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Lunedì 09 Luglio 2018 09:38
 
Il Monza 1912 comunica di aver acquisito a titolo temporaneo dal Parma Calcio 1913 le prestazioni del giocatore Lorenzo Adorni (difensore – nato a Parma il 1/12/1998). Cresciuto nel vivaio del Club biancoscudato, giocherà la sua terza stagione consecutiva nella fila del Monza 1912. Inoltre, comunica di aver acquisito a titolo definitivo, le prestazioni del giocatore Gianluca Barba (centrocampista - nato a Fiorenzuola D’Arda il 28/2/1995). Proviene dal Pescara e nell’ultima stagione ha militato nelle fila del Pro Piacenza (serie C). La sua carriera calcistica è cominciata nel vivaio del Piacenza, per poi passare all'Atalanta dove ha giocato con le formazioni Berretti e Primavera. Da lì il passaggio al Pro Piacenza (serie C), una parentesi di 6 mesi ancora al Piacenza per poi tornare al Pro Piacenza da gennaio 2017. Il giocatore ha sottoscritto con il Club biancorosso un accordo biennale Lo staff del Monza Calcio vede aggiungersi la figura diLuca Davide Righi entra a far parte dello staff tecnico della prima squadra come nuovo allenatore dei portieri. Nato a Cittiglio (Varese) il 18/12/1971 e già estremo difensore del Monza dal 2001 al 2005, dopo aver appeso le scarpe al chiodo nel 2012, Luca Righi ha intrapreso la carriera di allenatore dei portieri, che lo ha portato a lavorare nel Virtus Lanciano (B), Bari (B), Ternana (B) e Pisa (C). Per Righi è quindi un ritorno al Monzello e sostituirà nello staff Paolo Castelli.
Il Monza 1912 comunica di aver acquisito le prestazioni del giocatore Daniele Sommariva (portiere – nato a Genova il 18/7/1997). Cresciuto nel vivaio del Genoa, è poi passato alla Nocerina (serie D 2016/2017), mentre nello scorso campionato ha difeso i pali della Bustese (serie D). Ha sottoscritto con il Monza 1912 un contratto annuale. S.S. Monza
Il Club biancorosso ringrazia Paolo per il gran lavoro fatto nelle ultime due stagioni e gli augura un felice proseguimento di carriera, che lo vedrà impegnato nel vivaio dell' Inter. Il Monza 1912 comunica altresì di aver acquisito le prestazioni del giocatore Tommaso Brignoli (centrocampista – nato a Desio il 23/12/1999). Cresciuto nel settore giovanile del Renate è poi approdato all' Inter, dove nella scorsa stagione ha militato nelle fila della Primavera. Arriva a Monza dalla società nerazzurra con la formula del prestito e già in data odierna si è allenato con la squadra biancorossa.
 
 
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L' Editoriale

Noi che .... anche senza treccine

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(Laura Giulia D'Orso). Noi che non avevamo smartphone, tablet e connessioni per riprenderci in corteo e farci selfie ma quando dovevamo comunicare usavano il telefono di quel “toscanaccio” di Antonio Meucci.

Noi che, se non eravamo figli unici, ci “passavamo” i vestiti, i cappotti, e … le scarpe si facevano risuolare. (E’ nato così l’abbigliamento unisex!!!)

Noi che avevamo un solo paio di scarpe da ginnastica (si badi bene…. ginnastica e non sneaker) e che venivano usate prettamente a scuola in palestra).

Noi che conoscevamo a memoria la toponomastica della nostra città, ma non solo, anche quella del capoluogo più vicino perché, gambe in spalla, ce le siamo percorse tutte a piedi, sviluppando orientamento ed istinto, senza bisogno del navigatore (al limite c’era “tuttocittà”).

Noi che avevamo un solo cappotto pesante, uno leggero e quando aprivamo l’armadio per scegliere un vestito per qualche occasione non esclamavamo mai che non avevamo nulla da indossare quando i capi trabordavano dalle ante chiuse a forza.

Noi che non ci facevamo investire in città o chiamare dai genitori cento volte per la cena perché non avevamo gli auricolari nelle orecchie a tutto volume.

Noi che avevamo uno o due televisori al massimo ma non pagavamo immense cifre per lo streaming, per i canali via satellite, per gli abbonamenti al calcio, ai film, alle serie tv e sentivamo 90’ minuto la domenica e andavamo al cinema solo nelle ricorrenze, per non creare polveri sottili che poi avremmo inalato!

Noi che abbiamo sempre mangiato a chilometro 0, pane con burro, nutella o salame e non facevamo venire dall’altro emisfero con gli aerei (vedi scie chimiche!!!) come i “radical chic” il Guacamolo, i Burrito, il Kebab, il Pisco, i Donats.

Noi che per comprare qualsiasi cosa entravamo in un negozio e se ci andava bene e ci piaceva lo compravamo, non usavamo e-commerce e non avevamo bisogno di fare arrivare qualcosa ordinandolo on-line da distanze siderali per poi rispedirlo indietro perché non era la misura giusta o non era quello che ci eravamo immaginati.

Noi che a scuola si studiava geografia astronomica e sapevamo che le era glaciali erano state almeno 5 (vd. Charpentier e Warren) e che nel Protozoico c’erano state variazioni dell’orbita terrestre che avevano mutato il clima surriscaldandolo. (non mi risulta ci fossero già in circolazione automobili o caldaie o fabbriche o plastica)

Noi che fino a quando non abbiamo messo “su famiglia” non avevamo problemi di comprare auto diesel euro 6, benzina rossa, verde o gpl ma usavamo i mezzi pubblici intrisi d’inverno di quel bel “bagnato” che trasudava da alito e sudore a piccole gocce sui finestrini appannati.

Noi che vogliamo tutti un mondo migliore ma che non ci facciamo strumentalizzare!

p.s. Firma anche tu la petizione: non volere più le cannucce quando ordini un cocktail al bar, bevi dal bicchiere!

 

Nomen Omen - Sanremo 2019

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Non ne faccio sicuramente una questione di italiano o non italiano, il pezzo di Mahmood poteva cantarlo anche un fiorentino con l'accento toscano incallito, o romano “de” Trastevere, solo che il motivo che ha vinto questa edizione del festival è di una bruttezza assoluta. Questo è il mio parere da “giornalista”, ma visto che il parere della Stampa e della Giuria tecnica (decisamente poco competente per quel compito), vale un …. sacco (anche se non si è capito quanto), allora mi permetto di giudicare. Se si pensa che adesso rappresenterà l’Italia all’Eurofestival, beh gli faccio proprio gli in bocca al lupo.
Ultimo è piaciuto al pubblico, questo è un dato di fatto! Visto che Dandini, Bastianch & company al limite si limiteranno a comprare un cd, vedo più commercializzabile il pezzo del ragazzo romano che ….. scusate tanto non è proprio l’ultimo dei “barlafüs” e accettate il mio lombardismo.
Nato a Roma ha seguito tutto il percorso di studi al Conservatorio Santa Cecilia, fondata nel 1556, incentrato sullo studio del pianoforte e poi della composizione, inizia a scrivere e comporre canzoni già all'età di quattordici anni. Il Conservatorio di Musica “Santa Cecilia” di Roma, conosciuto in tutto il mondo accademico musicale, opera in ambito nazionale ed internazionale, svolge un’opera attenta, seria, e professionale nello sviluppo dei talenti sul territorio, realizza attività di formazione.
Il tempo è un ottimo misuratore di torti e ragioni. Basta aspettare. Diceva già tempo addietro Mark Twain: «se votare facesse qualche differenza non ce lo lascerebbero fare».