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Hockey Serie B, 11ª giornata negativa per Monza Roller 2017 PDF Stampa E-mail
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Domenica 11 Febbraio 2018 19:20
Solo 5 reti fatte nelle ultime 6 partite: è il dato che spiega più di ogni altra cosa la difficoltà per il Monza Roller 2017 di rimpinguare i punti in classifica, fermi a quota 3. L’assenza in squadra di un attaccante dal gol facile sta compromettendo l’esito di un campionato che avrebbe potuto dare soddisfazioni maggiori al clan biancazzurro. Anche contro la seconda formazione del Correggio la compagine guidata dall’allenatore-giocatore Paolo Boso è infatti mancata soprattutto in fase di finalizzazione.
I biancazzurri, privi ancora del secondo portiere Beatrice Marchesi, infortunata alla spalla sinistra, scendono sulla pista del PalaRoller con Lorenzo Uboldi tra i pali, Di Simone, Alessandro Uboldi (recuperato dopo l’incidente di gioco al PalaRovagnati di Biassono di 7 giorni prima), capitan Corno (febbricitante) e “mister” Boso; i biancorossoblù guidati da Serafino Abbruciati schierano Ferrari in porta, Galavotti, Cristian Pozzi, Marco Pozzi e Artioli. L’avvio di gara è, come capitato spesso per il Monza Roller 2017, equilibrato. Il risultato viene sbloccato al 6’18” da Cristian Pozzi con una botta al volo sottoporta. Dopo una traversa centrata da Marco Pozzi all’8’14”, è Artioli a raddoppiare in diagonale all’11’23”. Il tris arriva al 13’26” con una conclusione di Marco Pozzi scagliata appena dentro l'area dei padroni di casa.
 
Nella ripresa torna l’equilibrio nel gioco, ma i biancazzurri non riescono a far male a Ferrari prima e al subentrato Boscolo poi. Il match si ravviva nel finale: al 22’32” Marco Pozzi porta a quattro le marcature per la squadra emiliana con una staffilata da fuori area; al 24’01” il Monza Roller 2017 realizza il gol della bandiera con Alessandro Uboldi, che trasforma il tiro diretto assegnato per il raggiungimento da parte degli ospiti del decimo fallo di squadra (commesso sullo stesso Uboldi da Francesca Maniero, 18enne giocatrice della Nazionale femminile).
 
A fine partita Boso è amareggiato: “Oggi abbiamo mostrato un gioco confuso. Abbiamo fatto girare poco la pallina e così è capitato di buttarla via spesso. E davanti siamo fermi. Nelle tre settimane che ci separano dalla prossima partita bisognerà allenarsi bene e con continuità. Altrimenti non si ridurranno gli errori tecnici e tattici”. Il Monza Roller 2017 tornerà infatti in pista sabato 3 marzo alle ore 18 nell’impianto casalingo di via Tommaso Campanella 2. Sabato 17 febbraio osserverà il proprio turno di riposo mentre sabato 24 febbraio si fermeranno tutti i campionati per lasciar spazio alla Coppa Italia.
 
MONZA ROLLER 2017-CORREGGIO B 1-4 (0-3)
MONZA ROLLER 2017: Uboldi L., Boso, Papa, Reggio, Corno, Uboldi A., Di Simone, Mariani. All.: Boso.
CORREGGIO B: Boscolo, Artioli, Bigatti, Galavotti, Caroli, Maniero, Pozzi M., Pozzi C., Ferrari. All.: Abbruciati.
ARBITRO: Dossena di Boffalora d'Adda.
MARCATORI: p.t. 6’18” Pozzi C., 11’23” Artioli, 13’26” Pozzi M.; s.t. 22’32” Pozzi M., 24’01” Uboldi A..
NOTE: falli di squadra Monza Roller 2017 5, Correggio B 10.
 
RISULTATI DELLA 11ª GIORNATA
Monza Roller 2017 – Correggio B 1-4
CSA Agrate – Azzurra Novara B 9-7
UVP Modena – Roller Lodi 1-1
11 febbraio 2018 18:00 Lodi
Amatori Wasken Lodi B – Monza B
Riposa: Roller Scandiano B
 
CLASSIFICA DOPO LA 11ª GIORNATA
Roller Lodi punti 26; UVP Modena e CSA Agrate p. 21; Roller Scandiano B p. 18; Amatori Wasken Lodi B p. 16; Correggio B p. 9; Monza B p. 6; Azzurra Novara B e Monza Roller 2017 p. 3. UVP Modena, Roller Scandiano B, Amatori Wasken Lodi B e Correggio B una partita in meno; Monza B due partite in meno.
 
