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Hockey Serie B: Monza Roller 2017-Roller Lodi 2-9 PDF Stampa E-mail
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Martedì 06 Marzo 2018 11:19
Non era certo contro la capolista che il Monza Roller 2017 poteva ambire a tornare a far punti, ma almeno la stimolante sfida contro il Roller Lodi ha fatto intravvedere segnali di miglioramento da parte dei ragazzi guidati dall’allenatore-giocatore Paolo Boso. I biancazzurri hanno lottato alla pari per una decina di minuti, non cedendo allo sconforto dopo gli sbandamenti che hanno provocato alcuni dei gol degli ospiti allenati da Gigi Piccolini, sostituito per l’occasione da Angelo Borsa. Peraltro bisogna dare anche merito ai giallorossi che, in particolare con Luca Frugoni, hanno messo a segno delle reti di pregevole fattura.
 
I padroni di casa scendono sulla pista del PalaRoller con Lorenzo Uboldi tra i pali, Di Simone, Alessandro Uboldi, Corno e “mister” Boso; gli avversari schierano Bassi in porta, Severgnini, Morosini, Frugoni e Bernabè. Come nella gara di andata a sbloccare il risultato è Frugoni che si alza la pallina e la infila alle spalle di Lorenzo Uboldi con un lob. Stavolta, però, il Monza Roller 2017 pareggia subito con una staffilata di Corno che si insacca nell’angolino basso. Per vedere il Roller Lodi compiere il definitivo sorpasso bisogna aspettare il 9’47” quando Frugoni si esibisce in un delizioso pallonetto in diagonale. Il tris arriva al 13’18” con un diagonale di Bernabè. Tra il quarto gol di Curti, al volo sottoporta al 19’42”, e il quinto di Luca Pisati, che infila sotto la traversa al 24’10”, si registra anche un palo colpito con un diagonale da Marco Pisati.
 
La ripresa si apre con un rigore per i biancazzurri, assegnato dall’arbitro Rondina di Vercelli per un fallo di pattino di Severgnini, che Alessandro Uboldi trasforma al 2’14”. Subito dopo il direttore di gara decreta un penalty anche per gli ospiti per un presunto atterramento di Lorenzo Uboldi ai danni di Frugoni: lo stesso giocatore giallorosso si incarica dell’esecuzione dal dischetto facendosela parare, ma sulla respinta insacca con un alza-e-schiaccia. Il risultato viene fissato da una doppietta di Morosini e da una saetta di Luca Pisati. Da segnalare pure una clamorosa traversa di Curti dalla distanza al 15’12”.
 
Per Boso “i ragazzi in biancazzurro hanno disputato una partita generosa. Io e loro siamo riusciti a contenere la capolista per un po’, ma a metà del primo tempo ci siamo disuniti lasciando al Roller Lodi troppi contropiede. Nel secondo tempo abbiamo contenuto di più gli avversari, ma questi erano superiori fisicamente, oltre che tecnicamente. Quella giallorossa è una squadra comunque al di sopra delle nostre possibilità: la classifica parla chiaro”.
Il Monza Roller 2017 è ora atteso da un derby provinciale. Sabato 10 marzo, alle ore 18, incrocerà i bastoni col CSA Agrate al Centro Sportivo Santa Caterina di Agrate Brianza.
 
Prosegue intanto l’attività non agonistica con un nuovo allenatore: Mario Calloni nei giorni scorsi ha infatti lasciato a Marco Camanna la guida del gruppo dei piccoli hockeysti. Il nuovo "coach" biancazzurro è cresciuto nella scuola hockeystica del pluriscudettato Novara.
 
A proposito di settore giovanile, domani si terrà in contemporanea in tutta Italia il quinto appuntamento con i centri regionali FISR, inseriti all’interno del progetto HP100 e riservati alle categorie Under 13, Under 15 e Under 17. Il centro regionale lombardo sarà ospitato dal Monza Roller 2017 al PalaRoller, in via Tommaso Campanella 2, dalle ore 9 alle 13.30. In occasione dei centri regionali FISR, lo staff del settore squadre nazionali metterà a disposizione sul territorio competenze diverse. A Monza lo staff sarà composto da Aldo Belli, Luca Giaroni, Andrea Ortogni, Franco Amato, Corrado Pirovano e Daniele Panzeri. Il referente con funzioni organizzative sarà Davide Ceccoli. A questo appuntamento con i centri regionali FISR partecipano gli atleti selezionati dallo staff delle squadre nazionali. Tra i convocati figurano due tesserati del Monza Roller 2017: l’Under 17 Ludovico Reggio, che disputa il campionato di Serie B, e l’Under 15 Giorgio Giovanni Baroni, che svolge attività non agonistica.

