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Sport
Hockey Roller Club Monza intervista a Tommaso Colamaria PDF Stampa E-mail
Mercoledì 17 Ottobre 2018 05:46
Tommaso Colamaria, allenatore del Teamservicecar Monza, che disegna il punto della situazione in vista della gara di sabato sera tra Benfica e HRC Monza.
 
"Stiamo lavorando su una cultura che ci deve far giocare ed imporre il nostro gioco e non agire di conseguenza a ciò che l'avversario ci propone"
Le aspettative su questo incontro sono strettamente legate proprio all'esordio in Eurolega, perché siamo consapevoli di doverci confrontare con un livello che rappresenta il top mondiale. Dai miei ragazzi mi aspetto che sfruttino al massimo ogni scelta, ogni situazione, ogni frazione di secondo della partita, con la massima concentrazione, ma senza terrore. Dobbiamo giocare concentrati, ma allo stesso tempo dovremo essere sereni proprio per far proprie tutte queste situazioni di livello superiore che andremo ad incontrare.
 
L'aspetto mentale e l'approccio saranno fondamentali
L'aspetto mentale è il lato fondamentale. Abbiamo pochissimi aspetti tattici da valutare, stiamo lavorando su una cultura che ci deve far giocare sempre allo stesso modo, una strategia che prevede l'imposizione del nostro gioco e non l'agire di conseguenza a ciò che l'avversario ci propone.
Non dobbiamo snaturarci perché renderemo sicuramente meno e saremo meno efficaci in ogni zona della pista. Quindi testa libera ed equilibrata, mentre sgombra, la loro velocità d'esecuzione dev'essere contrastata solo con la velocità mentale delle scelte, in contrasto con la varietà di scelte che loro proporranno.
 
Sono le partite che tutti vorrebbero giocare
In gare di questo genere non servono motivazioni: queste sono le partite che tutti vorrebbero giocare. Ad essere sincero sono le gare più mi mettono nostalgia del passato. Beh, generalmente non sono un "nostalgico", ma queste gare me lo fanno ricordare e so per certo che tutti quelli che non le giocano vivono attimi di comprensibile invidia.
 
