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"Avvicinare Leonardo"13 aprile al 19 maggio, Cappella Reale della Reggia di Monza

Un importante evento espositivo in occasione delle celebrazioni del 500.mo anniversario della mort...

“I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta.”

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Storia di quelle tre note che da 155 anni onorano i Caduti di tutte le Guerre

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L’omaggio di Monza al grande Rossini

Il 2018 è stato dichiarato “Anno Rossiniano” nel 150esimo anniversario della morte del gra...

Elezione del Parlamento Europeo fissata per il 26 maggio 2019

In occasione della prossima Elezione del Parlamento Europeo fissata per il 26 maggio 2019, anche i...

  • "Avvicinare Leonardo"13 aprile al 19 maggio, Cappella Reale della Reggia di Monza

    Giovedì 10 Gennaio 2013 21:01
  • “I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta.”

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:28
  • Storia di quelle tre note che da 155 anni onorano i Caduti di tutte le Guerre

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:33
  • L’omaggio di Monza al grande Rossini

    Giovedì 14 Settembre 2017 05:43
  • Elezione del Parlamento Europeo fissata per il 26 maggio 2019

    Martedì 19 Settembre 2017 06:09

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Sport
Cambiando l'ordine dei addendi, il risultato non cambia: Monza Ternana 1 – 4 PDF Stampa E-mail
Lunedì 05 Novembre 2018 10:50
monza arzachena 2La Ternana cala il poker in terra brianzola, la squadra di Mister De Canio gioca, corre, fraseggia, spinge e mette in difficoltà un Monza che sembra aver perso lo smalto e la coesione del gruppo che l’ormai ex Zaffaroni aveva creato. Un Monza che sta ancora cercando di adattarsi alle idee di Cristian Brocchi, il nuovo modulo 4 3 1 2 penalizza le fasce che erano state le colonne portanti delle azione di Mister Zaffaroni. In tribuna Bobo Vieri, Paolo Monelli e Daniele Massaro guardano un po’ sorpresi le incertezze dei biancorossi dell’amico Brocchi. A passare per primo è il Monza, ma la Ternana, squadra creata per giocare la B è più fresca con 4 partite ancora da recuperare ribalta subito il risultato: al 21’ Nicastro impatta, al 35’ Marilungo fa bis di testa su cross di Lopez. Il Monza, nella ripresa, lascia campo agli ospiti che aiutati dalle incertezze di Liverani, vanno ancora a segno con Marilungo e Frediani. Importanti differenze sul piano tecnico pesano e non poco sul risultato, il Monza non finalizza quasi mai, la Ternana sembra un cecchino.
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HRC: Teamservicecar batte Amatori Vercelli 5-2 PDF Stampa E-mail
Lunedì 05 Novembre 2018 06:33
Il Teamservicecar s'impone 5-2 sull'Amatori Vercelli al termine di una partita vinta con più merito rispetto a quanto reciti il punteggio finale, imponendo ritmi vertiginosi e piazzando un break di tre reti in meno di 120 secondi tra il 4' e il 6' che risulterà determinante. Il Monza ha gestito la gara infondendo grande intensità per tutti i 50', con un punteggio mai realmente in discussione, grazie ad una difesa alta ed asfissiante, che ha prodotto numerose transizioni pericolose ed un possesso palla estremamente proficuo.
 
La rete del vantaggio matura al 4', grazie ad un ispirato Matteo Zucchetti, che con un perfetto rovescio ha indovinato l'incrocio dei pali più vicino. Il gol regala fiducia al Monza, che un minuto più tardi raddoppia: missile da oltre metà pista di Zucchetti e tap-in vincente di Pol Franci. I biancorossoblu hanno una marcia in più e Marc Ollè 30" dopo insacca il 3-0. Ottima la prova del catalano, autore di una gara di grande qualità.
 
Il divario potrebbe anche ampliarsi, non fosse per gli ottimi interventi del portiere portoghese Veludo e per i "soliti" due pali colpiti da Martinez e dallo stesso Ollè.
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Hockey: Forte dei Marmi - HRC Monza 7-2 PDF Stampa E-mail
Sabato 27 Ottobre 2018 22:30
Il Forte dei Marmi s'impone meritatamente per 7-2 sul Teamservicecar, al termine di una gare di assoluta difficoltà per i ragazzi di Tommaso Colamaria.
I toscani, da 5 anni finalisti nei playoff scudetto, con tre titoli vinti, fanno valere la grande qualità del loro roster e interpretano la gara con grande intensità. Il catalano Marti Casas, assoluto MVP, incanta con giocate di grande scuola, unite ad una velocità d'esecuzione a tratti impressionante. Così per Burgaya e Ambrosio, che in due non perdono praticamente mai una pallina, mentre Franco Platero sembra essere ritornato quello dominante visto con il Lodi due stagioni fa. Se il quartetto di esterni incanta, meglio ancora fanno le seconde linee: Giacomo Maremmani gioca su altissimi livelli per quasi mezz'ora, mentre per Elia Cinquini parla da sola la tripletta messa a segno, con la rete del 3-1 che di fatto ha spezzato il match, riaperto brevemente dal gol di Ollè.
 
