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Serie B, Recupero 1ª Giornata: Monza Roller 2017-Monza B 7-6 PDF Stampa E-mail
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Sabato 02 Dicembre 2017 09:49
Il Monza Roller 2017 ha fatto sua la prima partita ufficiale casalinga della sua storia, che non era una partita qualunque, ma la stracittadina con la seconda squadra del Monza.
Era da 26 anni e mezzo che non si giocava un derby comunale seniores, pertanto l’evento ha richiamato al PalaRoller di via Tommaso Campanella un buon numero di tifosi, nonostante il giorno feriale e il freddo polare non invogliassero a stare fuori di casa la sera. Si trattava del recupero della prima giornata di campionato, rinviata sabato 11 novembre a causa della mancanza dell’ultimo documento necessario per ottenere il benestare dalla Federazione Italiana Sport Rotellistici per la disputa al PalaRoller anche di partite del campionato di Serie B.
La compagine biancazzurra guidata dall’allenatore-giocatore Luca Marchini, ferma da 12 giorni avendo osservato lo scorso fine settimana il proprio turno di riposo nel Girone A, ha mostrato decisi miglioramenti, soprattutto sul piano della concentrazione e della determinazione, rispetto all’esordio perdente di Correggio. In vantaggio per larga parte del match, è stata capace nel finale di ribaltare il punteggio dopo lo sbandamento che l’aveva vista subire 3 reti in 4’. Alla fine della contesa ci sono stati applausi per tutti perché le due squadre, pur se solo in terza serie, hanno saputo emozionare il pubblico così come ci riuscivano il Monza e il Roller Monza negli anni ’80, quando un derby poteva valere uno scudetto o una Coppa Italia.
 
La cronaca: il Monza Roller 2017 scende in pista con Lorenzo Uboldi tra i pali, “mister” Marchini, capitan Alessandro Uboldi, Di Simone e Corno, questi ultimi due curiosamente militanti nell’Under 20 del Monza, così come Reggio, grazie alla formula dell’utilizzo per categoria, chiamato comunemente prestito mirato. Gli ospiti biancorossoazzurri allenati dal presidente Andrea Brambilla schierano De Maio in porta, Della Torre, Cascella, Schena e Martini. Pronti, via, e i padroni di casa passano in vantaggio: il cronometro segna 1’23” quando Marchini insacca a conclusione di un’azione personale. Il match risulta equilibrato e dunque appassionante. Al 12’34” Bosisio, già campione d’Italia col Roller Monza, pareggia con un diagonale. I biancazzurri reagiscono però allo schiaffo. Al 14’07” Alberio aggancia Marchini da dietro a centropista e viene espulso 2’: il tiro diretto di Corno è parato da De Maio. Pochi secondi dopo lo stesso Corno scheggia il palo con un diagonale. Al 20’10”, comunque, i locali tornano in vantaggio con un rigore ottimamente trasformato da Alessandro Uboldi. A 2’ dalla fine del tempo Corno colpisce nuovamente il palo, ma al 24’40” finalmente può esultare per un suo gol dopo essere stato servito da Alessandro Uboldi. Nei 20” che rimangono c’è il tempo di vedere Marchini centrare la traversa con una staffilata da lontano.
 
La ripresa inizia di nuovo all’insegna dell’equilibrio. Marchini e Alberio vengono espulsi 2’ per reciproche scorrettezze: nel Monza Roller 2017 fa quindi il suo esordio casalingo il 14enne Mario Papa. Poco dopo il rientro in pista di Marchini i biancazzurri commettono il decimo fallo, ma Schena fallisce il tiro diretto. Non fallisce invece all’8’10” il contropiede del tandem Marchini-Alessandro Uboldi, con quest’ultimo che batte De Maio. Della Torre, trasformando un rigore al 10’08”, e Cascella, sbucando da dietro la porta difesa da Lorenzo Uboldi all’11’09”, riportano sotto il Monza. 49” dopo si va sul 5-3 grazie a una contestata rete di Corno, che ribatte a rete una pallina rimbalzata sul muro retrostante la porta avversaria. La partita si ravviva al 17’: prima Marchini centra di nuovo la traversa, poi Olivieri insacca in maniera fortunosa, quindi Marchini in tuffo manda la pallina sul palo, mentre va meglio a Guerrieri, abile a pareggiare e a sorpassare la squadra di casa rispettivamente con un diagonale e una deviazione in mischia; tra le due segnature Alessandro Uboldi si fa parare un tiro diretto assegnato per il decimo fallo ospite. Quando tutto sembra andare per il verso sbagliato Marchini fa esplodere in un boato il tifo di parte biancazzurra con un bolide da lontano che si insacca alle spalle di De Maio. È il 22’34”. Dopo 36” Alessandro Uboldi trasforma il tiro diretto decretato per fallo di Bosisio su Marchini. A 1’ dal triplice fischio di Simone Brambilla di Agrate Brianza c’è gloria anche per Lorenzo Uboldi che para un tiro diretto a Della Torre.
 
