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Nuovo claim del Consorzio Vero Volley: Sport, Innovazione e Responsabilità Sociale. PDF Stampa E-mail
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Lunedì 22 Giugno 2020 11:16

MONZA, 17 GIUGNO 2020 – E’ stato presentato questa mattina, in modo del tutto inusuale ma allo stesso tempo innovativo rispetto al solito, il nuovo claim del Consorzio Vero Volley: Sport, Innovazione e Responsabilità Sociale. Una conferenza stampa, quella andata in scena online via Zoom e che ha coinvolto oltre 90 contatti tra istituzioni, sponsor e media, nella quale il presidente del Consorzio Vero Volley, Alessandra Marzari, ha voluto non solo ufficializzare un pay-off che accompagnasse il logo della realtà che guida dal 2008 ma anche le novità pensate ed attuate per rinnovare la sua struttura attraverso una visione di sport a 360 gradi.

“In questo periodo del lockdown abbiamo continuato a lavorare sui nostri progetti, che sono 14, cercando di non perdere contatto con i nostri obiettivi – ha dichiarato Alessandra Marzari dando il benvenuto ai partecipanti dell’evento online -. La nostra Arena è stata punto di riferimento per le attività di supporto alle attività degli ospedali, con l'attività "Mille Respiri", che ha provveduto a distribuire le mascherine di Decathlon riconvertite, e delle famiglie, con due tonnellate di alimenti donati e l'attività "Tutti in rete", che ha visto la distribuzione di pc rigenerati per lo studio a distanza sul territorio nazionale. La prossima attività sarà la survey per piccole e medie imprese con test all'interno del nostro palazzetto che tanto utile è stato per il territorio".

Un impianto, quello dell’Arena di Monza, che sarà per la prossima stagione del tutto rinnovato: un nuovo cubo, una nuova cloud per gli spettatori, un giro led implementato. Novità che vanno ad aggiungersi all'impianto luce, alla fibra e al sound instrallati due stagioni fa. Sul tema è intervenuto a tal proposito Gianpaolo Martire, responsabile marketing del Consorzio Vero Volley, che ha approfondito il tema dell’innovazione spiegando inoltre i motivi della partecipazione del Vero Volley al Web Marketing Festival. “Dal 2012, anno in cui il Consorzio ha preso la gestione, l'Arena di Monza è diventata un punto di riferimento non solo per lo sport ma anche per eventi musicali, legati al mondo dello spettacolo e ad attività a livello nazionale. Ultimo in ordine temporale è stato il Web Marketing Festival, primo evento in Italia a livello digitale, del quale il Vero Volley è stato unico partner sportivo, ospitando dieci sale virtuali, proprio dall'Arena – ha commentato Martire -. Puntiamo all'innovazione con un sistema di ecosistema digitale, con alla base il motore di un CRM, alimentato da basi di dati provenienti da differenti fonti come il Vero Volley Club, le transazioni degli spettatori, la Cloud o l'iscrizione ai servizi digitali . Questo CRM si collega infatti con tutti i punti di contatti fisici, come il Bar, la biglietteria, e digitali, come il sito o l'app del Vero Volley, con l'obiettivo di conoscere meglio i nostri fans e di attrarne di nuovi, attraverso sempre nuovi servizi di engagement ad alto valore aggiunto".

Sempre in tema di novità, ha poi ripreso la parola il presidente del Consorzio Vero Volley, svelando le caratteristiche della Maf Academy, accademia nata in memoria di Miguel Angel Falasca, ed il Performance Index, indice utile a calcolare le prestazioni degli atleti, ponendo attenzione proprio sul tema dello sviluppo innovativo della struttura di Monza. “Il 22 giugno ricorre l'anniversario della scomparsa di Miguel - ha sottolineato il presidente del Consorzio Vero Volley -. Ci manca sempre molto e noi gli abbiamo voluto dedicare una giornata: il Miguel Angel Falasca Memory Day. Abbiamo mantenuto i nostri impegni per mantenere vivo il suo ricordo: la MAF Academy e la MAF Index, rispettivamente accademia dedicata agli allenatori, aiutandoci con la metodologia dell'e-learning, e un indice che sarà pronto per l'inizio del 2021, sviluppato con un gruppo di ingegneri del Politecnico di Milano".