PROGRAMMA DELLA 12ª GIORNATA
17 febbraio 2018 18:00 Lodi
Roller Lodi – Amatori Wasken Lodi B
17 febbraio 2018 18:00 Monza
Monza B – CSA Agrate
17 febbraio 2018 18:00 Correggio
Correggio B – Roller Scandiano B
18 febbraio 2018 17:00 Novara
Azzurra Novara B – UVP Modena
Riposa: Monza Roller 2017
 
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L' Editoriale

Ad buon intenditor poche parole

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(Laura Giulia D’Orso) Esistono numerosi studi economici che analizzano l’impatto del cambio di un manager sulle performance di un’azienda. Le stime sono rilevate in genere nelle aziende quotate in borsa ma risultano ignote nelle aziende di dimensioni più piccole. I dati presi dallo sport non fanno eccezione: in particolare, quelli del calcio. In genere “il manager” che viene rimosso per primo e sostituito nel calcio è l’allenatore, che affronta il rischio dell’esonero. Si parla sempre più di leadership, di motivazione: il vero capo è colui che sa tirare fuori il meglio dai suoi collaboratori, creando un gruppo unito ed una missione da raggiungere. Nel calcio è cercare di vincere una partita, allora i giocatori non sono troppo diversi, ognuno con il proprio ruolo, dal team di un’azienda che punta alla realizzazione di un progetto di successo. I dati calcistici hanno quattro vantaggi, in particolare, per studiare questo fenomeno. Innanzitutto, la performance è misurata su base settimanale, attraverso tre semplici indicatori: vittoria, pareggio o sconfitta della squadra. Le scelte dell’allenatore sono osservabili da tutti, cioè i giocatori schierati ed il tipo di gioco adottato. Le competizioni calcistiche sono relativamente omogenee tra loro, confrontando tra loro squadre con gli stessi obiettivi Le caratteristiche importanti degli allenatori sono conosciute, come l’esperienza pregressa nello sport, l’età, e i risultati ottenuti in passato. Si possono estrarre da questi dati tre ipotesi La prima è la teoria del “senso comune”, secondo la quale un allenatore è il responsabile dei risultati deludenti di una squadra. La seconda teoria è quella del “circolo vizioso”: nonostante l’esonero, la squadra continuerà a fare male, a causa della confusione all’interno delle relazioni societarie. Il cambio allenatore avrà un effetto destabilizzante, in negativo. La terza teoria che tenta di spiegare il fenomeno dell’esonero prende il nome del “rito del capro espiatorio”. Un tecnico è allontanato solo per divergenze con la società ma ha l’appoggio dei tifosi, dei media e soprattutto dei suoi giocatori. Ma è davvero così o potrebbe trattarsi di una sorta di illusione ottica? I risultati del campo possono essere influenzati da diversi fattori, che non sono presi in considerazione da un approccio comparativo semplicistico. Innanzitutto, il nuovo allenatore e quello precedente non giocano contro gli stessi avversari, né un nuovo management ha per forza di fronte le stesse sfide di quello precedente. Ad esempio, è possibile che l’allenatore esonerato abbia iniziato la stagione affrontando gli avversari più forti, mentre il nuovo si trova lungo il percorso avversari meno forti. Oppure che il management abbia dato vita a un’opera di risanamento lacrime e sangue i cui effetti si vedranno solo in un futuro più lontano. Quindi, cambiare allenatore o management può essere del tutto inutile? Nel caso delle piccole e medie squadre gli studi dicono di si, porta incertezza. Da quanto il Monza Calcio è passato di mano ed i nuovi proprietari sono Silvio Berlusconi e l’ad. Galliani, la squadra non ha più vinto. I risultati positivi delle prime tre partite si sono trasformate in una sconfitta e due pareggi. Certamente non aiuta al gruppo, all’allenatore e allo staff tecnico, leggere e sentire da certa stampa nomi accostati a quello o a questo. Non aiutano sapere che già si cerca un nuovo allenatore o che lo staff potrebbe essere “invaso” da ex milanisti. Diamo perciò a Mister Zaffaroni ciò che è di Mister Zaffaroni: il merito di avere creato un gruppo unito, una missione da raggiungere, una leadership forte dello staff e ……. basta “sparate”.