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Monza - dal 27 ottobre MonzaMontagna 2018

“MonzaMontagna” cresce anno dopo anno e per la quattordicesima edizione, partita lo scorso 7 ottobre...

  • 100 scatti di Robert Capa a Monza

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  • Chiesa di San Biagio - 50°anniversario della Consacrazione

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Sport
Quattro HRC convocati per la Nazionale Under 21 di Hockey PDF Stampa E-mail
Venerdì 10 Agosto 2018 13:40
L'estate dell'hockey resta colorata d'Azzurro e prosegue imperterrita con gli impegni delle Nazionali giovanili, dove avremo diversi protagonisti griffati HRC Monza.
L'Under 17, che disputerà l'Europeo a Correggio nel corso della prima settimana di Settembre, avrà al timone il nostro coach Tommaso Colamaria, che però non avrà sotto mano nessun ragazzo del nostro settore giovanile.
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Una seregnese campionessa europea a Glasgow PDF Stampa E-mail
Mercoledì 08 Agosto 2018 07:08

Maria Giulia Confalonieri, una brianzola, con il ciclismo nel sangue. Seregnese, verso i 12 anni, ha avuto modo di conoscere il presidente dello storico pedale Senaghese e con lui ha anche incontrato la bicicletta. La carriera è cominciata più vicino a casa, allo storico Cicli Fiorin. Doti da passista, lei è più un a pistard, anche se nelle corse in piano, senza troppe asperità, se la gioca ed è elemento utile, tanto da essersi meritata i Mondiali in linea nel deserto a Doha. I mondiali a cronometro, chiaramente, farebbero parte del suo dna, e se l’è giocata in qualche occasione. Gia' bronzo quest'anno in Canada a Vancouver, fa dell'inseguimento la sua specialità, e si sta scoprendo man mano veloce, crescendo l’esperianza, se la gioca ormai in scratch, americana e corsa a punti.

E’ proprio la corsa a punti, una classica storica  della sei giorni, che ha visto Maria Giulia Confalonieri diventare campione europea, in questi giorni, a Glasgow.

La “Punti” presuppone una continuità ed esperienza fondamentali, accanto ad un pizzico di buona sorte chela giovane atleta sembra possedere. La tattica poi è importante quanto la continuità. Vincere quindi a Glasgow è divetato un primo passo di prospettiva verso Tokyo.

 
 
Nuova Punta per il Monza Calcio PDF Stampa E-mail
Venerdì 03 Agosto 2018 08:51
Il Monza 1calciom912 comunica di aver acquisito le prestazioni del giocatore Tommaso Ceccarelli (attaccante – nato a Roma il 2/6/1992) Cresciuto calcisticamente nella Lazio, ha poi vestito le maglie di Juve Stabia, Virtus Lanciano, Feralpisalò, L'Aquila, Lupa Roma e Prato, dove nella scorsa stagione si è particolarmente distinto segnando 12 reti in 35 partite. Il giocatore ha sottoscritto un contratto biennale, e così per la gioia dei tifosi le punte sono due.
 Il presidente, pur sottolineando il buon lavoro svolto, a fine campionato si è lamentato perché a suo parere “anche quest’anno non si è operato bene nel mercato invernale”. In effetti Mendicino ha segnato solo 1 gol, Tomaselli e Padula hanno giocato solo pochi minuti e Forte addirittura non è mai sceso in campo....
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HRC Monza - preseason, Serie A1 e Coppa Cers PDF Stampa E-mail
Mercoledì 01 Agosto 2018 07:09
hrcmonzaPreseason, Serie A1 e Coppa CERS: tutte le date della prossima stagione! Mancano quasi due mesi all’inizio del campionato e in casa Teamservicecar Monza continuano i preparativi in vista della prossima stagione. In casa biancorossoblu si attendono i nuovi acquisti: il catalano Pol Franci Jimenez, il secondo portiere Lorenzo Uboldi e Davide Nadini, che sarà assente nella prima parte della preparazione a causa di impegni con la Nazionale Under 20, dove troverà altri tre compagni: Stefano Zampoli, Matteo Galimberti e Pietro Lazzarotto (nel prossimo c.u. daremo maggiori dettagli sulle loro convocazioni).
 
