Contenuto Principale

Lamento

(Paolo Mariani) Il Comitato Olimpico Internazionale di Losanna sta valutando attentamente di istitui...

Sgombero ex casa delle aste in viale Cesare Battisti

Venerdì 1 marzo intorno alle ore 7.30, è stato effettuato un nuovo sgombero nella ex casa delle aste...

potenziamento del servizio di trasporto pubblico a Monza

  E' questa la principale novità per Monza introdotta dal Programma di Bacino del Trasporto Pubblic...

L’omaggio di Monza al grande Rossini

Il 2018 è stato dichiarato “Anno Rossiniano” nel 150esimo anniversario della morte del gra...

Elezione del Parlamento Europeo fissata per il 26 maggio 2019

In occasione della prossima Elezione del Parlamento Europeo fissata per il 26 maggio 2019, anche i...

  • Lamento

    Giovedì 10 Gennaio 2013 21:01
  • Sgombero ex casa delle aste in viale Cesare Battisti

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:28
  • potenziamento del servizio di trasporto pubblico a Monza

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:33
  • L’omaggio di Monza al grande Rossini

    Giovedì 14 Settembre 2017 05:43
  • Elezione del Parlamento Europeo fissata per il 26 maggio 2019

    Martedì 19 Settembre 2017 06:09

Scelti da Noi

Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

Il Teamservicecar chiude il girone di andata all'ottavo posto. PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Domenica 30 Dicembre 2018 15:23
Il Teamservicecar strappa un pareggio (4-4) al Breganze e chiude il girone di andata all'ottavo posto.
Torna a far punti la formazione di Tommaso Colamaria, che deve inseguire il Breganze per 50 minuti e alla fine strappa un pareggio per 4-4. Un punto a testa che ha due punti di vista distinti: "punto guadagnato" contro una squadra che può tranquillamente ambire ad uno dei primi tre posti. Oppure "punto perso", con una rete divorata da Nadini e, nel finale, un palo interno di capitan Martinez, colpito in inferiorità numerica a Sgaria battuto.
 
Il girone di andata viene concluso in un'ottava posizione, che però non vale la qualificazione alle Final8 di Coppa Italia: il Trissino in qualità di organizzatore dell'evento potrà disporre di una  wild card a danno proprio dei ragazzi di Colamaria.
Ma in casa Monza non si fanno drammi e gli obiettivi non mancheranno, con la qualificazione ai quarti di Eurolega e ai playoff che restano sempre a portata di mano.
Un Monza che deve sempre rincorrere
La cronaca del match è intensa e si apre dopo 1'45" al primo tiro in porta di Lucas Martinez, che sfugge in progressione a Zucchetti e fa secco Zampoli con tiro beffardo.
 
La coppia Ferrari – Uggeri è inflessibile, eppure a fine gara verranno fischiati solo 8 falli complessivi. Il primo arbitro toscano pesca Cocco in tre infrazioni e lo punisce con continuità: al 4' lo espelle per un aggancio di bastone su Pol Franci, ma Nadini colpisce la traversa, poi, a termine power play, lo stesso Franci stampa sul palo un tiro a portiere battuto.
Al 9' Zampoli si riscatta dell'errore iniziale, compiendo un miracolo su Muglia. Il Monza fatica ad entrare in partita, riuscendoci solo dopo il raddoppio ospite, che matura al 12': contropiede gestito da Cocco, con assist no look di Mitjans insaccato al volo da Teixidò. Per l'ex S.Omer anche due pali colpiti.
Il titolo di MVP se lo contendono proprio l'esperto Mitjans, dal cui bastone partono tutte le azioni dei rossoneri, Julian Martinez, come sempre onnipresente e Pol Franci, che non entrerà nel tabellino dei marcatori, ma compie azioni difensive perfette, creando pericoli continui: quando il talento catalano riuscirà ad aumentare la percentuale realizzativa saranno veramente guai per tutti.
Trascorso il primo quarto d'ora il Monza trova il pareggio con due tiri di rigore: prima con una chirurgica realizzazione di Lazzarotto, poi con un beffardo tiro centrale ad opera di Galimberti. I due falli sono proprio ad opera di Cocco, decisamente in "giornata no" nel rapporto con Ferrari.
 
Una ripresa divertente
Il secondo tempo si apre esattamente come il primo: scorribanda di Lucas Martinez e tiro non irresistibile che beffa Zampoli su suo palo. Il Monza comunque gioca un buon hockey e pareggia grazie a Julian Martinez, abile a girare sotto l'incrocio un assist di Franci.
I padroni di casa appaiono più freschi rispetto agli ospiti, ma sfortunati. Martinez colpisce il terzo legno e Zucchetti viene anticipato a porta vuota: transizione di Mitjans e tiro che fa secco Zampoli per il 3-4.
Il Teamservicecar deve rimontare per la quarta gara consecutiva e questa volta lo sforzo viene premiato, con il capitano biancorossoblu che trova la conclusione del definitivo 4-4.
Nel finale il Monza potrebbe vincere, nonostante il blu affibbiato a Franci. Così Nadini fallisce un gol a porta spalancata su assist di un infaticabile Julian Martinez. Zampoli salva sul tiro diretto dell'ex Martinez e poi su Mitjans nel power play: proprio con l'uomo in meno arriva l'occasione della vita: Julian Martinez sradica una pallina e fugge in testa a testa con Sgaria, ma colpisce il palo interno.
Il match si chiude con un pareggio che non lascia nessuno scontento, anche se un filo di amaro in bocca in casa monzese rimane.
 
