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Lettera aperta di U.S.A. CASATI ARCORE PDF Stampa E-mail
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Giovedì 07 Dicembre 2017 06:38
Lettera aperta alle famiglie dei nostri atleti, soci e collaboratori ed a tutti i cittadini di Arcore
A seguito di tutte le recenti voci e notizie apparse sui siti e sulla stampa relativamente al nostro coinvolgimento nel progetto di costruzione di una Residenza Sanitaria Assistita sull'area prospiciente il Palaunimec, l'U.S.A. CASATI ARCORE intende informare le famiglie dei nostri atleti, soci, collaboratori e tutti i cittadini di quanto segue.
 
La nostra Associazione da settant'anni svolge il proprio ruolo di promuovere lo sviluppo e la crescita educativa e sportiva di bambini e ragazzi, senza mai dimenticare le proprie radici oratoriane.
Oggi sono oltre 800 le giovani ed i giovani atleti che apprendono e sviluppano le proprie competenze in cinque principali discipline affiliate al CONI (ginnastica ritmica ed artistica, pallavolo, pallacanestro, calcio ed atletica), con l'aiuto di oltre 150 educatori, istruttori, responsabili e collaboratori volontari.
 
Circa 600 di queste bambine, bambini e ragazzi svolgono quotidianamente (sabato e domenica compresi) la loro pratica sportiva e attività formativa presso il Palaunimec, struttura che raggiungono accompagnati in auto o a piedi dai loro genitori, nonni ed altri familiari.
A questo numero di persone (una media di 100 persone all'ora), si aggiunge l'accoglienza di ulteriori decine e decine di accompagnatori, atleti e familiari ospitati per la partecipazione a gare, partite e manifestazioni, regionali, nazionali ed internazionali. Questa mole di persone accede al nostro palazzetto ed ai relativi parcheggi, arrivando in auto, minibus e pullman da tutte le province della regione e non.
 
Inoltre l'U.S.A. CASATI ARCORE – tramite una convenzione con il Comune - mette a disposizione il Palaunimec tutte le mattine dal martedì al venerdì per corsi di ginnastica rivolti a pensionati, gestanti, neo mamme e persone con disabilità; queste attività parallele, di grande valenza sociale, sono anch’esse testimonianza educativa e formativa dell’operato Casati.
 
È quindi evidente che la raggiungibilità, la facilità di accesso e la fruibilità dei parcheggi (anche per persone affette da disabilità, cui alcuni eventi sportivi sono legati) costituiscono necessità correlate ad una realtà presente da anni sul territorio. Realtà rispetto alla quale s’impone alle Istituzioni competenti, una ponderata  valutazione  nell’utilizzo degli spazi circostanti, soprattutto per iniziative edilizie che presentano un notevole impatto sotto il profilo urbanistico.
 
Il Palaunimec, nato per la generosità della famiglia Perego (per il trasferimento a titolo gratuito del terreno alla nostra Associazione, effettuato dalla Borgo Lecco Iniziative S.p.A. facente parte del Gruppo Perego) e della famiglia Maggioni (per la costruzione, manutenzione straordinaria e gestione del palazzetto, ancora oggi, ad oltre dieci anni dall'inaugurazione), tramite le rispettive società, è, senza dubbio, un patrimonio di tutta la comunità arcorese. Ne approfittiamo per sottolineare che il nome scelto per battezzare l’edificio segue la scia di altre importanti e simili strutture che evidenziano il ruolo svolto dallo sponsor principale (UNIMEC, di proprietà della famiglia Maggioni) nel contribuire al mantenimento della società sportiva.
L’ingresso della struttura è rivolto, attraverso il prato, verso la Cascina di Sant’Apollinare, primo nucleo abitativo di Arcore; fu, questa, una richiesta dell’amministrazione comunale per sottolineare il legame tra l’Associazione e il territorio. Il conseguente accesso all’area da due lati (via Edison e Via Gilera) è frutto di questa richiesta.
Inoltre il progetto complessivo dell’area prevedeva, oltre alla sistemazione dei parcheggi, la realizzazione di un’area verde; grazie ai progetti ecologici patrocinati dal Comune e dalle scuole pubbliche arcoresi, si è assistito negli anni alla piantumazione di piante da fusto, oggi visibili sul lato di via Edison.
 
Fermo quanto sopra, ci pare opportuno esprimere alcune considerazioni.
 
Il Consiglio di Amministrazione con la presente lettera intende affermare che la nostra Associazione non ha mai espresso, né intende farlo ora, valutazioni e giudizi dell’interesse pubblico e sociale relativo al progetto di realizzazione della R.S.A. ad opera di Borgo Lecco Iniziative S.p.A.. Su questo specifico punto, respingiamo, quindi, fermamente ai mittenti tutte le dicerie su pareri ed assensi attribuiti a nostri soci, tesserati o rappresentanti degli Organi Sociali.
Né, del resto, potrebbe essere altrimenti, non avendo la nostra Associazione nemmeno titolo per intervenire su decisioni relative al terreno che circonda il palazzetto (area di proprietà di terzi, libera e attualmente adibita a prato e a parcheggi).
È evidente, infatti, che non possono che essere di esclusiva competenza dell’Amministrazione comunale tutte le determinazioni in relazione all’approvazione del progetto della RSA sotto il profilo del rispetto degli interessi pubblici coinvolti e, in particolare, della conformità dello stesso allo strumento urbanistico, non avendo in merito l'U.S.A. CASATI ARCORE alcun potere di veto.
 
