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Pareggia il Monza al Brianteo contro la Triestina PDF Stampa E-mail
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Lunedì 15 Ottobre 2018 09:12
20181014 190124La sesta giornata del campionato di serie C, la terza dell’era Berlusconi- Galliani vede i ragazzi di Mister Zaffaroni e i “gemellati” rossoalabardati  in un “Brianteo” rimesso a nuovo per la prima del neo Presidente Silvio Berlusconi, in tribuna insieme all’A.D. Adriano Galliani. I vip presenti sono al seguito Vip: Paolo Berlusconi, l’avvocato Leandro Cantamessa, nuovo legale del Monza, il giornalista Gigi Marzullo e l’eurodeputata di Forza Italia, Lara Comi, il presidente del collegio sindacale dott. Vitadini, i vertici Finivest. Poi arriva la vecchia dirigenza biancorossa, E’ uno scontro d’alta classifica, con le due squadre appaiate al secondo posto a quota dieci punti, in una serata seguita dalle telecamere di Sportitalia e con le rispettive curve unite da un amicizia ultratrentennale. Berlusconi prima del match scende negli spogliatoi a caricare la squadra.
berlusconi negli spogliatoi1Nei padroni di casa a sorpresa parte dal 1’ Guidetti, dichiarato in forte dubbio per l’intera settimana. Non figura invece nei convocati Reginaldo, partono dalla panchina Jefferson e Iocolano. La Triestina schiera invece dal 1’ Pablo Granoche “il Diablo” confermando per dieci undicesimi lo schieramento di partenza visto una settimana fa contro la Virtus Verona.
Avvio equilibrato con la Triestina che tiene maggiormente palla e mostra un discreto predominio territoriale controllando il gioco, il Monza nei primi 10’ mostra una fiammata di D’Errico ben contenuta da un’attenta diagonale di Libutti.
La prima vera occasione è degli ospiti al 14’, ed è una chance clamorosa: Bracaletti sulla corsa di Maracchi sull’out di destra, palla bassa all’indietro sulla quale Mensah a botta sicura spedisce in curva col piattone dai dieci metri. 4’ più tardi ancora Triestina pericolosa, sempre nata sulla destra, stavolta al tiro arriva Maracchi col diagonale rasoterra, la difesa brianzola si salva respingendo all’altezza dell’area piccola. La prima vera risposta del Monza arriva al 21’ e solo un prodigioso riflesso di valentini impedisce a Riva di indovinare il colpo di testa vincente su piazzato di Guidetti dai quaranta metri. Al 24’ la Triestina perde banalmente una palla in uscita e Ceccarelli per pochissimo non ne approfitta, centrando in pieno la traversa con un pregevole interno sinistro dall’interno dell’area su assist di Cori. 20181014 190141
Il match prosegue sui binari dell’equilibrio. Poi sono i biancorossi di Mister Zaffaroni a forzare con qualità in ripartenza e pericolosità sui calci piazzati,
All’intervallo il risultato è ancora fermo sullo 0-0.Si riparte con gli stessi ventidue e con il Monza deciso in avanti, sul calcio d’inizio un lancio lungo costringe Valentini all’uscita bassa sui piedi di Giudici, lo stesso portiere deve uscire a valanga su Cori al 4’, ne scaturisce un corner spizzato dallo stesso corner sul primo palo sul quale nessuno riesce ad intervenire per mettere in rete.
Prosegue il buon avvio brianzolo, al 7’ è Giudici a spedire a lato di non molto. Al 20’ Zaffaroni fa entrare in campo “panchinari” di lusso come Jefferson e Iocolano.Al 23’ il Monza sugella l’ottima prima parte di ripresa trovando il vantaggio con Negro, lesto a ribattere in rete da due passi un colpo di testa sottomisura di Cori respinto corto da Valentini. Da qui in avanti il Monza prima prova a rafforzare il risultato poi si chiude in difensa.
La Triestina trova così l’episodio che porta al pari a 4’ dal 90’, Maracchi si vede respingere col braccio da un difensore un destro a botta sicura, per l’arbitro Ayroldi di Molfetta è rigore e Granoche trasforma. Risultato forse un po’ stretto per i biancorossi ma che dà un punto prezioso ad entrambe le squadre

MARCATORI: Negro 68’, Granoche rig. 86’

 
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L' Editoriale

Io sto con la Legge Italiana :#io NON sto con Carola

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D'Orso). Sarà che sono stata “tirata su” a pane, studio, sport e disciplina. Sarà che se vìoli le regole dello sport che pratichi sei fuori dai giochi. Sarà che è sempre più facile per chiunque dire sì che opporre un divieto, sarà che in uno Stato di Diritto quale l’Italia è, si presuppone che l’agire dello Stato sia sempre vincolato e conforme alle Leggi vigenti e lo Stato stesso sottopone esso medesimo al rispetto di Codici e di Costituzioni scritte, sarà per questo che #io NON sto con Carola! Si chiamasse pure Paola o Cristina e fosse francese o italiana non farebbe alcune differenza per me.
Trasformata da imbellettati e ricchi esponenti di sinistra in paladina, la signorina in questione ha violato la legge italiana. Intenzionalmente e volutamente. Riprendendo il tormentone della sinistra di qualche tempo fa (ma non gli è bastata la batosta elettorale!?!) del “senza se e senza ma” … in Italia si applica in maniera pragmatica la legalità e non si pretenda perciò di forzare il Codice di diritto del Mare e della Navigazione, il cui codice ho avuto modo di leggerlo già all’epoca dei Marò detenuti illegalmente in India.