Marchini è soddisfatto del comportamento dei suoi ragazzi: “È stato un derby emozionante sia per chi era in pista e sia per chi stava fuori. Proprio a causa dell’emozione temevo un inizio fotocopia di quello di Correggio. Invece sono contento, non solo perché abbiamo guadagnato 3 punti, tra l’altro proprio nel derby, ma anche perché abbiamo preso fiducia: i ragazzi si meritavano questa vittoria. Naturalmente io devo guardare le cose che non vanno, come ad esempio l’essersi fatti rimontare sul 4-1: è tutta una questione di esperienza. Alla fine però i ragazzi sono stati bravi a mantenere la concentrazione sino al triplice fischio. Questo successo è un regalo che voglio dare alla società per tutto quello che sta facendo. Il lavoro alla lunga paga e credo che si debba essere contenti per la quantità di pubblico che c’era oggi, mai visto da me in Serie B per una partita infrasettimanale. Tra l’altro c’era anche un bel clima perché, seppur non ci fossero ultras, dalla pista si sentiva l’incitamento dei supporters. Tra le due tifoserie c’è rivalità ma tutto resta nella sportività”.
 
Il Monza Roller 2017 tornerà in pista già dopodomani, sabato 2 dicembre, alle ore 18 al PalaCastellotti di Lodi per affrontare il Roller Lodi.
 
MONZA ROLLER 2017-MONZA B 7-6 (3-1)
MONZA ROLLER 2017: Marchesi, Marchini, Papa, Reggio, Corno, Uboldi A., Casirati, Di Simone, Uboldi L.. All.: Marchini.
MONZA B: De Maio, Schena, Bosisio, Guerrieri, Martini, Olivieri, Alberio, Cascella, Della Torre. All.: Brambilla A..
ARBITRO: Brambilla S. di Agrate Brianza.
MARCATORI: p.t. 1’23″ Marchini, 12'34" Bosisio, 20'10" Uboldi A., 24’40” Corno; s.t. 8'10″ Uboldi A., 10’08” Alberio, 11’09” Cascella, 11’58” Corno, 17’51” Olivieri, 19’59” Guerrieri, 21’16” Guerrieri, 22’34” Marchini, 23’10” Uboldi A..
NOTE: falli di squadra Monza Roller 2017 15, Monza 11; espulsi 2' Marchini e Alberio (2 volte).
 
