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Golf Open D’Italia ed il fattore X PDF Stampa E-mail
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Lunedì 16 Ottobre 2017 12:51
(Laura Giulia D’Orso), Monza, 15 ottobre 2017, nel tardo pomeriggio con una finale al cardiopalmo, l’inglese Tyrrell Hatton ha vinto con 263 (69 64 65 65) -21 colpi sotto il par, il 74° Open d’Italia dispuKiradech Aphibarnrattato sull’impegnativo percorso del Golf Club Milano (par 71). All’ultima buca, davanti ad un parterre entusiasta e decisamente sportivo nei riguardi di ogni giocatore, l’inglese, nonostante un moscerino insistente che ha giusto pensato di infilarsi nell’occhio, è riuscito nell’impresa. Ha superato con un birdie sull’ultima buca il thailandese Kiradech Aphibarnrat, fino quel momento primo con 264 (-20) ed il connazionale Ross Fisher con 265 (-20). Francesco Molinari, sicuramente troppo sottopressione per l’aspettativa di bissare il risultato dell’anno passato non ce l’ha fatta nell’impresa terminando comunque al sesto posto con 267 (64 68 66 69) -17 colpi, e comunque dando un’ulteriore conferma del suo spessore di livello mondiale. Nella giornata finale, sono anche da sottolineare la prova di un grande Nino Bertasio che è risalito dal 28° al decimo posto con 268 (68 67 69 64, -16) con un ottimo 64 (-7) e in tal modo è entrato a vele spiegate tra i primi cento della Race To Dubai (86°), conservando la ‘carta’ per il circuito 2018, obiettivo principale della sua stagione.
Straordinaria la partecipazione del pubblico, con ben 73.000 presenze, nelle tre giornate di gare. Oltre a 2400 persone registrate alle lezioni gratuite di golf , in tantissimi si sono cimentati per la prima volta con ferri e palline in occasione del 74° Open d’Italia al Golf Club Milano, … toccando con ferro la difficoltà di questo sport, spesso considerato per gli ”Over” nelle aree: “Prova il Golf” con i maestri della PGAI. Di grande aiuto per i genitori con al seguito i figli è stata la creazione del “Family Open” con lo staff EduCamp Coni e US Kids Golf Italy e lo spazio “Golf SuperAbili” dove le persone con disabilità hanno potuto provare a giocare con l’assistenza degli allenatori del settore paralimpico della FIG.
Ma ieri si è anche assistito soprattutto al “fattore X”, quello che non ti aspetti! Fra i numerosi campioni di immenso valore, il pubblico italiano ha scelto di tifare anche e soprattutto per un simpaticissimo golf player thailandese dal nome impronunciabile, un po’ una rivelazione del torneo Kiradech Aphibarnrat , nato a Bangkok, 23/07/1989. Il suo Open è stato un capolavoro di opportunità, momenti sfruttati e improbabili variabili. Passato da 146 esimo posto del ranking al 96 è risultato un mix di sorrisi, mentalità zen, pienamente consapevole della magia di fare con calma un colpo per volta. 110 chili per 174 di altezza ha guadagnato il rispetto, le ovazioni smisurate e l’affetto del pubblico che il giovane Thailandese ha ricambiato con una semplicità disarmante. Virtualmente, si può forse considerare il vincitore morale del ’74 Open D’Italia 2017.
 
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L' Editoriale

L'elogio della mela

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-align: justify;">(Laura Giulia D’Orso). Aiuto, da oggi mi si è allargato il paniere! Lo ha deciso con fermezza l’Istat. Nel 2018 entreranno cinque nuovi prodotti: l'Avocado, il Mango, i Vini liquorosi, la Lavasciuga, il Robot aspirapolvere e ne usciranno la Telefonia pubblica, il Canone Rai (che rientra dalla finestra sotto forma di bolletta dell’elettricità) ed il Lettore Mp4. Mi è venuta l’ansia. Ho aperto il frigo ma tra gli alimenti da me acquistati ho avuto la certezza non ci fossero né il mango né l’avocado.
E adesso?! Sarà, ma qualcosa non mi torna. Resto basita da una tal richiesta di frutta tropicale stile hipster qui in Italia. Per meglio farci comprendere l’Istat, sul suo sito, scrive che “I prodotti di prima necessità del paniere ed il peso loro attribuito sono definiti sulla base della spesa effettiva delle famiglie, in modo da rappresentare la struttura dei consumi della popolazione”. La fonte principale è l'indagine che l’Istat svolge sui consumi coinvolgendo circa 28mila famiglie italiane (?). Sono però utilizzate anche altre fonti, interne (stime di contabilità nazionale, indagini su commercio estero e produzione industriale) ed esterne (dati ACNielsen, Banca d'Italia), per assicurare un'accurata copertura informativa.
Così perplessa svolgo la mia piccola indagine personale. Munita di penna e taccuino resto ad osservare per un’oretta buona, nel reparto di ortofrutta di un noto centro commerciale, il cestone degli avocado esposti. Di avventori neanche l’ombra! Attendo invano, vanno a ruba le arance, banane, pere, kiwi ma gli avocado non se li fila nessuno!. Il giorno dopo, al mercato del giovedì, alla mia richiesta di tre manghi e due avocado mi sento “cusa te s’è drè a dì?. Grazie tutto a posto, è per il paniere … Risposta un po’ alterata:“anca mò, ab’bjamo nà sporta!
Ci spiegano che l’Europa ha raddoppiato il consumo di avocado nel corso degli ultimi sei anni, raggiungendo ben 0,75 chilogrammi pro capite annui (Fonte: Rabobank su dati UN Comtrade) prima viene l’Olanda, ultima l’Italia con 0,25 chilogrammi. Poi, a ben cercare, scopro che il 2018 sarà l’anno dell’avocado, e che a Rimini, i principali attori della produzione e del commercio mondiale di avocado e mango si daranno appuntamento a Macfrut, un evento unico a livello internazionale. Si chiamerà “Tropical Fruit Congress”, primo summit in Europa dedicato a questa tipologia di frutti esotici, alla Fiera di Rimini il 10 e 11 maggio 2018. Leggo che si svolgerà una due giorni per esplorare le attuali tendenze del mercato, dei consumi e degli scambi, ampliando lo sguardo anche agli sviluppi scientifici, alle tecnologie e ai metodi di vendita di prodotti sempre più richiesti nei mercati globali primo fra tutti i Messico. Due i prodotti al centro del Congresso: Avocado e Mango.
E allora mi sorge un dubbio, senza nulla togliere al guacamole, alle maschere di bellezza e alle virtù salutiste ed alternative di una filosofia di vita “veg” perché non rivalutiamo la nostra vecchia e cara mela di casa nostra!