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Hockey Serie B: CSA Agrate batte Monza Roller 2017 per 5 a 4 PDF Stampa E-mail
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Domenica 11 Marzo 2018 14:39
Il Monza Roller 2017 ha sfiorato l’impresa al Pala Santa Caterina di Agrate Brianza: i biancazzurri, ultimi in classifica con 3 punti, hanno perso solo di misura il derby provinciale coi gialloblù locali, terzi in graduatoria con 24 punti. Con un pizzico di fortuna in più si poteva lasciare all’Azzurra Novara B il ruolo di fanalino di coda del Girone A di Serie B. I miglioramenti sono stati sia in fase difensiva, dove si sono registrate molte meno distrazioni, che in fase offensiva, finalmente incisiva.
 
I ragazzi guidati dall’allenatore-giocatore Paolo Boso scendono in pista con Lorenzo Uboldi tra i pali, Alessandro Uboldi, Di Simone, Mariani e capitan Corno; il CSA Agrate allenato da Riccardo Baffelli si schiera con Pasina in porta, Galimberti, Galli, Farinola e Yuri Viscardi. L’avvio è frizzante, ma lo spettacolo pirotecnico si scatena tra il 5’ e il 10’. Prima il Monza Roller 2017 passa in vantaggio grazie a un bel contropiede finalizzato ottimamente da Corno. Poi Galli ribalta il risultato con un tiro scagliato dalla propria metà pista e con un diagonale a una mano. Quindi ancora Corno pareggia ribattendo in rete una respinta di Pasina su conclusione di Mariani. Infine Farinola riporta avanti i padroni di casa mettendo nel sacco una respinta di Lorenzo Uboldi sul suo tiro di rigore, assegnato per fallo dello stesso portiere. Nel finale di tempo Boso firma il 3-3 con un velenoso fendente da fuori area e Galimberti chiude il parziale superando Lorenzo Uboldi sulla respinta del tiro diretto da lui battuto (Mariani l’autore del fallo).
 
Nella ripresa, al 4’36” è ancora Galimberti ad andare in gol trovando sottoporta l’angolino alto sul primo palo. I biancazzurri non crollano come avvenuto in altre occasioni e, anzi, si rifanno sotto al 18’17” grazie a un bel gol di Boso in diagonale. Purtroppo il “forcing” finale non dà gli esiti sperati e così Alessia Villa (una delle tre giocatrici presenti nel girone) e compagni riescono ad aggiungere 3 punti alla loro classifica continuando a lottare per la promozione.
 
Al termine del derby Boso è finalmente sorridente nonostante la sconfitta: “Sono soddisfatto della prestazione dei ragazzi. Hanno giocato molto bene: soprattutto a livello difensivo sono stati molto attenti e determinati, sbagliando poco. E non hanno mollato fino alla fine. Purtroppo siamo stati sfortunati sui due tiri da fermo”.
Giocando come oggi il Monza Roller 2017 avrà un’occasione per muovere la classifica già sabato 17 marzo, alle ore 20.45, quando ospiterà al PalaRoller, in via Tommaso Campanella 2, l’Amatori Wasken Lodi B.

CSA AGRATE-MONZA ROLLER 2017 5-4 (4-3)
CSA AGRATE: Pasina, Villa Alessia, Villa Alessandro, Viscardi Y., Vescovi, Farinola, Galli, Villa R., Galimberti, Viscardi J.. All.: Baffelli.
MONZA ROLLER 2017: Uboldi L., Boso, Papa, Reggio, Corno, Uboldi A., Di Simone, Mariani. All.: Boso.
ARBITRO: Raffaelli di Viareggio.
MARCATORI: p.t. 5’29” Corno, 7’56” Galli, 8’21” Galli, 9’53” Corno, 11’46” Farinola, 19’48” Boso, 24’25” Galimberti; s.t. 4’36” Galimberti, 18’17” Boso.
NOTE: falli di squadra CSA Agrate 5, Monza Roller 2017 8.
 