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L' Editoriale

Ad buon intenditor poche parole

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(Laura Giulia D’Orso) Esistono numerosi studi economici che analizzano l’impatto del cambio di un manager sulle performance di un’azienda. Le stime sono rilevate in genere nelle aziende quotate in borsa ma risultano ignote nelle aziende di dimensioni più piccole. I dati presi dallo sport non fanno eccezione: in particolare, quelli del calcio. In genere “il manager” che viene rimosso per primo e sostituito nel calcio è l’allenatore, che affronta il rischio dell’esonero. Si parla sempre più di leadership, di motivazione: il vero capo è colui che sa tirare fuori il meglio dai suoi collaboratori, creando un gruppo unito ed una missione da raggiungere. Nel calcio è cercare di vincere una partita, allora i giocatori non sono troppo diversi, ognuno con il proprio ruolo, dal team di un’azienda che punta alla realizzazione di un progetto di successo. I dati calcistici hanno quattro vantaggi, in particolare, per studiare questo fenomeno. Innanzitutto, la performance è misurata su base settimanale, attraverso tre semplici indicatori: vittoria, pareggio o sconfitta della squadra. Le scelte dell’allenatore sono osservabili da tutti, cioè i giocatori schierati ed il tipo di gioco adottato. Le competizioni calcistiche sono relativamente omogenee tra loro, confrontando tra loro squadre con gli stessi obiettivi Le caratteristiche importanti degli allenatori sono conosciute, come l’esperienza pregressa nello sport, l’età, e i risultati ottenuti in passato. Si possono estrarre da questi dati tre ipotesi La prima è la teoria del “senso comune”, secondo la quale un allenatore è il responsabile dei risultati deludenti di una squadra. La seconda teoria è quella del “circolo vizioso”: nonostante l’esonero, la squadra continuerà a fare male, a causa della confusione all’interno delle relazioni societarie. Il cambio allenatore avrà un effetto destabilizzante, in negativo. La terza teoria che tenta di spiegare il fenomeno dell’esonero prende il nome del “rito del capro espiatorio”. Un tecnico è allontanato solo per divergenze con la società ma ha l’appoggio dei tifosi, dei media e soprattutto dei suoi giocatori. Ma è davvero così o potrebbe trattarsi di una sorta di illusione ottica? I risultati del campo possono essere influenzati da diversi fattori, che non sono presi in considerazione da un approccio comparativo semplicistico. Innanzitutto, il nuovo allenatore e quello precedente non giocano contro gli stessi avversari, né un nuovo management ha per forza di fronte le stesse sfide di quello precedente. Ad esempio, è possibile che l’allenatore esonerato abbia iniziato la stagione affrontando gli avversari più forti, mentre il nuovo si trova lungo il percorso avversari meno forti. Oppure che il management abbia dato vita a un’opera di risanamento lacrime e sangue i cui effetti si vedranno solo in un futuro più lontano. Quindi, cambiare allenatore o management può essere del tutto inutile? Nel caso delle piccole e medie squadre gli studi dicono di si, porta incertezza. Da quanto il Monza Calcio è passato di mano ed i nuovi proprietari sono Silvio Berlusconi e l’ad. Galliani, la squadra non ha più vinto. I risultati positivi delle prime tre partite si sono trasformate in una sconfitta e due pareggi. Certamente non aiuta al gruppo, all’allenatore e allo staff tecnico, leggere e sentire da certa stampa nomi accostati a quello o a questo. Non aiutano sapere che già si cerca un nuovo allenatore o che lo staff potrebbe essere “invaso” da ex milanisti. Diamo perciò a Mister Zaffaroni ciò che è di Mister Zaffaroni: il merito di avere creato un gruppo unito, una missione da raggiungere, una leadership forte dello staff e ……. basta “sparate”.