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Hockey Serie B: Monza Roller 2017 va giù PDF Stampa E-mail
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Domenica 28 Gennaio 2018 12:05
Si chiude con una sconfitta il girone di andata del Monza Roller 2017. In trasferta contro la seconda squadra del Roller Scandiano il gruppo guidato dall’allenatore-giocatore Paolo Boso regge il confronto per quasi 11’, cedendo alla distanza al cospetto di un avversario più forte, come dimostrato dalla classifica. Al giro di boa del campionato i biancazzurri virano all’ultimo posto, ma la graduatoria è molto corta nella parte bassa e dunque le possibilità di risalita sono concrete.
All’Arcostruttura i monzesi, privi oltre che di Beatrice Marchesi, infortunata alla spalla sinistra, anche di Alessandro Uboldi, influenzato, scendono in pista con Lorenzo Uboldi tra i pali, “mister” (e nuovo capitano) Boso, Di Simone, Mariani e Corno; i rossoblù guidati dall’allenatore-giocatore Corrado Daniele Uva schierano Bassoli in porta, Castaldi, Orfei, Avallone e Bettarello. Per una decina di minuti il Monza Roller 2017 si difende bene e prova a trovare la via della rete in contropiede. Poi Boso viene impallinato alla coscia ed è costretto a uscire di pista per farsi medicare. I padroni di casa ne approfittano mettendo a segno un uno-due con Spaggiari: al 10’50” è fortunato in un rimpallo e a tu per tu con Uboldi lo fulmina, al 15’07” è pronto a insaccare sottoporta. Boso rientra nel rettangolo di gioco, ma ormai il morale della squadra è scosso e al 16’51” Castaldi triplica con un colpo al volo su assist di Orfei. Al 19’50” si assiste a un clamoroso palo di Uva. Il poker lo serve Bettarello al 23’03” con un diagonale dal limite dell'area.
 
Nella ripresa la partita scende di livello dal punto di vista tecnico-tattico e l’arbitro Michele Mele di Matera si adegua. Al 3’34” Boso cade a terra nella propria metà pista per uno spintone di Bettarello, che viene espulso 2’; il tiro diretto dello stesso “coach” è respinto dal portiere emiliano così come la successiva ribattuta. Nonostante la situazione di “power play” la squadra brianzola al 5’09” riesce a farsi infilare da Castaldi in contropiede. Lo stesso giocatore firma il sesto gol per la propria formazione al 7’02” riprendendo una corta respinta di Uboldi su un suo precedente tiro. Al 14’10” l’arbitro regala un rigore ai reggiani per un fallo di pattino chiaramente involontario di Boso nella propria area: l’esecuzione di Orfei viene respinta da Uboldi. La settima marcatura rossoblù arriva al 19’26” con Spaggiari da fuori area. Al 23’47” i biancazzurri segnano il gol della bandiera grazie a Corno, che trasforma il tiro diretto assegnato per il decimo fallo di squadra del Roller Scandiano B.
 
Boso è rammaricato ma guarda al derby cittadino con la seconda squadra del Monza, in programma sabato 3 febbraio alle ore 18 al PalaRovagnati di Biassono, con fiducia: “Oggi nei primi minuti, quando l’attenzione era massima, abbiamo fatto vedere di essere in grado di tenere in bilico il risultato. Purtroppo con la mia uscita forzata dalla pista è venuto a mancare il riferimento in difesa e così abbiamo subito due gol. Poi loro hanno individuato i nostri limiti e hanno cominciato a venire a prenderci a tutto campo. Gli avversari hanno anche mostrato superiorità agonistica e del resto molti giocatori erano navigati. Al contrario la nostra squadra è molto inesperta, fa fatica a gestire la pallina, soprattutto in attacco. Nella stracittadina di sabato prossimo mi auspico che i ragazzi facciano una bella figura, evidenziando miglioramenti nei fondamentali, correggendo i tanti piccoli difetti che finora hanno inficiato l’ottenimento di risultati positivi. L’unica vittoria in campionato è stata conseguita proprio nel derby di andata: sarebbe bello ripetersi”.

ROLLER SCANDIANO B-MONZA ROLLER 2017 7-1 (4-0)
ROLLER SCANDIANO B: Sassatelli, Balestrazzi, Spaggiari, Castaldi, Arcangeli, Orfei, Avallone, Bettarello, Uva, Bassoli. All.: Uva.
MONZA ROLLER 2017: Uboldi L., Boso, Papa, Reggio, Corno, Di Simone, Mariani. All.: Boso.
ARBITRO: Mele di Matera.
MARCATORI: p.t. 10’50” Spaggiari, 15’07” Spaggiari, 16’51” Castaldi, 23’03” Bettarello; s.t. 5’09” Castaldi, 7’02” Castaldi, 19’26” Spaggiari, 23’47” Corno.
NOTE: falli di squadra Roller Scandiano B 10, Monza Roller 2017 9; espulso 2' Bettarello.
 
