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Case comunali: firmato l'accordo su canoni e spese condominiali PDF Stampa E-mail
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Martedì 15 Aprile 2014 13:34
130916 monza stemma(Comunicato Stampa, 15 aprile 2014) E' stato sottoscritto oggi dal vicesindaco e assessore ai Servizi sociali, Cherubina Bertola, e dai rappresentanti dei sindacati degli inquilini delle case comunali, l'accordo sui canoni di locazione e sulle spese condominiali pagati dagli abitanti degli alloggi pubblici. L'accordo giunge al termine di un negoziato durato un anno e ratifica le modalità con cui la nuova amministrazione ha proceduto all'applicazione dei nuovi canoni introdotti dalla legge regionale del 2009.
In particolare sono state condivise le modalità di rateizzazione dei conguagli relativi agli anni 2011 e 2012, che potranno andare oltre i 36 mesi, rateizzazioni che erano già state previste da provvedimenti adottati dalla giunta Scanagatti subito dopo il suo insediamento.
L'accordo prevede inoltre la possibilità per le fasce deboli di accedere a ulteriori contributi di solidarietà, le cui richieste saranno valutate dalla commissione istituita dalla amministrazione comunale alla fine del 2013.
Nell'intesa è stabilita anche la riduzione delle spese condominiali per le fasce protette di 2 euro al mq. Con l'accordo l'amministrazione si impegna inoltre a rendere obbligatoria la propria presenza e partecipazione con dirigenti e funzionari comunali a tutte le assemblee condominiali di stabili in cui sono presenti alloggi pubblici e privati, pratica già adottata dalla nuova amministrazione che con l'intesa viene quindi formalizzata e stabilizzata.
"Siamo soddisfatti per l'esito di un confronto che è durato più di un anno – commenta il vicesindaco Bertola. Con l'accordo siamo riusciti a conciliare la necessaria applicazione della normativa regionale con le esigenze delle famiglie più a disagio. Nonostante le difficoltà di bilancio siamo riusciti a compiere a sostegno dell'intesa un significativo sforzo economico che si aggiunge a quello già sostenuto dall'amministrazione comunale per far fronte alle emergenze abitative che purtroppo continuiamo a registrare nel mercato privato".
L'accordo è stato sottoscritto da Comune di Monza e da Cgil Sunia; Cisl Sicet; Uil Uniat; Sindacato inquilini di base – Cub; Coordinamento Comitato Inquilini.
 
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L' Editoriale

I Lombardi

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D'Orso)

In Lombardia fin da piccolo impari che:

“Non ce la faccio – non si può dire.

“Non ci riesco – non esiste.

“Sono stanco” … non è mai abbastanza!

Ecco come sono i Lombardi nel bene o nel male a seconda di come

li vuoi guardare!

Testa bassa e lavorare.

I Lombardi, quelli veri, chiamati per scherzo Polentoni, sì, perché era la

polenta che si mangiava in tempi di difficoltà. Ma offendersi, mai.

Sì, perché la polenta è ruvida e dura fuori, con quella crosticina che si forma

quando si raffredda ma dentro dolce ed avvolgente.

I Lombardi sono così: dentro sono buoni, con il cuore tenero, fieri delle cose

rassicuranti: acqua sale e farina gialla.

I Lombardi ci sono.                                                                                                                                                                                

Sempre.

Silenziosi ma presenti, su loro puoi contare, sempre.

Molti non li sopportano, lo si percepisce, ma se te ne innamori … beh allora

sei spacciato perché sarà per sempre.

Piange la Lombardia, in silenzio e con orgoglio.

Lo fa senza rumore per non disturbare, con toni semplici e concreti.

Tenendo gli occhi bassi e la testa piena di mille pensieri, cercando soluzioni.

Passano le ambulanze con le sirene accese e i lombardi sentono e continuano.

Se la Lombardia si potesse abbracciare lo farei adesso, forte.

Non mollare, non lo hai mai fatto.

Ricordi? Non si può dire “non ce la faccio”

“non riesco” qui non esiste”

“sono stanca! non è mai abbastanza, ancora un po’”!

Una regione non si misura dalla sua lunghezza e larghezza ma dall’ampiezza

delle sue visioni e se decidi di sceglierla come “casa” devi sapere che

devi essere all’altezza dei suoi sogni!

 

“Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”.

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(Laura Giulia D’Orso). “Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”. Cit. Goebbles  -  il ruolo delle fake news

La minoranza di coloro che leggeranno la frase la attribuirà ad un certo Joseph Goebbles. Altri la cercheranno su internet. Inoltre, navigando online, risulteranno richiami di articoli tipo quello, apparso nel 2016 sul Fatto Quotidiano: Gaffe di Farinetti: “Come diceva Goethe, a forza di ripetere una roba questa diventa vera. Ma la frase era di Goebbels!”

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