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La Brianza cambia clima: resoconto della conferenza PDF Stampa E-mail
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Sabato 05 Dicembre 2020 21:35
Indice
La Brianza cambia clima: resoconto della conferenza
dichiarazione Fabrizio Piccarolo:
dichiarazione Marzio Marzorati:
Tutte le pagine
Si è svolta mercoledì mattina 2 dicembre la seconda edizione del convegno La Brianza Cambia Clima – La Transizione Climatica in Azione, organizzato da Fondazione Lombardia per l’Ambiente e Agenzia InnovA21: un appuntamento per fare il punto sull’impegno della Brianza Ovest nell’affrontare l’emergenza climatica mettendo in campo azioni condivise in un’area che, per assetto urbanistico e peculiarità geografiche, subisce ripetuti danni a persone, beni ed ecosistemi a causa degli effetti locali dei cambiamenti climatici quali esondazioni di corsi d’acqua, allagamenti urbani e ondate di calore.
Dopo l’edizione svoltasi nel 2019 in cui sono state gettate le basi per una collaborazione sovracomunale al contrasto ai cambiamenti climatici ponendo l’accento sull’analisi del contesto territoriale e sulle relazioni tra i differenti enti, nel 2020 gli organizzatori hanno dedicato il convegno alla “transizione climatica in azione”, ponendo l’attenzione sulle azioni messe in campo dal territorio nell’adattamento ai cambiamenti climatici.
Il programma è stato fitto di interventi e il convegno è stato seguito on line nella sua interezza da oltre cento persone, confermando l’importanza delle tematiche e l’interesse di amministratori, tecnici e cittadini.  
 
Il primo blocco di interventi è stato riservato al ruolo delle istituzioni pubbliche nella transizione climatica e alle relazioni che possono essere messe in campo nella costruzione a differenti livelli di una strategia comune. Sono stati riuniti i differenti livelli istituzionali a partire dal comune di Cesano Maderno, ospite della conferenza, all'aggregazione volontaria di comuni rappresentato dall'Agenzia InnovA21, Provincia, Regione e FLA come ente di supporto scientifico alle decisioni istituzionali.
 
Sono interventi: Maurilio Longhin, Sindaco di Comune di Cesano Maderno, Raffaele Cattaneo, Assessore Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Luca Santambrogio, Presidente della Provincia Monza e Brianza, Fabrizio Piccarolo, Direttore della Fondazione Lombardia per l’Ambiente, Marzio Marzorati, Presidente dell’Agenzia InnovA21.
Nelle relazioni istituzionali è stato più volte sottolineata l’importanza di affiancare all’azione politica e amministrativa nel contrasto ai cambiamenti climatici l’impegno individuale dei cittadini nei gesti quotidiani e nelle scelte di vita. La transizione climatica deve infatti essere un’occasione di cambiamento positivo che parte dal basso, coinvolgendo tutti. Gli oratori intervenuti hanno inoltre posto in evidenza la necessità di costruire una strategia condivisa nell’adattamento climatico, in cui ogni livello istituzionale possa dialogare con gli altri in modo sinergico.
 
La seconda parte del convegno è stata dedicata alle azioni concrete per la transizione climatica del nostro territorio con la presentazione di tre interventi tecnici.
Dario Kian, di ERSAF ha posto l’attenzione sul ruolo giocato dai Contratti di Fiume, in particolare quello del Seveso, nella costruzione condivisa con gli enti locali di progetti a larga scala e ha illustrato
le azioni sul territorio previste dal Progetto Strategico di Sottobacino del Seveso. Durante questo intervento è stata inoltre posto l’accento su come l’adattamento dei territori agli impatti dei cambiamenti climatici possa essere una opportunità per lavorare sul miglioramento della qualità delle acque e sui corridoi ecologici connessi ai corsi d’acqua.
Enrico Boerci, presidente di BrianzAcque, ha presentato l’approccio integrato alla gestione del rischio idraulico di BrianzAcque, ponendo l’accento sull’impegno nella realizzazione delle vasche volano e la messa a disposizione per tutti i comuni brianzoli delle competenze dei propri tecnici, ad esempio nella recente redazione dei piani di rischio idraulico: l’affiancamento e l’integrazione delle competenze comunali è il passo necessario a ri-progettare gli ambiente urbani in modo nuovo, tali da rendere le città più sostenibili e resilienti.
 
