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Tutte le date e le categorie della vaccinazione di massa dal due Aprile in Lombardia PDF Stampa E-mail
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Venerdì 02 Aprile 2021 12:17

RegLomb2 Aprile 2021 parte il portale di Poste Italiane per le prenotazioni coordinato da Guido Berolaso

La Lombardia si prepara alla vaccinazione di massa. Nella sede della Regione, è stato presentato il calendario delle somministrazioni massive, che inizieranno il 12 aprile con la fascia 75-79 anni, ed è stato annunciato che da oggi (venerdì 2 aprile) sarà operativo il portale di Poste Italiane che gestirà le prenotazioni. E, se arriveranno le dosi programmate, l'ultima categoria prevista, gli under 49, dovrebbe essere coperta entro il prossimo 18 luglio.

A fare il quadro sul cronoprogramma è stato il consulente della Regione Lombardia per la campagna di vaccinazione, Guido Bertolaso. "I centri vaccinali massivi - ha detto - sono 76, partiamo il 12 aprile perché vogliamo finire prima la vaccinazione degli over 80 e poi attacchiamo con le categorie più giovani.

Non vogliamo fare come altre regioni, andiamo rigorosamente per classi di età, che è la specifica indicazione del governo". Dunque dal 12 aprile è prevista la chiamata della "fascia 75-79 anni", che comprende "449.862 lombardi". Bertolaso ha ricordato che "la capacità attuale di somministrazione giornaliera è poco più di 35 mila prime dosi. Avendo la certezza in questo caso dei vaccini disponibili fino a fine aprile, possiamo affermare che potranno essere vaccinate entro 26 aprile" tutte le persone tra i 75 e i 79 anni, "ammesso che si registrino tutte".

Poi "il 15 aprile apriremo le prenotazioni per i 70-74enni, che sono 546.312", aggiunge il consulente lombardo. E "a questo punto entrano in gioco 2 variabili. Se dovessimo avere tutti vaccini finiremo entro 12 maggio, ma verosimilmente dopo il 15 aprile dovremo avere ulteriori forniture e pensiamo di poter salire fino a 65 mila somministrazioni al giorno. In questo caso si può anticipare la conclusione già l'8 maggio".

Bertolaso ha spiegato che le variazioni delle date potrebbero essere al massimo di pochi giorni, non di più. In seguito sarà vaccinata la categoria dei 60-69enni, 1.189.119 lombardi, che inizierà a poter prenotare il 22 aprile. Nel caso in cui "avremo 65 mila dosi disponibili al giorno, si vaccineranno dal 13 maggio al 9 giugno; se invece andremo a pieno regime, con 144 mila dosi al giorno, partiremo il 9 maggio e finiremo 18 maggio". Dunque, ha rivendicato Bertolaso, "tra fine maggio e inizio giugno saremo riusciti a coprire le categorie maggiormente a rischio. Una proiezione che ci permetterebbe di ridurre drasticamente l'accesso ospedaliero per i malati di covid".

Gli under 60

Per quanto riguarda la fascia 50-59 anni, 1.592.070 lombardi, "con 65 mila somministrazioni al giorno, le prenotazioni apriranno il 15 maggio, e le somministrazioni andranno dal 10 giugno al 16 luglio; mentre con 144 mila somministrazioni al giorno le prenotazioni apriranno il 30 aprile, e le somministrazioni saranno dal 19 maggio al 7 giugno", dice ancora l'ex capo della Protezione civile. Infine gli under 49, 4.073.278 persone: "Con 65 mila somministrazioni ci sarà l'avvio delle prenotazioni il 13 giugno, con le somministrazioni dal 17 luglio al 20 ottobre; mentre con 144 mila somministrazioni, le prenotazioni il 14 maggio, e le somministrazioni dal 8 giugno al 18 luglio".

L’operato della Regione è stata fatta dal governatore Attilio Fontana: "Ad oggi sono stati erogati 1.629.000 dosi di vaccino, il 64% degli over 80 ha ricevuto almeno una dose e il 29% anche la seconda dose. Stiamo procedendo in maniera assolutamente positiva, la prima parte della campagna era legata alla disponibilità dei vaccini e siamo confidenti che presto arriveranno quantità di vaccini molto più alte, quindi riusciremo ad affrontare l'operazione di vaccinazione di massa fondamentale per il futuro della nostra regione".

L’ assessore al Welfare, Letizia Moratti, ha rivendicato: "Nella nostra regione sono 366.705 gli estremamente vulnerabili, 54.458 hanno ricevuto la prima o la seconda dose di vaccino. Rispetto a una platea molto ampia, la campagna vaccinale è già partita in maniera molto intensa".

