Contenuto Principale

FISE ARE accoglie con plauso l'approvazione del Ddl Concorrenza

Fise Are, Associazione Imprese Servizi di Recapito Postale e Parcel accoglie con plauso l'approvaz...

Disoccupazione in calo in Italia: il commento di ALDAI-Federmanager

ALDAI-Federmanager guarda con cauto ottimismo ai dati sull'occupazione, analogamente a quanto esplic...

Gli adolescenti temono l'intelligenza artificiale

A Teen Parade di Radioimmaginaria gli adolescenti hanno parlato del loro futuro lavorativo e di ro...

Previsioni di assunzioni in crescita in Italia

Cresce al 3% la previsione di assunzioni in Italia per il prossimo trimestre I datori di lavoro m...

Vendite a domicilio in aumento

Il presidente di Univendita Ciro Sinatra: «Risultati migliori rispetto al commercio tradizionale, ...

  • FISE ARE accoglie con plauso l'approvazione del Ddl Concorrenza

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:28
  • Disoccupazione in calo in Italia: il commento di ALDAI-Federmanager

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:33
  • Gli adolescenti temono l'intelligenza artificiale

    Domenica 10 Settembre 2017 20:48
  • Previsioni di assunzioni in crescita in Italia

    Giovedì 14 Settembre 2017 05:43
  • Vendite a domicilio in aumento

    Martedì 19 Settembre 2017 06:09

Scelti da Noi

Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

Via Medici: il Comune rescinde il contratto per i lavori PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Venerdì 18 Aprile 2014 10:05
140418 corsia bici01Il Comune di Monza ha rescisso il contratto con la società incaricata nel 2012 di realizzare la passerella ciclo pedonale di via Medici per l'attraversamento della sede ferroviaria della linea Milano-Chiasso. L'ammontare dei lavori era di circa 450 mila euro. Secondo quanto pattuito i lavori avrebbero dovuto concludersi entro l'aprile del 2013, dopo il recepimento da parte dell'azienda delle prescrizioni introdotte da Rfi per la messa in sicurezza della linea ferroviaria e della linea elettrica.
Prescrizioni che però, nonostante le richieste più volte avanzate dal Comune, la società si è rifiutata di accogliere e osservare, se non a fronte del riconoscimento da parte dell'amministrazione comunale di maggiori richieste economiche. Il Comune si è detto disponibile a sostenere la maggiorazione dei costi secondo le tariffe stabilite dalla Camera di Commercio, disponibilità giudicata insufficiente dall'azienda.
Nel febbraio di quest'anno l'amministrazione comunale ha quindi comunicato l'avvio delle procedure per la rescissione del contratto e dopo tre richiami formali per l'avvio dei lavori ha provveduto a chiudere il rapporto, rimborsando all'azienda i costi sostenuti per l'avvio del cantiere che comunque non è mai stato operativo.
"La realizzazione della passerella - commenta l'assessore ai Lavori pubblici Antonio Marrazzo – è un impegno che l'amministrazione si è assunta ma che non siamo disposti a realizzare a ogni costo. Le prescrizioni di Rfi sono obbligatorie per motivi di sicurezza, era naturale e più che prevedibile che ci fossero e devono essere osservate. Da parte nostra c'è stata tutta la disponibilità ad andare incontro alle richieste del soggetto secondo criteri oggettivi. L'amministrazione valuterà ora come procedere".
 
Ricerca / Colonna destra
Segui i nostri feed per essere sempre aggiornato!

L' Editoriale

Se Starbucks non conosce bene la storia d’Italia

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D’Orso) Correva l’anno 1882 e il governo italiano guidato da Depretis comprava la Baia di Assab dalla società Rubattino per 104.100 lire. Lo Stato Italiano decideva quindi di avviare la sua politica coloniale seguendo l’esempio di altri stati europei come la Francia, il Belgio e l’Inghilterra. Da un lato, c’era il desiderio di non essere assenti dalla spartizione del continente africano, dall'altro c’era la reale necessità di trovare uno sbocco alla sovrabbondanza della popolazione.

Leggi tutto...

 
>