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Monza - dal 27 ottobre MonzaMontagna 2018

“MonzaMontagna” cresce anno dopo anno e per la quattordicesima edizione, partita lo scorso 7 ottobre...

  • 100 scatti di Robert Capa a Monza

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  • Chiesa di San Biagio - 50°anniversario della Consacrazione

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Sport
Hockey Serie B: Monza Roller 2017 non ce la fa PDF Stampa E-mail
Domenica 14 Gennaio 2018 07:12
Niente da fare per il Monza Roller 2017 contro una delle tre squadre del girone che ambiscono alla promozione in Serie A2. L’UVP Modena, tra l’altro retrocesso proprio nell’ultima stagione, non ha concesso nulla in difesa, anche se ha faticato a trovare la via della rete.
Com’era successo nell’ultima partita del 2017, con Luca Marchini come allenatore-giocatore, anche nella prima del 2018, con Paolo Boso a rivestire il doppio ruolo di tecnico e difensore, la compagine biancazzurra è rimasta all’asciutto di gol, evidenziando problemi non solo in fase di finalizzazione, ma anche di smarcamento per arrivare al tiro. Le note positive sono giunte dai portieri, con Lorenzo Uboldi che ha disputato il miglior incontro della stagione e con Beatrice Marchesi che all’esordio in un campionato seniores ha giocato 6’38” senza subire reti. Da segnalare inoltre che col nuovo allenatore la fascia di capitano è passata dal difensore 16enne Alessandro Uboldi all’attaccante 19enne Ulisse Corno, nonché l’esordio del jolly Federico Mariani, appena arrivato dal Seregno 2012.
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FIGC: l’Assemblea Elettiva per il nuovo Presidente si terrà il 29 gennaio 2018 PDF Stampa E-mail
Giovedì 11 Gennaio 2018 12:31
 
L’8 Gennaio 2018 , il presidente federale ha aperto i lavori alle ore 14.30 alla presenza dei consiglieri della Lega B; Gravina e Abete della Lega Pro; Sibilia, Bacchetta, Montemurro, Caridi, Cosentino e Rungger dellla Lega Nazionale Dilettanti; Tommasi, Calcagno e Perrotta in rappresentanza sindacale dei giocatori; Ulivieri e Perdomi per gli allenatori; il presidente AIA Nicchi; il presidente del Settore Giovanile e Scolastico, il direttore generale Uva. Il dimissionario presidente Tavecchio
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Hockey: TeamServiceCar Monza inizia bene il 2018 PDF Stampa E-mail
Domenica 07 Gennaio 2018 21:43
Seconda vittoria consecutiva per il TeamServiceCar Monza, corsaro a Giovinazzo nel quindicesimo turno di serie A1, il secondo del girone di ritorno.
In casa dell’attuale fanalino di coda del torneo che proprio all’andata in Brianza conquistò 1 degli attuali 4 punti, sono però gli ospiti a subire il primo gol del match realizzato da Bavaro, poco più di un minuto prima del pareggio firmato Zucchetti.
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Hockey: Monza Roller 2017 ha un nuovo allenatore PDF Stampa E-mail
Venerdì 05 Gennaio 2018 07:21
È terminata giovedì alle ore 12 la possibilità di trasferire un giocatore da una società all’altra per la stagione in corso. E proprio oggi l’Associazione Sportiva Dilettantistica Monza Roller 2017 ha tesserato il nuovo allenatore che, assieme a un rinforzo, riporta a 10 il numero dei componenti l’organico della prima squadra militante nel Girone A della Serie B, a fine dicembre sceso a 8 in seguito alle partenze dell’allenatore-giocatore Luca Marchini e del preparatore dei portieri-giocatore Luca Dal Bello, accasatisi rispettivamente al Seregno 2012 e al Roller Lodi e ai quali la dirigenza biancazzurra rinnova i ringraziamenti per il lavoro svolto nei primi mesi di vita della società.
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L' Editoriale

Ad buon intenditor poche parole

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(Laura Giulia D’Orso) Esistono numerosi studi economici che analizzano l’impatto del cambio di un manager sulle performance di un’azienda. Le stime sono rilevate in genere nelle aziende quotate in borsa ma risultano ignote nelle aziende di dimensioni più piccole. I dati presi dallo sport non fanno eccezione: in particolare, quelli del calcio. In genere “il manager” che viene rimosso per primo e sostituito nel calcio è l’allenatore, che affronta il rischio dell’esonero. Si parla sempre più di leadership, di motivazione: il vero capo è colui che sa tirare fuori il meglio dai suoi collaboratori, creando un gruppo unito ed una missione da raggiungere. Nel calcio è cercare di vincere una partita, allora i giocatori non sono troppo diversi, ognuno con il proprio ruolo, dal team di un’azienda che punta alla realizzazione di un progetto di successo. I dati calcistici hanno quattro vantaggi, in particolare, per studiare questo fenomeno. Innanzitutto, la performance è misurata su base settimanale, attraverso tre semplici indicatori: vittoria, pareggio o sconfitta della squadra. Le scelte dell’allenatore sono osservabili da tutti, cioè i giocatori schierati ed il tipo di gioco adottato. Le competizioni calcistiche sono relativamente omogenee tra loro, confrontando tra loro squadre con gli stessi obiettivi Le caratteristiche importanti degli allenatori sono conosciute, come l’esperienza pregressa nello sport, l’età, e i risultati ottenuti in passato. Si possono estrarre da questi dati tre ipotesi La prima è la teoria del “senso comune”, secondo la quale un allenatore è il responsabile dei risultati deludenti di una squadra. La seconda teoria è quella del “circolo vizioso”: nonostante l’esonero, la squadra continuerà a fare male, a causa della confusione all’interno delle relazioni societarie. Il cambio allenatore avrà un effetto destabilizzante, in negativo. La terza teoria che tenta di spiegare il fenomeno dell’esonero prende il nome del “rito del capro espiatorio”. Un tecnico è allontanato solo per divergenze con la società ma ha l’appoggio dei tifosi, dei media e soprattutto dei suoi giocatori. Ma è davvero così o potrebbe trattarsi di una sorta di illusione ottica? I risultati del campo possono essere influenzati da diversi fattori, che non sono presi in considerazione da un approccio comparativo semplicistico. Innanzitutto, il nuovo allenatore e quello precedente non giocano contro gli stessi avversari, né un nuovo management ha per forza di fronte le stesse sfide di quello precedente. Ad esempio, è possibile che l’allenatore esonerato abbia iniziato la stagione affrontando gli avversari più forti, mentre il nuovo si trova lungo il percorso avversari meno forti. Oppure che il management abbia dato vita a un’opera di risanamento lacrime e sangue i cui effetti si vedranno solo in un futuro più lontano. Quindi, cambiare allenatore o management può essere del tutto inutile? Nel caso delle piccole e medie squadre gli studi dicono di si, porta incertezza. Da quanto il Monza Calcio è passato di mano ed i nuovi proprietari sono Silvio Berlusconi e l’ad. Galliani, la squadra non ha più vinto. I risultati positivi delle prime tre partite si sono trasformate in una sconfitta e due pareggi. Certamente non aiuta al gruppo, all’allenatore e allo staff tecnico, leggere e sentire da certa stampa nomi accostati a quello o a questo. Non aiutano sapere che già si cerca un nuovo allenatore o che lo staff potrebbe essere “invaso” da ex milanisti. Diamo perciò a Mister Zaffaroni ciò che è di Mister Zaffaroni: il merito di avere creato un gruppo unito, una missione da raggiungere, una leadership forte dello staff e ……. basta “sparate”.