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Seveso: il Comune sconta le assenze per quarantene dalle rette PDF Stampa E-mail
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Venerdì 08 Gennaio 2021 19:41
Non si fermano gli aiuti del Comune a sostegno della cittadinanza danneggiata economicamente dall’emergenza “coronavirus”.
Tra gli ultimi provvedimenti presi dall’Amministrazione vi sono, in merito al pagamento dei servizi pre e post scuola e trasporto scolastico, la detrazione delle assenze a seguito di quarantene obbligatorie e/o revoca dell’iscrizione a questi servizi e, relativamente al servizio di asilo nido comunale, l’esonero degli utenti, in caso di assenze imputabili a quarantena obbligatoria, dal pagamento della quota fissa mensile relativa appunto ai giorni di assenza.
 
Sia per la scuola che per l’asilo nido è stato necessario riformulare gli indirizzi in merito al pagamento dei servizi dopo aver preso atto della situazione emergenziale ancora in corso e vista l’oggettiva impossibilità di rispettare le condizioni prestabilite, in quanto in diverse occasioni, nel periodo settembre-novembre 2020, i servizi sono stati obbligatoriamente sospesi a seguito delle quarantene necessarie dopo la positività al virus Covid-19 di bimbi/e frequentanti le classi e/o i servizi stessi.
 
La tariffa per i servizi pre e post scuola e trasporto scolastico sarà dunque determinata detraendo le assenze a seguito di quarantene obbligatorie, sia per sospensione del servizio che per quarantena della classe, e/o revoca dell’iscrizione agli stessi servizi comunicata all’Ufficio Scuola del Comune (a partire dalla data della comunicazione).
 
All’asilo nido comunale gli utenti saranno esonerati, in caso di assenze imputabili a quarantena obbligatoria, dal pagamento della quota fissa mensile relativa ai giorni di assenza, calcolando l’importo dovuto per i giorni di presenza in proporzione ai giorni di effettiva apertura dell’asilo nido nel mese.
 
Entrambi i provvedimenti hanno validità, salvo eventuali proroghe, dall’inizio dell’anno educativo fino al 31 gennaio 2021.
“L’Amministrazione Comunale – dichiara il sindaco Luca Allievi - consapevole delle difficoltà che le famiglie stanno affrontando a seguito dell’emergenza sanitaria, ha ritenuto necessario intervenire per coprire con propri fondi quella quota di servizi scolastici ed educativi non utilizzati dai bimbi e dalle bimbe a causa di provvedimenti straordinari dovuti all’attuale situazione di emergenza. Continueremo a monitorare gli ambiti del nostro territorio a rischio di disagio sociale e cercheremo di intervenire laddove possibile con gli strumenti e le risorse a disposizione dell’Ente”.
 
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L' Editoriale

I Lombardi

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D'Orso)

In Lombardia fin da piccolo impari che:

“Non ce la faccio – non si può dire.

“Non ci riesco – non esiste.

“Sono stanco” … non è mai abbastanza!

Ecco come sono i Lombardi nel bene o nel male a seconda di come

li vuoi guardare!

Testa bassa e lavorare.

I Lombardi, quelli veri, chiamati per scherzo Polentoni, sì, perché era la

polenta che si mangiava in tempi di difficoltà. Ma offendersi, mai.

Sì, perché la polenta è ruvida e dura fuori, con quella crosticina che si forma

quando si raffredda ma dentro dolce ed avvolgente.

I Lombardi sono così: dentro sono buoni, con il cuore tenero, fieri delle cose

rassicuranti: acqua sale e farina gialla.

I Lombardi ci sono.                                                                                                                                                                                

Sempre.

Silenziosi ma presenti, su loro puoi contare, sempre.

Molti non li sopportano, lo si percepisce, ma se te ne innamori … beh allora

sei spacciato perché sarà per sempre.

Piange la Lombardia, in silenzio e con orgoglio.

Lo fa senza rumore per non disturbare, con toni semplici e concreti.

Tenendo gli occhi bassi e la testa piena di mille pensieri, cercando soluzioni.

Passano le ambulanze con le sirene accese e i lombardi sentono e continuano.

Se la Lombardia si potesse abbracciare lo farei adesso, forte.

Non mollare, non lo hai mai fatto.

Ricordi? Non si può dire “non ce la faccio”

“non riesco” qui non esiste”

“sono stanca! non è mai abbastanza, ancora un po’”!

Una regione non si misura dalla sua lunghezza e larghezza ma dall’ampiezza

delle sue visioni e se decidi di sceglierla come “casa” devi sapere che

devi essere all’altezza dei suoi sogni!

 

“Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”.

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D’Orso). “Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”. Cit. Goebbles  -  il ruolo delle fake news

La minoranza di coloro che leggeranno la frase la attribuirà ad un certo Joseph Goebbles. Altri la cercheranno su internet. Inoltre, navigando online, risulteranno richiami di articoli tipo quello, apparso nel 2016 sul Fatto Quotidiano: Gaffe di Farinetti: “Come diceva Goethe, a forza di ripetere una roba questa diventa vera. Ma la frase era di Goebbels!”

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