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Hockey: Monza Roller 2017 ha un nuovo allenatore PDF Stampa E-mail
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Venerdì 05 Gennaio 2018 07:21
È terminata giovedì alle ore 12 la possibilità di trasferire un giocatore da una società all’altra per la stagione in corso. E proprio oggi l’Associazione Sportiva Dilettantistica Monza Roller 2017 ha tesserato il nuovo allenatore che, assieme a un rinforzo, riporta a 10 il numero dei componenti l’organico della prima squadra militante nel Girone A della Serie B, a fine dicembre sceso a 8 in seguito alle partenze dell’allenatore-giocatore Luca Marchini e del preparatore dei portieri-giocatore Luca Dal Bello, accasatisi rispettivamente al Seregno 2012 e al Roller Lodi e ai quali la dirigenza biancazzurra rinnova i ringraziamenti per il lavoro svolto nei primi mesi di vita della società.
 
Il nuovo allenatore-giocatore è dunque Paolo Boso (nato a Milano il 20/10/1958), che proviene dal Seregno 2012, dove allenava le formazioni Under 17 e Under 15. In precedenza ha militato nelle seguenti società: Pirelli Milano, ANPI Sestese, Arengo Monza, Monza ’83, Monza, Milano ’85, CSA Agrate, Roller Nack, Frogs Seregno, Seregno. In queste ultime due è stato pure il tecnico della prima squadra, mentre nel Seregno 2012 ha allenato solo nel settore giovanile. Nel Monza Roller 2017 il suo ruolo in pista sarà quello di difensore. Il rinforzo in attacco, invece, porta il nome di Federico Mariani (nato a Desio il 28/3/1999), che proviene anch’egli dal Seregno 2012, club che ha mostrato disponibilità a collaborare col sodalizio presieduto da Antonella Luise.
 
“Ho accettato la proposta del Monza Roller 2017 perché trovo stimolante lavorare coi giovani per un campionato impegnativo come la Serie B – è la prima dichiarazione in biancazzurro di Boso – Sarà una bella sfida, molto difficoltosa. Ho poco tempo per conoscere di ciascun giocatore tutte le caratteristiche e le qualità, ma l’obiettivo sarà quello di crescere settimana dopo settimana, dando il meglio di noi per l’ottenimento di risultati positivi, non trascurando però l’aspetto del divertimento, che è essenziale nella formazione dei ragazzi”.
 
Il Monza Roller 2017 tornerà in pista sabato 13 gennaio alle ore 20.45 al PalaRoller, in via Tommaso Campanella 2: l’avversaria sarà l’UVP Modena, compagine retrocessa dalla Serie A2.
 
CLASSIFICA DOPO LA 6ª GIORNATA
Roller Lodi punti 13; CSA Agrate p. 12; UVP Modena p. 11; Amatori Wasken Lodi B p. 10; Roller Scandiano B p. 9; Correggio B, Monza B e Monza Roller 2017 p. 3; Azzurra Novara B p. 0. CSA Agrate una partita in più; Amatori Wasken Lodi B e Correggio B una partita in meno.
 
RECUPERO DELLA 3ª GIORNATA
7 gennaio 2018 20:00 Lodi
Amatori Wasken Lodi B – Roller Lodi
 
PROGRAMMA DELLA 7ª GIORNATA
13 gennaio 2018 17:30 Scandiano
Roller Scandiano B – Amatori Wasken Lodi B
 

13 gennaio 2018 18:00 Lodi
Roller Lodi – Monza B
13 gennaio 2018 20:45 Monza
 

Monza Roller 2017 – UVP Modena
14 gennaio 2018 17:00 Novara
 

Azzurra Novara B – Correggio B
Riposa: CSA Agrate



RECUPERO DELLA 3ª GIORNATA
7 gennaio 2018 20:00 Lodi
Amatori Wasken Lodi B – Roller Lodi

PROGRAMMA DELLA 7ª GIORNATA
13 gennaio 2018 17:30 Scandiano
Roller Scandiano B – Amatori Wasken Lodi B
13 gennaio 2018 18:00 Lodi
Roller Lodi – Monza B
13 gennaio 2018 20:45 Monza
Monza Roller 2017 – UVP Modena
14 gennaio 2018 17:00 Novara
Azzurra Novara B – Correggio B
Riposa: CSA Agrate


 
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L' Editoriale

La notte di San Silvestro

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La notte di San Silvestro, vigilia di Capodanno, corrisponde alla notte tra il 31 dicembre e il 1º gennaio (Capodanno). Essa è celebrata in diversi modi a seconda della nazione. Si chiama così in quanto il 31 dicembre il santo che si festeggia è appunto san Silvestro papa. Il 31 dicembre viene spesso anche erroneamente chiamato Capodanno, pur trattandosi in realtà solo della vigilia di esso.

