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Quattro HRC convocati per la Nazionale Under 21 di Hockey PDF Stampa E-mail
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Venerdì 10 Agosto 2018 13:40
L'estate dell'hockey resta colorata d'Azzurro e prosegue imperterrita con gli impegni delle Nazionali giovanili, dove avremo diversi protagonisti griffati HRC Monza.
L'Under 17, che disputerà l'Europeo a Correggio nel corso della prima settimana di Settembre, avrà al timone il nostro coach Tommaso Colamaria, che però non avrà sotto mano nessun ragazzo del nostro settore giovanile.
Situazione opposta per la Nazionale Under 20, che prenderà parte alla kermesse continentale in programma a Viana do Castelo  (Portogallo) dal 16 al 22 Settembre.
 
Tra i primi 17 convocati dal C.T. Massimo Mariotti per il raduno di Lido di Camaiore del prossimo 17 Agosto figurano ben 4 atleti del Teamservicecar Monza: il portiere Stefano Zampoli, Davide Nadini, classe '99, tra i più anziani del lotto, Matteo Galimberti e Pietro Lazzarotto classe 2001, al primo anno con la categoria.
 
Per Stefano Zampoli probabilmente si spalancheranno le porte per un posto da titolare, un giusto premio dopo una positiva annata da esordiente in Serie A1, nella quale ha brillato per la grande preparazione e per lo spirito di adattamento alla categoria. Nel suo ruolo, oltretutto, avrà come sparring partner due promettenti ragazzi del 2000 come Bertozzi del Forte dei Marmi e Bovo del Trissino, che però non vantano minuti importanti nella massima categoria.
 
Una delle 8 casacche tra gli esterni potrebbe essere di Davide Nadini: l'attaccante, prelevato dal Correggio, ha già alle spalle l'Europeo U17  di Luso e U20 di Pully, ed ha disputato un campionato di buonissima fattura, con esperienze importanti in Coppa CERS. Il biglietto da visita del modenese parla di 37 reti stagionali complessive, non male per un ragazzo molto promettente.
 
Per Matteo Galimberti e Pietro Lazzarotto il discorso è differente per un fatto anagrafico. I nostri giovani sono al primo anno in categoria, ma entrambi arrivano al raduno fiduciosi, consapevoli che sarà comunque una grande esperienza. Per Galimberti, attaccante con 10 reti all'attivo in A1 - 4 delle quali segnate al Follonica nell'ultima di campionato che ha regalato il Monza ai playoff - mentre Lazzarotto, difensore, vanta una rete (al Correggio) e un utilizzo sempre maggiore da parte di Tommaso Colamaria
Alle spedizioni prenderà parte anche Antonio Piazza Antonio storico meccanico monzese, reduce dal bronzo di La Coruna con la Nazionale maggiore.
 
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L' Editoriale

Il Peso di una Valigia

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D'Orso). Passano uomini e donne senza nome né volto. Hanno avuto solamente il permesso di recuperare qualche cosa di personale dalle loro case che probabilmente saranno abbattute. Una vita passata fra quattro mura forse anche comprate con sacrificio, in una zona dove notte e giorno senti il fragore delle auto e dei camion che sembra ti passino in soggiorno. Quattro mura neanche tanto sicure come un tetto sulla testa che adesso non hanno più. Ognuno trascina una valigia piena di “loro”. Difficile scegliere cosa portare e cosa lasciare.

Grazie a Dio, io non sono fra quelle persone, la mia casa sarà ancora là quando tornerò ma mi sono domandata cosa avrei stipato nella mia valigia se fosse capitato a me. Non è stato semplice; ma poi ho compreso: solamente ciò che è stata la mia esistenza, il mio passato. Avrei preso tutti gli album di foto della mia famiglia, un pugno di “preziosi” che ricordano eventi felici, i miei libri del liceo, la trilogia di Dante del Sapegno, quelli con la copertina verde di storia dell’arte dell’Argan, quelli di Italiano del Pazzaglia, la mia vita, la mia conoscenza, le mie origini, ciò che sono. Scriveva Robert M. Edsel in Monumnets Men: “Puoi sterminare una generazione di persone, radere al suolo le loro case, troveranno una via di ritorno. Ma se distruggi i loro conseguimenti e la loro storia, è come se non fossero mai esistite, solo ceneri, che galleggiano.”

E se quel maledetto ponte che conosco molto bene, su cui sono transitata tante volte da bambina, fosse stato sotto il mio controllo, sarei lì a scavare a mani nude, almeno per ridare i corpi di chi non c’è più a familiari che piangono un loro disperso.

 

Ruspadana, tanto rumore per nulla, direi

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(Laura Giulia D’Orso). Quando si parla di videogiochi violenti o che si pensi istighino alla violenza quasi sempre si finisce a discutere di quanto essi in realtà possano stimolare o aumentare comportamenti violenti nelle persone. E’ di ieri la notizia che la Apple ha ritirato in via precauzionale un giochino dal suo Store digitale creato da tre giovanissimi tra cui un monzese di 26 anni, chiamato Ruspadana. Ovviamente “nomen omen” il giochino, easy nella grafica, tanto da ricordare “Mister Mario” è basato su un tema molto attuale e prende spunto dalle felpe di Matteo Salvini con ruspa stampata. Il gruppo di amici/colleghi che, per inciso, sono fra le menti informatiche più capaci, che hanno superato una difficile selezione per essere presi dalla Apple, in Italia, lo hanno sviluppato a Napoli. Si trovava sull'App Store gratis e consisteva nel "ripulire" la Pianura Padana da omini neri, si immagina immigrati, per potersi poi godere lo spettacolo delle Alpi. Dopo una serie di polemiche il giochino è scomparso dallo Store. Tanto rumore per nulla, direi. Per due motivi ben precisi. Avete mai digitato su google il termine ”spara tutto”?