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Lions e forze dell'ordine PDF Stampa E-mail
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Lunedì 26 Maggio 2014 21:23
140521 premiazione lions(Paolo Mariani) Servitori, come si definiscono i membri del Lions Club, che premiano altri servitori, quelli che dedicano vita e sforzi alla comunità. Il filo che lega il sodalizio alle forze dell’ordine e della pubblica sicurezza è la devozione verso il prossimo. Mercoledì 21 maggio 2014 il Lions Club Monza Duomo ha tributato il proprio riconoscimento ai rappresentanti delle forze dell’ordine con la 14° edizione di questo premio. Come dice la presidente Marta Girardi, "vogliamo sottolineare il lavoro di persone che, pur elogiate, promosse all’interno dei singoli corpi di appartenenza da superiori e colleghi, meritano un plauso anche da parte della cittadinanza che servono e che spesso scorda o critica questi servitori. Tutti hanno da criticare qualcosa, ma in queste serate la critica è abbandonata a favore della serenità e della condivisione di certi ideali.
140526 logo lionsLa serata ha riunito i rappresentanti delle forze dell’ordine, ma anche le cariche più rappresentative della città e del territorio. Quindi, la presenza del Prefetto, dei Comandanti della G.d.F. e dei Carabinieri, i Dirigenti della Polizia di Stato e dei Vigili del Fuoco, i Comandanti della Polizia Locale e Provinciale è stata affiancata da quella del Sindaco di Monza e del Presidente della Provincia MB,oltre che dalle alte cariche dei Lions.
La serata si è svolta con i comandanti che hanno premiato persone del loro gruppo di lavoro che si sono distinte particolarmente nello svolgimento degli incarichi. Dalle operazioni per sgominare truffe e reati fiscali, all’individuazione di criminali e aggressori, dalla capacità di coordinamento dei gruppi di lavoro all’abnegazione nel salvataggio di vite umane fino ad un premio al più giovane appartenente alle forze dell’ordine, in questo caso un appartenente la Polizia di Stato.
Una targa a sorpresa anche per Giovanna Vilasi, Prefetto di Monza e Brianza che ha sottolineato, oltre alla riconoscenza per l’impegno, anche la presenza femminile nei posti di rilievo delle istituzioni territoriali.
Il nuovo presidente, in carica dall’inizio di Luglio porterà avanti certamente la festa delle forze dell’ordine – aggiunge la Sig. ra Girardi – ma anche una serie di interventi fatti specialmente nella scuole e con i giovani in ossequio alla missione civile del sodalizio.
 
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L' Editoriale

I Lombardi

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D'Orso)

In Lombardia fin da piccolo impari che:

“Non ce la faccio – non si può dire.

“Non ci riesco – non esiste.

“Sono stanco” … non è mai abbastanza!

Ecco come sono i Lombardi nel bene o nel male a seconda di come

li vuoi guardare!

Testa bassa e lavorare.

I Lombardi, quelli veri, chiamati per scherzo Polentoni, sì, perché era la

polenta che si mangiava in tempi di difficoltà. Ma offendersi, mai.

Sì, perché la polenta è ruvida e dura fuori, con quella crosticina che si forma

quando si raffredda ma dentro dolce ed avvolgente.

I Lombardi sono così: dentro sono buoni, con il cuore tenero, fieri delle cose

rassicuranti: acqua sale e farina gialla.

I Lombardi ci sono.                                                                                                                                                                                

Sempre.

Silenziosi ma presenti, su loro puoi contare, sempre.

Molti non li sopportano, lo si percepisce, ma se te ne innamori … beh allora

sei spacciato perché sarà per sempre.

Piange la Lombardia, in silenzio e con orgoglio.

Lo fa senza rumore per non disturbare, con toni semplici e concreti.

Tenendo gli occhi bassi e la testa piena di mille pensieri, cercando soluzioni.

Passano le ambulanze con le sirene accese e i lombardi sentono e continuano.

Se la Lombardia si potesse abbracciare lo farei adesso, forte.

Non mollare, non lo hai mai fatto.

Ricordi? Non si può dire “non ce la faccio”

“non riesco” qui non esiste”

“sono stanca! non è mai abbastanza, ancora un po’”!

Una regione non si misura dalla sua lunghezza e larghezza ma dall’ampiezza

delle sue visioni e se decidi di sceglierla come “casa” devi sapere che

devi essere all’altezza dei suoi sogni!

 

“Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”.

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D’Orso). “Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”. Cit. Goebbles  -  il ruolo delle fake news

La minoranza di coloro che leggeranno la frase la attribuirà ad un certo Joseph Goebbles. Altri la cercheranno su internet. Inoltre, navigando online, risulteranno richiami di articoli tipo quello, apparso nel 2016 sul Fatto Quotidiano: Gaffe di Farinetti: “Come diceva Goethe, a forza di ripetere una roba questa diventa vera. Ma la frase era di Goebbels!”

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