Silvestro I (... – Roma, 31 dicembre 335) è stato il 33º vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica dal 314 alla sua morte. È venerato come santo dalla Chiesa cattolica e dalle Chiese ortodosse. Grazie ad una serie popolarissima di leggende (prodotte soprattutto nel medioevo) fu considerato in passato colui che convocò il primo concilio ecumenico di Nicea e riuscì a convertire Costantino il Grande, imperatore romano, e quindi vero "fondatore della Chiesa".

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Ad buon intenditor poche parole

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(Laura Giulia D’Orso) Esistono numerosi studi economici che analizzano l’impatto del cambio di un manager sulle performance di un’azienda. Le stime sono rilevate in genere nelle aziende quotate in borsa ma risultano ignote nelle aziende di dimensioni più piccole. I dati presi dallo sport non fanno eccezione: in particolare, quelli del calcio. In genere “il manager” che viene rimosso per primo e sostituito nel calcio è l’allenatore, che affronta il rischio dell’esonero. Si parla sempre più di leadership, di motivazione: il vero capo è colui che sa tirare fuori il meglio dai suoi collaboratori, creando un gruppo unito ed una missione da raggiungere. Nel calcio è cercare di vincere una partita, allora i giocatori non sono troppo diversi, ognuno con il proprio ruolo, dal team di un’azienda che punta alla realizzazione di un progetto di successo. I dati calcistici hanno quattro vantaggi, in particolare, per studiare questo fenomeno. Innanzitutto, la performance è misurata su base settimanale, attraverso tre semplici indicatori: vittoria, pareggio o sconfitta della squadra. Le scelte dell’allenatore sono osservabili da tutti, cioè i giocatori schierati ed il tipo di gioco adottato. Le competizioni calcistiche sono relativamente omogenee tra loro, confrontando tra loro squadre con gli stessi obiettivi Le caratteristiche importanti degli allenatori sono conosciute, come l’esperienza pregressa nello sport, l’età, e i risultati ottenuti in passato. Si possono estrarre da questi dati tre ipotesi La prima è la teoria del “senso comune”, secondo la quale un allenatore è il responsabile dei risultati deludenti di una squadra. La seconda teoria è quella del “circolo vizioso”: nonostante l’esonero, la squadra continuerà a fare male, a causa della confusione all’interno delle relazioni societarie. Il cambio allenatore avrà un effetto destabilizzante, in negativo. La terza teoria che tenta di spiegare il fenomeno dell’esonero prende il nome del “rito del capro espiatorio”. Un tecnico è allontanato solo per divergenze con la società ma ha l’appoggio dei tifosi, dei media e soprattutto dei suoi giocatori. Ma è davvero così o potrebbe trattarsi di una sorta di illusione ottica? I risultati del campo possono essere influenzati da diversi fattori, che non sono presi in considerazione da un approccio comparativo semplicistico. Innanzitutto, il nuovo allenatore e quello precedente non giocano contro gli stessi avversari, né un nuovo management ha per forza di fronte le stesse sfide di quello precedente. Ad esempio, è possibile che l’allenatore esonerato abbia iniziato la stagione affrontando gli avversari più forti, mentre il nuovo si trova lungo il percorso avversari meno forti. Oppure che il management abbia dato vita a un’opera di risanamento lacrime e sangue i cui effetti si vedranno solo in un futuro più lontano. Quindi, cambiare allenatore o management può essere del tutto inutile? Nel caso delle piccole e medie squadre gli studi dicono di si, porta incertezza. Da quanto il Monza Calcio è passato di mano ed i nuovi proprietari sono Silvio Berlusconi e l’ad. Galliani, la squadra non ha più vinto. I risultati positivi delle prime tre partite si sono trasformate in una sconfitta e due pareggi. Certamente non aiuta al gruppo, all’allenatore e allo staff tecnico, leggere e sentire da certa stampa nomi accostati a quello o a questo. Non aiutano sapere che già si cerca un nuovo allenatore o che lo staff potrebbe essere “invaso” da ex milanisti. Diamo perciò a Mister Zaffaroni ciò che è di Mister Zaffaroni: il merito di avere creato un gruppo unito, una missione da raggiungere, una leadership forte dello staff e ……. basta “sparate”.