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100 scatti di Robert Capa a Monza

Arriva all’Arengario di Monza dal 7 ottobre 2018 al 27 gennaio 2019 una grande mostra dedicata a R...

CHRISTMAS MONZA 2018: UN NATALE SPECIALE IN CITTA'

Fino a domenica 6 gennaio l’atmosfera delle feste abbraccia le vie e le piazze di Monza: pista di p...

L’omaggio di Monza al grande Rossini

Il 2018 è stato dichiarato “Anno Rossiniano” nel 150esimo anniversario della morte del gra...

Campagna sul possesso responsabile degli animali d'affezione

Iniziativa di sensibilizzazione sull’importanza della microchippatura dei cani e iscrizione in anagr...

Al via il Piano freddo per i senza dimora

Anche quest'anno il Comune, in collaborazione con le associazioni di volontariato, ha predisposto ...

  • 100 scatti di Robert Capa a Monza

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:28
  • CHRISTMAS MONZA 2018: UN NATALE SPECIALE IN CITTA'

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:33
  • L’omaggio di Monza al grande Rossini

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  • Campagna sul possesso responsabile degli animali d'affezione

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  • Al via il Piano freddo per i senza dimora

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Sport
Grazie a tutti: la F1 come lezione di vita PDF Stampa E-mail
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Lunedì 03 Settembre 2018 06:09

(di Mattia Mauri). Ci sono tre parole che, più delle altre, ho sentito in questi tre giorni passati a Monza in Autodromo a vivere il weekend della formula 1, bellissimo nonostante il sogno del venerdì e del sabato si sia bruscamente interrotto trasformandosi nell’incubo domenicale di un’altra occasione mondiale sprecata da Seb Vettel.

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Dopo 18 anni prima fila rossa Ferrari al Gp Monza PDF Stampa E-mail
Domenica 02 Settembre 2018 09:36
Erano 18 anni che a Monza non si vedevano due Ferrari in pole. Era il 2000 e Schumacher-Barrichello conquistarono il cuore dei ferraristi con una prima fila tutta Rossa, mentre la pole a Maranello mancava dal 2010 con Fernando Alonso.
tabella tempo
 
 
Benfica, Noia e Montreux le avversarie del Monza nell’avventura in Eurolega PDF Stampa E-mail
Domenica 02 Settembre 2018 09:15
hrcmonzaUn sorteggio tutto sommato positivo, per il Teamservicecar, che questa mattina a Correggio - dove prenderà il via l’Europeo Under 17 - ha conosciuto le avversarie che dovrà affrontare nei gironi di Eurolega.
L’HRC Monza è stato inserito nel girone D e affronterà il Benfica, colosso portoghese, nel cui roster spiccano nomi importanti come quello di Nicolia. Il secondo avversario sarà Il Noia Freixenet, “nobile decaduta” di Spagna, che da tempo lotta all’ombra dei soliti Barcellona, Reus e Liceo. L’ultimo ostacolo è rappresentato dagli svizzeri del Montreux, cittadina rinomata per essere la culla dell’hockey continentale.
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Non solo formula 1 nel weekend di corse PDF Stampa E-mail
Giovedì 30 Agosto 2018 01:44
Dgolf 5om. 02GRAN PREMIO DI FORMULA 1  
 
Mer. 05CAMPIONATO REAL ESTATE - AGIRE

18 Buche Stableford, Hcp, 3 Categorie
Aperta ai Soci del Golf Milano
Premi: 1° Lordo, 1°, 2° Netto per Categoria

  
 
Sab. 08BOGGI GOLF CUP

18 buche 4 PLM Medal, Hcp, 2 Categorie
Premi: 1° Coppia Lordo, 1° e 2° Coppia Netto per Categoria, 1° Coppia Mista

  
 
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L' Editoriale

Ad buon intenditor poche parole

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(Laura Giulia D’Orso) Esistono numerosi studi economici che analizzano l’impatto del cambio di un manager sulle performance di un’azienda. Le stime sono rilevate in genere nelle aziende quotate in borsa ma risultano ignote nelle aziende di dimensioni più piccole. I dati presi dallo sport non fanno eccezione: in particolare, quelli del calcio. In genere “il manager” che viene rimosso per primo e sostituito nel calcio è l’allenatore, che affronta il rischio dell’esonero. Si parla sempre più di leadership, di motivazione: il vero capo è colui che sa tirare fuori il meglio dai suoi collaboratori, creando un gruppo unito ed una missione da raggiungere. Nel calcio è cercare di vincere una partita, allora i giocatori non sono troppo diversi, ognuno con il proprio ruolo, dal team di un’azienda che punta alla realizzazione di un progetto di successo. I dati calcistici hanno quattro vantaggi, in particolare, per studiare questo fenomeno. Innanzitutto, la performance è misurata su base settimanale, attraverso tre semplici indicatori: vittoria, pareggio o sconfitta della squadra. Le scelte dell’allenatore sono osservabili da tutti, cioè i giocatori schierati ed il tipo di gioco adottato. Le competizioni calcistiche sono relativamente omogenee tra loro, confrontando tra loro squadre con gli stessi obiettivi Le caratteristiche importanti degli allenatori sono conosciute, come l’esperienza pregressa nello sport, l’età, e i risultati ottenuti in passato. Si possono estrarre da questi dati tre ipotesi La prima è la teoria del “senso comune”, secondo la quale un allenatore è il responsabile dei risultati deludenti di una squadra. La seconda teoria è quella del “circolo vizioso”: nonostante l’esonero, la squadra continuerà a fare male, a causa della confusione all’interno delle relazioni societarie. Il cambio allenatore avrà un effetto destabilizzante, in negativo. La terza teoria che tenta di spiegare il fenomeno dell’esonero prende il nome del “rito del capro espiatorio”. Un tecnico è allontanato solo per divergenze con la società ma ha l’appoggio dei tifosi, dei media e soprattutto dei suoi giocatori. Ma è davvero così o potrebbe trattarsi di una sorta di illusione ottica? I risultati del campo possono essere influenzati da diversi fattori, che non sono presi in considerazione da un approccio comparativo semplicistico. Innanzitutto, il nuovo allenatore e quello precedente non giocano contro gli stessi avversari, né un nuovo management ha per forza di fronte le stesse sfide di quello precedente. Ad esempio, è possibile che l’allenatore esonerato abbia iniziato la stagione affrontando gli avversari più forti, mentre il nuovo si trova lungo il percorso avversari meno forti. Oppure che il management abbia dato vita a un’opera di risanamento lacrime e sangue i cui effetti si vedranno solo in un futuro più lontano. Quindi, cambiare allenatore o management può essere del tutto inutile? Nel caso delle piccole e medie squadre gli studi dicono di si, porta incertezza. Da quanto il Monza Calcio è passato di mano ed i nuovi proprietari sono Silvio Berlusconi e l’ad. Galliani, la squadra non ha più vinto. I risultati positivi delle prime tre partite si sono trasformate in una sconfitta e due pareggi. Certamente non aiuta al gruppo, all’allenatore e allo staff tecnico, leggere e sentire da certa stampa nomi accostati a quello o a questo. Non aiutano sapere che già si cerca un nuovo allenatore o che lo staff potrebbe essere “invaso” da ex milanisti. Diamo perciò a Mister Zaffaroni ciò che è di Mister Zaffaroni: il merito di avere creato un gruppo unito, una missione da raggiungere, una leadership forte dello staff e ……. basta “sparate”.