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Monza-Viterbese è il terzo pareggio consecutivo per i biancorossi. PDF Stampa E-mail
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Martedì 27 Febbraio 2018 14:29
monza viterbese 2(Laura G. D’Orso). Peccato per il risultato, risultato comunque equo in una partita spettacolare, che ha visto belle azioni ed occasioni mancate per ottimi interventi dei due portieri in campo. Con la Viterbese è terzo pareggio consecutivo per Mister Zaffaroni dopo Arzachena edAlessandria. La Viterbese è stata sempre in gioco, attenta, pericolosa. Avversaria di spessore, tutt’altro che da sottovalutare e perciò il punto portato a casa dai biancorossi non penalizza certamente la classifica. Sin dal fischio di inizio l’incontro si è dimostrato subito combattuto. Le due formazioni in campo si affrontano subito aperte, viso a viso, azione contro azione, contropiede contro contropiede. La partenza del match è subito sprint per entrambe le squadre. Si affrontano a viso aperto, con continui cambi di campo .
Entrambe aspirano ai tre punti in pali e la prima occasione arriva con i biancorossi all’11’: Cori taglia bene sul primo palo, ma viene anticipato dall’ottimo portiere avversario. La metà del primo tempo è disputata su ritmi alti, su un terreno di gioco reso duro dalla temperatura polare. Fanno bene anche il loro compito le due difese. Al 28′ si propone una ottima occasione per il Monza con Giudici. Il gran tiro viene ribattuto e D’Errico che calcia sul primo palo lo sfiora pe pochi centimetri. Nella ripresa il copione del match non cambia. Batti e ribatti fino all’ultima mezz’ora, quando le due squadre in campo provano il tutto per tutto. La partita si accende. Il risultato però non si sblocca. All’89’ c’è un ottimo l’assist di D’Errico per Cori, che tocca il pallone ma non riesce a imprimere la forza necessaria per spedire il pallone in rete. Nei quattro minuti di recupero le due squadre si giocano il tutto per tutto. Prima la Viterbese fallisce il bersaglio di un soffio, poi Cori in acrobazia spaventa gli ospiti. Infine Liverani, forse il migliore in campo, con un’altra paratona salva il risultato che resta inchiodato sullo 0 a 0, in fondo è quello giusto.
 
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L' Editoriale

L'elogio della mela

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-align: justify;">(Laura Giulia D’Orso). Aiuto, da oggi mi si è allargato il paniere! Lo ha deciso con fermezza l’Istat. Nel 2018 entreranno cinque nuovi prodotti: l'Avocado, il Mango, i Vini liquorosi, la Lavasciuga, il Robot aspirapolvere e ne usciranno la Telefonia pubblica, il Canone Rai (che rientra dalla finestra sotto forma di bolletta dell’elettricità) ed il Lettore Mp4. Mi è venuta l’ansia. Ho aperto il frigo ma tra gli alimenti da me acquistati ho avuto la certezza non ci fossero né il mango né l’avocado.
E adesso?! Sarà, ma qualcosa non mi torna. Resto basita da una tal richiesta di frutta tropicale stile hipster qui in Italia. Per meglio farci comprendere l’Istat, sul suo sito, scrive che “I prodotti di prima necessità del paniere ed il peso loro attribuito sono definiti sulla base della spesa effettiva delle famiglie, in modo da rappresentare la struttura dei consumi della popolazione”. La fonte principale è l'indagine che l’Istat svolge sui consumi coinvolgendo circa 28mila famiglie italiane (?). Sono però utilizzate anche altre fonti, interne (stime di contabilità nazionale, indagini su commercio estero e produzione industriale) ed esterne (dati ACNielsen, Banca d'Italia), per assicurare un'accurata copertura informativa.
Così perplessa svolgo la mia piccola indagine personale. Munita di penna e taccuino resto ad osservare per un’oretta buona, nel reparto di ortofrutta di un noto centro commerciale, il cestone degli avocado esposti. Di avventori neanche l’ombra! Attendo invano, vanno a ruba le arance, banane, pere, kiwi ma gli avocado non se li fila nessuno!. Il giorno dopo, al mercato del giovedì, alla mia richiesta di tre manghi e due avocado mi sento “cusa te s’è drè a dì?. Grazie tutto a posto, è per il paniere … Risposta un po’ alterata:“anca mò, ab’bjamo nà sporta!
Ci spiegano che l’Europa ha raddoppiato il consumo di avocado nel corso degli ultimi sei anni, raggiungendo ben 0,75 chilogrammi pro capite annui (Fonte: Rabobank su dati UN Comtrade) prima viene l’Olanda, ultima l’Italia con 0,25 chilogrammi. Poi, a ben cercare, scopro che il 2018 sarà l’anno dell’avocado, e che a Rimini, i principali attori della produzione e del commercio mondiale di avocado e mango si daranno appuntamento a Macfrut, un evento unico a livello internazionale. Si chiamerà “Tropical Fruit Congress”, primo summit in Europa dedicato a questa tipologia di frutti esotici, alla Fiera di Rimini il 10 e 11 maggio 2018. Leggo che si svolgerà una due giorni per esplorare le attuali tendenze del mercato, dei consumi e degli scambi, ampliando lo sguardo anche agli sviluppi scientifici, alle tecnologie e ai metodi di vendita di prodotti sempre più richiesti nei mercati globali primo fra tutti i Messico. Due i prodotti al centro del Congresso: Avocado e Mango.
E allora mi sorge un dubbio, senza nulla togliere al guacamole, alle maschere di bellezza e alle virtù salutiste ed alternative di una filosofia di vita “veg” perché non rivalutiamo la nostra vecchia e cara mela di casa nostra!