In relazione, poi, ai contatti intercorsi con la società che intende realizzare la R.S.A sull'area prospiciente il Palaunimec, cui è stata data notizia dagli organi di stampa, l'U.S.A. CASATI ARCORE intende precisare che tali contatti, derivanti da rapporti di gratitudine per la donazione del terreno su cui sorge il palazzetto e ai doverosi rapporti di cortesia e di “buon vicinato”, hanno fatto maturare l’intenzione della U.S.A. CASATI ARCORE di non opporsi a priori alla realizzazione della struttura. A prescindere da ogni valutazione circa la rilevanza/efficacia di quanto manifestato nell’ambito dei contatti intercorsi, resta ferma, ovviamente e in ogni caso, la necessità che siano attentamente considerate da parte della Pubblica Amministrazione - unica competente in tal senso - le CRITICITA’ che un intervento come quello in questione potrebbe generare, tra cui:
•    l’aggravarsi della già complessa situazione della viabilità dell’area, in cui sono concentrate numerose attività scolastiche, sociali e commerciali che spesso mettono in grave difficoltà il traffico veicolare;
•    il sistema dei parcheggi nella zona, che risulta già ora insufficiente;
•    l’eventuale problematica che potrebbe sorgere dai rumori naturali conseguenti alle attività sportive (ad oggi mai invasive o soggette a segnalazioni), rumori che a seguito della realizzazione della R.S.A. potrebbero invece essere oggetto di lamentela per l’eventuale disturbo arrecato alle persone ammalate o in difficoltà, quindi più fragili e sensibili, ospitate nella struttura.
 
Cari Cittadini e Carissime Famiglie, non saremo noi, quindi, a valutare o giudicare gli altrui progetti ed attività; a noi compete ricordare numeri e fabbisogni logistici e di traffico, per svolgere sempre con maggiore impegno e passione l'attività istituzionale educativa sportiva al servizio dei nostri ragazzi e della comunità arcorese.
 
Grazie per l'attenzione
Il Consiglio di Amministrazione
 
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L' Editoriale

Ad buon intenditor poche parole

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(Laura Giulia D’Orso) Esistono numerosi studi economici che analizzano l’impatto del cambio di un manager sulle performance di un’azienda. Le stime sono rilevate in genere nelle aziende quotate in borsa ma risultano ignote nelle aziende di dimensioni più piccole. I dati presi dallo sport non fanno eccezione: in particolare, quelli del calcio. In genere “il manager” che viene rimosso per primo e sostituito nel calcio è l’allenatore, che affronta il rischio dell’esonero. Si parla sempre più di leadership, di motivazione: il vero capo è colui che sa tirare fuori il meglio dai suoi collaboratori, creando un gruppo unito ed una missione da raggiungere. Nel calcio è cercare di vincere una partita, allora i giocatori non sono troppo diversi, ognuno con il proprio ruolo, dal team di un’azienda che punta alla realizzazione di un progetto di successo. I dati calcistici hanno quattro vantaggi, in particolare, per studiare questo fenomeno. Innanzitutto, la performance è misurata su base settimanale, attraverso tre semplici indicatori: vittoria, pareggio o sconfitta della squadra. Le scelte dell’allenatore sono osservabili da tutti, cioè i giocatori schierati ed il tipo di gioco adottato. Le competizioni calcistiche sono relativamente omogenee tra loro, confrontando tra loro squadre con gli stessi obiettivi Le caratteristiche importanti degli allenatori sono conosciute, come l’esperienza pregressa nello sport, l’età, e i risultati ottenuti in passato. Si possono estrarre da questi dati tre ipotesi La prima è la teoria del “senso comune”, secondo la quale un allenatore è il responsabile dei risultati deludenti di una squadra. La seconda teoria è quella del “circolo vizioso”: nonostante l’esonero, la squadra continuerà a fare male, a causa della confusione all’interno delle relazioni societarie. Il cambio allenatore avrà un effetto destabilizzante, in negativo. La terza teoria che tenta di spiegare il fenomeno dell’esonero prende il nome del “rito del capro espiatorio”. Un tecnico è allontanato solo per divergenze con la società ma ha l’appoggio dei tifosi, dei media e soprattutto dei suoi giocatori. Ma è davvero così o potrebbe trattarsi di una sorta di illusione ottica? I risultati del campo possono essere influenzati da diversi fattori, che non sono presi in considerazione da un approccio comparativo semplicistico. Innanzitutto, il nuovo allenatore e quello precedente non giocano contro gli stessi avversari, né un nuovo management ha per forza di fronte le stesse sfide di quello precedente. Ad esempio, è possibile che l’allenatore esonerato abbia iniziato la stagione affrontando gli avversari più forti, mentre il nuovo si trova lungo il percorso avversari meno forti. Oppure che il management abbia dato vita a un’opera di risanamento lacrime e sangue i cui effetti si vedranno solo in un futuro più lontano. Quindi, cambiare allenatore o management può essere del tutto inutile? Nel caso delle piccole e medie squadre gli studi dicono di si, porta incertezza. Da quanto il Monza Calcio è passato di mano ed i nuovi proprietari sono Silvio Berlusconi e l’ad. Galliani, la squadra non ha più vinto. I risultati positivi delle prime tre partite si sono trasformate in una sconfitta e due pareggi. Certamente non aiuta al gruppo, all’allenatore e allo staff tecnico, leggere e sentire da certa stampa nomi accostati a quello o a questo. Non aiutano sapere che già si cerca un nuovo allenatore o che lo staff potrebbe essere “invaso” da ex milanisti. Diamo perciò a Mister Zaffaroni ciò che è di Mister Zaffaroni: il merito di avere creato un gruppo unito, una missione da raggiungere, una leadership forte dello staff e ……. basta “sparate”.