Il Monza ha faticato per tutti i 50' a trovare continuità nelle giocate, contrastato da un Forte impeccabile. Zucchetti e Martinez hanno pensato più a difendere che a offendere,  pressati dalla veemenza dei toscani e fino a metà primo tempo lo spazio per le conclusioni verso Gnata era ridotto all'osso. Sempre in emergenza, Ollè ha provato a dare profondità, con Pol Franci in lotta perenne contro il fisico di un Cinquini versione extralusso.
 
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Rugby femminile: nasce il Trofeo Sforza PDF Stampa E-mail
Giovedì 25 Ottobre 2018 06:42
ASD Rugby Monza 1949, Chicken CUS Pavia e CUS Milano Rugby insieme per promuovere il rugby femminile nel territorio lombardo

L’unione fa la forza: è questo che ha spinto le tre realtà lombarde protagoniste del Campionato nazionale di Serie A femminile, ASD Rugby Monza 1949, Chicken CUS Pavia e CUS Milano Rugby, a ritrovarsi attorno a un tavolo per dar vita a una competizione interna che vuole valorizzare il movimento rugbistico femminile della Regione.
Da quest’anno infatti, oltre alla classifica finale del campionato, in Lombardia si competerà anche per il Trofeo Sforza, challenge annuale che premierà la squadra che meglio si comporterà nei 6 derby previsti dal calendario di questa entusiasmante competizione sportiva.
 
“A nome di tutto il Consiglio del Comitato Regionale Lombardo esprimo un forte compiacimento per l’istituzione del Trofeo Sforza, dedicato alle tre squadre femminili della Lombardia: alle ragazze, agli allenatori e ai dirigenti auguro una stagione di alto livello e soprattutto di grande soddisfazione”, ha commentato il presidente Angelo Bresciani.
 
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L' Editoriale

L’uomo che scoprì come dialogare con Dio

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Si racconta che Johann Sebastian Bach fosse un uomo chiuso e di pochissime parole, per dialogare con lui bisognava conoscere solamente la musica. Conobbe sua moglie in una chiesa ad Amburgo, lei giovane cantante ventenne, lui organista oramai quarantenne, nella Chiesa di Santa Caterina. Lui era da solo, intento a provare nel silenzio freddo, senza pubblico. Lei rimase invisibile agli occhi di lui e restò lì per ascoltare quel linguaggio celestiale che egli dedicava a Dio.

Poi con lo spegnersi delle ultime note i loro sguardi si incontrarono. Nel dicembre del 1721, lui la chiese in sposa e lei accettò sapendo che non c’era per lui altro che Dio e la sua musica.

A pensarci bene, da sempre, solamente Amore e Musica sono le lingue primordiali che tutti gli uomini di tutti i tempo possono comprendere e con cui possono comunicare, senza l’ambiguità delle parole, solo sette note, 88 tasti tra cui 52 bianchi e 36 neri, semitoni cromatici o diatonici.

E lui di essi viveva.

Il giorno insegnava musica agli studenti a costo di fatica e sacrifici economici e Anna Magdalena mescolava la sua anima alla sua.

Conoscerlo non era stato facile per lei. Lui poche parole e tanti pentagrammi, lavorava di giorno e di notte i suoi occhi erano dedicati a comporre, scriveva spartiti al buio di una candela anche quando cominciò a soffrire di cataratta. Allora fu lei sotto dettatura a continuare per lui.

Non vendette mai uno spartito, la musica composta erano come uno scambio epistolare fra lui ed il Divino, fra lui e Magdalena. Niente parole solo musica fra loro.

Si spense a sessantacinque, dopo aver dato la possibilità a Dio di venire sulla terra fra gli uomini. In vita aveva composto un libretto in cui erano annotati tutti i suoi brani e Magdalena lì prese in consegna, e a lei sembrava che rileggendo quegli spartiti composti per lei, lui fosse ancora, che non potesse morire mai.

Si dice che succeda sempre così “chi vede Dio poi resti cieco”.

Dopo dieci anni fu il suo turno, richiamata a Dio sepolta e dimenticata.

Dovettero passare anni perché un certo Felix Mendelsshon, riscoprisse gli spartiti del maestro.

La musica, si sa non si addice ai sordi di spirito e Bach aveva scritto in un tempo troppo poco maturo. Lui aveva compreso in anticipo che dialogare fra un uomo e una donna era la sublimazione dell’unione, anche senza parole. Musica che avevate messo entrambi al servizio di Dio.

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Parigi val bene una Messa

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Siamo alla fine del ‘500, la Francia è dilaniata dalla guerra civile. Combattevano tra loro Enrico di Navarra, Enrico III ed Enrico di Guisa da qui il soprannome della “guerra dei tre re”. Il dilaniare del conflitto provocò un enorme spargimento di sangue e, alla fine, a uscirne vincitore fu Enrico di Navarra, il quale divenne il primo re appartenente al ramo dei Borboni a conquistare la monarchia di Francia.
La tradizione richiedeva che colui che si apprestasse a salire sul trono fosse cattolico. Per Enrico di Navarra ciò avrebbe potuto costituire un problema, dal momento che egli era ugonotto e, quindi, di religione protestante. Da qui il detto “Parigi val bene una messa”: insomma, pur di diventare re valeva la pena di convertirsi alla religione cattolica. E così Enrico di Navarra diventò Enrico IV di Francia.
 
15 aprile 2019. Nella notte un incendio devasta Notre Dame de Paris.