Contenuto Principale

Summer Monza da giugno a settembre

Dal 16 al 18 luglio i Boschetti Reali si trasformeranno in un «contenitore» di «cibo da strada» di q...

MONZA: CERTIFICATI ANAGRAFICI IN TABACCHERIA

Dal 24 settembre 2020 i residenti monzesi possono richiedere presso 11 tabaccherie cittadine dei c...

Il Festival del Parco di Monza. Natura è Cultura

Ideato nel 2017 dall'Associazione Novaluna, il Festival del Parco di Monza è una manifestazione arti...

RISTORAZIONE SCOLASTICA: DAL 13 OTTOBRE AL VIA IL NUOVO MENÙ Partirà il prossimo martedì 13 ottobre

Partirà il prossimo martedì 13 ottobre il nuovo menù nelle mense scolastiche della città che prepara...

IL GRANDE IMPEGNO DEI SERVIZI SOCIALI DEL COMUNE DURANTE L’EMERGENZA

 La situazione emergenziale determinata dall’epidemia di “coronavirus” ha messo a dura prova il Co...

  • Summer Monza da giugno a settembre

    Martedì 10 Marzo 2020 10:57
  • MONZA: CERTIFICATI ANAGRAFICI IN TABACCHERIA

    Lunedì 16 Marzo 2020 07:20
  • Il Festival del Parco di Monza. Natura è Cultura

    Sabato 04 Aprile 2020 07:02
  • RISTORAZIONE SCOLASTICA: DAL 13 OTTOBRE AL VIA IL NUOVO MENÙ Partirà il prossimo martedì 13 ottobre

    Martedì 07 Aprile 2020 08:12
  • IL GRANDE IMPEGNO DEI SERVIZI SOCIALI DEL COMUNE DURANTE L’EMERGENZA

    Martedì 14 Aprile 2020 13:11

Scelti da Noi

Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

GRAN PREMIO DI FORMULA 1: QUEST'ANNO E' STATO SPETTACOLO PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Martedì 08 Settembre 2020 13:10

alphatauro 2Il trionfo del francese Gasly, milanese di adozione su una macchina italiana a Monza pareva una mera utopia fino a pochi giorni fa.

Eppure, la gara andata in scena sul tracciato brianzolo nel Parco di Monza ha stravolto tutte le carte in tavola e ha permesso all’alfiere dell’AlphaTauri di conquistare il suo primo successo nella massima categoria automobilistica.

 

 

La penalità inflitta a Lewis Hamilton per una sosta non consentita ai box, una sosta pensata ottimamente prima dell’ingresso della safety car e della bandiera rossa per l’incidente di Charles Leclerc hanno permesso a questo team di trionfare con pieno merito nel Tempio della Velocità, nel Gran Premio di Italia 2020. Questo ragazzo italo-francese è stato capace di regalare proprio in terra lombarda il primo sigillo a questa scuderia, nata solamente quest’anno: la compagine di Faenza ha semplicemente cambiato il nome della vecchia Toro Rosso, il team è italiano ed è l’erede della gloriosa Minardi. 

Infatti nell'Autodromo monzese è suonato l’Inno di Mameli per la vittoria del ragazzo d’oltralpe. Il 24enne nativo di Rouen è alla sua quarta stagione in F1: ha esordio nel GP di Malesia del 2017 proprio con la Toro Rosso, ma per trovare i suoi primi punti bisogna andare fino al GP del Bahrain 2018 quando fu stupendo quarto sempre con la Toro Rosso. Nel 2019 la grande promozione in Red Bull accanto a Max Verstappen ma, mentre il forte compagno di squadra volava, lui faticava a brillare, tanto che il suo miglior risultato fu il quarto posto a Silverstone. La scuderia austriaca lo fece allora retrocedere: ritornò in Toro Rosso a partire dal GP del Belgio, scambiandosi il sedile con Alexander Albon.

Non si è vista perciò una rossa di Maranello sul podio dell’Autodromo di Monza ma, come noi solo italiani sappiamo fare, questa vittoria è ancora più significativa
 
Ricerca / Colonna destra
Segui i nostri feed per essere sempre aggiornato!

L' Editoriale

Spegnete la televisione e vivete ... la creazione di due vite parallele

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

 

panchina(Laura Giulia D'Orso). Negli anni '70 da più voci si denunciava il centralismo con cui i mezzi televisivi eludevano le distanze fisiche e culturali per imporre in sincrono e in ogni casa i modelli del «nuovo potere». Oggi il paradigma si è evoluto nella forma ancora più estrema nei social. Nel digitale la tirannide è liquida, istantanea, strutturale. Più che imporla faticosamente nel reale, la si impone forzando il suo involucro impomatato: la digitalizzazione. La nuova parola d'ordine ... digitalizziamo tutto!

La televisione e i suoi nipoti non sono però «un centro elaboratore di messaggi» in modo diretto.

La loro elaborazione sforna piuttosto rappresentazioni, mondi fatti e finiti.

Sui teleschermi non si discute ma si osserva la gente discutere, non si commentano gli eventi ma li si (ri)produce montando immagini, parole e suoni in un tutto coerente che mima tempi e modi della cognizione in presenza. Con la promessa di allargare lo sguardo su realtà altrimenti inaccessibili, le finestre telematiche le incorporano indistintamente nel bagaglio dell'esperienza e della memoria.

 

I «messaggi» passano nell'eccipiente di una narrazione internamente vera e perciò compatibile con le aspettative del pubblico «ben funzionante», le notizie nello storytelling, i giudizi, le emergenze, i bersagli della simpatia o dell'odio nella testimonianza, nel «caso» e nelle trame di Hollywood. Non sbaglia chi identifica in questi strumenti le innovazioni più decisive degli ultimi decenni.

Leggi tutto...