Pareggia il Monza al Brianteo contro la Triestina PDF Stampa E-mail
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Lunedì 15 Ottobre 2018 09:12
20181014 190124La sesta giornata del campionato di serie C, la terza dell’era Berlusconi- Galliani vede i ragazzi di Mister Zaffaroni e i “gemellati” rossoalabardati  in un “Brianteo” rimesso a nuovo per la prima del neo Presidente Silvio Berlusconi, in tribuna insieme all’A.D. Adriano Galliani. I vip presenti sono al seguito Vip: Paolo Berlusconi, l’avvocato Leandro Cantamessa, nuovo legale del Monza, il giornalista Gigi Marzullo e l’eurodeputata di Forza Italia, Lara Comi, il presidente del collegio sindacale dott. Vitadini, i vertici Finivest. Poi arriva la vecchia dirigenza biancorossa, E’ uno scontro d’alta classifica, con le due squadre appaiate al secondo posto a quota dieci punti, in una serata seguita dalle telecamere di Sportitalia e con le rispettive curve unite da un amicizia ultratrentennale. Berlusconi prima del match scende negli spogliatoi a caricare la squadra.
berlusconi negli spogliatoi1Nei padroni di casa a sorpresa parte dal 1’ Guidetti, dichiarato in forte dubbio per l’intera settimana. Non figura invece nei convocati Reginaldo, partono dalla panchina Jefferson e Iocolano. La Triestina schiera invece dal 1’ Pablo Granoche “il Diablo” confermando per dieci undicesimi lo schieramento di partenza visto una settimana fa contro la Virtus Verona.
Avvio equilibrato con la Triestina che tiene maggiormente palla e mostra un discreto predominio territoriale controllando il gioco, il Monza nei primi 10’ mostra una fiammata di D’Errico ben contenuta da un’attenta diagonale di Libutti.
La prima vera occasione è degli ospiti al 14’, ed è una chance clamorosa: Bracaletti sulla corsa di Maracchi sull’out di destra, palla bassa all’indietro sulla quale Mensah a botta sicura spedisce in curva col piattone dai dieci metri. 4’ più tardi ancora Triestina pericolosa, sempre nata sulla destra, stavolta al tiro arriva Maracchi col diagonale rasoterra, la difesa brianzola si salva respingendo all’altezza dell’area piccola. La prima vera risposta del Monza arriva al 21’ e solo un prodigioso riflesso di valentini impedisce a Riva di indovinare il colpo di testa vincente su piazzato di Guidetti dai quaranta metri. Al 24’ la Triestina perde banalmente una palla in uscita e Ceccarelli per pochissimo non ne approfitta, centrando in pieno la traversa con un pregevole interno sinistro dall’interno dell’area su assist di Cori.
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Hockey: al via il 96esimo Campionato italiano di Serie A1: tutti a caccia di Lodi e Forte dei Marmi PDF Stampa E-mail
Sabato 06 Ottobre 2018 15:36
Al via sabato 6 ottobre il 96° Campionato Italiano di Hockey su Pista. Si ritorna sui pattini dopo l'antipasto della Supercoppa Italiana, vinta dall'Amatori Wasken Lodi sul Follonica per 3-1 (1-1 l'andata). Un antipasto che ha fatto già intravedere un certo equilibrio tra due squadre che lotteranno per le prime posizioni: ma non saranno le uniche, perchè sono almeno otto le formazioni che si potrebbero giocare il titolo, ma tutti hanno già gli occhi ben focalizzati sulle due favoritissime dagli addetti ai lavori, nonchè finaliste degli ultimi 3 anni, Lodi e Forte dei Marmi. La prima novità sono le dirette streaming che verranno pubblicate sul canale esclusivo per l'Hockey su pista della FISRTV, la WebTV della Federazione Italiana Sport Rotellistici. La seconda novità è il cambio di Livescoring, con un portale esclusivamente dedicato ai campionato di Serie A con statistiche e informazioni in realtime. La terza novità, e la più importante, sono i cambiamenti regolamentari rispetto la scorsa stagione: in sitensi, la scomparsa della doppia superiorità/inferiorità numerica ed un cambio di gestione delle penalità, il richiamo verbale ufficiale, due timeout per tempo a squadra (1 minuto e 30 secondi rispettivamente) e l'estensione del conteggio dei 45 secondi a tutta la gara.
La prima giornata è subito ricca di primi scontri per le prime della classe: i Campioni d'Italia del Lodi affrontano il Thiene, mentre i ViceCampioni del Forte dei Marmi saranno nella difficile Sarzana dove però in precampionato hanno già vinto. Derby vicentino tra Bassano e Trissino per saggiare subito chi può ambire ai playoff, mentre il Follonica ospita il Monza dei giovani ed il CGC Viareggio lo Scandiano. Le due neopromosse Sandrigo e Vercelli hanno immediatamente due toste sfidanti: Valdagno e Breganze.
 
Primo acquisto dell'era berlusconi: Simone Iocolano PDF Stampa E-mail
Mercoledì 03 Ottobre 2018 09:18
iocolanoIl Monza 1912 comunica di aver risolto acquisito le prestazioni del giocatore Simone Iocolano (centrocampista – nato a Torino il 17/10/1989).Cresciuto nel settore giovanile del Torino, ha mosso i suoi primi passi calcistici da professionista nell’Ivrea, per poi approdare al Bassano nella stagione 2009/2010, dove
ha giocato 4 stagioni consecutive. Dopo una parentesi nel Vallee D’Aoste è tornato nel Club veneto nel 2013. E’ poi approdato all’Alessandria (2015/2016 e 2016/2017),
mentre nello scorso campionato ha militato in serie B nelle fila del Bari. Arriva a Monzadopo essersi svincolato dal Club pugliese.
Simone Iocolano ha firmato un contratto biennale ed indosserà la maglia numero 32.Il Monza 1912 comunica di aver risolto acquisito le prestazioni del giocatore
Simone Iocolano (centrocampista – nato a Torino il 17/10/1989).
Cresciuto nel settore giovanile del Torino, ha mosso i suoi primi passi calcistici da
professionista nell’Ivrea, per poi approdare al Bassano nella stagione 2009/2010, dove
ha giocato 4 stagioni consecutive. Dopo una parentesi nel Vallee D’Aoste è tornato nel
Club veneto nel 2013. E’ poi approdato all’Alessandria (2015/2016 e 2016/2017),
mentre nello scorso campionato ha militato in serie B nelle fila del Bari. Arriva a Monza
dopo essersi svincolato dal Club pugliese.
Simone Iocolano ha firmato un contratto biennale ed indosserà la maglia numero 32.
 
