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Monzesi da favola ad Istanbul: Saugella Monza conquista la CEV Cup 2021 PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 24 Marzo 2021 10:17

cevLe Monzesi ad Istanbul, brave a bissare il 3-0 dell'andata e ad alzare il secondo trofeo continentale della storia rosablù. Gaspari: "Sapevamo che avremmo potuto vincere. Le ragazze sono state fantastiche".

Galatasaray HDI ISTANBUL - Saugella MONZA 0-3 (17-25, 19-25, 19-25)

Galatasaray HDI ISTANBUL: Eroglu 2, Akin 2, Uygur 4, Onal 5, Kosheleva 14, Rykhliuk 3, Karadayi (L), Cayirgan (L), Salih, Hacimustafaoglu, Aydin 7, Karaagac. Non entrate: Ericek. All. Guneyligil.

Saugella MONZA: Heyrman 6, Van Hecke 10, Orro 4, Begic 6, Danesi 5, Meijners 9, Negretti (L), Parrocchiale (L), Carraro, Squarcini 4, Orthmann 4, Obossa 4, Davyskiba 2. All. Gaspari.

Durata set: 22', 23', 22'; Tot: 67'.

Galatasaray ISTANBUL: battute vincenti 0, battute sbagliate 5, muri 2, errori 21, attacco 33%

Saugella MONZA: battute vincenti 2, battute sbagliate 7, muri 16, errori 18, attacco 39%

MVP: Alessia Orro (Saugella Monza)

ISTANBUL (TUR), 23 MARZO 2021 – Trionfo europeo per la Saugella Monza di Marco Gaspari, che espugna il Burhan Felek Voleybol Salonu di Istanbul battendo 3-0 le padrone di casa del Galatasaray HDI e alza la CEV Cup 2021. Alla rosablù, forti del 3-0 piazzzato all'andata in Brianza, bastava vincere due parziali per portarsi a casa il secondo trofeo continentale dopo la Challenge Cup del 2019, ed invece Heyrman e compagne non si sono accontentante, stendendo le padrone di casa senza tentennamenti grazie ad una performance devastante. 16 muri, un ritmo altissimo in attacco e grande precisione in difesa, oltre alla magistrale regia dell'MVP della Finale Alessia Orro, sono le armi con cui le italiane battono la formazione turca, molto motivata a riaprire il discorso, avendo recuperato rispetto all'andata Rykhliuk, ma mai capace di impensierire veramente il sestetto lombardo. Vinti i primi due set, con le bordate di Van Hecke, Begic, Meijners ed Heyrman, oltre ai muri di Danesi e alle difese di Parrocchiale, Gaspari inserisce forze fresche ma la musica non cambia. Monza è bellissima ed è sul tetto d'Europa per la seconda volta nella sua storia.

Marco Gaspari (Saugella Monza): “Sapevamo che avremmo potuto vincere questa coppa. Siamo entrati in campo con lo spirito giusto, fin dalle prime battute. Ancora una volta le ragazze sono state ordinate ed hanno commesso meno sbavature del solito: questo è il giusto riconoscimento per una stagione davvero meravigliosa. Non è mai facile giocare a questi livelli, ma le ragazze stasera avevano una grande voglia di portare a casa questo trofeo. E ora ce lo godiamo tutto".

Edina Begic (Saugella Monza): "Siamo davvero contente per questo successo, che dedichiamo ai nostri tifosi e alla nostra società. E' la mia seconda coppa europea con la Saugella Monza e di questo sono felicissima. Non posso spiegare come mi sento in questo momento: andiamo a festeggiare".

Laura Heyrman (Saugella Monza): "E' la forza del gruppo ad averci guidato verso il trofeo. Questa squadra è fortissima e fantastica. L'abbiamo vinta insieme, un pallone alla volta. Lo sapevo che ce l'avremmo fatta".

