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Serie B, 5ª giornata: Monza Roller 2017 sconfitta PDF Stampa E-mail
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Domenica 10 Dicembre 2017 07:37
Niente da fare per il Monza Roller 2017 contro la capolista del girone. Il derby brianzolo si è messo subito in salita per i biancazzurri e tra il 17’ e il 19’ una tripletta di Farinola ha ipotecato i 3 punti a favore del CSA Agrate. Nella ripresa l’allenatore-giocatore dei monzesi Luca Marchini ha siglato una doppietta salvando la bandiera. Alla fine l’amarezza non è tanto per la sconfitta, ma per le troppe disattenzioni che hanno inficiato la possibilità di giocarsi la partita fino in fondo.
 
Al PalaRoller, davanti a un folto pubblico che ha riempito le tribunette dell’impianto di via Campanella, i biancazzurri scendono in pista con Lorenzo Uboldi tra i pali, “mister” Marchini, Alessandro Uboldi, Corno e il 14enne Papa; i gialloblù di Agrate Brianza, anch’essi guidati da un allenatore-giocatore, Riccardo Baffelli, schierano Pasina in porta, Galli, Galimberti, Capelli e Farinola. Gli ospiti passano in vantaggio dopo 1’22” con Galimberti a conclusione di un’azione di contropiede. Il Monza Roller 2017 prova a reagire a al 7’30” Alessandro Uboldi centra il palo. Con un altro contropiede, abilmente messo a frutto da Baffelli al 10’29”, vengono alla luce le crepe nella retroguardia locale, che pochi minuti dopo andrà in barca per 1’04” subendo ben 3 gol e tutti a firma di Farinola (due colpi sottoporta inframmezzati da un contropiede). Anche la Dea bendata non sta dalla parte di capitan Alessandro Uboldi e compagni dato che al 19’45” pure Marchini centra il palo.
 
Nella ripresa lo stesso Marchini risponde a un gol beffardo dello scatenato Farinola con due staffilate da lontano. Ci sarebbe l’occasione per portarsi sul 3-6 all’11’55” grazie al tiro diretto concesso per un fallo a centropista da cartellino blu di Farinola su Alessandro Uboldi, ma la conclusione di Corno è alta. Il CSA Agrate arrotonda allora il punteggio: al 15’20” con un alza e schiaccia di Baffelli sbucando da dietro la porta e al 19’47” e al 20’38” in contropiede, prima con Galimberti e quindi con Yuri Viscardi. Da segnalare al 17’05” un gol non convalidato a Marchini perché realizzato dopo essere entrato senza pallina nella zona di protezione del portiere.
 
L’allenatore-giocatore biancazzurro ha commentato così la partita: “Il risultato rispecchia una prova caratterizzata da tantissimi errori dovuti a poca concentrazione. I loro gol sono scaturiti da errori basilari commessi da noi. Contro una squadra sulla carta più forte mi aspettavo un po’ di testa in più da parte dei ragazzi, soprattutto da parte di alcuni. La partita dev’essere divertimento, gioia, opportunità e proprio per questo va affrontata con la massima serietà e concentrazione. Nonostante la scarsa attenzione mostrata, registro comunque come nota positiva che abbiamo tirato di più in porta rispetto ad altre volte. E sono soddisfatto dell’approccio mentale di Mario Papa, che per la prima volta ha giocato titolare. Lui è riuscito a mostrare il meglio di sé, a differenza di suoi compagni di squadra più forti”.
 
Il Monza Roller 2017 tornerà in pista domenica 17 dicembre alle ore 18, quando sarà ospite dell’Amatori Wasken Lodi B al PalaCastellotti.
 
Nella stessa giornata il PalaRoller sospenderà l’attività di pattinaggio libero a pagamento per lasciar spazio al raduno delle Nazionali Senior e Junior di freestyle, guidate rispettivamente dai commissari tecnici Andrea Ronco e Chiara Lualdi.
 
MONZA ROLLER 2017-CSA AGRATE 2-9 (0-5)
MONZA ROLLER 2017: Marchesi, Marchini, Papa, Reggio, Corno, Uboldi A., Di Simone, Uboldi L.. All.: Marchini.
CSA AGRATE: Pasina, Zurolo, Baffelli, Viscardi Y., Capelli, Villa, Farinola, Galli, Galimberti, Viscardi J.. All..: Baffelli.
ARBITRO: D'Asio di Dovera.
MARCATORI: p.t. 1’22″ Galimberti, 10'29" Baffelli, 17'20" Farinola, 17’36” Farinola, 18’24” Farinola; s.t. 4'01″ Farinola, 4’06” Marchini, 9’22” Marchini, 15’20” Baffelli, 19’47” Galimberti, 20’39” Viscardi Y..
NOTE: falli di squadra Monza Roller 2017 5, CSA Agrate 8; espulso 2' Farinola.
 
