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Manovra e bonus casa: un passo indietro sarebbe molto grave

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Sport
Bilancio positivo per le giovanili dell’HRC. La squadra “B” sconfitta a fil di sirena PDF Stampa E-mail
Martedì 21 Gennaio 2020 11:45

hockey2019Week positivo per le giovanili dell’Hrc Monza, impegnate al PalCastellotti di Lodi con tre categorie. L’under 11 ha combattuto con i pari età, perdendo di misura per 3-2. Una bella partita, tirata fino in fondo, con una buona prova collettiva. Reti monzesi di Benevelli e Monguzzi.

A seguire è stata la volta di Under 13 e 15. La tredici si è imposta con un rotondo 10-0 trascinato dalla forza di Marco Gariboldi, autore di ben 8 reti, mentre le altre due marcature sono ad opera di Tommaso Sangiovanni. Troppo il divario in pista tra le due categorie, ma è risaputo che a queste età le prestazioni sono soggette alle capacità e alle esperienze dei giovanissimi atleti in pista: complimenti al lavoro di Matteo Zucchetti, Massimo Olivieri e “Giro” Lobasso. Prossimo appuntamento a Seregno il 2 febbraio.

Avvincente la prova dell’Under 15 di Marc Ollè, che ha disputato una gara a tre fasi alterne. Prima un grande avvio, con un parziale di 0-4 firmato da Agostoni, Ponti, Olivieri e Tarsia. Poi il calo di fine primo tempo, che portava il Lodi sul 4-4 a fine primo tempo. Ad inizio ripresa la gara si avvincente, con le due squadre che si scambiano colpo su colpo. L’allungo decisivo matura a 8’ dalla fine, sul punteggio di 6-7,con i gol di Riva, Tarsia e Ponti, mentre Olivieri con una doppietta chiude il punteggio sul 6-12. Prossima gara domenica 26 gennaio alle 10.30 nel derby contro l’Agrate.

Serie B, ko sulla sirena

Il Teamservicecar B torna sconfitto dalla sfida con l’Amatori Vercelli. Un ko doloroso, perché maturato all’ultimo secondo, con il classico “ultimo tiro” di Tarsia, che batte De Biasi e chiude il punteggio sul 3-2. Monza in vantaggio in avvio con Mariani e pareggio al 4’ di Tarsia. Nella ripresa l’ex Novara Campanati allunga, ma i biancorossoblu pareggiano per mano di Olivieri (18’). Quando ormai il pareggio sembra cosa fatta arriva la doccia fredda, con la rete 00’00” che lascia il Monza in fondo alla graduatoria a zero punti. I ragazzi di Farinola torneranno in pista sabato alle 18, in un anticipo di derby contro l’Amatori Wasken Lodi.

Premiata la Under 13

Il Teamservicecar ha ricevuto un premio regionale, in occasione della conquista delle finali di Campionato ottenuta dalla nostra UNDER 13, disputate lo scorso maggio a Giovinazzo

 
Monza-Como la partita: 1 a 1, pareggio tra brianzoli e lariani PDF Stampa E-mail
Lunedì 20 Gennaio 2020 10:07

monzaalessandriaI derby sono sempre partite particolari. Soprattutto quando si tratta di Monza Como, cugini sulla carta, avversari acerrimi nelle tifoserie. Grande attesa e grande confusione e fumogeni all’arrivo dei supporters comaschi che la Polizia ha saputo ben controllare.

Brocchi a fine gara ha commentato: “E’ stata una gara difficile. Siamo partiti bene, poi abbiamo preso gol e c’è stato un momento di appannamento. Non mi è piaciuta la reazione dopo il loro gol. Una rete con un tiro molto bello non deve far cambiare atteggiamento alla squadra; dovremmo ricominciare a giocare e fare quello che sappiamo anche in questi momenti di difficoltà, invece non lo abbiamo fatto. Nei 20 minuti iniziali del secondo tempo abbiamo recuperato e controllato la manovra. Dopo la fase di nostra supremazia, infine, la partita si è livellata. Il Como ha giocato bene, noi invece non abbiamo aggredito i tre difensori come avremmo dovuto fare. Mentre loro sono stati bravi a muovere la palla e ad andare sul quinto uomo, noi siamo stati lenti nella trasmissione della palla e abbiamo fatto errori banali che hanno provocato sofferenza. Valuto i ragazzi non dalla classifica, ma partita per partita: dobbiamo avere voglia di combattere perché nel girone di ritorno tutte le gare sono difficili e i punti in palio valgono di più”.