MONZA ROLLER 2017-ROLLER LODI 2-9 (1-5)
MONZA ROLLER 2017: Uboldi L., Boso, Papa, Reggio, Corno, Uboldi A., Di Simone, Mariani. All.: Boso.
ROLLER LODI: Brioschi, Morosini, Bernabè, Pisati L., Curti, Frugoni, Lubinati, Severgnini, Pisati M., Bassi. All.: Borsa.
ARBITRO: Rondina di Vercelli.
MARCATORI: p.t. 2’37” Frugoni, 3’02” Corno, 9’47” Frugoni, 13’18” Bernabè, 19’42” Curti, 24’ 10” Pisati L.; s.t. 2’12” Uboldi A., 2’52” Frugoni, 9’48” Morosini, 11’11” Morosini, 21’38” Pisati L..
NOTE: falli di squadra Monza Roller 2017 4, Roller Lodi 9.
 
RISULTATI DELLA 13ª GIORNATA
UVP Modena – Correggio B 3-1
Roller Scandiano B – CSA Agrate 4-1
Monza Roller 2017 – Roller Lodi 2-9
4 marzo 2018 17:00 Novara
Azzurra Novara B – Monza B
Riposa: Amatori Wasken Lodi B
 
CLASSIFICA DOPO LA 13ª GIORNATA
Roller Lodi punti 32; UVP Modena p. 27; CSA Agrate p. 24; Roller Scandiano B p. 21; Amatori Wasken Lodi B p. 19; Correggio B p. 15; Monza B p. 6; Azzurra Novara B e Monza Roller 2017 p. 3. Roller Lodi, CSA Agrate e Correggio B una partita in più.
 
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L' Editoriale

L’uomo che scoprì come dialogare con Dio

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Si racconta che Johann Sebastian Bach fosse un uomo chiuso e di pochissime parole, per dialogare con lui bisognava conoscere solamente la musica. Conobbe sua moglie in una chiesa ad Amburgo, lei giovane cantante ventenne, lui organista oramai quarantenne, nella Chiesa di Santa Caterina. Lui era da solo, intento a provare nel silenzio freddo, senza pubblico. Lei rimase invisibile agli occhi di lui e restò lì per ascoltare quel linguaggio celestiale che egli dedicava a Dio.

Poi con lo spegnersi delle ultime note i loro sguardi si incontrarono. Nel dicembre del 1721, lui la chiese in sposa e lei accettò sapendo che non c’era per lui altro che Dio e la sua musica.

A pensarci bene, da sempre, solamente Amore e Musica sono le lingue primordiali che tutti gli uomini di tutti i tempo possono comprendere e con cui possono comunicare, senza l’ambiguità delle parole, solo sette note, 88 tasti tra cui 52 bianchi e 36 neri, semitoni cromatici o diatonici.

E lui di essi viveva.

Il giorno insegnava musica agli studenti a costo di fatica e sacrifici economici e Anna Magdalena mescolava la sua anima alla sua.

Conoscerlo non era stato facile per lei. Lui poche parole e tanti pentagrammi, lavorava di giorno e di notte i suoi occhi erano dedicati a comporre, scriveva spartiti al buio di una candela anche quando cominciò a soffrire di cataratta. Allora fu lei sotto dettatura a continuare per lui.

Non vendette mai uno spartito, la musica composta erano come uno scambio epistolare fra lui ed il Divino, fra lui e Magdalena. Niente parole solo musica fra loro.

Si spense a sessantacinque, dopo aver dato la possibilità a Dio di venire sulla terra fra gli uomini. In vita aveva composto un libretto in cui erano annotati tutti i suoi brani e Magdalena lì prese in consegna, e a lei sembrava che rileggendo quegli spartiti composti per lei, lui fosse ancora, che non potesse morire mai.

Si dice che succeda sempre così “chi vede Dio poi resti cieco”.

Dopo dieci anni fu il suo turno, richiamata a Dio sepolta e dimenticata.

Dovettero passare anni perché un certo Felix Mendelsshon, riscoprisse gli spartiti del maestro.

La musica, si sa non si addice ai sordi di spirito e Bach aveva scritto in un tempo troppo poco maturo. Lui aveva compreso in anticipo che dialogare fra un uomo e una donna era la sublimazione dell’unione, anche senza parole. Musica che avevate messo entrambi al servizio di Dio.

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Parigi val bene una Messa

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Siamo alla fine del ‘500, la Francia è dilaniata dalla guerra civile. Combattevano tra loro Enrico di Navarra, Enrico III ed Enrico di Guisa da qui il soprannome della “guerra dei tre re”. Il dilaniare del conflitto provocò un enorme spargimento di sangue e, alla fine, a uscirne vincitore fu Enrico di Navarra, il quale divenne il primo re appartenente al ramo dei Borboni a conquistare la monarchia di Francia.
La tradizione richiedeva che colui che si apprestasse a salire sul trono fosse cattolico. Per Enrico di Navarra ciò avrebbe potuto costituire un problema, dal momento che egli era ugonotto e, quindi, di religione protestante. Da qui il detto “Parigi val bene una messa”: insomma, pur di diventare re valeva la pena di convertirsi alla religione cattolica. E così Enrico di Navarra diventò Enrico IV di Francia.
 
15 aprile 2019. Nella notte un incendio devasta Notre Dame de Paris.