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Il cane antidroga Narco in via Gramsci ed Artigianelli

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Monza - dal 27 ottobre MonzaMontagna 2018

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Sport
1° Miglio Settembre Arcorese PDF Stampa E-mail
Martedì 23 Settembre 2014 19:52
140923 miglio arcorese 2014"1° Miglio Settembre Arcorese", manifestazione sportiva, gara agonistica di atletica, sulla distanza del miglio (1609 metri), valida quale settima prova del Club del Miglio, organizzata dall'Atletica Casati Arcore e prevista domenica 28 settembre 2014, presso il Parco di Villa Borromeo ad Arcore.
Ritrovo ore 09.00, inizio gare ore 10.00. La gara è riservata ai tesserati Fidal ed enti di promozione sportiva, dalla categoria esordienti C (6 anni), ai Senior 75 (75 anni).
 
Il Monza ricomincia da sette PDF Stampa E-mail
Martedì 23 Settembre 2014 06:09
140922-002 monza-vicenza(Laura G. D’Orso) Sette come i punti sino ad oggi guadagnati. Questa è una squadra costruita a luglio per essere competitiva, che avrebbe le possibilità di fare bene, ma che fino ad oggi ha lasciato l’amaro in bocca. Dipende molto dai giocatori, dall’allenatore e forse dalla dirigenza monzese che non ha saputo costruire “l’insieme”. Per ora si è sempre parlato di una squadra di presunti bravi. Bisognerebbe dimostrare di esserlo in campo, in ogni scontro, in ogni partita. Il calcio è lapalissianamente uno sport di squadra e non vale quindi l’assioma dell’uno più uno fa due”.
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Il torneo internazionale FUNino a Monza PDF Stampa E-mail
Lunedì 15 Settembre 2014 14:26
140915 bambino-calcioSfida calcistica a Monza con 160 bambini, classe 2004, provenienti diverse regioni italiane e anche da sei paesi europei nella prima edizione del torneo calcistico a 3, con 4 porte, ispirato ai metodi di insegnamento di Horst Wein, allenatore e inventore del calcio a misura di bambino, seguito anche dai campioni del Barcellona, come Lionel Messi. Il primo torneo internazionale FUNino (da fun, divertimento, e nino, bambino), organizzato da Brianzatornei, è in programma a Monza, nel campo sportivo de La Dominante, dal 19 al 21 settembre prossimi.
L’iniziativa, in collaborazione con Comune di Monza e Camera di Commercio di Monza e Brianza, e con il patrocinio di Regione Lombardia e EXPO Milano 2015. I ragazzi provenienti dall'estero saranno ospitati da famiglie di Monza e del territorio brianzolo. Venerdì arriverà a Monza Horst Wein.
 
Il fascino discreto della partita in notturna PDF Stampa E-mail
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Venerdì 12 Settembre 2014 09:15
140911 stadio notturna(Laura G. D'Orso) Ci sono poche cose che possono rivaleggiare con la magia di una partita in notturna fra due squadre di calcio e se poi si aggiunge come ciliegina sulla torta la riconferma della prima posizione in classifica l’incantesimo è fatto.
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L' Editoriale

Ad buon intenditor poche parole

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(Laura Giulia D’Orso) Esistono numerosi studi economici che analizzano l’impatto del cambio di un manager sulle performance di un’azienda. Le stime sono rilevate in genere nelle aziende quotate in borsa ma risultano ignote nelle aziende di dimensioni più piccole. I dati presi dallo sport non fanno eccezione: in particolare, quelli del calcio. In genere “il manager” che viene rimosso per primo e sostituito nel calcio è l’allenatore, che affronta il rischio dell’esonero. Si parla sempre più di leadership, di motivazione: il vero capo è colui che sa tirare fuori il meglio dai suoi collaboratori, creando un gruppo unito ed una missione da raggiungere. Nel calcio è cercare di vincere una partita, allora i giocatori non sono troppo diversi, ognuno con il proprio ruolo, dal team di un’azienda che punta alla realizzazione di un progetto di successo. I dati calcistici hanno quattro vantaggi, in particolare, per studiare questo fenomeno. Innanzitutto, la performance è misurata su base settimanale, attraverso tre semplici indicatori: vittoria, pareggio o sconfitta della squadra. Le scelte dell’allenatore sono osservabili da tutti, cioè i giocatori schierati ed il tipo di gioco adottato. Le competizioni calcistiche sono relativamente omogenee tra loro, confrontando tra loro squadre con gli stessi obiettivi Le caratteristiche importanti degli allenatori sono conosciute, come l’esperienza pregressa nello sport, l’età, e i risultati ottenuti in passato. Si possono estrarre da questi dati tre ipotesi La prima è la teoria del “senso comune”, secondo la quale un allenatore è il responsabile dei risultati deludenti di una squadra. La seconda teoria è quella del “circolo vizioso”: nonostante l’esonero, la squadra continuerà a fare male, a causa della confusione all’interno delle relazioni societarie. Il cambio allenatore avrà un effetto destabilizzante, in negativo. La terza teoria che tenta di spiegare il fenomeno dell’esonero prende il nome del “rito del capro espiatorio”. Un tecnico è allontanato solo per divergenze con la società ma ha l’appoggio dei tifosi, dei media e soprattutto dei suoi giocatori. Ma è davvero così o potrebbe trattarsi di una sorta di illusione ottica? I risultati del campo possono essere influenzati da diversi fattori, che non sono presi in considerazione da un approccio comparativo semplicistico. Innanzitutto, il nuovo allenatore e quello precedente non giocano contro gli stessi avversari, né un nuovo management ha per forza di fronte le stesse sfide di quello precedente. Ad esempio, è possibile che l’allenatore esonerato abbia iniziato la stagione affrontando gli avversari più forti, mentre il nuovo si trova lungo il percorso avversari meno forti. Oppure che il management abbia dato vita a un’opera di risanamento lacrime e sangue i cui effetti si vedranno solo in un futuro più lontano. Quindi, cambiare allenatore o management può essere del tutto inutile? Nel caso delle piccole e medie squadre gli studi dicono di si, porta incertezza. Da quanto il Monza Calcio è passato di mano ed i nuovi proprietari sono Silvio Berlusconi e l’ad. Galliani, la squadra non ha più vinto. I risultati positivi delle prime tre partite si sono trasformate in una sconfitta e due pareggi. Certamente non aiuta al gruppo, all’allenatore e allo staff tecnico, leggere e sentire da certa stampa nomi accostati a quello o a questo. Non aiutano sapere che già si cerca un nuovo allenatore o che lo staff potrebbe essere “invaso” da ex milanisti. Diamo perciò a Mister Zaffaroni ciò che è di Mister Zaffaroni: il merito di avere creato un gruppo unito, una missione da raggiungere, una leadership forte dello staff e ……. basta “sparate”.