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L' Editoriale

Ad buon intenditor poche parole

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(Laura Giulia D’Orso) Esistono numerosi studi economici che analizzano l’impatto del cambio di un manager sulle performance di un’azienda. Le stime sono rilevate in genere nelle aziende quotate in borsa ma risultano ignote nelle aziende di dimensioni più piccole. I dati presi dallo sport non fanno eccezione: in particolare, quelli del calcio. In genere “il manager” che viene rimosso per primo e sostituito nel calcio è l’allenatore, che affronta il rischio dell’esonero. Si parla sempre più di leadership, di motivazione: il vero capo è colui che sa tirare fuori il meglio dai suoi collaboratori, creando un gruppo unito ed una missione da raggiungere. Nel calcio è cercare di vincere una partita, allora i giocatori non sono troppo diversi, ognuno con il proprio ruolo, dal team di un’azienda che punta alla realizzazione di un progetto di successo. I dati calcistici hanno quattro vantaggi, in particolare, per studiare questo fenomeno. Innanzitutto, la performance è misurata su base settimanale, attraverso tre semplici indicatori: vittoria, pareggio o sconfitta della squadra. Le scelte dell’allenatore sono osservabili da tutti, cioè i giocatori schierati ed il tipo di gioco adottato. Le competizioni calcistiche sono relativamente omogenee tra loro, confrontando tra loro squadre con gli stessi obiettivi Le caratteristiche importanti degli allenatori sono conosciute, come l’esperienza pregressa nello sport, l’età, e i risultati ottenuti in passato. Si possono estrarre da questi dati tre ipotesi La prima è la teoria del “senso comune”, secondo la quale un allenatore è il responsabile dei risultati deludenti di una squadra. La seconda teoria è quella del “circolo vizioso”: nonostante l’esonero, la squadra continuerà a fare male, a causa della confusione all’interno delle relazioni societarie. Il cambio allenatore avrà un effetto destabilizzante, in negativo. La terza teoria che tenta di spiegare il fenomeno dell’esonero prende il nome del “rito del capro espiatorio”. Un tecnico è allontanato solo per divergenze con la società ma ha l’appoggio dei tifosi, dei media e soprattutto dei suoi giocatori. Ma è davvero così o potrebbe trattarsi di una sorta di illusione ottica? I risultati del campo possono essere influenzati da diversi fattori, che non sono presi in considerazione da un approccio comparativo semplicistico. Innanzitutto, il nuovo allenatore e quello precedente non giocano contro gli stessi avversari, né un nuovo management ha per forza di fronte le stesse sfide di quello precedente. Ad esempio, è possibile che l’allenatore esonerato abbia iniziato la stagione affrontando gli avversari più forti, mentre il nuovo si trova lungo il percorso avversari meno forti. Oppure che il management abbia dato vita a un’opera di risanamento lacrime e sangue i cui effetti si vedranno solo in un futuro più lontano. Quindi, cambiare allenatore o management può essere del tutto inutile? Nel caso delle piccole e medie squadre gli studi dicono di si, porta incertezza. Da quanto il Monza Calcio è passato di mano ed i nuovi proprietari sono Silvio Berlusconi e l’ad. Galliani, la squadra non ha più vinto. I risultati positivi delle prime tre partite si sono trasformate in una sconfitta e due pareggi. Certamente non aiuta al gruppo, all’allenatore e allo staff tecnico, leggere e sentire da certa stampa nomi accostati a quello o a questo. Non aiutano sapere che già si cerca un nuovo allenatore o che lo staff potrebbe essere “invaso” da ex milanisti. Diamo perciò a Mister Zaffaroni ciò che è di Mister Zaffaroni: il merito di avere creato un gruppo unito, una missione da raggiungere, una leadership forte dello staff e ……. basta “sparate”.