Contenuto Principale

100 scatti di Robert Capa a Monza

Arriva all’Arengario di Monza dal 7 ottobre 2018 al 27 gennaio 2019 una grande mostra dedicata a R...

Patto di collaborazione per le aree cani

E’ stato approvato dalla Giunta comunale il documento che disciplina l’utilizzo delle aree verdi ri...

L’omaggio di Monza al grande Rossini

Il 2018 è stato dichiarato “Anno Rossiniano” nel 150esimo anniversario della morte del gra...

Limitazioni e misure anti inquinamneto

Come ogni anno, nel semestre invernale, per migliorare la qualità dell’aria Regione Lombardia mett...

Monza Music Week 2018

In occasione della XXV edizione del Concorso Pianistico Internazionale “Rina Sala Gallo”, che si ter...

  • 100 scatti di Robert Capa a Monza

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:28
  • Patto di collaborazione per le aree cani

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:33
  • L’omaggio di Monza al grande Rossini

    Giovedì 14 Settembre 2017 05:43
  • Limitazioni e misure anti inquinamneto

    Martedì 19 Settembre 2017 06:09
  • Monza Music Week 2018

    Sabato 07 Ottobre 2017 09:50

Scelti da Noi

Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

Serie B, 6ª Giornata: Amatori Wasken Lodi B batte Monza Roller 2017 PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Lunedì 18 Dicembre 2017 07:08
L’ultima partita ufficiale prima di Natale non ha portato un regalo sotto “l’abete biancazzurro”: nonostante la diligente prova fornita dal gruppo dell’allenatore-giocatore Luca Marchini, a imporsi nel match domenicale è stata la seconda squadra dei campioni d’Italia in carica dell’Amatori Wasken Lodi. I giallorossi hanno avuto la meglio grazie a una tripletta di Bergamaschi, che ha fatto la differenza a causa della mancanza di cattiveria sottoporta dei ragazzi monzesi. Da segnalare alla fine dell’incontro il saluto al preparatore dei portieri Luca Dal Bello, che in settimana ha interrotto consensualmente il rapporto di collaborazione col Monza Roller 2017.
Al PalaCastellotti i biancazzurri scendono in pista con Lorenzo Uboldi tra i pali, “mister” Marchini, Alessandro Uboldi, Papa e Corno; i giallorossi allenati da Alberto Sanpellegrini schierano Gilli in porta, Cervi, Chiesa, Felisi e Bergamaschi. La gara si presenta molto equilibrata e da entrambe le parti prevalgono gli errori anche per via del ritmo elevato imposto dagli ospiti con la difesa a uomo. La rete del vantaggio dei padroni di casa arriva al 4’46” su azione di contropiede. Al 9’ i biancazzurri hanno l’occasione d’oro per pareggiare perché per un aggancio col bastone di Cervi, ai danni di Marchini a centropista, viene espulso 2’ il giocatore di casa e concesso un tiro diretto al Monza Roller 2017, che però Corno si fa respingere da Gilli. Non fallisce invece Bergamaschi la doppietta al 16’36”, quando trasforma il rigore decretato per un fallo in area di Corno su Felisi. Poco dopo Marchini esce dalla pista e non rientra più, neanche nel secondo tempo. I suoi “babies” difendono a zona con buone intese e sincronie.
 
La ripresa scorre dunque senza mostrare gol e regalando poche emozioni. Fanno eccezione al 9’09” un tiro diretto di Bergamaschi (concesso per un fallo di Papa punito col cartellino blu) sventato da Lorenzo Uboldi, la rete del 3-0 in mischia al 22’38” e il tiro diretto (assegnato per il decimo fallo di squadra) di Alessandro Uboldi neutralizzato dal portiere lodigiano a 17” dalla fine.
 
Per Marchini “è stata una partita diversa dal solito sia dal punto di vista tattico che di quintetto in pista. Sono contento di come hanno risposto i ragazzi relativamente alla concentrazione. Siamo riusciti a limitare parecchio una squadra organizzata. Bisogna lavorare ancora molto a livello di finalizzazioni. Proprio perché sono i ragazzi che devono crescere, a un certo punto ho deciso di non rientrare in pista. Ho voluto vederli all’opera con la difesa a zona”.
 
Ora per il Monza Roller 2017 ci saranno tre fine settimana liberi. Si tornerà a giocare per i 3 punti sabato 13 gennaio alle ore 20.45 al PalaRoller, in via Tommaso Campanella 2: l’avversaria sarà la neoretrocessa UVP Modena.
A proposito di PalaRoller, segnaliamo che venerdì prossimo, alle ore 16, l’impianto gestito dall’A.S.D. Monza Roller 2017 ospiterà il saggio di Natale della società di pattinaggio SportCulture.  

AMATORI WASKEN LODI B-MONZA ROLLER 2017 3-0 (2-0)
AMATORI WASKEN LODI B: Gilli, Moreni, Felisi, Brianza, Cervi, Monticelli, Cappelletti, Bergamaschi, Chiesa, Raffa. All..: Sanpellegrini.
MONZA ROLLER 2017: Marchesi, Marchini, Papa, Reggio, Corno, Uboldi A., Casirati, Di Simone, Uboldi L.. All.: Marchini.
ARBITRO: Scozia di Vercelli.
MARCATORI: p.t. 4’46″ Bergamaschi, 16'36" Bergamaschi; s.t. 22’38” Bergamaschi.
NOTE: falli di squadra Amatori Wasken Lodi B 10, Monza Roller 2017 6; espulsi 2' Cervi e Papa.
 