Quanto al portale di Poste Italiane per le prenotazioni, il il chief digital technology operating officer, Mirko Mischiatti, ha spiegato: "Il portale che abbiamo messo in campo è studiato appositamente per questa regione, che non ha eguali in Italia come numero di somministrazioni".

Inoltre, "il cuore del portale è la parte di prenotazione, strutturata su quattro canali differenti: quello digitale, consente la prenotazione via web; quello attraverso il call center; il canale dei Postamat, che sono mille in Lombardia; e i postini, 4.100 in Lombardia, che attraverso gli smartphone rilasceranno una ricevuta". Infine, Mischiatti ha ricordato che "la prenotazione sarà diretta e questo significa che la persona avrà in mano direttamente la prenotazione e attraverso un apposito algoritmo sarà indirizzata verso il centro più vicino possibile".

 
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L' Editoriale

LE DONNE & GLI UOMINI E DIO

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(Laura Giulia D'Orso) - Dopo che Adamo ed Eva furono espulsi dal Paradiso, ebbero figli, e figli dei loro figli. Riuniti a tavola una sera, sorse fra loro una discussione. L’avvio lo diede Calmana, che aveva scelto di fare la direttrice d’orchestra, ma che voleva farsi chiamare “direttore”. S’aprirono le cateratte del cielo, coi pareri più discordanti. Deborah redarguì la sorella tirando in ballo la dignità della Donna.
A quel punto, Caino, acquisita coscienza di sé, chiese che la di lui testa non fosse più chiamata al femminile, essendo egli maschio. Abele gli fece osservare che “testo” significava già altro, e che v’era rischio di confusione. Ma Caino, che la giurò proprio quella sera ad Abele, ribatté che allora avrebbe abolito il femminile per la milza, la lingua, la gola. Awan sorrise soddisfatta, e cominciò a contare quante cose di sé avrebbe appellato diversamente: fegato, cuore, rene, polmone. La gamba era già al suo posto, ma osservò che il braccio, l’orecchio e il ginocchio erano transgender, poiché al singolare suonavano maschi, mentre al plurale femmine. Le costole, invece, erano coerentemente femmine sempre e comunque, la qual cosa faceva arrabbiare assai Adamo, andato in crisi di identità sessuale e che ricorse ad uno psicologo, perché non capiva come potesse avere dentro di sé il pezzo fondante di Eva, lui che era maschio. Il piccolo Enos, allora, anima candida, si guardò attorno, e chiese come mai gli alberi avessero pressoché tutti nomi maschili.
La madre Azura gli fece presente che alle volte, da un albero maschio, nascevano frutti femmine: le mele, le pere, le banane, e che comunque parecchi fiori erano femmine, mentre altri maschi, eppur tutti graziosi. Deborah andò allora su tutte le furie, lamentando che il frutto del fico fosse invece rimasto aggrappato alla “Y”, e urlò: “Cielo e mare, perché devono essere maschi?”. ”Beh, se è per questo, perché la terra, le stelle e la luna sono femmine?”, rispose serafico Abele, che a quel punto decretò la sua condanna a morte, giacché Caino avrebbe preferito terro, stelli e luno. Insomma, ne venne fuori un putiferio che mancò solo di anticipare la Torre di Babele: mischiando maschi e femmine, a un certo punto, non si capì più nulla.
Fu a quel punto che spuntò il buon Dio, il quale disse: “Se v’ho fatto maschi e femmine, uomini e donne, avrò avuto le mie buone ragioni. Credo, fra l’altro, che in questo momento abbiate problemi un poco più seri di cui occuparvi. Chiamatevi pure come accidenti volete: l’importante è che non vi manchiate mai di rispetto, mai. Gli uni con gli altri!”.
P.S.: Ma chi l’ha detto che il Covid-19 è maschio? Ecco, apriamo una bella discussione sul fatto che “virus” è ingiusto, perché dovrebbe chiamarsi “vira” (è latino). Rimane il problema che “vira”, in italiano, è un verbo (1^ coniugazione, 3^ persona singolare del presente indicativo, o anche 2^ persona singolare dell’imperativo), o no? Va beh: inutile insistere. Non se ne esce. Forza allora a tutte le Donne. A quelle che sanno chi sono senza necessità di etichette e sostantivi concordanti oltre ogni ragionevolezza, e anche a quelle che di etichette e sostantivi hanno bisogno.