Eleonora Esposito di Agenzia InnovA21 ha chiuso la seconda sessione presentando le locali di rete contro gli impatti dei cambiamenti climatici previste nel progetto omonimo al convegno, La Brianza Cambia Clima, risultato vincitore del recente bando Strategia Clima di Fondazione Cariplo e presentato da Cesano Maderno, Bovisio Masciago, Meda, Varedo, Parco delle Groane e della Brughiera, Agenzia InnovA21, Fondazione Lombardia per l’Ambiente e Protezione civile di Cesano Maderno. Attraverso la prima fase di accompagnamento con tecnici individuati da Cariplo i partner saranno impegnati nella definizione di una Strategia di Transizione Climatica che verrà discussa e approvata nei consigli comunali dei comuni partner. La selezione del progetto permetterà non solo di avviare sul territorio una serie di interventi integrati di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, ma sarà una concreta opportunità di effettuare una revisione degli strumenti urbanistici, di fare formazione ai dipendenti comunali nella tematiche di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici e di costruire le opportunità di progettazione e ricerca fondi europei per sostenere ulteriori azioni.
 
La terza e ultima parte del convegno è stata una tavola rotonda moderata da Marzio Marzorati, presidente di Agenzia InnovA21, alla quale sono stati invitati a partecipare esponenti di differenti enti per portare la propria esperienza e il proprio punto di vista sul metodo da ricercare per la transizione climatica.
Sono interventi: Elena Jachia, Direttore Area Ambiente di Fondazione Cariplo, Mita Lapi, Responsabile Area Sviluppo Sostenibile della Fondazione Lombardia per l’Ambiente, Riccardo Gini, Direttore del Parco Nord Milano, Giuditta Galli, Referente della Protezione Civile di Bovisio Masciago, Fabio Fabbri, Dirigente dell’Area Territorio e Ambiente del Cesano Maderno e Barbara Meggetto, Presidente di Legambiente Lombardia.
I partecipanti hanno animato un dialogo a più voci in cui si sono interrogati su cosa sia necessario oggi per produrre le necessarie azioni in contrasto all’emergenza climatica e come i rispettivi enti possano essere determinati nella lotta ai cambiamenti climatici.
E’ stato posto l’accento sulla necessità di una rottura rispetto a vecchi e consolidati modelli di intervento, di agire su un’area vasta senza limitarsi ai confini comunali, di orientare le decisioni politiche sulla base di dati scientifici, di rinnovare la qualità urbana investendo sulla aree verdi e loro relazione con la città, di coinvolgere una maggior parte di popolazione attraverso nuove forme di comunicazione e partecipazione e di coinvolgere anche il comparto delle aziende locali nel nuovo disegno delle città e delle risposte al cambiamento climatico.
il video dell’evento sarà a breve disponibile sui canali youtube di Fondazione Lombardia per l’Ambiente e Agenzia InnovA21



 
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L' Editoriale

I Lombardi

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D'Orso)

In Lombardia fin da piccolo impari che:

“Non ce la faccio – non si può dire.

“Non ci riesco – non esiste.

“Sono stanco” … non è mai abbastanza!

Ecco come sono i Lombardi nel bene o nel male a seconda di come

li vuoi guardare!

Testa bassa e lavorare.

I Lombardi, quelli veri, chiamati per scherzo Polentoni, sì, perché era la

polenta che si mangiava in tempi di difficoltà. Ma offendersi, mai.

Sì, perché la polenta è ruvida e dura fuori, con quella crosticina che si forma

quando si raffredda ma dentro dolce ed avvolgente.

I Lombardi sono così: dentro sono buoni, con il cuore tenero, fieri delle cose

rassicuranti: acqua sale e farina gialla.

I Lombardi ci sono.                                                                                                                                                                                

Sempre.

Silenziosi ma presenti, su loro puoi contare, sempre.

Molti non li sopportano, lo si percepisce, ma se te ne innamori … beh allora

sei spacciato perché sarà per sempre.

Piange la Lombardia, in silenzio e con orgoglio.

Lo fa senza rumore per non disturbare, con toni semplici e concreti.

Tenendo gli occhi bassi e la testa piena di mille pensieri, cercando soluzioni.

Passano le ambulanze con le sirene accese e i lombardi sentono e continuano.

Se la Lombardia si potesse abbracciare lo farei adesso, forte.

Non mollare, non lo hai mai fatto.

Ricordi? Non si può dire “non ce la faccio”

“non riesco” qui non esiste”

“sono stanca! non è mai abbastanza, ancora un po’”!

Una regione non si misura dalla sua lunghezza e larghezza ma dall’ampiezza

delle sue visioni e se decidi di sceglierla come “casa” devi sapere che

devi essere all’altezza dei suoi sogni!

 

“Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”.

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D’Orso). “Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”. Cit. Goebbles  -  il ruolo delle fake news

La minoranza di coloro che leggeranno la frase la attribuirà ad un certo Joseph Goebbles. Altri la cercheranno su internet. Inoltre, navigando online, risulteranno richiami di articoli tipo quello, apparso nel 2016 sul Fatto Quotidiano: Gaffe di Farinetti: “Come diceva Goethe, a forza di ripetere una roba questa diventa vera. Ma la frase era di Goebbels!”

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