RISULTATI DELLA 9ª GIORNATA (ULTIMA DI ANDATA)
Roller Scandiano B – Monza Roller 2017 7-1
CSA Agrate – Correggio B 5-3
Monza B – UVP Modena 1-5
28 gennaio 2018 17:00 Novara
Azzurra Novara B – Amatori Wasken Lodi B
Riposa: Roller Lodi
 
CLASSIFICA DOPO LA 9ª GIORNATA
Roller Lodi punti 22; UVP Modena p. 20; CSA Agrate p. 18; Roller Scandiano B p. 15; Amatori Wasken Lodi B p. 10; Correggio B p. 6; Monza B, Azzurra Novara B e Monza Roller 2017 p. 3. Amatori Wasken Lodi B, Correggio B, Monza B e Azzurra Novara B una partita in meno.
 
PROGRAMMA DELLA 10ª GIORNATA
3 febbraio 2018 18:00 Correggio
Correggio B – Amatori Wasken Lodi B
3 febbraio 2018 18:00 Biassono
Monza B – Monza Roller 2017
3 febbraio 2018 18:00 Lodi
Roller Lodi – CSA Agrate
 
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L' Editoriale

Ad buon intenditor poche parole

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(Laura Giulia D’Orso) Esistono numerosi studi economici che analizzano l’impatto del cambio di un manager sulle performance di un’azienda. Le stime sono rilevate in genere nelle aziende quotate in borsa ma risultano ignote nelle aziende di dimensioni più piccole. I dati presi dallo sport non fanno eccezione: in particolare, quelli del calcio. In genere “il manager” che viene rimosso per primo e sostituito nel calcio è l’allenatore, che affronta il rischio dell’esonero. Si parla sempre più di leadership, di motivazione: il vero capo è colui che sa tirare fuori il meglio dai suoi collaboratori, creando un gruppo unito ed una missione da raggiungere. Nel calcio è cercare di vincere una partita, allora i giocatori non sono troppo diversi, ognuno con il proprio ruolo, dal team di un’azienda che punta alla realizzazione di un progetto di successo. I dati calcistici hanno quattro vantaggi, in particolare, per studiare questo fenomeno. Innanzitutto, la performance è misurata su base settimanale, attraverso tre semplici indicatori: vittoria, pareggio o sconfitta della squadra. Le scelte dell’allenatore sono osservabili da tutti, cioè i giocatori schierati ed il tipo di gioco adottato. Le competizioni calcistiche sono relativamente omogenee tra loro, confrontando tra loro squadre con gli stessi obiettivi Le caratteristiche importanti degli allenatori sono conosciute, come l’esperienza pregressa nello sport, l’età, e i risultati ottenuti in passato. Si possono estrarre da questi dati tre ipotesi La prima è la teoria del “senso comune”, secondo la quale un allenatore è il responsabile dei risultati deludenti di una squadra. La seconda teoria è quella del “circolo vizioso”: nonostante l’esonero, la squadra continuerà a fare male, a causa della confusione all’interno delle relazioni societarie. Il cambio allenatore avrà un effetto destabilizzante, in negativo. La terza teoria che tenta di spiegare il fenomeno dell’esonero prende il nome del “rito del capro espiatorio”. Un tecnico è allontanato solo per divergenze con la società ma ha l’appoggio dei tifosi, dei media e soprattutto dei suoi giocatori. Ma è davvero così o potrebbe trattarsi di una sorta di illusione ottica? I risultati del campo possono essere influenzati da diversi fattori, che non sono presi in considerazione da un approccio comparativo semplicistico. Innanzitutto, il nuovo allenatore e quello precedente non giocano contro gli stessi avversari, né un nuovo management ha per forza di fronte le stesse sfide di quello precedente. Ad esempio, è possibile che l’allenatore esonerato abbia iniziato la stagione affrontando gli avversari più forti, mentre il nuovo si trova lungo il percorso avversari meno forti. Oppure che il management abbia dato vita a un’opera di risanamento lacrime e sangue i cui effetti si vedranno solo in un futuro più lontano. Quindi, cambiare allenatore o management può essere del tutto inutile? Nel caso delle piccole e medie squadre gli studi dicono di si, porta incertezza. Da quanto il Monza Calcio è passato di mano ed i nuovi proprietari sono Silvio Berlusconi e l’ad. Galliani, la squadra non ha più vinto. I risultati positivi delle prime tre partite si sono trasformate in una sconfitta e due pareggi. Certamente non aiuta al gruppo, all’allenatore e allo staff tecnico, leggere e sentire da certa stampa nomi accostati a quello o a questo. Non aiutano sapere che già si cerca un nuovo allenatore o che lo staff potrebbe essere “invaso” da ex milanisti. Diamo perciò a Mister Zaffaroni ciò che è di Mister Zaffaroni: il merito di avere creato un gruppo unito, una missione da raggiungere, una leadership forte dello staff e ……. basta “sparate”.