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E-VAI: IL CAR SHARING SOTTO CASA PDF Stampa E-mail
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Lunedì 08 Febbraio 2021 03:09

comune monza«Siamo tornati finalmente in zona gialla e siamo pronti a ripartire con un servizio a impatto zero: un innovativo modello di car sharing che prevede l’utilizzo condiviso di auto elettriche di ultima generazione».

Così l’Assessore alla Mobilità Federico Arena annuncia la proposta di mobilità sostenibile dell’Amministrazione Comunale in collaborazione con AEVV Impianti - Gruppo ACSM-AGAM e E-Vai, società del Gruppo FNM.

Auto in condivisione

Il servizio di car sharing può essere utilizzato per spostarsi in città e in tutta la regione senza limiti. E-Vai ha messo a disposizione sul territorio monzese cinque Renault Zoe full electric, auto a cinque posti con un’autonomia di 400km e una velocità massima di 130 km/h.

Non è prevista alcuna quota di iscrizione, ma si paga solamente l’effettivo utilizzo della vettura.

Il punto di forza di questo servizio è l’integrazione con le ferrovie regionali e gli aeroporti lombardi: le postazioni E-Vai sono, infatti, presenti nei maggiori snodi ferroviari della Lombardia - Milano Cadorna, Milano Porta Garibaldi, Milano Bovisa, Milano Centrale – e a Malpensa, Linate e Orio al Serio.

Il parcheggio sulle strisce blu e gialle e negli aeroporti lombardi è gratuito e l’accesso nell’Area C di Milano e nelle zone a traffico limitato è libero. E poi il car sharing può essere anche l’occasione per una gita fuori porta: con la tariffa giornaliera è possibile prenotare l’auto e trascorre una giornata in pieno relax ai laghi oppure alla scoperta dei siti Unesco della Lombardia.

Il car sharing è «station based», cioè le auto possono essere prelevate da un punto E-Vai in uno degli oltre 140 E-vai Point situati in 80 Comuni lombardi e riconsegnate in un’altra «stazione».

Lo sguardo sul futuro della mobilità.

«Con il car sharing offriamo ai cittadini una nuova opportunità di mobilità, spiega l’Assessore alla Mobilità Federico Arena. Il servizio di “auto in condivisione” può essere utilizzato per spostarsi in città e in tutta la regione senza limiti, ma soprattutto è integrato con ferrovie e aeroporti che possono essere raggiunte velocemente, comodamente e in modo economico. Per esempio, per andare da Monza a Malpensa in taxi la tariffa è intorno ai cento euro, mentre con il car sharing si spendono 26 euro (6 euro l’ora più 20 euro di tariffa fissa).

 

È un nuovo tassello che si aggiunge alla nostra idea di mobilità “pulita” che stiamo portando avanti con il potenziamento del bike sharing e l’avvio, la scorsa estate, del servizio di monopattini elettrici. Questo è il senso della nostra vision: non scelte ideologiche, ma soluzioni concrete ed efficaci attraverso l’offerta di differenti servizi integrati».

Modalità e costi di noleggio

I cittadini, dopo essersi registrati gratuitamente, possono prenotare la propria auto a «emissioni zero» attraverso il »sito o l’app mobile con un anticipo di quattro ore.

Le tariffe prevedono un costo di noleggio di 6 euro l’ora o 24 euro più 0,24 euro al km se noleggiata per tutto il giorno.

La riconsegna in qualsiasi postazione della città, o a Milano, Biassono e Lissone è gratuita, invece il costo per la riconsegna in una città diversa è di 10 euro. La sanificazione periodica dei veicoli è stata intensificata e viene garantita prima di ogni noleggio giornaliero.

Una soluzione di mobilità innovativa, semplice e diffusa

«Monza rappresenta un modello molto importante di mobilità sostenibile perché grazie alla disponibilità dell’Amministrazione Comunale e all’impegno di AEVV Impianti i cittadini monzesi hanno ora a disposizione una soluzione innovativa, semplice e diffusa capillarmente sul territorio per muoversi velocemente, senza inquinare e senza ricorrere all’auto di proprietà. Speriamo che molte altre realtà lombarde possano replicare un’operazione così virtuosa», ha commentato Luca Pascucci, Direttore Generale di E-Vai

Saranno 89 le colonnine entro il 2022.

