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Via Medici: il Comune rescinde il contratto per i lavori PDF Stampa E-mail
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Venerdì 18 Aprile 2014 10:05
140418 corsia bici01Il Comune di Monza ha rescisso il contratto con la società incaricata nel 2012 di realizzare la passerella ciclo pedonale di via Medici per l'attraversamento della sede ferroviaria della linea Milano-Chiasso. L'ammontare dei lavori era di circa 450 mila euro. Secondo quanto pattuito i lavori avrebbero dovuto concludersi entro l'aprile del 2013, dopo il recepimento da parte dell'azienda delle prescrizioni introdotte da Rfi per la messa in sicurezza della linea ferroviaria e della linea elettrica.
Prescrizioni che però, nonostante le richieste più volte avanzate dal Comune, la società si è rifiutata di accogliere e osservare, se non a fronte del riconoscimento da parte dell'amministrazione comunale di maggiori richieste economiche. Il Comune si è detto disponibile a sostenere la maggiorazione dei costi secondo le tariffe stabilite dalla Camera di Commercio, disponibilità giudicata insufficiente dall'azienda.
Nel febbraio di quest'anno l'amministrazione comunale ha quindi comunicato l'avvio delle procedure per la rescissione del contratto e dopo tre richiami formali per l'avvio dei lavori ha provveduto a chiudere il rapporto, rimborsando all'azienda i costi sostenuti per l'avvio del cantiere che comunque non è mai stato operativo.
"La realizzazione della passerella - commenta l'assessore ai Lavori pubblici Antonio Marrazzo – è un impegno che l'amministrazione si è assunta ma che non siamo disposti a realizzare a ogni costo. Le prescrizioni di Rfi sono obbligatorie per motivi di sicurezza, era naturale e più che prevedibile che ci fossero e devono essere osservate. Da parte nostra c'è stata tutta la disponibilità ad andare incontro alle richieste del soggetto secondo criteri oggettivi. L'amministrazione valuterà ora come procedere".
 
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L' Editoriale

L'elogio della mela

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-align: justify;">(Laura Giulia D’Orso). Aiuto, da oggi mi si è allargato il paniere! Lo ha deciso con fermezza l’Istat. Nel 2018 entreranno cinque nuovi prodotti: l'Avocado, il Mango, i Vini liquorosi, la Lavasciuga, il Robot aspirapolvere e ne usciranno la Telefonia pubblica, il Canone Rai (che rientra dalla finestra sotto forma di bolletta dell’elettricità) ed il Lettore Mp4. Mi è venuta l’ansia. Ho aperto il frigo ma tra gli alimenti da me acquistati ho avuto la certezza non ci fossero né il mango né l’avocado.
E adesso?! Sarà, ma qualcosa non mi torna. Resto basita da una tal richiesta di frutta tropicale stile hipster qui in Italia. Per meglio farci comprendere l’Istat, sul suo sito, scrive che “I prodotti di prima necessità del paniere ed il peso loro attribuito sono definiti sulla base della spesa effettiva delle famiglie, in modo da rappresentare la struttura dei consumi della popolazione”. La fonte principale è l'indagine che l’Istat svolge sui consumi coinvolgendo circa 28mila famiglie italiane (?). Sono però utilizzate anche altre fonti, interne (stime di contabilità nazionale, indagini su commercio estero e produzione industriale) ed esterne (dati ACNielsen, Banca d'Italia), per assicurare un'accurata copertura informativa.
Così perplessa svolgo la mia piccola indagine personale. Munita di penna e taccuino resto ad osservare per un’oretta buona, nel reparto di ortofrutta di un noto centro commerciale, il cestone degli avocado esposti. Di avventori neanche l’ombra! Attendo invano, vanno a ruba le arance, banane, pere, kiwi ma gli avocado non se li fila nessuno!. Il giorno dopo, al mercato del giovedì, alla mia richiesta di tre manghi e due avocado mi sento “cusa te s’è drè a dì?. Grazie tutto a posto, è per il paniere … Risposta un po’ alterata:“anca mò, ab’bjamo nà sporta!
Ci spiegano che l’Europa ha raddoppiato il consumo di avocado nel corso degli ultimi sei anni, raggiungendo ben 0,75 chilogrammi pro capite annui (Fonte: Rabobank su dati UN Comtrade) prima viene l’Olanda, ultima l’Italia con 0,25 chilogrammi. Poi, a ben cercare, scopro che il 2018 sarà l’anno dell’avocado, e che a Rimini, i principali attori della produzione e del commercio mondiale di avocado e mango si daranno appuntamento a Macfrut, un evento unico a livello internazionale. Si chiamerà “Tropical Fruit Congress”, primo summit in Europa dedicato a questa tipologia di frutti esotici, alla Fiera di Rimini il 10 e 11 maggio 2018. Leggo che si svolgerà una due giorni per esplorare le attuali tendenze del mercato, dei consumi e degli scambi, ampliando lo sguardo anche agli sviluppi scientifici, alle tecnologie e ai metodi di vendita di prodotti sempre più richiesti nei mercati globali primo fra tutti i Messico. Due i prodotti al centro del Congresso: Avocado e Mango.
E allora mi sorge un dubbio, senza nulla togliere al guacamole, alle maschere di bellezza e alle virtù salutiste ed alternative di una filosofia di vita “veg” perché non rivalutiamo la nostra vecchia e cara mela di casa nostra!