Tra gli obiettivi del Vero Volley c’è la crescita, anche e soprattutto a livello di Responsabilità Sociale. Un tema al quale la realtà monzese è molto attenta e che ha voluto approfondire partecipando attivamente al progetto “Change the game”, ideato dal “Cavallo Rosa” per combattere violenze e abusi nel mondo dello sport ed educare gli stakeholders che sarà distribuito online e già adottato durante i programmi formativi dagli allenatori del Vero Volley. “Grazie anche al Consorzio stiamo diffondendo il nostro messaggio – ha affermato Daniela Simonetti, presidente dell’Associazione Cavallo Rosa-. Perchè lo sport deve essere di tutti e per tutti. Deve essere pulito.

Per questo, anche grazie al Consorzio, abbiamo realizzato un manuale per le società sportive (scaricabile a questo indirizzo https://www.changethegame.it/) contro gli abusi e le molestie nel mondo dello sport. Bisogna lavorare sulla prevenzione che passa attraverso esempi semplici e casi virtuosi. Uno di questi è proprio il Consorzio Vero Volley, che ha adottato il doppio coach, il curriculum degli allenatori ed i corsi di formazione per gli istruttori”.

In chiusura è stata la volta delle istituzioni, che hanno ancora una volta sottolineato l’importanza di una realtà come il Vero Volley non solo a Monza ma a livello nazionale per la crescita di giovani, con oltre 1500 atleti tesserati ed oltre 800 bambini coinvolti nel minivolley. “Auguriamo il meglio alle formazioni che rappresentano questa città in Italia – ha concluso l'assessore allo sport del Comune di Monza, Andrea Arbizzoni -. Monza ormai è davvero la capitale del volley italiano, e non solo. Le attività che sono state fatto da parte della realtà Vero Volley per la città, in prima linea, sono state di grande supporto e hanno evidenziato lo spirito di generosità di cui il Consorzio si fa portatore da sempre".

Sport, Innovazione e Responsabilità Sociale sono dunque i nuovi punti cardine dai quali il Consorzio Vero Volley vuole riaprire la sua attività, pronta a ripartire la seconda settimana di luglio con i raduni delle sue prime squadre, Vero Volley Monza iscritta alla SuperLega maschile, e Saugella Monza, ai nastri di partenza della Serie A1 femminile e successivamente con le formazioni giovanili.

 
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L' Editoriale

SCUOLA: FINALMENTE E’ TUTTO CHIARO … LE RIME BUCCALI in primis

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(Laura Giulia D’Orso) Vi assicuro che all’inizio ho avuto un attimo di smarrimento!

scuolaOvvero … prima avevo provato quasi un senso di sollievo all’annuncio sulla pagina ufficiale del MIUR delle linee guida per la riapertura delle scuole a settembre. Dopo quattro mesi di scuole chiuse, maree di bambini e genitori appresso (soprattutto per le scuole di primo ordine), ragazzi alienati dalla didattica a distanza, con metà dei programmi azzerati e con lacune difficilmente colmabili, con professori frustrati e sfiniti avevamo almeno una certezza: la data di riapertura, 14 settembre.

Ma … perché esiste in questo paese sempre un “ma” aggiunto ad un “modo indicativo di un tempo coniugato al futuro” ci dicono che il destino del ritorno sui banchi degli studenti sarà legato alle variabili leggi sul distanziamento sociale messe in atto dal Comitato Tecnico Scientifico basandosi sul “cruscotto” e soprattutto sulle "rime buccali".

Forse un riferimento d’annunziano, un accenno alla poesia bucolica del greco Teocrito, o un tipo di rima virginiana ripresa da Dante?

Escluso Shakespeare e la poesia successiva provenzale che usava una struttura metrica di 14 endecasillabi e non mi pareva perciò una unità di misura di distanziamento sono dovuta ricorrere alla mia “task force medica” privata e gratuita, mio fratello, mio padre e mio zio … medici!

Come non averci pensato prima!

Eppure le "rime buccali" sono la conditio sine qua non per la riapertura degli istituti scolastici e punto imprescindibile nelle azioni di prevenzione.

