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HRC: Teamservicecar batte Amatori Vercelli 5-2 PDF Stampa E-mail
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Lunedì 05 Novembre 2018 06:33
Il Teamservicecar s'impone 5-2 sull'Amatori Vercelli al termine di una partita vinta con più merito rispetto a quanto reciti il punteggio finale, imponendo ritmi vertiginosi e piazzando un break di tre reti in meno di 120 secondi tra il 4' e il 6' che risulterà determinante. Il Monza ha gestito la gara infondendo grande intensità per tutti i 50', con un punteggio mai realmente in discussione, grazie ad una difesa alta ed asfissiante, che ha prodotto numerose transizioni pericolose ed un possesso palla estremamente proficuo.
 
La rete del vantaggio matura al 4', grazie ad un ispirato Matteo Zucchetti, che con un perfetto rovescio ha indovinato l'incrocio dei pali più vicino. Il gol regala fiducia al Monza, che un minuto più tardi raddoppia: missile da oltre metà pista di Zucchetti e tap-in vincente di Pol Franci. I biancorossoblu hanno una marcia in più e Marc Ollè 30" dopo insacca il 3-0. Ottima la prova del catalano, autore di una gara di grande qualità.
 
Il divario potrebbe anche ampliarsi, non fosse per gli ottimi interventi del portiere portoghese Veludo e per i "soliti" due pali colpiti da Martinez e dallo stesso Ollè.
Nella ripresa il copione non muta, e il poker giunge ancora grazie a Pol Franci, che firma così la sua prima doppietta italiana.
Martinez rimedia un cartellino blu, ma Zampoli, che in precedenza aveva respinto un rigore, para anche il tiro diretto. Il Vercelli sfrutta però il power play, riuscendo ad accorciare grazie ad una rete di Raffaelli, decisamente il miglior elemento dei piemontesi. Il gol non scalfisce le sicurezze di Martinez e compagni, che allungano nuovamente grazie ad un'invenzione di Ollè, che dismette i panni dell'ispiratore mettendosi in proprio e bucando Veludo con un'incursione centrale. La spizzata di Oscar Ferrari per il 5-2 non cambia le sorti dell'incontro.
Dopo la prova opaca di Forte il Monza ritrova se stesso e tre punti fondamentali per iniziare un mini ciclo che vedrà sabato la trasferta a Sandrigo, poi l'Eurolega con il Noia (sabato 17) e infine il match casalingo contro il Bassano (martedì 20).
 
TeamServiceCar HRC Monza: Zampoli, Zucchetti, Ollè, Martinez (C), Franci - Nadini, Galimberti, Lazzarotto, Schena - All. Colamaria
Amatori Vercelli: Veludo, Raffaelli, Milani, Brusa, Ballestero (C) - Mendes, Tumelero, Ferrari, Tarsia - All. Silva
Marcatori - 1t: 4'13" Zucchetti, 5'38" Franci, 6'07" Ollè; 2t: 3'20" Franci, 11'41" Raffaelli (V), 16'02" Ollè, 17'27" Ferrari
Arbitri: Roberto Giovine di Salerno e Cristiano Parolin di Bassano (VI)
 
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L' Editoriale

Non solo regali ......

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Asciugherà ogni lacrima

Non avranno più fame e non avranno più sete,

non li colpirà più il sole né alcuna arsura;

perché l’Agnello che è in mezzo al trono li pascerà

e li guiderà alle sorgenti delle acque della vita;

e Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi.

(Apocalisse 7:16-17 – La Bibbia)

Egli asciugherà ogni lacrima dai loro occhi

e non ci sarà più la morte,

né cordoglio, né grido, né dolore,

perché le cose di prima sono passate.

 

Ad buon intenditor poche parole

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(Laura Giulia D’Orso) Esistono numerosi studi economici che analizzano l’impatto del cambio di un manager sulle performance di un’azienda. Le stime sono rilevate in genere nelle aziende quotate in borsa ma risultano ignote nelle aziende di dimensioni più piccole. I dati presi dallo sport non fanno eccezione: in particolare, quelli del calcio. In genere “il manager” che viene rimosso per primo e sostituito nel calcio è l’allenatore, che affronta il rischio dell’esonero. Si parla sempre più di leadership, di motivazione: il vero capo è colui che sa tirare fuori il meglio dai suoi collaboratori, creando un gruppo unito ed una missione da raggiungere. Nel calcio è cercare di vincere una partita, allora i giocatori non sono troppo diversi, ognuno con il proprio ruolo, dal team di un’azienda che punta alla realizzazione di un progetto di successo. I dati calcistici hanno quattro vantaggi, in particolare, per studiare questo fenomeno. Innanzitutto, la performance è misurata su base settimanale, attraverso tre semplici indicatori: vittoria, pareggio o sconfitta della squadra. Le scelte dell’allenatore sono osservabili da tutti, cioè i giocatori schierati ed il tipo di gioco adottato. Le competizioni calcistiche sono relativamente omogenee tra loro, confrontando tra loro squadre con gli stessi obiettivi Le caratteristiche importanti degli allenatori sono conosciute, come l’esperienza pregressa nello sport, l’età, e i risultati ottenuti in passato. Si possono estrarre da questi dati tre ipotesi La prima è la teoria del “senso comune”, secondo la quale un allenatore è il responsabile dei risultati deludenti di una squadra. La seconda teoria è quella del “circolo vizioso”: nonostante l’esonero, la squadra continuerà a fare male, a causa della confusione all’interno delle relazioni societarie. Il cambio allenatore avrà un effetto destabilizzante, in negativo. La terza teoria che tenta di spiegare il fenomeno dell’esonero prende il nome del “rito del capro espiatorio”. Un tecnico è allontanato solo per divergenze con la società ma ha l’appoggio dei tifosi, dei media e soprattutto dei suoi giocatori. Ma è davvero così o potrebbe trattarsi di una sorta di illusione ottica? I risultati del campo possono essere influenzati da diversi fattori, che non sono presi in considerazione da un approccio comparativo semplicistico. Innanzitutto, il nuovo allenatore e quello precedente non giocano contro gli stessi avversari, né un nuovo management ha per forza di fronte le stesse sfide di quello precedente. Ad esempio, è possibile che l’allenatore esonerato abbia iniziato la stagione affrontando gli avversari più forti, mentre il nuovo si trova lungo il percorso avversari meno forti. Oppure che il management abbia dato vita a un’opera di risanamento lacrime e sangue i cui effetti si vedranno solo in un futuro più lontano. Quindi, cambiare allenatore o management può essere del tutto inutile? Nel caso delle piccole e medie squadre gli studi dicono di si, porta incertezza. Da quanto il Monza Calcio è passato di mano ed i nuovi proprietari sono Silvio Berlusconi e l’ad. Galliani, la squadra non ha più vinto. I risultati positivi delle prime tre partite si sono trasformate in una sconfitta e due pareggi. Certamente non aiuta al gruppo, all’allenatore e allo staff tecnico, leggere e sentire da certa stampa nomi accostati a quello o a questo. Non aiutano sapere che già si cerca un nuovo allenatore o che lo staff potrebbe essere “invaso” da ex milanisti. Diamo perciò a Mister Zaffaroni ciò che è di Mister Zaffaroni: il merito di avere creato un gruppo unito, una missione da raggiungere, una leadership forte dello staff e ……. basta “sparate”.