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Vertenza Tpl - Provincia MB: il Comune di Monza ha ragione PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 25 Giugno 2014 17:44
140625 autobus01Saranno destinati ad altre urgenti necessità i più di 2 milioni di euro accantonati prudenzialmente dal Comune di Monza per coprire una parte dei fondi pretesi dalla Provincia MB per i costi del trasporto pubblico locale effettuato nei comuni limitrofi di Monza.
E' questa la conseguenza della sentenza del Consiglio di Stato, pronunciata il 23 giugno scorso, che ha dato ragione al Comune. Il Consiglio di Stato, contrariamente a quanto stabilito dall'ultima sentenza del Tar del 2013 che erroneamente dava ragione alla Provincia MB e contro la quale il Comune aveva fatto subito ricorso al massimo organo della giustizia amministrativa, ha quindi ritenuto validi l'impostazione e i corrispettivi economici riconosciuti fino ad oggi dall'amministrazione comunale.
  Secondo la Provincia, quanto dovuto dal Comune ammontava a 3,1 milioni di euro per gli anni 2011 e 2012, a cui si sarebbero aggiunti quelli del 2013. Dopo la sentenza del Tar l'amministrazione comunale, oltre a promuovere l'immediato ricorso al Consiglio di Stato, aveva comunque disposto un congruo accantonamento in bilancio di oltre 2 milioni di euro per eventualmente cominciare a far fronte agli effetti di un responso negativo, pur ribadendo, in occasione dell'assestamento di bilancio, la convinzione della fondatezza delle proprie ragioni.
  La sentenza del Consiglio di Stato rafforza inoltre la richiesta del Comune di Monza alla Provincia di Milano che, per gli stessi motivi e per il periodo fino al 2011, deve rimborsare all'amministrazione monzese 6,8 milioni di euro, somma, quest'ultima, comunque non disponibile perché già spesa dalla precedente amministrazione.
  "Nei mesi scorsi – dichiara il sindaco di Monza, Roberto Scanagatti - la vicenda era stata oggetto di pesanti attacchi da parte di una componente della minoranza, che aveva addirittura accusato l'attuale giunta di creare buchi di bilancio se non avessimo riconosciuto immediatamente alla Provincia quanto richiesto. Erano accuse strumentali e quello che conta è che grazie alla sentenza ora saranno disponibili preziose risorse per investimenti importanti a favore della città".
  "Siamo molto soddisfatti della sentenza che finalmente ha riconosciuto quanto questa amministrazione ha sempre sostenuto – aggiunge l'assessore alla Mobilità Paolo Confalonieri. Il Comune si è sempre detto disponibile a trovare una mediazione ma abbiamo sempre registrato un rifiuto e, inoltre, all'inizio del 2013, il taglio di alcune linee urbane. Il responso del Consiglio di Stato chiude finalmente una vicenda in cui gli interessi degli utenti del Tpl, e dei monzesi, sono purtroppo stati messi in secondo piano".
 
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L' Editoriale

I Lombardi

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D'Orso)

In Lombardia fin da piccolo impari che:

“Non ce la faccio – non si può dire.

“Non ci riesco – non esiste.

“Sono stanco” … non è mai abbastanza!

Ecco come sono i Lombardi nel bene o nel male a seconda di come

li vuoi guardare!

Testa bassa e lavorare.

I Lombardi, quelli veri, chiamati per scherzo Polentoni, sì, perché era la

polenta che si mangiava in tempi di difficoltà. Ma offendersi, mai.

Sì, perché la polenta è ruvida e dura fuori, con quella crosticina che si forma

quando si raffredda ma dentro dolce ed avvolgente.

I Lombardi sono così: dentro sono buoni, con il cuore tenero, fieri delle cose

rassicuranti: acqua sale e farina gialla.

I Lombardi ci sono.                                                                                                                                                                                

Sempre.

Silenziosi ma presenti, su loro puoi contare, sempre.

Molti non li sopportano, lo si percepisce, ma se te ne innamori … beh allora

sei spacciato perché sarà per sempre.

Piange la Lombardia, in silenzio e con orgoglio.

Lo fa senza rumore per non disturbare, con toni semplici e concreti.

Tenendo gli occhi bassi e la testa piena di mille pensieri, cercando soluzioni.

Passano le ambulanze con le sirene accese e i lombardi sentono e continuano.

Se la Lombardia si potesse abbracciare lo farei adesso, forte.

Non mollare, non lo hai mai fatto.

Ricordi? Non si può dire “non ce la faccio”

“non riesco” qui non esiste”

“sono stanca! non è mai abbastanza, ancora un po’”!

Una regione non si misura dalla sua lunghezza e larghezza ma dall’ampiezza

delle sue visioni e se decidi di sceglierla come “casa” devi sapere che

devi essere all’altezza dei suoi sogni!

 

“Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”.

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D’Orso). “Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”. Cit. Goebbles  -  il ruolo delle fake news

La minoranza di coloro che leggeranno la frase la attribuirà ad un certo Joseph Goebbles. Altri la cercheranno su internet. Inoltre, navigando online, risulteranno richiami di articoli tipo quello, apparso nel 2016 sul Fatto Quotidiano: Gaffe di Farinetti: “Come diceva Goethe, a forza di ripetere una roba questa diventa vera. Ma la frase era di Goebbels!”

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