Ricerca / Colonna destra
Segui i nostri feed per essere sempre aggiornato!

L' Editoriale

Ad buon intenditor poche parole

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D’Orso) Esistono numerosi studi economici che analizzano l’impatto del cambio di un manager sulle performance di un’azienda. Le stime sono rilevate in genere nelle aziende quotate in borsa ma risultano ignote nelle aziende di dimensioni più piccole. I dati presi dallo sport non fanno eccezione: in particolare, quelli del calcio. In genere “il manager” che viene rimosso per primo e sostituito nel calcio è l’allenatore, che affronta il rischio dell’esonero. Si parla sempre più di leadership, di motivazione: il vero capo è colui che sa tirare fuori il meglio dai suoi collaboratori, creando un gruppo unito ed una missione da raggiungere. Nel calcio è cercare di vincere una partita, allora i giocatori non sono troppo diversi, ognuno con il proprio ruolo, dal team di un’azienda che punta alla realizzazione di un progetto di successo. I dati calcistici hanno quattro vantaggi, in particolare, per studiare questo fenomeno. Innanzitutto, la performance è misurata su base settimanale, attraverso tre semplici indicatori: vittoria, pareggio o sconfitta della squadra. Le scelte dell’allenatore sono osservabili da tutti, cioè i giocatori schierati ed il tipo di gioco adottato. Le competizioni calcistiche sono relativamente omogenee tra loro, confrontando tra loro squadre con gli stessi obiettivi Le caratteristiche importanti degli allenatori sono conosciute, come l’esperienza pregressa nello sport, l’età, e i risultati ottenuti in passato. Si possono estrarre da questi dati tre ipotesi La prima è la teoria del “senso comune”, secondo la quale un allenatore è il responsabile dei risultati deludenti di una squadra. La seconda teoria è quella del “circolo vizioso”: nonostante l’esonero, la squadra continuerà a fare male, a causa della confusione all’interno delle relazioni societarie. Il cambio allenatore avrà un effetto destabilizzante, in negativo. La terza teoria che tenta di spiegare il fenomeno dell’esonero prende il nome del “rito del capro espiatorio”. Un tecnico è allontanato solo per divergenze con la società ma ha l’appoggio dei tifosi, dei media e soprattutto dei suoi giocatori. Ma è davvero così o potrebbe trattarsi di una sorta di illusione ottica? I risultati del campo possono essere influenzati da diversi fattori, che non sono presi in considerazione da un approccio comparativo semplicistico. Innanzitutto, il nuovo allenatore e quello precedente non giocano contro gli stessi avversari, né un nuovo management ha per forza di fronte le stesse sfide di quello precedente. Ad esempio, è possibile che l’allenatore esonerato abbia iniziato la stagione affrontando gli avversari più forti, mentre il nuovo si trova lungo il percorso avversari meno forti. Oppure che il management abbia dato vita a un’opera di risanamento lacrime e sangue i cui effetti si vedranno solo in un futuro più lontano. Quindi, cambiare allenatore o management può essere del tutto inutile? Nel caso delle piccole e medie squadre gli studi dicono di si, porta incertezza. Da quanto il Monza Calcio è passato di mano ed i nuovi proprietari sono Silvio Berlusconi e l’ad. Galliani, la squadra non ha più vinto. I risultati positivi delle prime tre partite si sono trasformate in una sconfitta e due pareggi. Certamente non aiuta al gruppo, all’allenatore e allo staff tecnico, leggere e sentire da certa stampa nomi accostati a quello o a questo. Non aiutano sapere che già si cerca un nuovo allenatore o che lo staff potrebbe essere “invaso” da ex milanisti. Diamo perciò a Mister Zaffaroni ciò che è di Mister Zaffaroni: il merito di avere creato un gruppo unito, una missione da raggiungere, una leadership forte dello staff e ……. basta “sparate”.
 

Il nuovo gioco dei ragazzini incoscienti.

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D’Orso). Prima fu la moda dei treni in corsa da evitare, poi arrivò quella dei selfies scattati su “abissi” aperti come voragini ai loro piedi, adesso il nuovo “gioco” degli adolescenti si potrebbe chiamare “come ti schivo gli autobus”.

Un video caricato su youtube ha messo alla gogna l'autista di un bus francese che, dopo aver schivato uno studente che attraversa, intenzionalmente, è stato ripreso mentre schiaffeggia l'adolescente, reagendo ai suoi insulti.

Il fatto si svolge in una trentina di secondi, appena il tempo di una brusca frenata, la presa di coscienza di non aver schiacciato nessuno e la reazione da padre di famiglia dell’autista, egli stesso genitore di due figli.

Il tutto avviene ormai sotto l’occhio del “grande fratello” smartphone di un altro studente.

Ovviamente scoppia la polemica tra chi prende le parti dell'autista, che rischia il licenziamento, e chi quelle del ragazzo. La Società per cui lavora, ha avviato un'indagine disciplinare perché, affermano, contrario ai principi e ai valori di chi lavora nei servizi pubblici".

Ma per favore!

Ragazzi scesi in un inferno senza futuro, stupidi, arroganti, abituati in casa a dare del cretino ai genitori che invece giocano a fare gli amici più che i genitori stessi.

Genitori imbecilli, che gareggiano con la propria prole, trasformandosi in ridicoli “ragazzi di 40/50 anni”, che per evitare l’insulto o la “scocciatura” di un perentorio NO non reggono il confronto, perché si è ragazzi a 13 anni ma a 50, si dovrebbe essere adulti e maturi.

Leggi tutto...