CEV CUP: I VINCITORI

 

Si tratta del primo trionfo in CEV Cup per Carraro, Squarcini, Heyrman, Van Hecke, Begic, Danesi, Orthmann, Obossa, Davyskiba, Parrocchiale e Negretti. Brinda al trionfo continentale numero uno da primo allenatore anche Marco Gaspari. Per Orro è la seconda volta sul gradino più alto della CEV Cup dopo il trionfo con Busto Arsizio del 2019. Per Meijners si tratta della terza CEV Cup della sua carriera, dopo quelle alzate con Busto Arsizio nel 2012 e 2019. Per Begic ed Orthmann è invece la seconda coppa europea conquistata con la maglia della Saugella Monza: il primo trofeo risale alla stagione 2018-2019 in Challenge Cup.

LA CRONACA IN BREVE

PRIMO SET

Gaspari parte con Orro-Van Hecke, Heyrman e Danesi al centro, Meijners e Begic bande e Parrocchiale libero. Il Galatasaray risponde con Akin-Rykhliuk, Eroglu ed Uygur al centro, Onal e Kosheleva schiacciatrici e Karadayi libero. Inizio punto a punto, con la Saugella brava a ricucire il primo break turco (4-2), mettendo la testa avanti con Van Hecke e Meijners, 8-6 e Cuneyligil chiama time-out. Alla ripresa del gioco continua il momento sì delle monzesi, con un muro a testa di Begic e Orro a valere l'11-7. L'errore di Begic dopo l'assolo di Kosheleva avvicina per un attimo le turche, 11-10, incapaci di contenere l'accelerazione delle italiane con una scatenata danesi a muro e una Meijners devastante in attacco, 17-12. Ancora le padrone di casa a tentare la reazione con due giocate di Kosheleva, ma due sbavature del Galatasaray dopo i lampi di Van Hecke regalano il set, 25-17, alla Saugella Monza.

SECONDO SET

Stessi sestetti in campo e ancora Saugella Monza scatenata con Van Hecke e Meijners a martellare forte (4-1). Dopo il time-out chiamato da Cuneyligil, prosegue il trend positivo delle italiane con i muri di Heyrman su Kosheleva, di Van Hecke su Onal, 9-4. Il Galatasaray fatica ad imprimere ritmo al servizio, a differenza delle monzesi, lucidissime in questo fondamentale e chirurgiche in contrattacco. Aydin prende il posto di Rykhliuk, ma sempre Monza avanti 15-8 complici le sbavature delle turche ed il muro di Van Hecke su Onal (17-9). Kosheleva sprona le sue con due attacchi vincenti (19-12), Begic e Meijners però spingono bene per le rosablù (21-14). Pallonetto vincente di Orro, primo tempo di Danesi e Monza che mette la freccia, 23-14. Le turche tentano il tutto per tutto con Kosheleva arrivano fino al 24-19, ma il muro di Danesi sulla banda della turca regala il set, 25-19, e la matematica conquista della CEV Cup per la Saugella Monza.

TERZO SET

Gaspari inserisce Carraro in diagonale con Obossa, Squarcini e Danesi centrali, Orthmann e Davyskiba schiacciatrici e Negretti libero. Subito lombarde determinate con due muri di Obossa e una pipe di Orthmann a valere il vantaggio, 6-4. Obossa e Davyskiba trainano la Saugella (14-11), ma il Galatasaray acciuffa il pari con la fast di Uygur e l'errore di Davyskiba (15-15). Equilibrio fino al 17-17, poi fast di Squarcini e diagonale di Orthmann a valere il break Saugella, 19-17. Finale tutto monzese, con Obossa, Orthmann e Davyskiba a regalare il match alle italiane, 3-0.

