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Sport
Hockey: Forte dei Marmi - HRC Monza 7-2 PDF Stampa E-mail
Sabato 27 Ottobre 2018 22:30
Il Forte dei Marmi s'impone meritatamente per 7-2 sul Teamservicecar, al termine di una gare di assoluta difficoltà per i ragazzi di Tommaso Colamaria.
I toscani, da 5 anni finalisti nei playoff scudetto, con tre titoli vinti, fanno valere la grande qualità del loro roster e interpretano la gara con grande intensità. Il catalano Marti Casas, assoluto MVP, incanta con giocate di grande scuola, unite ad una velocità d'esecuzione a tratti impressionante. Così per Burgaya e Ambrosio, che in due non perdono praticamente mai una pallina, mentre Franco Platero sembra essere ritornato quello dominante visto con il Lodi due stagioni fa. Se il quartetto di esterni incanta, meglio ancora fanno le seconde linee: Giacomo Maremmani gioca su altissimi livelli per quasi mezz'ora, mentre per Elia Cinquini parla da sola la tripletta messa a segno, con la rete del 3-1 che di fatto ha spezzato il match, riaperto brevemente dal gol di Ollè.
 
Il Monza ha faticato per tutti i 50' a trovare continuità nelle giocate, contrastato da un Forte impeccabile. Zucchetti e Martinez hanno pensato più a difendere che a offendere,  pressati dalla veemenza dei toscani e fino a metà primo tempo lo spazio per le conclusioni verso Gnata era ridotto all'osso. Sempre in emergenza, Ollè ha provato a dare profondità, con Pol Franci in lotta perenne contro il fisico di un Cinquini versione extralusso.
 
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Rugby femminile: nasce il Trofeo Sforza PDF Stampa E-mail
Giovedì 25 Ottobre 2018 06:42
ASD Rugby Monza 1949, Chicken CUS Pavia e CUS Milano Rugby insieme per promuovere il rugby femminile nel territorio lombardo

L’unione fa la forza: è questo che ha spinto le tre realtà lombarde protagoniste del Campionato nazionale di Serie A femminile, ASD Rugby Monza 1949, Chicken CUS Pavia e CUS Milano Rugby, a ritrovarsi attorno a un tavolo per dar vita a una competizione interna che vuole valorizzare il movimento rugbistico femminile della Regione.
Da quest’anno infatti, oltre alla classifica finale del campionato, in Lombardia si competerà anche per il Trofeo Sforza, challenge annuale che premierà la squadra che meglio si comporterà nei 6 derby previsti dal calendario di questa entusiasmante competizione sportiva.
 
“A nome di tutto il Consiglio del Comitato Regionale Lombardo esprimo un forte compiacimento per l’istituzione del Trofeo Sforza, dedicato alle tre squadre femminili della Lombardia: alle ragazze, agli allenatori e ai dirigenti auguro una stagione di alto livello e soprattutto di grande soddisfazione”, ha commentato il presidente Angelo Bresciani.
 
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Teamservicecar HRC Monza - H. Thiene 4-2 (3-0) PDF Stampa E-mail
Mercoledì 24 Ottobre 2018 13:36
 
Teamhockeyservicecar: Zampoli, Zucchetti, Martinez (C), Franci, Olle' - Nadini, Galimberti, Lazzarotto, Schena, Uboldi - All. Colamaria Thiene: Pertegato, Sperotto (C), Piroli, Casarotto, Ardit - Sola Torres, Brendolin, Dalle Carbonare, Luotti, Dalla Vecchia - All. Casarotto Marcatori: 1t: 5'12" Zucchetti (M), 10'26" Ollè (M), 19'58" Nadini (M) - 2t: 2'51" Brendolin (T), 12'01" Nadini (M), 14'54" Brendolin (T), 23'48" Franci (M), Arbitri: Enrico Uggeri di Lodi, Mauro Giangregorio di Giovinazzo (BA)
Prima vittoria stagionale per i ragazzi di Tommaso Colamaria, che battono l' Hockey Thiene 4-2. Primo tempo dominato, con una pressione e un'intensità costanti da parte dei biancorossoblu, chiuso avanti 3-0. Nella ripresa la stanchezza per il viaggio di Lisbona si fa sentire e il Thiene rientra grazie al solito Brendolin, ma Zampoli nel finale chiude ogni varco. Primo tempo Al 6’ il Monza passa con la rete di Matteo Zucchetti, che festeggia al meglio il suo 21° compleanno. Il biondo difensore è un pericolo costante per Pertegato, impegnato spesso dalle sue bordate, una delle quali si stampa clamorosamente contro la traversa. I brianzoli dominano e sfruttano al meglio l'arma del contropiede, colpendo anche un palo con Ollé, mentre Pertegato viene impegnato costantemente.
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Mutatis mutandis e l’ufficializzazione di Cristian Brocchi PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 24 Ottobre 2018 09:52
brocchi(Laura Giulia D'Orso). Non usa mezzi termini l’A.D. del Monza Adriano Galliani in conferenza stampa ad Assolombarda. Cristian Brocchi, ex allenatore del Milan, 2013/16, del Brescia 2017 e vice di Capello allo Jangsu Suning per pochi mesi, è stato chiamato sulla panchina dei biancorossi dopo l'esonero di Mister Zaffaroni. Al Milan …. ops “lapsus freudiano” come continua a sottolineare l’A.D., ritrova il proprietario Silvio Berlusconi, Adriano Galliani e fa la conoscenza del presidente Nicola Colombo, figlio di Felice anche lui ex presidente del Milan anni 77/80.
Non avremmo conosciuto il Berlusconi “monzese” se non avesse salutato il Milan e si può anche scendere di categoria calcistica, ma non si possono dimenticare i propri riferimenti: vincere e gioco “champagne”. E in quanto a riconoscibilità, l’A.D. Galliani non ha tradito. Come un uragano ancora una volta ha ripescato dal cilindro magico, da cui estrae giocatori, procuratori e dirigenti, Mister Christian Brocchi, che nel cuore deve essergli rimasto pur avendolo licenziato dopo una poco fortunata conclusione del campionato rossonero nel 2016. Pietro Lietti arriva come preparatore atletico, sempre gentilmente concesso dal Milan e con lui anche Alessandro Lazzaroni, il suo vice da sempre. Il resto dello staff di Zaffaroni è confermato. E per il momento tutti tirano un sospiro di sollievo ….. tutti tranne gli over 23, che dovranno prepararsi ad una “selezione naturale”.
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L' Editoriale