Ricerca / Colonna destra
Segui i nostri feed per essere sempre aggiornato!

L' Editoriale

Noi che .... anche senza treccine

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D'Orso). Noi che non avevamo smartphone, tablet e connessioni per riprenderci in corteo e farci selfie ma quando dovevamo comunicare usavano il telefono di quel “toscanaccio” di Antonio Meucci.

Noi che, se non eravamo figli unici, ci “passavamo” i vestiti, i cappotti, e … le scarpe si facevano risuolare. (E’ nato così l’abbigliamento unisex!!!)

Noi che avevamo un solo paio di scarpe da ginnastica (si badi bene…. ginnastica e non sneaker) e che venivano usate prettamente a scuola in palestra).

Noi che conoscevamo a memoria la toponomastica della nostra città, ma non solo, anche quella del capoluogo più vicino perché, gambe in spalla, ce le siamo percorse tutte a piedi, sviluppando orientamento ed istinto, senza bisogno del navigatore (al limite c’era “tuttocittà”).

Noi che avevamo un solo cappotto pesante, uno leggero e quando aprivamo l’armadio per scegliere un vestito per qualche occasione non esclamavamo mai che non avevamo nulla da indossare quando i capi trabordavano dalle ante chiuse a forza.

Noi che non ci facevamo investire in città o chiamare dai genitori cento volte per la cena perché non avevamo gli auricolari nelle orecchie a tutto volume.

Noi che avevamo uno o due televisori al massimo ma non pagavamo immense cifre per lo streaming, per i canali via satellite, per gli abbonamenti al calcio, ai film, alle serie tv e sentivamo 90’ minuto la domenica e andavamo al cinema solo nelle ricorrenze, per non creare polveri sottili che poi avremmo inalato!

Noi che abbiamo sempre mangiato a chilometro 0, pane con burro, nutella o salame e non facevamo venire dall’altro emisfero con gli aerei (vedi scie chimiche!!!) come i “radical chic” il Guacamolo, i Burrito, il Kebab, il Pisco, i Donats.

Noi che per comprare qualsiasi cosa entravamo in un negozio e se ci andava bene e ci piaceva lo compravamo, non usavamo e-commerce e non avevamo bisogno di fare arrivare qualcosa ordinandolo on-line da distanze siderali per poi rispedirlo indietro perché non era la misura giusta o non era quello che ci eravamo immaginati.

Noi che a scuola si studiava geografia astronomica e sapevamo che le era glaciali erano state almeno 5 (vd. Charpentier e Warren) e che nel Protozoico c’erano state variazioni dell’orbita terrestre che avevano mutato il clima surriscaldandolo. (non mi risulta ci fossero già in circolazione automobili o caldaie o fabbriche o plastica)

Noi che fino a quando non abbiamo messo “su famiglia” non avevamo problemi di comprare auto diesel euro 6, benzina rossa, verde o gpl ma usavamo i mezzi pubblici intrisi d’inverno di quel bel “bagnato” che trasudava da alito e sudore a piccole gocce sui finestrini appannati.

Noi che vogliamo tutti un mondo migliore ma che non ci facciamo strumentalizzare!

p.s. Firma anche tu la petizione: non volere più le cannucce quando ordini un cocktail al bar, bevi dal bicchiere!

 

Nomen Omen - Sanremo 2019

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Non ne faccio sicuramente una questione di italiano o non italiano, il pezzo di Mahmood poteva cantarlo anche un fiorentino con l'accento toscano incallito, o romano “de” Trastevere, solo che il motivo che ha vinto questa edizione del festival è di una bruttezza assoluta. Questo è il mio parere da “giornalista”, ma visto che il parere della Stampa e della Giuria tecnica (decisamente poco competente per quel compito), vale un …. sacco (anche se non si è capito quanto), allora mi permetto di giudicare. Se si pensa che adesso rappresenterà l’Italia all’Eurofestival, beh gli faccio proprio gli in bocca al lupo.
Ultimo è piaciuto al pubblico, questo è un dato di fatto! Visto che Dandini, Bastianch & company al limite si limiteranno a comprare un cd, vedo più commercializzabile il pezzo del ragazzo romano che ….. scusate tanto non è proprio l’ultimo dei “barlafüs” e accettate il mio lombardismo.
Nato a Roma ha seguito tutto il percorso di studi al Conservatorio Santa Cecilia, fondata nel 1556, incentrato sullo studio del pianoforte e poi della composizione, inizia a scrivere e comporre canzoni già all'età di quattordici anni. Il Conservatorio di Musica “Santa Cecilia” di Roma, conosciuto in tutto il mondo accademico musicale, opera in ambito nazionale ed internazionale, svolge un’opera attenta, seria, e professionale nello sviluppo dei talenti sul territorio, realizza attività di formazione.
Il tempo è un ottimo misuratore di torti e ragioni. Basta aspettare. Diceva già tempo addietro Mark Twain: «se votare facesse qualche differenza non ce lo lascerebbero fare».