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Sport
HRC Monza intervista a Zampoli PDF Stampa E-mail
Sabato 15 Dicembre 2018 07:34
Il derby non potrà mai essere una partita come le altre. I tempi cambiano e le generazioni hanno modi di vivere le attese assai differenti rispetto al passato, ma Monza - Lodi porta ancora con sé il fascino di una sfida elettrizzante.
 
Il passato è lontano, eppure a volte vien bene scomodarlo, soprattutto quando vengono narrate epiche battaglie. Perché sabato sera, con l'Amatori Lodi appena disarcionato dalla prima posizione e il Teamservicecar lanciato verso la qualificazione alle Final8 di Coppa Italia, l'adrenalina scorrerà a fiumi, com'è giusto che sia.
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L'ultimo saluto a Gigi Radice nella sua Monza PDF Stampa E-mail
Mercoledì 12 Dicembre 2018 10:24

Screenshot 20181212 080335 2Grande commozione a Monza ai funerali dell'ex tecnico, che vinse l'ultimo scudetto del Torino. Il feretro, coperto da fiori, da una maglietta del Torino e da una sciarpa granata, ma anche da una del Monza, è stato accompagnato all'uscita della chiesa dagli applausi e da un composto coro degli esponenti della curva Maratona. "Ciao, Mister. Siamo qui per salutarti un'ultima volta. Con te se ne vanno i migliori anni della nostra vita. Ci siamo divertiti insieme, in un ambiente unico, una vera famiglia. Ci hai trasmesso fiducia e un insegnamento importante: per raggiungere un obiettivo servono sudore e fatica. Grazie di tutto, Mister, e buon viaggio". Con queste parole il capitano dell'ultimo scudetto del Torino, Claudio Sala, ha ricordato Gigi Radice, scomparso venerdì a 83 anni, durante il funerale a Monza.

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Volpe decide all’ultimo, beffando i Biancorossi di Mister Brocchi PDF Stampa E-mail
Mercoledì 12 Dicembre 2018 10:02
130930b monza riminiBeffa incredibile per i brianzoli, che proprio in zona “cesarini” incassano la rete decisiva ed escono sconfitti dal Romeo Neri, dove il Rimini mantiene l’imbattibilità interna e soprattutto si prende una vittoria importante per la corsa ai playoff. Il gol decisivo lo mette a segno Michele Volpe: è il 94’ minuto quando l’attaccante infila la porta di Guarna.

Sicuramente il Monza aveva giocato meglio nel secondo tempo, alzando il baricentro e creando qualche occasione pericolosa dalle parti di Nava; Cristian Brocchi nel finale aveva inserito anche Jefferson con il chiaro tentativo di uscire vincente dal Neri, e invece ha subito all’ultimo una beffa che sarà difficile da dimenticare, soprattutto in un periodo come questo che non è certamente brillante.

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Teamservicecar HRC Monza – CGC Viareggio 2-3 (0-2) PDF Stampa E-mail
Lunedì 10 Dicembre 2018 07:12
Teamservicecar: Zampoli, Zucchetti, Martinez (C), Olle, Franci - Nadini, Galimberti, Lazzarotto, Schena, Uboldi - All. Colamaria
Viareggio: Barozzi, Palagi (C), Montigel, Selva, Ventura - Festa, Gavioli, Deinite, Rosi, Torre - All. Dolce
Marcatori: 1t: 17'16" Gavioli (V), 23'36" Festa (V) - 2t: 11'06" Galimberti (tir.dir) (M), 18'56" Ollè (M), 23'05" Gavioli (V)
Arbitri: Joseph Silecchia di Giovinazzo (BA), Donato Mauro di Salerno
 
La striscia positiva del Teamservicecar si ferma contro il Viareggio, capace di espugnare il PalaRovagnati con il punteggio di 3-2, grazie ad una rete di Gavioli a due minuti dal termine.
 
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L' Editoriale

Non solo regali ......

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Asciugherà ogni lacrima

Non avranno più fame e non avranno più sete,

non li colpirà più il sole né alcuna arsura;

perché l’Agnello che è in mezzo al trono li pascerà

e li guiderà alle sorgenti delle acque della vita;

e Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi.