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L' Editoriale

Ad buon intenditor poche parole

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(Laura Giulia D’Orso) Esistono numerosi studi economici che analizzano l’impatto del cambio di un manager sulle performance di un’azienda. Le stime sono rilevate in genere nelle aziende quotate in borsa ma risultano ignote nelle aziende di dimensioni più piccole. I dati presi dallo sport non fanno eccezione: in particolare, quelli del calcio. In genere “il manager” che viene rimosso per primo e sostituito nel calcio è l’allenatore, che affronta il rischio dell’esonero. Si parla sempre più di leadership, di motivazione: il vero capo è colui che sa tirare fuori il meglio dai suoi collaboratori, creando un gruppo unito ed una missione da raggiungere. Nel calcio è cercare di vincere una partita, allora i giocatori non sono troppo diversi, ognuno con il proprio ruolo, dal team di un’azienda che punta alla realizzazione di un progetto di successo. I dati calcistici hanno quattro vantaggi, in particolare, per studiare questo fenomeno. Innanzitutto, la performance è misurata su base settimanale, attraverso tre semplici indicatori: vittoria, pareggio o sconfitta della squadra. Le scelte dell’allenatore sono osservabili da tutti, cioè i giocatori schierati ed il tipo di gioco adottato. Le competizioni calcistiche sono relativamente omogenee tra loro, confrontando tra loro squadre con gli stessi obiettivi Le caratteristiche importanti degli allenatori sono conosciute, come l’esperienza pregressa nello sport, l’età, e i risultati ottenuti in passato. Si possono estrarre da questi dati tre ipotesi La prima è la teoria del “senso comune”, secondo la quale un allenatore è il responsabile dei risultati deludenti di una squadra. La seconda teoria è quella del “circolo vizioso”: nonostante l’esonero, la squadra continuerà a fare male, a causa della confusione all’interno delle relazioni societarie. Il cambio allenatore avrà un effetto destabilizzante, in negativo. La terza teoria che tenta di spiegare il fenomeno dell’esonero prende il nome del “rito del capro espiatorio”. Un tecnico è allontanato solo per divergenze con la società ma ha l’appoggio dei tifosi, dei media e soprattutto dei suoi giocatori. Ma è davvero così o potrebbe trattarsi di una sorta di illusione ottica? I risultati del campo possono essere influenzati da diversi fattori, che non sono presi in considerazione da un approccio comparativo semplicistico. Innanzitutto, il nuovo allenatore e quello precedente non giocano contro gli stessi avversari, né un nuovo management ha per forza di fronte le stesse sfide di quello precedente. Ad esempio, è possibile che l’allenatore esonerato abbia iniziato la stagione affrontando gli avversari più forti, mentre il nuovo si trova lungo il percorso avversari meno forti. Oppure che il management abbia dato vita a un’opera di risanamento lacrime e sangue i cui effetti si vedranno solo in un futuro più lontano. Quindi, cambiare allenatore o management può essere del tutto inutile? Nel caso delle piccole e medie squadre gli studi dicono di si, porta incertezza. Da quanto il Monza Calcio è passato di mano ed i nuovi proprietari sono Silvio Berlusconi e l’ad. Galliani, la squadra non ha più vinto. I risultati positivi delle prime tre partite si sono trasformate in una sconfitta e due pareggi. Certamente non aiuta al gruppo, all’allenatore e allo staff tecnico, leggere e sentire da certa stampa nomi accostati a quello o a questo. Non aiutano sapere che già si cerca un nuovo allenatore o che lo staff potrebbe essere “invaso” da ex milanisti. Diamo perciò a Mister Zaffaroni ciò che è di Mister Zaffaroni: il merito di avere creato un gruppo unito, una missione da raggiungere, una leadership forte dello staff e ……. basta “sparate”.
 

Il nuovo gioco dei ragazzini incoscienti.

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(Laura Giulia D’Orso). Prima fu la moda dei treni in corsa da evitare, poi arrivò quella dei selfies scattati su “abissi” aperti come voragini ai loro piedi, adesso il nuovo “gioco” degli adolescenti si potrebbe chiamare “come ti schivo gli autobus”.

Un video caricato su youtube ha messo alla gogna l'autista di un bus francese che, dopo aver schivato uno studente che attraversa, intenzionalmente, è stato ripreso mentre schiaffeggia l'adolescente, reagendo ai suoi insulti.

Il fatto si svolge in una trentina di secondi, appena il tempo di una brusca frenata, la presa di coscienza di non aver schiacciato nessuno e la reazione da padre di famiglia dell’autista, egli stesso genitore di due figli.

Il tutto avviene ormai sotto l’occhio del “grande fratello” smartphone di un altro studente.

Ovviamente scoppia la polemica tra chi prende le parti dell'autista, che rischia il licenziamento, e chi quelle del ragazzo. La Società per cui lavora, ha avviato un'indagine disciplinare perché, affermano, contrario ai principi e ai valori di chi lavora nei servizi pubblici".

Ma per favore!

Ragazzi scesi in un inferno senza futuro, stupidi, arroganti, abituati in casa a dare del cretino ai genitori che invece giocano a fare gli amici più che i genitori stessi.

Genitori imbecilli, che gareggiano con la propria prole, trasformandosi in ridicoli “ragazzi di 40/50 anni”, che per evitare l’insulto o la “scocciatura” di un perentorio NO non reggono il confronto, perché si è ragazzi a 13 anni ma a 50, si dovrebbe essere adulti e maturi.

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