L’Amministrazione Comunale, in partnership con AEVV Impianti e con A2A Energy Solution, ha promosso un progetto per la realizzazione di un’infrastruttura di ricarica di auto elettriche di 89 colonnine da realizzarsi in modo progressivo entro il 2022

Il motore della mobilità sostenibile

«La mobilità green è un business di forte crescita del nostro Gruppo che sta investendo in modo consistente nello sviluppo sostenibile – ha sottolineato Giovanni Chighine, il BU leader della business unit di AEVV Impianti che opera nel campo della smart city. La progressiva attivazione delle colonnine nella città di Monza fa parte di un disegno complessivo e coerente già avviato in provincia di Lecco, che investirà anche altri territori. L’obiettivo è mettere a disposizione delle comunità locali le infrastrutture necessarie per dare impulso ad un settore strategico ai fini della vivibilità dei centri urbani e della sostenibilità ambientale».

Ricarica «a due velocità»

Le «stazioni di rifornimento» sono di due tipi: «normal power» e «high power», per consentire agli utenti la possibilità di ricaricare l’auto elettrica con velocità differenti, considerando che le colonnine «ad alta potenza» garantiranno una ricarica veloce in 20/30 minuti.

Tutte le infrastrutture di ricarica saranno alimentate esclusivamente con energia elettrica fornita da Enerxenia.

Saranno aperte 24 ore su 24 sette giorni su sette.

La modalità di utilizzo è semplicissima e sarà possibile effettuare la ricarica tramite QR code con un semplice smartphone e un portale dedicato.

 
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L' Editoriale

BabiJ Jar, il massacro mai citato

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

 

(Laura Giulia D'Orso). La Storia non va mai dimenticata. Cercate cosa è stato il massacro di Babij Jar in una Ucraina compiacente. Andate a guardare cos’è ed anche chi vi partecipò. Avrete una lontana idea (forse) di quel che è accaduto. Dei sentimenti violentati. Dell’atrocità. Della violenza assoluta. Della disperazione. Dell’Uomo tradito dai suoi simili. Dell’uomo nudo di fronte a Dio. Di Dio che resta inerte e non si capisce perché.

Risponderete con Auschwitz. Con Mathausen. Con il ghetto di Varsavia. Certamente, molto più noti. Conosciuti a tutti. Ma Babij Jar è più impressionante e meno citato. E’ lo sterminio di un popolo solo nel loro contesto abitativo.

27 gennaio, è la Giornata della Memoria. S’alzano voci discordanti, che reclamano il ricordo di altre vittime. Giusto. Tutte le altre vittime devono essere ricordate, intendo dire. Non che “quelle vittime” siano dimenticate sol perché altre vittime lo sono state. E’ un tema di prospettiva: nel più ci sta il meno, ma mai il contrario.

Non sono di religione ebraica (e non saprei dirvi perché però “israeliana mi sento un po’, ogni tanto”. 

Perché è difficile per me, ancora non nata allora, pensare a quel che è successo, al fatto che l’Europa intera abbia ritenuto di “soprassedere”, al fatto che la Germania non abbia MAI pagato quel debito di Guerra. (che non avrebbe, ben inteso, dato indietro le persone uccise).

Al fatto che la riunificazione della Germania sia stata vista come una “conquista”. E che oggi quella Germania riunita governi in buona sostanza proprio l’Europa. Singolare. O forse, più semplicemente, diabolicamente sono i cicli della storia da cui non si è imparato molto!

Due Popoli mi hanno sempre stupìto quando si salutano, quello americano e quello israeliano: ti guardano negli occhi e dicono God bless you (Dio ti benedica) e Shalom Aleichen (che la pace sia con voi)!

Qualcosa vorrà pur ricordarci