RISULTATI DELLA 14ª GIORNATA
CSA Agrate – Monza Roller 2017 5-4
Monza B – Roller Scandiano B 4-8
Roller Lodi – Azzurra Novara B 9-2
11 marzo 2018 18:00 Lodi
Amatori Wasken Lodi B – UVP Modena
Riposa: Correggio B
 
CLASSIFICA DOPO LA 14ª GIORNATA
Roller Lodi punti 35; UVP Modena e CSA Agrate p. 27; Roller Scandiano B p. 24; Amatori Wasken Lodi B p. 19; Correggio B p. 15; Monza B p. 9; Monza Roller 2017 e Azzurra Novara B p. 3. Roller Scandiano B, Correggio B e Monza Roller 2017 una partita in meno; UVP Modena e Amatori Wasken Lodi B due partite in meno.
 
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L' Editoriale

Ad buon intenditor poche parole

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(Laura Giulia D’Orso) Esistono numerosi studi economici che analizzano l’impatto del cambio di un manager sulle performance di un’azienda. Le stime sono rilevate in genere nelle aziende quotate in borsa ma risultano ignote nelle aziende di dimensioni più piccole. I dati presi dallo sport non fanno eccezione: in particolare, quelli del calcio. In genere “il manager” che viene rimosso per primo e sostituito nel calcio è l’allenatore, che affronta il rischio dell’esonero. Si parla sempre più di leadership, di motivazione: il vero capo è colui che sa tirare fuori il meglio dai suoi collaboratori, creando un gruppo unito ed una missione da raggiungere. Nel calcio è cercare di vincere una partita, allora i giocatori non sono troppo diversi, ognuno con il proprio ruolo, dal team di un’azienda che punta alla realizzazione di un progetto di successo. I dati calcistici hanno quattro vantaggi, in particolare, per studiare questo fenomeno. Innanzitutto, la performance è misurata su base settimanale, attraverso tre semplici indicatori: vittoria, pareggio o sconfitta della squadra. Le scelte dell’allenatore sono osservabili da tutti, cioè i giocatori schierati ed il tipo di gioco adottato. Le competizioni calcistiche sono relativamente omogenee tra loro, confrontando tra loro squadre con gli stessi obiettivi Le caratteristiche importanti degli allenatori sono conosciute, come l’esperienza pregressa nello sport, l’età, e i risultati ottenuti in passato. Si possono estrarre da questi dati tre ipotesi La prima è la teoria del “senso comune”, secondo la quale un allenatore è il responsabile dei risultati deludenti di una squadra. La seconda teoria è quella del “circolo vizioso”: nonostante l’esonero, la squadra continuerà a fare male, a causa della confusione all’interno delle relazioni societarie. Il cambio allenatore avrà un effetto destabilizzante, in negativo. La terza teoria che tenta di spiegare il fenomeno dell’esonero prende il nome del “rito del capro espiatorio”. Un tecnico è allontanato solo per divergenze con la società ma ha l’appoggio dei tifosi, dei media e soprattutto dei suoi giocatori. Ma è davvero così o potrebbe trattarsi di una sorta di illusione ottica? I risultati del campo possono essere influenzati da diversi fattori, che non sono presi in considerazione da un approccio comparativo semplicistico. Innanzitutto, il nuovo allenatore e quello precedente non giocano contro gli stessi avversari, né un nuovo management ha per forza di fronte le stesse sfide di quello precedente. Ad esempio, è possibile che l’allenatore esonerato abbia iniziato la stagione affrontando gli avversari più forti, mentre il nuovo si trova lungo il percorso avversari meno forti. Oppure che il management abbia dato vita a un’opera di risanamento lacrime e sangue i cui effetti si vedranno solo in un futuro più lontano. Quindi, cambiare allenatore o management può essere del tutto inutile? Nel caso delle piccole e medie squadre gli studi dicono di si, porta incertezza. Da quanto il Monza Calcio è passato di mano ed i nuovi proprietari sono Silvio Berlusconi e l’ad. Galliani, la squadra non ha più vinto. I risultati positivi delle prime tre partite si sono trasformate in una sconfitta e due pareggi. Certamente non aiuta al gruppo, all’allenatore e allo staff tecnico, leggere e sentire da certa stampa nomi accostati a quello o a questo. Non aiutano sapere che già si cerca un nuovo allenatore o che lo staff potrebbe essere “invaso” da ex milanisti. Diamo perciò a Mister Zaffaroni ciò che è di Mister Zaffaroni: il merito di avere creato un gruppo unito, una missione da raggiungere, una leadership forte dello staff e ……. basta “sparate”.