(Apocalisse 7:16-17 – La Bibbia)

Egli asciugherà ogni lacrima dai loro occhi

e non ci sarà più la morte,

né cordoglio, né grido, né dolore,

perché le cose di prima sono passate.

 

Ad buon intenditor poche parole

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(Laura Giulia D’Orso) Esistono numerosi studi economici che analizzano l’impatto del cambio di un manager sulle performance di un’azienda. Le stime sono rilevate in genere nelle aziende quotate in borsa ma risultano ignote nelle aziende di dimensioni più piccole. I dati presi dallo sport non fanno eccezione: in particolare, quelli del calcio. In genere “il manager” che viene rimosso per primo e sostituito nel calcio è l’allenatore, che affronta il rischio dell’esonero. Si parla sempre più di leadership, di motivazione: il vero capo è colui che sa tirare fuori il meglio dai suoi collaboratori, creando un gruppo unito ed una missione da raggiungere. Nel calcio è cercare di vincere una partita, allora i giocatori non sono troppo diversi, ognuno con il proprio ruolo, dal team di un’azienda che punta alla realizzazione di un progetto di successo. I dati calcistici hanno quattro vantaggi, in particolare, per studiare questo fenomeno. Innanzitutto, la performance è misurata su base settimanale, attraverso tre semplici indicatori: vittoria, pareggio o sconfitta della squadra. Le scelte dell’allenatore sono osservabili da tutti, cioè i giocatori schierati ed il tipo di gioco adottato. Le competizioni calcistiche sono relativamente omogenee tra loro, confrontando tra loro squadre con gli stessi obiettivi Le caratteristiche importanti degli allenatori sono conosciute, come l’esperienza pregressa nello sport, l’età, e i risultati ottenuti in passato. Si possono estrarre da questi dati tre ipotesi La prima è la teoria del “senso comune”, secondo la quale un allenatore è il responsabile dei risultati deludenti di una squadra. La seconda teoria è quella del “circolo vizioso”: nonostante l’esonero, la squadra continuerà a fare male, a causa della confusione all’interno delle relazioni societarie. Il cambio allenatore avrà un effetto destabilizzante, in negativo. La terza teoria che tenta di spiegare il fenomeno dell’esonero prende il nome del “rito del capro espiatorio”. Un tecnico è allontanato solo per divergenze con la società ma ha l’appoggio dei tifosi, dei media e soprattutto dei suoi giocatori. Ma è davvero così o potrebbe trattarsi di una sorta di illusione ottica? I risultati del campo possono essere influenzati da diversi fattori, che non sono presi in considerazione da un approccio comparativo semplicistico. Innanzitutto, il nuovo allenatore e quello precedente non giocano contro gli stessi avversari, né un nuovo management ha per forza di fronte le stesse sfide di quello precedente. Ad esempio, è possibile che l’allenatore esonerato abbia iniziato la stagione affrontando gli avversari più forti, mentre il nuovo si trova lungo il percorso avversari meno forti. Oppure che il management abbia dato vita a un’opera di risanamento lacrime e sangue i cui effetti si vedranno solo in un futuro più lontano. Quindi, cambiare allenatore o management può essere del tutto inutile? Nel caso delle piccole e medie squadre gli studi dicono di si, porta incertezza. Da quanto il Monza Calcio è passato di mano ed i nuovi proprietari sono Silvio Berlusconi e l’ad. Galliani, la squadra non ha più vinto. I risultati positivi delle prime tre partite si sono trasformate in una sconfitta e due pareggi. Certamente non aiuta al gruppo, all’allenatore e allo staff tecnico, leggere e sentire da certa stampa nomi accostati a quello o a questo. Non aiutano sapere che già si cerca un nuovo allenatore o che lo staff potrebbe essere “invaso” da ex milanisti. Diamo perciò a Mister Zaffaroni ciò che è di Mister Zaffaroni: il merito di avere creato un gruppo unito, una missione da raggiungere, una leadership forte dello staff e ……. basta “sparate”.