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Tutto pronto per la 58a Monza – Resegone PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 20 Giugno 2018 13:01
Si avvicina l’edizione numero 58 della Monza - Resegone, la maratona podistica che unisce le provincie di Monza e della Brianza e Lecco. Come già annunciato si sfideranno fino all’arrivo in Capanna Monza sul Monte Resegone 280 squadre di cui: 14 femminili, 19 miste composte da due donne e un uomo, 73 terne con due uomini e una donna e 174 team tutti al maschile, per un totale di 840 atleti.
 
Ogni anno la sfida della gara podistica più seguita della Brianza acquista nuovi corridori sempre più interessati e coinvolti dalla sfida. Il senso di responsabilità nei confronti della squadra, lo spirito di sacrificio e il senso di libertà: ecco i sentimenti che spingono gli atleti per 42 km dal centro della città di Monza fino al Rifugio Capanna Monza.
A dare il via alla gara di sabato 23 giugno alle ore 21.00 presso l’Arengario di Monza, saranno la Società Alpinisti Monzesi e Monza Marathon Team.
 
Qui di seguito segnaliamo alcune informazioni di servizio:
- la corsa sarà ripresa in diretta streaming e trasmessa on demand sul sito della Società Alpinisti Monzesi grazie alla collaborazione di Scintilla Service di Olginate.
- gli atleti avranno accesso ad un servizio bus che li porterà da Erve fino a Calolziocorte una volta terminata la gara;
 
NOTA BENE
L’ordine di arrivo sarà pubblicato e consultabile nella giornata di martedì 26 giugno 2018 sul sito della Società Alpinisti Monzesi.
La premiazione invece avrà luogo venerdì 29 giugno 2018, ore 21:00 presso la Candy Arena (palazzetto dello sport) di Monza – viale G.B. Stucchi, ospiti del Consorzio Vero Volley, con riconoscimenti destinati a tutte le squadre ufficialmente classificate ed ai rispettivi atleti. Trofei e premi speciali, offerti dalle Istituzioni patrocinanti, dagli sponsor e dall’organizzazione, saranno riservati alle classifiche particolari ed alle migliori performance.
 
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L' Editoriale

Ad buon intenditor poche parole

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(Laura Giulia D’Orso) Esistono numerosi studi economici che analizzano l’impatto del cambio di un manager sulle performance di un’azienda. Le stime sono rilevate in genere nelle aziende quotate in borsa ma risultano ignote nelle aziende di dimensioni più piccole. I dati presi dallo sport non fanno eccezione: in particolare, quelli del calcio. In genere “il manager” che viene rimosso per primo e sostituito nel calcio è l’allenatore, che affronta il rischio dell’esonero. Si parla sempre più di leadership, di motivazione: il vero capo è colui che sa tirare fuori il meglio dai suoi collaboratori, creando un gruppo unito ed una missione da raggiungere. Nel calcio è cercare di vincere una partita, allora i giocatori non sono troppo diversi, ognuno con il proprio ruolo, dal team di un’azienda che punta alla realizzazione di un progetto di successo. I dati calcistici hanno quattro vantaggi, in particolare, per studiare questo fenomeno. Innanzitutto, la performance è misurata su base settimanale, attraverso tre semplici indicatori: vittoria, pareggio o sconfitta della squadra. Le scelte dell’allenatore sono osservabili da tutti, cioè i giocatori schierati ed il tipo di gioco adottato. Le competizioni calcistiche sono relativamente omogenee tra loro, confrontando tra loro squadre con gli stessi obiettivi Le caratteristiche importanti degli allenatori sono conosciute, come l’esperienza pregressa nello sport, l’età, e i risultati ottenuti in passato. Si possono estrarre da questi dati tre ipotesi La prima è la teoria del “senso comune”, secondo la quale un allenatore è il responsabile dei risultati deludenti di una squadra. La seconda teoria è quella del “circolo vizioso”: nonostante l’esonero, la squadra continuerà a fare male, a causa della confusione all’interno delle relazioni societarie. Il cambio allenatore avrà un effetto destabilizzante, in negativo. La terza teoria che tenta di spiegare il fenomeno dell’esonero prende il nome del “rito del capro espiatorio”. Un tecnico è allontanato solo per divergenze con la società ma ha l’appoggio dei tifosi, dei media e soprattutto dei suoi giocatori. Ma è davvero così o potrebbe trattarsi di una sorta di illusione ottica? I risultati del campo possono essere influenzati da diversi fattori, che non sono presi in considerazione da un approccio comparativo semplicistico. Innanzitutto, il nuovo allenatore e quello precedente non giocano contro gli stessi avversari, né un nuovo management ha per forza di fronte le stesse sfide di quello precedente. Ad esempio, è possibile che l’allenatore esonerato abbia iniziato la stagione affrontando gli avversari più forti, mentre il nuovo si trova lungo il percorso avversari meno forti. Oppure che il management abbia dato vita a un’opera di risanamento lacrime e sangue i cui effetti si vedranno solo in un futuro più lontano. Quindi, cambiare allenatore o management può essere del tutto inutile? Nel caso delle piccole e medie squadre gli studi dicono di si, porta incertezza. Da quanto il Monza Calcio è passato di mano ed i nuovi proprietari sono Silvio Berlusconi e l’ad. Galliani, la squadra non ha più vinto. I risultati positivi delle prime tre partite si sono trasformate in una sconfitta e due pareggi. Certamente non aiuta al gruppo, all’allenatore e allo staff tecnico, leggere e sentire da certa stampa nomi accostati a quello o a questo. Non aiutano sapere che già si cerca un nuovo allenatore o che lo staff potrebbe essere “invaso” da ex milanisti. Diamo perciò a Mister Zaffaroni ciò che è di Mister Zaffaroni: il merito di avere creato un gruppo unito, una missione da raggiungere, una leadership forte dello staff e ……. basta “sparate”.