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Serie B, 6ª Giornata: Amatori Wasken Lodi B batte Monza Roller 2017 PDF Stampa E-mail
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Lunedì 18 Dicembre 2017 07:08
L’ultima partita ufficiale prima di Natale non ha portato un regalo sotto “l’abete biancazzurro”: nonostante la diligente prova fornita dal gruppo dell’allenatore-giocatore Luca Marchini, a imporsi nel match domenicale è stata la seconda squadra dei campioni d’Italia in carica dell’Amatori Wasken Lodi. I giallorossi hanno avuto la meglio grazie a una tripletta di Bergamaschi, che ha fatto la differenza a causa della mancanza di cattiveria sottoporta dei ragazzi monzesi. Da segnalare alla fine dell’incontro il saluto al preparatore dei portieri Luca Dal Bello, che in settimana ha interrotto consensualmente il rapporto di collaborazione col Monza Roller 2017.
Al PalaCastellotti i biancazzurri scendono in pista con Lorenzo Uboldi tra i pali, “mister” Marchini, Alessandro Uboldi, Papa e Corno; i giallorossi allenati da Alberto Sanpellegrini schierano Gilli in porta, Cervi, Chiesa, Felisi e Bergamaschi. La gara si presenta molto equilibrata e da entrambe le parti prevalgono gli errori anche per via del ritmo elevato imposto dagli ospiti con la difesa a uomo. La rete del vantaggio dei padroni di casa arriva al 4’46” su azione di contropiede. Al 9’ i biancazzurri hanno l’occasione d’oro per pareggiare perché per un aggancio col bastone di Cervi, ai danni di Marchini a centropista, viene espulso 2’ il giocatore di casa e concesso un tiro diretto al Monza Roller 2017, che però Corno si fa respingere da Gilli. Non fallisce invece Bergamaschi la doppietta al 16’36”, quando trasforma il rigore decretato per un fallo in area di Corno su Felisi. Poco dopo Marchini esce dalla pista e non rientra più, neanche nel secondo tempo. I suoi “babies” difendono a zona con buone intese e sincronie.
 
La ripresa scorre dunque senza mostrare gol e regalando poche emozioni. Fanno eccezione al 9’09” un tiro diretto di Bergamaschi (concesso per un fallo di Papa punito col cartellino blu) sventato da Lorenzo Uboldi, la rete del 3-0 in mischia al 22’38” e il tiro diretto (assegnato per il decimo fallo di squadra) di Alessandro Uboldi neutralizzato dal portiere lodigiano a 17” dalla fine.
 
Per Marchini “è stata una partita diversa dal solito sia dal punto di vista tattico che di quintetto in pista. Sono contento di come hanno risposto i ragazzi relativamente alla concentrazione. Siamo riusciti a limitare parecchio una squadra organizzata. Bisogna lavorare ancora molto a livello di finalizzazioni. Proprio perché sono i ragazzi che devono crescere, a un certo punto ho deciso di non rientrare in pista. Ho voluto vederli all’opera con la difesa a zona”.
 
Ora per il Monza Roller 2017 ci saranno tre fine settimana liberi. Si tornerà a giocare per i 3 punti sabato 13 gennaio alle ore 20.45 al PalaRoller, in via Tommaso Campanella 2: l’avversaria sarà la neoretrocessa UVP Modena.
A proposito di PalaRoller, segnaliamo che venerdì prossimo, alle ore 16, l’impianto gestito dall’A.S.D. Monza Roller 2017 ospiterà il saggio di Natale della società di pattinaggio SportCulture.  

AMATORI WASKEN LODI B-MONZA ROLLER 2017 3-0 (2-0)
AMATORI WASKEN LODI B: Gilli, Moreni, Felisi, Brianza, Cervi, Monticelli, Cappelletti, Bergamaschi, Chiesa, Raffa. All..: Sanpellegrini.
MONZA ROLLER 2017: Marchesi, Marchini, Papa, Reggio, Corno, Uboldi A., Casirati, Di Simone, Uboldi L.. All.: Marchini.
ARBITRO: Scozia di Vercelli.
MARCATORI: p.t. 4’46″ Bergamaschi, 16'36" Bergamaschi; s.t. 22’38” Bergamaschi.
NOTE: falli di squadra Amatori Wasken Lodi B 10, Monza Roller 2017 6; espulsi 2' Cervi e Papa.
 