Esame di Anatomia Umana, secondo anno di Medicina, si parla di una “rima buccale limitata dalle labbra; di un vestibolo della bocca limitato anteriormente e lateralmente dalle labbra e dalle guance, posteriormente dalle arcate mascellari, o meglio gengivo-dentali".

Insomma, molto più semplice del previsto, di altro non si tratta che della distanza tra bocca interna a bocca interna.

Nella bozza del documento sulle linee guida da adottare per la ripresa della scuola, adesso al vaglio della Conferenza Stato-Regioni, è stato inserito appunto questo esplicito riferimento al distanziamento fisico che richiama le raccomandazioni del Comitato Tecnico Scientifico. «Il distanziamento fisico, inteso come un metro fra le rime buccali (le bocche - ndr) degli alunni, rimane un punto di primaria importanza nelle azioni di prevenzione», si legge.

Adesso i Presidi ed i Dirigenti Scolastici saranno sicuramente più contenti!

Hanno facilitato loro la vita lavorativa, prima vagavano da mesi in cerca di indicazioni precise e di plexiglas, o almeno tentavano di ridurre i problemi legati allo spazio, successivamente per la distanza è arrivato il “consiglio” di un metro tra gli alunni considerando da "spalla a spalla".

Adesso mi immagino il controllo della “distanza”. Perchè è qui che viene la parte più complessa!

Consiglio: prendere un metro di quelli di alluminio ritraibili provvisti di aggancio iniziale, poi far sedere i ragazzini al loro posto e, all’apertura del vestibolo della bocca limitato anteriormente e lateralmente dalle labbra e dalle guance, apporre con gessetto una X arrivando ad altro vestibolo di fanciullo!

Semplice no!?

 

L’Europa s’è desta sta alla Germania come l’Italien über alles sta a Berlino

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(Laura Giulia D’Orso)

Dal “siamo tutti Italiani” all’”Europa s’è desta” il passo è stato breve. La Presidente tedesca della Commissione europea Ursula von der Leyen riesce sempre a spiazzare almeno metà degli Italiani!

Per chi è cresciuta conoscendo il testo dell’Inno di Mameli dalle Elementari ed uso il termine Elementari con orgoglio e non scuola primaria di primo grado, non perché giocasse la Nazionale di calcio, ma perché era ed è l’inno del nostro Paese, le parole nel solito italiano scolastico, all’inizio del primo giorno degli Stati Generali, (già il nome è tutto un programma, ripassare sul "Villari") voluti da Giuseppe Conte, è stata una pugnalata al cuore.

Solamente per ricordare che la citata strofa è dal 12 ottobre 1946 parte dell’inno nazionale d’Italia conosciuto anche come Canto degli Italiani, scritto nell’autunno del 1847 dallo studente e patriota genovese Goffredo Mameli e musicato a Torino da un altro genovese, Michele Novaro.

Preludeva alla guerra contro l’Austria, presentando numerosi riferimenti storici del passato. Ecco la spiegazione della strofa

Fratelli d’Italia

L’Italia s’è desta,

Dell’elmo di Scipio

S’è cinta la testa.

Publio Cornelio Scipione, detto l’Africano (253-183 a. C.), fu il generale e uomo politico romano vincitore sui Cartaginesi e su Annibale nel 202 a. C. a Zama (attuale Algeria); la battaglia decretò la fine della seconda guerra punica, con la schiacciante vittoria dell'Impero Romano.

L’Italia, ormai pronta alla guerra d’indipendenza dall’Austria, la Prussia e l'Ungheria, si cinge figurativamente la testa dell’elmo di Scipione come richiamo metaforico alle gesta eroiche e valorose degli antichi Romani.

Bene adesso mi pongo solamente una domanda; ma i politici si leggono prima i discorsi che i propri spin doctors, cioè i consulenti di comunicazione, scrivono? E se sì, non si pongono dei dubbi sul tipo di comunicazione che viene data all’utente finale?

Basita! Ecco allora spontaneo un sillogismo: l’Europa s’è desta sta alla Germania come l’Italien über alles sta a Berlino.