 
Il Monza batte 6-4 il Biasca e resta in corsa per la lotta ai quarti di finale di Eurolega PDF Stampa E-mail
Lunedì 20 Gennaio 2020 09:48
Il Monza batte 6-4 il Biasca e resta in corsa per la lotta ai quarti di finale di Eurolega

Teamservicecar HRC Monza - Roller Club Biasca 6-4 (5-0)

Reti: 2 Martinez, 1 Zucchetti, Ollè, Lazzarotto, Galimberti (HRCM); 2 Orlandi, Ruggiero, Rodoni (RCB).

Un Teamservicecar determinato s’impone 6-4 al Biasca e aggancia al secondo posto il Noia, sconfitto 4-2 dal Porto, nuovo capolista del gruppo B. Un Monza dai due volti, che viaggia a mille nel primo tempo, sfrutta al massimo la velocità nelle ripartenze, rallenta e controlla nella ripresa.

I ragazzi di Colamaria partono con grande intensità e con Zucchetti mettono subito il match in discesa, grazie ad un rovescio di rara potenza. Gli svizzeri faticano, schiacciati dalla pressione brianzola e al 7’ Ollè infila il raddoppio. Il Biasca vive sulle invenzioni dell’highlander Orlandi, ma su ogni palla persa soffre le transizioni brianzole, come al 12’, quando Martinez parte in contropiede in campo aperto, sbilancia Domenech Valls e insacca il 3-0. Lazzarotto firma il suo secondo gol in Europa trasformando un rigore con grande precisione, mentre il 5-0 giunge con un quinto marcatore differente: ci pensa Galimberti a deliziare la platea con una giocata di fino a scavalcare il portiere spagnolo in forza al Biasca.

Nella ripresa Colamaria schiera tra i pali Lorenzo Uboldi, al debutto stagionale, i ritmi scendono e la musica inevitabilmente muta. Gli elvetici sfruttano al massimo tre tiri da fermo e tornano in partita: prima Orlandi batte Uboldi, poi, sfruttando un blu a danno del giovane portiere, Ruggiero trasforma il rigore, mentre Orlandi infila la terza rete consecutiva del Biasca. La gara è sempre vivace, ma mai realmente in discussione. Martinez in power play mette dentro un gran diagonale, mentre negli istanti finali gli svizzeri fermano il punteggio sul 6-4.hrcmonza

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Eurolega: 18.01.2020 HRC Monza ospita il Biasca ore 20.45 PDF Stampa E-mail
Sabato 18 Gennaio 2020 11:20

Teamservicecar HRC Monza - Roller Club Biasca PalaRovaganti ore 20.45

Il Teamservicecar si rituffa in Europa. I ragazzi di Tommaso Colamaria affrontano domani sera gli svizzeri del Roller Club Biasca nella prima giornata di ritorno del gruppo B di Eurolega. Per i Biancorossoblu si tratta di una gara in cui sarà necessario capitalizzare al massimo ogni situazione, per affrontare le due successive sfide - al limite del proibitivo -contro Porto e Noia senza ulteriori pressioni.

Il Monza dovrà ripetere la partita disputate in Svizzera un mese fa, quando con una prova di grande sostanza ha portato a casa un risultato favorevole. In casa HRC la condizione è ottimale, non ci sono defezioni e nonostante il KO subito a Viareggio il morale è buono. Sarà però vietato prendere sotto gamba la sfida contro i campioni di Svizzera e l’obbligo di Martinez & co. sarà imporre il proprio gioco, al fine di acquisire ulteriore maturità, soprattutto nelle sfide con squadre di livello tecnico leggermente inferiore.

L'obiettivo di serata, oltre ai tre punti, sarà quello di chiudere vincendo con il maggior scarto, per poi osservare ciò che accadrà accade alla Dragao Arena, con la speranza che il Porto riesca a sconfiggere il Noia: solo con questo scenario il Monza sarà padrone del proprio destino e potrà giocarsi al meglio le ultime chances di qualificazione ai quarti di finale.

