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Seveso: incentivato il ricorso alla cremazione dei defunti PDF Stampa E-mail
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Lunedì 21 Dicembre 2020 17:00
La Giunta Comunale ha approvato un atto d’indirizzo per incentivare il ricorso alla pratica della cremazione, stante l’ormai annosa limitata disponibilità al cimitero di Via Redipuglia di posti per la sepoltura mediante inumazione e tumulazione.
La delibera prevede un periodo sperimentale di 12 mesi di esenzione dal pagamento delle tariffe di concessione cimiteriali, attualmente vigenti, relative alle cellette ossari destinate alla collocazione di urne cinerarie. L’esenzione dal pagamento produrrà la propria efficacia per l’intera durata della concessione, attualmente stabilita in 40 anni. Al fine di evitare abusi, le concessioni cimiteriali relative alle cellette ossari restano non prenotabili, vengono cioè rilasciate solo ed esclusivamente per l’effettivo utilizzo.
 
“Al cimitero comunale si riscontra da anni una perdurante limitata disponibilità di posti per la sepoltura mediante inumazione e tumulazione, criticità che viene affrontata procedendo periodicamente ad operazioni di esumazione ed estumulazione – spiega il provvedimento il sindaco Luca Allievi - Per ovviare a questa situazione, l’Amministrazione Comunale ha recentemente realizzato, nell’area cimiteriale esistente, due nuovi blocchi di ossari, per un totale di 224 cellette, al fine di garantire le tumulazioni a seguito di esumazioni programmate. Ha inoltre avviato la realizzazione, sempre nell’area cimiteriale esistente, di 23 loculi per la sepoltura mediante tumulazione. Per realizzare ulteriori blocchi di colombari per le tumulazioni e nuove fosse per le inumazioni ci sarebbe bisogno di aree aggiuntive, la cui disponibilità è subordinata all’ampliamento del cimitero, intervento che richiede tempi di medio periodo per la progettazione e l’acquisizione dei pareri preventivi degli Enti terzi coinvolti nel procedimento, nonché significativi investimenti di risorse finanziarie. Allo stato attuale, la Giunta ha ritenuto di incentivare e promuovere, in analogia con iniziative similari già adottate da altri Comuni, il ricorso alla cremazione, che peraltro registra negli ultimi anni un incremento delle relative richieste, quale pratica alternativa alla sepoltura mediante tumulazione ed inumazione. Con l’esenzione dal pagamento delle tariffe di concessione cimiteriali per le cellette ossari destinate alla collocazione di urne cinerarie vogliamo anche incentivare un cambiamento culturale a favore dell'utilizzo della pratica della cremazione, già ampiamente utilizzata in altri Paesi europei e che ha portato indubbi benefici nella gestione dei cimiteri, ma anche sotto il profilo igienico ed ecologico”.
 
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L' Editoriale

I Lombardi

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D'Orso)

In Lombardia fin da piccolo impari che:

“Non ce la faccio – non si può dire.

“Non ci riesco – non esiste.

“Sono stanco” … non è mai abbastanza!

Ecco come sono i Lombardi nel bene o nel male a seconda di come

li vuoi guardare!

Testa bassa e lavorare.

I Lombardi, quelli veri, chiamati per scherzo Polentoni, sì, perché era la

polenta che si mangiava in tempi di difficoltà. Ma offendersi, mai.

Sì, perché la polenta è ruvida e dura fuori, con quella crosticina che si forma

quando si raffredda ma dentro dolce ed avvolgente.

I Lombardi sono così: dentro sono buoni, con il cuore tenero, fieri delle cose

rassicuranti: acqua sale e farina gialla.

I Lombardi ci sono.                                                                                                                                                                                

Sempre.

Silenziosi ma presenti, su loro puoi contare, sempre.

Molti non li sopportano, lo si percepisce, ma se te ne innamori … beh allora

sei spacciato perché sarà per sempre.

Piange la Lombardia, in silenzio e con orgoglio.

Lo fa senza rumore per non disturbare, con toni semplici e concreti.

Tenendo gli occhi bassi e la testa piena di mille pensieri, cercando soluzioni.

Passano le ambulanze con le sirene accese e i lombardi sentono e continuano.

Se la Lombardia si potesse abbracciare lo farei adesso, forte.

Non mollare, non lo hai mai fatto.

Ricordi? Non si può dire “non ce la faccio”

“non riesco” qui non esiste”

“sono stanca! non è mai abbastanza, ancora un po’”!

Una regione non si misura dalla sua lunghezza e larghezza ma dall’ampiezza

delle sue visioni e se decidi di sceglierla come “casa” devi sapere che

devi essere all’altezza dei suoi sogni!

 

“Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”.

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D’Orso). “Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”. Cit. Goebbles  -  il ruolo delle fake news

La minoranza di coloro che leggeranno la frase la attribuirà ad un certo Joseph Goebbles. Altri la cercheranno su internet. Inoltre, navigando online, risulteranno richiami di articoli tipo quello, apparso nel 2016 sul Fatto Quotidiano: Gaffe di Farinetti: “Come diceva Goethe, a forza di ripetere una roba questa diventa vera. Ma la frase era di Goebbels!”

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