L'ALBO D'ORO RECENTE DELLA CEV CUP

2007-08 Scavolini Pesaro

2008-09 Asystel Novara

2009-10 Yamamay Busto Arsizio

2010-11 Chateau D'Ax Urbino

2011-12 Yamamay Busto Arsizio

2012-13 Muszyna (POL)

2013-14 Fenerbahce Istanbul (TUR)

2014-15 Dinamo Krasnodar (RUS)

2015-16 Dinamo Krasnodar (RUS)

2016-17 Dinamo Kazan (RUS)

2017-18 Eczacibasi VitrA Istanbul (TUR)

2018-19 Yamamay E-Work Busto Arsizio

2019-20 Non assegnata

2020-21 SAUGELLA MONZA

 
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L' Editoriale

LE DONNE & GLI UOMINI E DIO

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(Laura Giulia D'Orso) - Dopo che Adamo ed Eva furono espulsi dal Paradiso, ebbero figli, e figli dei loro figli. Riuniti a tavola una sera, sorse fra loro una discussione. L’avvio lo diede Calmana, che aveva scelto di fare la direttrice d’orchestra, ma che voleva farsi chiamare “direttore”. S’aprirono le cateratte del cielo, coi pareri più discordanti. Deborah redarguì la sorella tirando in ballo la dignità della Donna.
A quel punto, Caino, acquisita coscienza di sé, chiese che la di lui testa non fosse più chiamata al femminile, essendo egli maschio. Abele gli fece osservare che “testo” significava già altro, e che v’era rischio di confusione. Ma Caino, che la giurò proprio quella sera ad Abele, ribatté che allora avrebbe abolito il femminile per la milza, la lingua, la gola. Awan sorrise soddisfatta, e cominciò a contare quante cose di sé avrebbe appellato diversamente: fegato, cuore, rene, polmone. La gamba era già al suo posto, ma osservò che il braccio, l’orecchio e il ginocchio erano transgender, poiché al singolare suonavano maschi, mentre al plurale femmine. Le costole, invece, erano coerentemente femmine sempre e comunque, la qual cosa faceva arrabbiare assai Adamo, andato in crisi di identità sessuale e che ricorse ad uno psicologo, perché non capiva come potesse avere dentro di sé il pezzo fondante di Eva, lui che era maschio. Il piccolo Enos, allora, anima candida, si guardò attorno, e chiese come mai gli alberi avessero pressoché tutti nomi maschili.
La madre Azura gli fece presente che alle volte, da un albero maschio, nascevano frutti femmine: le mele, le pere, le banane, e che comunque parecchi fiori erano femmine, mentre altri maschi, eppur tutti graziosi. Deborah andò allora su tutte le furie, lamentando che il frutto del fico fosse invece rimasto aggrappato alla “Y”, e urlò: “Cielo e mare, perché devono essere maschi?”. ”Beh, se è per questo, perché la terra, le stelle e la luna sono femmine?”, rispose serafico Abele, che a quel punto decretò la sua condanna a morte, giacché Caino avrebbe preferito terro, stelli e luno. Insomma, ne venne fuori un putiferio che mancò solo di anticipare la Torre di Babele: mischiando maschi e femmine, a un certo punto, non si capì più nulla.
Fu a quel punto che spuntò il buon Dio, il quale disse: “Se v’ho fatto maschi e femmine, uomini e donne, avrò avuto le mie buone ragioni. Credo, fra l’altro, che in questo momento abbiate problemi un poco più seri di cui occuparvi. Chiamatevi pure come accidenti volete: l’importante è che non vi manchiate mai di rispetto, mai. Gli uni con gli altri!”.
P.S.: Ma chi l’ha detto che il Covid-19 è maschio? Ecco, apriamo una bella discussione sul fatto che “virus” è ingiusto, perché dovrebbe chiamarsi “vira” (è latino). Rimane il problema che “vira”, in italiano, è un verbo (1^ coniugazione, 3^ persona singolare del presente indicativo, o anche 2^ persona singolare dell’imperativo), o no? Va beh: inutile insistere. Non se ne esce. Forza allora a tutte le Donne. A quelle che sanno chi sono senza necessità di etichette e sostantivi concordanti oltre ogni ragionevolezza, e anche a quelle che di etichette e sostantivi hanno bisogno.