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L' Editoriale

La notte di San Silvestro

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La notte di San Silvestro, vigilia di Capodanno, corrisponde alla notte tra il 31 dicembre e il 1º gennaio (Capodanno). Essa è celebrata in diversi modi a seconda della nazione. Si chiama così in quanto il 31 dicembre il santo che si festeggia è appunto san Silvestro papa. Il 31 dicembre viene spesso anche erroneamente chiamato Capodanno, pur trattandosi in realtà solo della vigilia di esso.

Silvestro I (... – Roma, 31 dicembre 335) è stato il 33º vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica dal 314 alla sua morte. È venerato come santo dalla Chiesa cattolica e dalle Chiese ortodosse. Grazie ad una serie popolarissima di leggende (prodotte soprattutto nel medioevo) fu considerato in passato colui che convocò il primo concilio ecumenico di Nicea e riuscì a convertire Costantino il Grande, imperatore romano, e quindi vero "fondatore della Chiesa".

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Ad buon intenditor poche parole

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(Laura Giulia D’Orso) Esistono numerosi studi economici che analizzano l’impatto del cambio di un manager sulle performance di un’azienda. Le stime sono rilevate in genere nelle aziende quotate in borsa ma risultano ignote nelle aziende di dimensioni più piccole. I dati presi dallo sport non fanno eccezione: in particolare, quelli del calcio. In genere “il manager” che viene rimosso per primo e sostituito nel calcio è l’allenatore, che affronta il rischio dell’esonero. Si parla sempre più di leadership, di motivazione: il vero capo è colui che sa tirare fuori il meglio dai suoi collaboratori, creando un gruppo unito ed una missione da raggiungere. Nel calcio è cercare di vincere una partita, allora i giocatori non sono troppo diversi, ognuno con il proprio ruolo, dal team di un’azienda che punta alla realizzazione di un progetto di successo. I dati calcistici hanno quattro vantaggi, in particolare, per studiare questo fenomeno. Innanzitutto, la performance è misurata su base settimanale, attraverso tre semplici indicatori: vittoria, pareggio o sconfitta della squadra. Le scelte dell’allenatore sono osservabili da tutti, cioè i giocatori schierati ed il tipo di gioco adottato. Le competizioni calcistiche sono relativamente omogenee tra loro, confrontando tra loro squadre con gli stessi obiettivi Le caratteristiche importanti degli allenatori sono conosciute, come l’esperienza pregressa nello sport, l’età, e i risultati ottenuti in passato. Si possono estrarre da questi dati tre ipotesi La prima è la teoria del “senso comune”, secondo la quale un allenatore è il responsabile dei risultati deludenti di una squadra. La seconda teoria è quella del “circolo vizioso”: nonostante l’esonero, la squadra continuerà a fare male, a causa della confusione all’interno delle relazioni societarie. Il cambio allenatore avrà un effetto destabilizzante, in negativo. La terza teoria che tenta di spiegare il fenomeno dell’esonero prende il nome del “rito del capro espiatorio”. Un tecnico è allontanato solo per divergenze con la società ma ha l’appoggio dei tifosi, dei media e soprattutto dei suoi giocatori. Ma è davvero così o potrebbe trattarsi di una sorta di illusione ottica? I risultati del campo possono essere influenzati da diversi fattori, che non sono presi in considerazione da un approccio comparativo semplicistico. Innanzitutto, il nuovo allenatore e quello precedente non giocano contro gli stessi avversari, né un nuovo management ha per forza di fronte le stesse sfide di quello precedente. Ad esempio, è possibile che l’allenatore esonerato abbia iniziato la stagione affrontando gli avversari più forti, mentre il nuovo si trova lungo il percorso avversari meno forti. Oppure che il management abbia dato vita a un’opera di risanamento lacrime e sangue i cui effetti si vedranno solo in un futuro più lontano. Quindi, cambiare allenatore o management può essere del tutto inutile? Nel caso delle piccole e medie squadre gli studi dicono di si, porta incertezza. Da quanto il Monza Calcio è passato di mano ed i nuovi proprietari sono Silvio Berlusconi e l’ad. Galliani, la squadra non ha più vinto. I risultati positivi delle prime tre partite si sono trasformate in una sconfitta e due pareggi. Certamente non aiuta al gruppo, all’allenatore e allo staff tecnico, leggere e sentire da certa stampa nomi accostati a quello o a questo. Non aiutano sapere che già si cerca un nuovo allenatore o che lo staff potrebbe essere “invaso” da ex milanisti. Diamo perciò a Mister Zaffaroni ciò che è di Mister Zaffaroni: il merito di avere creato un gruppo unito, una missione da raggiungere, una leadership forte dello staff e ……. basta “sparate”.