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La Vero Volley Monza cade a Modena: sfumato il sogno della Final Four di Coppa Italia PDF Stampa E-mail
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Martedì 02 Febbraio 2021 13:25

saugellaPer Beretta e compagni si chiude senza gioie la gara secca dei quarti di finale della coppa nazionale contro gli emiliani, bravi a vincere 3-0 sul campo di casa. Orduna: "Stasera non siamo stati noi. Brava a Modena per come ha interpretato la gara. Ora pensiamo al campionato".

Leo Shoes Modena - Vero Volley Monza 3-0 (28-26, 25-17, 26-24)

Leo Shoes Modena: Christenson 2, Lavia 11, Mazzone 6, Vettori 13, Petric 12, Stankovic 9, Iannelli (L), Karlitzek 0, Grebennikov (L), Rinaldi 2. N.E. Bossi, Buchegger, Porro. All. Giani.

Vero Volley Monza: Orduna 0, Dzavoronok 1, Beretta 4, Lagumdzija 17, Lanza 12, Galassi 11, Davyskiba 5, Brunetti (L), Federici (L). N.E. Ramirez Pita, Rossi, Giani, Falgari. All. Eccheli.

Arbitri: Santi Simone, Braico Marco

Durata set: 34′, 26′, 27′; tot: 1h27'.

Leo Shoes Modena: battute vincenti 8, battute sbagliate 9, muri 6, errori 17, attacco 46%

Vero Volley Monza: battute vincenti 4, battute sbagliate 15, muri 8, errori 24, attacco 42%

Impianto: Pala Panini di Modena - Spettatori: gara a porte chiuse

MVP: Jenia Grebennikov (Leo Shoes Modena)

MODENA, 27 GENNAIO 2021 – E' nuovamente fatal Modena nella Del Monte®Coppa Italia per la Vero Volley Monza. Nonostante le due vittorie piazzate in campionato contro gli emiliani nella stagione in corso, il cammino dei monzesi nella coppa nazionale si ferma ancora una volta, come era successo nell'annata sportiva 2015-2016, per mano dei gialli. E' dunque la Leo Shoes a preparare, forte del 3-0 rifilato ai lombardi sul campo di casa del Pala Panini, nella gara secca dei quarti di finale della coppa nazionale, le valige per l'Unipol Arena di Casalecchio di Reno, sede il 30 e 31 gennaio della Final Four. Eppure Monza, che sognava la prima partecipazione all'ultimo atto del trofeo nazionale della sua storia, era partita bene: con il break iniziale messo a segno da Lanza e Beretta, i brianzoli avevano dimostrato di essere partiti col piglio giusto. E anche quando il set si era messo male (21-19 per Petric e compagni), la Vero Volley aveva saputo anche sorpassare con carattere grazie al buon ingresso di Davyskiba nel match. Vinto il primo gioco ai vantaggi, però, Modena ha saputo sfruttare una migliore precisione in attacco, commettendo meno errori al servizio. Con Grebennikov (MVP della gara) a volare su ogni palla, negando spesso il punto ai lombardi, i modenesi hanno saputo ricostruire il contrattacco e aggiudicarsi il secondo e terzo parziale. Per la Vero Volley c'è certamente amaro in bocca, ma la necessità di riprendersi prontamente in vista delle prossime sfide in campionato, la prima contro Piacenza in casa il 3 febbraio, dove punta a prendersi il quarto posto.

LE DICHIARAZIONI POST PARTITA

Santiago Orduna (Vero Volley Monza): "Questa era una gara dentro-fuori. Ci sta che non sia andata come volevamo. Bisogna fare i complimenti a Modena per come ha giocato: hanno interpretato la gara meglio di noi. Hanno sfruttato l'esperienza per risolverla nei momenti chiave, mentre noi ci mangiamo le mani. Abbiamo perso due set ai vantaggi: se avessimo fatto qualcosa in più saremmo qui a parlare di un'altra gara. Questa sconfitta, però, non sminuisce il grande cammino che stiamo facendo in campionato. Certo, stasera sarà dura dormire, ma domani dovremo svegliarci e preparare le sfide importanti che ci aspettano per rimanere nei piani alti della classifica in regular season".

LA CRONACA IN BREVE

PRIMO SET

Coach Eccheli sceglie Orduna in diagonale con Lagumdzija, Dzavoronok e Lanza di banda, Beretta e Galassi dal centro con Federici libero. Giani risponde con Christenson in palleggio, opposto Vettori, in posto 4 Petric e Lavia, Stankovic e Mazzone come centrali e Grebennikov libero. L’inizio degli ospiti è spumeggiante, con due pipe e un muro che valgono subito il 3-0. Si va avanti punto a punto, con Modena che trova molto da Stankovic, fino al 6-6, quando è un pallonetto di Lavia a regalare il pareggio ai padroni di casa. E’ un botta e risposta costante, fino al nuovo doppio vantaggio di Monza (10-8) che arriva con Lagumdzjia e un errore in attacco dei gialloblù confermato dal videocheck. Sul 10-10 è di nuovo parità, con Lanza da posto 6 per il +1 (11-10), annullato da Petric e poi, dal primo vantaggio di Modena (12-11). Sul 21-19, firmato ancora Lanza, è Giani a chiamare un time-out. Monza non si ferma e sale fino a ribaltare la situazione (+1: 22-23) con Lagumdzija, due errori di Modena e Davyskiba in campo, ma il primo set point è per i locali: 24-23 (con Federici che deve restare fuori nel finale per un leggero infortunio dopo un tentativo disperato di recupero in difesa). E’ Galassi dentro a un muro a tre a riportare tutto in pari (24-24) e Lagumdzija a dare la prima palla set a Monza: 25-24. Errore dai nove metri di Modena ed errore anche di Monza. E' 26-26, che diventa 27-26 sul “rigore” trasformato dai locali, con Lavia che chiude poi il parziale 28-26.