Non solo regali ......

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Asciugherà ogni lacrima

Non avranno più fame e non avranno più sete,

non li colpirà più il sole né alcuna arsura;

perché l’Agnello che è in mezzo al trono li pascerà

e li guiderà alle sorgenti delle acque della vita;

e Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi.

(Apocalisse 7:16-17 – La Bibbia)

Egli asciugherà ogni lacrima dai loro occhi

e non ci sarà più la morte,

né cordoglio, né grido, né dolore,

perché le cose di prima sono passate.

 

Ad buon intenditor poche parole

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(Laura Giulia D’Orso) Esistono numerosi studi economici che analizzano l’impatto del cambio di un manager sulle performance di un’azienda. Le stime sono rilevate in genere nelle aziende quotate in borsa ma risultano ignote nelle aziende di dimensioni più piccole. I dati presi dallo sport non fanno eccezione: in particolare, quelli del calcio. In genere “il manager” che viene rimosso per primo e sostituito nel calcio è l’allenatore, che affronta il rischio dell’esonero. Si parla sempre più di leadership, di motivazione: il vero capo è colui che sa tirare fuori il meglio dai suoi collaboratori, creando un gruppo unito ed una missione da raggiungere. Nel calcio è cercare di vincere una partita, allora i giocatori non sono troppo diversi, ognuno con il proprio ruolo, dal team di un’azienda che punta alla realizzazione di un progetto di successo. I dati calcistici hanno quattro vantaggi, in particolare, per studiare questo fenomeno. Innanzitutto, la performance è misurata su base settimanale, attraverso tre semplici indicatori: vittoria, pareggio o sconfitta della squadra. Le scelte dell’allenatore sono osservabili da tutti, cioè i giocatori schierati ed il tipo di gioco adottato. Le competizioni calcistiche sono relativamente omogenee tra loro, confrontando tra loro squadre con gli stessi obiettivi Le caratteristiche importanti degli allenatori sono conosciute, come l’esperienza pregressa nello sport, l’età, e i risultati ottenuti in passato. Si possono estrarre da questi dati tre ipotesi La prima è la teoria del “senso comune”, secondo la quale un allenatore è il responsabile dei risultati deludenti di una squadra. La seconda teoria è quella del “circolo vizioso”: nonostante l’esonero, la squadra continuerà a fare male, a causa della confusione all’interno delle relazioni societarie. Il cambio allenatore avrà un effetto destabilizzante, in negativo. La terza teoria che tenta di spiegare il fenomeno dell’esonero prende il nome del “rito del capro espiatorio”. Un tecnico è allontanato solo per divergenze con la società ma ha l’appoggio dei tifosi, dei media e soprattutto dei suoi giocatori. Ma è davvero così o potrebbe trattarsi di una sorta di illusione ottica? I risultati del campo possono essere influenzati da diversi fattori, che non sono presi in considerazione da un approccio comparativo semplicistico. Innanzitutto, il nuovo allenatore e quello precedente non giocano contro gli stessi avversari, né un nuovo management ha per forza di fronte le stesse sfide di quello precedente. Ad esempio, è possibile che l’allenatore esonerato abbia iniziato la stagione affrontando gli avversari più forti, mentre il nuovo si trova lungo il percorso avversari meno forti. Oppure che il management abbia dato vita a un’opera di risanamento lacrime e sangue i cui effetti si vedranno solo in un futuro più lontano. Quindi, cambiare allenatore o management può essere del tutto inutile? Nel caso delle piccole e medie squadre gli studi dicono di si, porta incertezza. Da quanto il Monza Calcio è passato di mano ed i nuovi proprietari sono Silvio Berlusconi e l’ad. Galliani, la squadra non ha più vinto. I risultati positivi delle prime tre partite si sono trasformate in una sconfitta e due pareggi. Certamente non aiuta al gruppo, all’allenatore e allo staff tecnico, leggere e sentire da certa stampa nomi accostati a quello o a questo. Non aiutano sapere che già si cerca un nuovo allenatore o che lo staff potrebbe essere “invaso” da ex milanisti. Diamo perciò a Mister Zaffaroni ciò che è di Mister Zaffaroni: il merito di avere creato un gruppo unito, una missione da raggiungere, una leadership forte dello staff e ……. basta “sparate”.