 
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L' Editoriale

Rose e Libri per rivoluzionare il Mondo (Laura Giulia D'Orso)

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

I recenti risultati dei test Ocse-Pisa hanno valutato le competenze di lettura di studenti di 80 Paesi nel mondo e gli esiti sono stati spaventosi. Mostrano che i nostri quindicenni faticano a comprendere un testo. I toni allarmistici di questi giorni, incolpano la scuola, ma centrano un po’ tutti, a catena. Centra il versante politico che non ha interesse a creare menti pensanti, centrano gli insegnanti magari anche impreparati sessantottini del 6 politico, o boriosi del loro sapere ma incapaci di comunicarlo oppure stanchi di avere a che fare con “non capaci” di attenzione, quasi apatici di conoscenza.
Che quasi l’80% dei ragazzi raggiunga solo il livello minimo richiesto per la comprensione di un testo è un risultato più o meno stabile da tempo. Siamo in stagnazione culturale e quella economica ne sarà ovviamente la conseguenza, ma sono anni che mai l’agenda politica sulla scuola cambia o se cambia lo fa in peggio. La ricerca di sensazioni forti, immediate, concrete, tangibili, sostituisce la ricerca del senso, della riflessione, del pensiero: i libri hanno pagine impegnative, le rose hanno le spine, i cellulari no.
Che cosa regalate ad un bambino di 12 anni? Vi siete mai chiesti, voi genitori, quanti libri ci sono nelle loro classi, a casa, sul loro comodino? Quanto tempo dedichiamo e passiamo con loro e gli insegniamo ad osservare la Natura e quanto tempo li piazziamo davanti ad uno “schermo babysitter”? Mi chiedo, è possibile che la scuola faccia amare la lettura a chi non sa cosa sia? La scuola fa ancora amare la lettura? Come si riesce a fare amare qualcosa a chi non ha sentore di cosa sia? Ai ragazzi sempre incollati ai social come è possibile portare via quella “facile droga”?
Nel 1941 vicino Praga, una minuscola cittadina polacca Terenzin fu trasformata dai nazisti per metà in ghetto per metà in campo di concentramento. Venne annunciato il rastrellamento casa per casa dei giovani, se non si fossero consegnati l’indomani con pochissimo bagaglio. Al mattino i ragazzi si presentarono, ma la libreria del paese era stata svuotata: durante la notte avevano preso un paio di libri a testa, per metterli nel solo bagaglio concesso. Le parole di uno scrittore, un filosofo, uno scienziato... erano per quei giovani beni di prima necessità: questione di sopravvivenza. Nella stessa nazione, a inizio secolo, è stata approvata una legge per ridurre l’inquinamento luminoso notturno e restituire il cielo stellato ai cittadini: luci schermate da una certa ora.
Il cielo stellato è in estinzione: un terzo della popolazione mondiale non vede più la Via Lattea, un europeo su due scorge una manciata di stelle delle tremila visibili a occhio nudo e l’Italia è tra i Paesi con il maggiore inquinamento luminoso. Durante “la notte di S. Lorenzo” solo ad alta quota si possono scorgere ancora le Sue lacrime, scie di desideri e richieste. Per essere felici bisogna comprare anziché comprendere, godere anziché gioire, accontentarsi anziché impegnarsi... salvo poi scoprirsi sempre insoddisfatti e per eliminare questo inevitabile disagio dell’anima c’è anche il palliativo dello sballo nei momenti di crisi ed arretratezza sociale. Non credo sia un caso che da noi il consumo di droga sia in crescita.
E se invece di “umanizzare” Sardine o qualsivoglia tipo di animale, i ragazzi, aiutati da chi ancora crede nella potenza distruttiva di un libro e della conoscenza, facciano un piccolo-grande passo a cominciare da casa, da scuola, dal lavoro?! Ciò per me significa regalare rose belle, profumate e con spine acute e tanti, tanti libri, a cominciare proprio da questo Natale.
 

Quanto è il valore ed il peso dell’amore. (Laura Giulia D’Orso)

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L’affermazione potrebbe sembrare una sinestesia, non si può usare una unità di misura per qualcosa che non risulta reale. Eppure, a ben riflettere, nel nostro agire quotidiano, siamo talmente abituati a controllare il costo delle cose, che siano beni o servizi, che spesso riteniamo che sia appunto quel dato prezzo ad identificarlo e così succede nei sentimenti. Siamo, però, così sicuri che il prezzo identifichi anche il reale valore di ciò che acquistiamo o proviamo? Certo, il prezzo è immediato e semplice da capire, mentre il valore presuppone un’analisi più approfondita.

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L'umanità è diventata litigiosa per volontà.

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Anche gli animali litigano, ma per qualcosa o qualcuno, ovvero per fame, per difendere i cuccioli, per il controllo del branco o di un territorio. E alla fine uno dei due litiganti, spesso, muore. Non obbediscono ad alcuna legge se non quella della natura. Non professano alcun credo, storia o cultura: seguono, semplicemente, il loro istinto.

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