SECONDO SET

E’ un inizio di secondo parziale difficile per Monza, che si trova subito sotto (2-0), ribalta la situazione con Dzavoronok tornato in campo (2-3) per poi subire un parziale di 4-0: 6-3 Modena. Il nuovo massimo vantaggio dei locali è sul 9-4 e non basta qualche fiammata degli ospiti per contenere Modena, che “doppia” Monza anche sul 12-6. Si arriva sul 14-7, con i ragazzi di Vero Volley che faticano a trovare punti, finendo per forzare, andare fuori giri e commettere qualche errore di troppo. Capitan Beretta suona la carica e trova il muro del 14-9, seguito da due ace consecutivi del compagno di reparto, Galassi: è 14-11, e la panchina di Modena chiama un time-out. Un nuovo break (3-0) allontana di nuovo la squadra di coach Giani (17-11), mentre sul 20-13 è ancora +7 per i locali. Sul 22-15 è costretto a uscire Lavia per infortunio (sostituito da Rinaldi), ma il trend è tutto dalla parte di Modena: 23-16, 24-16 e, infine, 25-17, proprio con due punti, da posto 4 e da posto 2, del neo-entrato.

TERZO SET

Davyskiba prende il posto di Dzavoronok, nessun cambio per Giani. 5-2 per gli emiliani con Vettori. Lanza e Galassi (primo tempo e muro su Mazzone) tengono in corsa la Vero Volley, 8-6, ma Lagumdzija sbaglia dai nove metri (9-6). Muro di Galassi su Mazzone, fiammata di Davyskiba e meno uno Monza (9-8). Proprio il bielorusso piazza l’ace che vale la parità (12-12), ma Modena torna sul più quattro con Stankovic e Petric (due ace), 16-12. Lagumdzija tiene in corsa i suoi (18-15), ma il muro di Vettori su Davyskiba vale il 20-15 Leo Shoes. Due belle giocate monzesi con Lagumdzija e Davyskiba valgono il meno tre Monza, 20-17 e Giani chiama time-out. Lagumdzija ancora a segno per due volte per la Vero Volley, grazie anche all’ottimo turno in battuta di Davyskiba (un ace per lui) ed è 22-22. Equilibrio fino al 23-23, poi punto a punto fino al 24-24, momento in cui Christenson piazza l’ace del 26-24 per Modena.

 
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L' Editoriale

BabiJ Jar, il massacro mai citato

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(Laura Giulia D'Orso). La Storia non va mai dimenticata. Cercate cosa è stato il massacro di Babij Jar in una Ucraina compiacente. Andate a guardare cos’è ed anche chi vi partecipò. Avrete una lontana idea (forse) di quel che è accaduto. Dei sentimenti violentati. Dell’atrocità. Della violenza assoluta. Della disperazione. Dell’Uomo tradito dai suoi simili. Dell’uomo nudo di fronte a Dio. Di Dio che resta inerte e non si capisce perché.

Risponderete con Auschwitz. Con Mathausen. Con il ghetto di Varsavia. Certamente, molto più noti. Conosciuti a tutti. Ma Babij Jar è più impressionante e meno citato. E’ lo sterminio di un popolo solo nel loro contesto abitativo.

27 gennaio, è la Giornata della Memoria. S’alzano voci discordanti, che reclamano il ricordo di altre vittime. Giusto. Tutte le altre vittime devono essere ricordate, intendo dire. Non che “quelle vittime” siano dimenticate sol perché altre vittime lo sono state. E’ un tema di prospettiva: nel più ci sta il meno, ma mai il contrario.

Non sono di religione ebraica (e non saprei dirvi perché però “israeliana mi sento un po’, ogni tanto”. 

Perché è difficile per me, ancora non nata allora, pensare a quel che è successo, al fatto che l’Europa intera abbia ritenuto di “soprassedere”, al fatto che la Germania non abbia MAI pagato quel debito di Guerra. (che non avrebbe, ben inteso, dato indietro le persone uccise).

Al fatto che la riunificazione della Germania sia stata vista come una “conquista”. E che oggi quella Germania riunita governi in buona sostanza proprio l’Europa. Singolare. O forse, più semplicemente, diabolicamente sono i cicli della storia da cui non si è imparato molto!

Due Popoli mi hanno sempre stupìto quando si salutano, quello americano e quello israeliano: ti guardano negli occhi e dicono God bless you (Dio ti benedica) e Shalom Aleichen (che la pace sia con voi)!

Qualcosa vorrà pur ricordarci