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Monza:13.01.2020 "I bambini non si toccano"Alessandra Marzari, Presidente del Consorzio Vero Volley. PDF Stampa E-mail
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Martedì 14 Gennaio 2020 12:21

(LG D'Orso). verovolleyIl 15 ed 16 gennaio alla Candy Arena di Monza la proiezione del video "Start to talk" (iniziamo a parlarne) lancia la campagna antiabusi nello sport. Recipita quindi grazie ad Alessandra Marzari, Presidente del Consorzio VeroVolley Monza, la normativa europea e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n.68-22.03.2014 già in vigore. 

Il Ministero di Grazia e Giustizia ha pubblicato il 24 luglio scorso una Circolare che descrive le novità introdotte in materia di rilascio del certificato del Casellario a richiesta del datore di lavoro, già secondo l'art.25-bis DPR 313/2002.

Come è noto, le organizzazioni che hanno contatti con minori devono preoccuparsi di acquisire il certificato penale dei propri collaboratori in virtù del D.Lgs. 39/2014 recante lotta contro l'abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia minorile

Il Ministero rende noto che sono state apportare le modifiche tecniche al casellario per cui oggi sarà possibile avere un certificato penale che non descriva complessivamente i precedenti del collaboratore ma esclusivamente i precedenti per reati tassativamente indicati da questa legge. 

In virtù di questa modifica, non sarà più necessario chiedere il consenso del collaboratore al trattamento dei relativi dati personali. Si ricorda di fatto che la legge sulla privacy prevede che il consenso non è richiesto quando il trattamento è necessario per adempiere ad un obbligo previsto dalla legge.

Questa sera tornano anche i video prodotto dal Consiglio di Europa che ha stretto una partnership con varie associazioni come Il Cavallo Rosa finalizzati al contrasto delle molestie nello sport.

 “I bambini non si toccano”: Alessandra Marzari, Presidente del Consorzio Vero Volley, rilancia la campagna antiabusi nello sport insieme all’ associazione Il Cavallo Rosa.

Dopo la prima proiezione in occasione della partita di campionato femminile Saugella Monza contro Bisonte Firenze, torna la seconda, il video “Start to talk” alla Candy Arena di Monza. Saranno due le partite in cui, tra il primo ed il secondo set, verranno diffuse le immagini utili a combattere gli abusi nel mondo dello sport: quella di mercoledì 15 gennaio, alle ore 20.30, tra Saugella e Imoco Conegliano, valida per la prima giornata di ritorno della Serie A1 femminile, e quella di giovedì 16 gennaio, sempre alle 20.30, tra Vero Volley Monza e Itas Trentino, seconda giornata di ritorno della SuperLega Credem Banca.

Le immagini del video antiabusi prodotto dal Consiglio di Europa, sono incentrate su tre mini spot che descrivono il disagio infantile e adolescenziale nello sport ed esortano gli adulti a rompere quel silenzio in cui molti bambini restano intrappolati. Un tassello di una più vasta campagna e di un più ampio impegno in chiave antiabusi nello Sport.

Un tema sul quale da tempo è concretamente impegnata Alessandra Marzari che ha introdotto il doppio coach e la presentazione dei certificati penali all’interno del proprio Consorzio che conta oltre 1.400 atleti, 1.697 tesserati, 608 bambini del minivolley, 711 atleti del settore giovanile e 218 dirigenti. In totale 63 squadre di cui due in Serie A, 79 allenatori, 5500 bambini e 3300 ragazzi coinvolti in progetti scolastici.

Una realtà sportiva che si distingue per qualità, impatto sociale e valori che prescindono dai risultati agonistici o dal numero degli iscritti e che privilegia la crescita armoniosa di bambini e ragazzi.

“Complimenti. Questo è il modo migliore di usare questo video che è un pilastro della campagna europea antiabusi”: con queste parole il Consiglio di Europa si è complimentato con Il Cavallo Rosa e con Vero Volley in occasione della prima proiezione del video.

“Non è uno spot – spiega Alessandra Marzari – ma molto di più. Il video lancia un messaggio forte e vuole essere di esempio anche per le piccole e piccolissime realtà dilettantistiche. Ognuno deve fare la sua parte per arginare questo problema. Io sono Presidente del Consorzio Vero Volley che ha due squadre di A1, una maschile e una femminile, e se consideriamo lo sport di vertice alla stregue di un "media" a tutti gli effetti, lo dobbiamo usare. Io l’ho fatto con questo video di grande impatto alla Candy Arena perché voglio sollevare il problema e diffonderlo a tutti”.

 
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L' Editoriale

Per aiutarci a comprendere le conseguenze mentali del virus

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MONZA: Una “GRANDE ONDA VERDE” PER LA GIORNATA MONDIALE DELLA SALUTE MENTALE 2020

Ombrelli verdi focus 1(Laura G. D'Orso). In vista della Giornata Mondiale della Salute Mentale del 10 ottobre #WorldMentalHealthday, la società Lundback Italia promuove una campagna nazionale di sensibilizzazione sui temi della prevenzione e cura della salute mentale, per vincere barriere e pregiudizi.

Covid19 e salute mentale

Il progetto Insieme per la salute Mentale – realizzato in collaborazione con la Società Italia di Psichiatria e di Neuro Psico Farmacologia – si concentra quest’anno sui recentissimi studi relativi alla salute mentale nell’epoca della pandemia, per aiutarci a comprendere le conseguenze del virus anche per questi delicati aspetti, sia dal punto di vista pratico (servizi, assistenza, territorio, ospedale) sia sociale (discriminazioni, stigma, esclusione).

I contenuti scientifici di queste ricerche saranno illustrati venerdì 25 settembre a Milano nel corso di una conferenza stampa nella quale saranno presentate anche le iniziative di sensibilizzazione: tra questi l’evento Ombrelli Verdi che prevede la copertura con 400 ombrelli verdi di una via del centro storico di due città particolarmente suggestive, una al Nord e una al Sud del Paese: per questa edizione sono state scelte Monza e Bari, mentre al termine della manifestazione gli ombrelli saranno donati ad alcune ONLUS del territorio.

La consapevolezzadei traumi psicologici tra bambini, adolescenti, anziani ed anche persone più "fragili" è stato forte e di grande impatto. nessuno di noi può dire di non esserne uscito cambiato!

“Abbiamo aderito con entusiasmo a questa iniziativa – spiegano il Sindaco Dario Allevi e l’Assessore alle Politiche Sociali Desiree Merlini – consapevoli dell’importanza crescente di far maturare una coscienza diffusa sul benessere psichico, capace di superare i tanti stigmi sociali che ancora caratterizzano queste patologie”.

Anche per questi motivi la città di Monza, fin dall’inizio dell’emergenza Covid, ha voluto istituire un supporto psicologico per coloro che erano stati colpiti dal virus e per quanti più soffrivano gli effetti del lockdown grazie al servizio telefonico ‘Noi ci siamo’: una scelta che si è rivelata particolarmente utile e apprezzata dalle persone sole.

#insiemeperlasalutementale