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Lombardia, approvata esenzione ticket per alcune categorie PDF Stampa E-mail
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Lunedì 08 Febbraio 2021 14:50
Via libera dalla Giunta di Palazzo Lombardia a una delibera che prevede l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario di specialistica ambulatoriale le Forze armate e di Polizia, la Protezione Civile, i Vigili del fuoco e gli agenti di Polizia locale, in caso di infortuni durante il servizio e anche in caso di dimissioni dal Pronto soccorso in codice bianco. La decisione della Giunta fa seguito a una mozione in tal senso, approvata in questa legislatura regionale, che vedeva come primo firmatario il consigliere Alessandro Corbetta (Lega).
 
"Non posso che esprimere soddisfazione – dichiara Corbetta – per il raggiungimento di un risultato che mi ero prefisso con la presentazione della mozione regionale. Chi rischia ogni giorno la propria vita per tutelare quelle degli altri, deve poter contare su cure appropriate e gratuite, in particolar modo a seguito di un infortunio occorso durante il servizio".
"Con questa delibera – prosegue il consigliere Corbetta – poniamo termine a una disparità di trattamento che finora penalizzava i lavoratori che non potevano contare sulla copertura assicurativa Inail, cioè gli appartenenti alle Forze dell'Ordine o al corpo dei Vigili del Fuoco".
 
"Il provvedimento regionale – conclude Corbetta – assume ancora maggior valenza in questo periodo contrassegnato dalla pandemia, dove l'operato di questi lavoratori è fondamentale per la sicurezza e per la salute di tutti i cittadini lombardi".
 
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L' Editoriale

BabiJ Jar, il massacro mai citato

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(Laura Giulia D'Orso). La Storia non va mai dimenticata. Cercate cosa è stato il massacro di Babij Jar in una Ucraina compiacente. Andate a guardare cos’è ed anche chi vi partecipò. Avrete una lontana idea (forse) di quel che è accaduto. Dei sentimenti violentati. Dell’atrocità. Della violenza assoluta. Della disperazione. Dell’Uomo tradito dai suoi simili. Dell’uomo nudo di fronte a Dio. Di Dio che resta inerte e non si capisce perché.

Risponderete con Auschwitz. Con Mathausen. Con il ghetto di Varsavia. Certamente, molto più noti. Conosciuti a tutti. Ma Babij Jar è più impressionante e meno citato. E’ lo sterminio di un popolo solo nel loro contesto abitativo.

27 gennaio, è la Giornata della Memoria. S’alzano voci discordanti, che reclamano il ricordo di altre vittime. Giusto. Tutte le altre vittime devono essere ricordate, intendo dire. Non che “quelle vittime” siano dimenticate sol perché altre vittime lo sono state. E’ un tema di prospettiva: nel più ci sta il meno, ma mai il contrario.

Non sono di religione ebraica (e non saprei dirvi perché però “israeliana mi sento un po’, ogni tanto”. 

Perché è difficile per me, ancora non nata allora, pensare a quel che è successo, al fatto che l’Europa intera abbia ritenuto di “soprassedere”, al fatto che la Germania non abbia MAI pagato quel debito di Guerra. (che non avrebbe, ben inteso, dato indietro le persone uccise).

Al fatto che la riunificazione della Germania sia stata vista come una “conquista”. E che oggi quella Germania riunita governi in buona sostanza proprio l’Europa. Singolare. O forse, più semplicemente, diabolicamente sono i cicli della storia da cui non si è imparato molto!

Due Popoli mi hanno sempre stupìto quando si salutano, quello americano e quello israeliano: ti guardano negli occhi e dicono God bless you (Dio ti benedica) e Shalom Aleichen (che la pace sia con voi)!

Qualcosa vorrà pur ricordarci