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L' Editoriale

Noi che .... anche senza treccine

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(Laura Giulia D'Orso). Noi che non avevamo smartphone, tablet e connessioni per riprenderci in corteo e farci selfie ma quando dovevamo comunicare usavano il telefono di quel “toscanaccio” di Antonio Meucci.

Noi che, se non eravamo figli unici, ci “passavamo” i vestiti, i cappotti, e … le scarpe si facevano risuolare. (E’ nato così l’abbigliamento unisex!!!)

Noi che avevamo un solo paio di scarpe da ginnastica (si badi bene…. ginnastica e non sneaker) e che venivano usate prettamente a scuola in palestra).

Noi che conoscevamo a memoria la toponomastica della nostra città, ma non solo, anche quella del capoluogo più vicino perché, gambe in spalla, ce le siamo percorse tutte a piedi, sviluppando orientamento ed istinto, senza bisogno del navigatore (al limite c’era “tuttocittà”).

Noi che avevamo un solo cappotto pesante, uno leggero e quando aprivamo l’armadio per scegliere un vestito per qualche occasione non esclamavamo mai che non avevamo nulla da indossare quando i capi trabordavano dalle ante chiuse a forza.

Noi che non ci facevamo investire in città o chiamare dai genitori cento volte per la cena perché non avevamo gli auricolari nelle orecchie a tutto volume.

Noi che avevamo uno o due televisori al massimo ma non pagavamo immense cifre per lo streaming, per i canali via satellite, per gli abbonamenti al calcio, ai film, alle serie tv e sentivamo 90’ minuto la domenica e andavamo al cinema solo nelle ricorrenze, per non creare polveri sottili che poi avremmo inalato!

Noi che abbiamo sempre mangiato a chilometro 0, pane con burro, nutella o salame e non facevamo venire dall’altro emisfero con gli aerei (vedi scie chimiche!!!) come i “radical chic” il Guacamolo, i Burrito, il Kebab, il Pisco, i Donats.

Noi che per comprare qualsiasi cosa entravamo in un negozio e se ci andava bene e ci piaceva lo compravamo, non usavamo e-commerce e non avevamo bisogno di fare arrivare qualcosa ordinandolo on-line da distanze siderali per poi rispedirlo indietro perché non era la misura giusta o non era quello che ci eravamo immaginati.

Noi che a scuola si studiava geografia astronomica e sapevamo che le era glaciali erano state almeno 5 (vd. Charpentier e Warren) e che nel Protozoico c’erano state variazioni dell’orbita terrestre che avevano mutato il clima surriscaldandolo. (non mi risulta ci fossero già in circolazione automobili o caldaie o fabbriche o plastica)

Noi che fino a quando non abbiamo messo “su famiglia” non avevamo problemi di comprare auto diesel euro 6, benzina rossa, verde o gpl ma usavamo i mezzi pubblici intrisi d’inverno di quel bel “bagnato” che trasudava da alito e sudore a piccole gocce sui finestrini appannati.

Noi che vogliamo tutti un mondo migliore ma che non ci facciamo strumentalizzare!

p.s. Firma anche tu la petizione: non volere più le cannucce quando ordini un cocktail al bar, bevi dal bicchiere!

 

Nomen Omen - Sanremo 2019

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Non ne faccio sicuramente una questione di italiano o non italiano, il pezzo di Mahmood poteva cantarlo anche un fiorentino con l'accento toscano incallito, o romano “de” Trastevere, solo che il motivo che ha vinto questa edizione del festival è di una bruttezza assoluta. Questo è il mio parere da “giornalista”, ma visto che il parere della Stampa e della Giuria tecnica (decisamente poco competente per quel compito), vale un …. sacco (anche se non si è capito quanto), allora mi permetto di giudicare. Se si pensa che adesso rappresenterà l’Italia all’Eurofestival, beh gli faccio proprio gli in bocca al lupo.
Ultimo è piaciuto al pubblico, questo è un dato di fatto! Visto che Dandini, Bastianch & company al limite si limiteranno a comprare un cd, vedo più commercializzabile il pezzo del ragazzo romano che ….. scusate tanto non è proprio l’ultimo dei “barlafüs” e accettate il mio lombardismo.
Nato a Roma ha seguito tutto il percorso di studi al Conservatorio Santa Cecilia, fondata nel 1556, incentrato sullo studio del pianoforte e poi della composizione, inizia a scrivere e comporre canzoni già all'età di quattordici anni. Il Conservatorio di Musica “Santa Cecilia” di Roma, conosciuto in tutto il mondo accademico musicale, opera in ambito nazionale ed internazionale, svolge un’opera attenta, seria, e professionale nello sviluppo dei talenti sul territorio, realizza attività di formazione.
Il tempo è un ottimo misuratore di torti e ragioni. Basta aspettare. Diceva già tempo addietro Mark Twain: «se votare facesse qualche differenza non ce lo lascerebbero fare».