Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

Sorriderà dal cielo vedendo il suo Monza salire in B Stampa
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Giovedì 26 Marzo 2020 18:31

(Laura G. D'Orso). I ricordi privati delle erudite e divertenti dissertazioni dialettiche che avevamo sugli spalti le lascio chiuse nel mio cuore. Oggi piango un grandebesana giornalista, erudito, una penna fine e divertente che riusciva a trasformare il semplice gioco del calcio in acuti spunti filosofici. Un uomo d'altri tempi, gentile, mai sopra le righe, lo chiamavamo Magister, oppure ziobes, per me è stato un compagno di lavoro e di amicizia, un mentore. So che non avrebbe voluto filippiche, perciò buon viaggio e nel grande campo di calcio del cielo sorriderai con noi ancora, quando il tuo Monza andrà in B.

La morte non è niente.

Sono solamente passato dall'altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto.

Io sono sempre io e tu sei sempre tu.

Quello che eravamo prima l'uno per l'altro lo siamo ancora.

Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare;

parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.

Non cambiare tono di voce, non assumere un'aria solenne o triste.

Continua a ridere di quello che ci faceva ridere, di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme.

Prega, sorridi, pensami!

Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima: pronuncialo senza la minima traccia d'ombra o di tristezza.

La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto: è la stessa di prima, c'è una continuità che non si spezza.

Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista?

Non sono lontano, sono dall'altra parte, proprio dietro l'angolo.

Rassicurati, va tutto bene.

Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata.

Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace.

Agostinod’Ippona

Agostinod’Ippona