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CHRISTMAS MONZA: SI ACCENDONO LE LUCI TRA SPERANZA FEDE E RILANCIO PDF Stampa E-mail
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Martedì 24 Novembre 2020 11:55

natalefotoSimboli del Natale, le luminarie anche quest’anno «invaderanno» le vie di tutta la città.

E i costi non saranno a carico né dei commercianti né dei monzesi. Sostegno e rilancio del tessuto commerciale

Riaccendere Monza, i suoi assi commerciali, le vie principali e i quartieri della città, grazie all'intervento di partner commerciali privati.

«Il Natale 2020 dovrà essere un’occasione di raccoglimento e di preghiera per tutti i nostri concittadini che hanno perso la vita a causa del Covid-19, ma anche di slancio per uscire dalla crisi, spiega il Sindaco Dario Allevi. Le luminarie non vogliono essere un'operazione estetica, ma hanno una importante valenza economica e sociale.

Riteniamo che favoriscano, infatti, il sostegno e il rilancio del tessuto commerciale cittadino e regalino, soprattutto ai più piccoli, quella gioia e quella spensieratezza che la pandemia sta mettendo a dura prova.

Per realizzare questo progetto, ampio e articolato, non abbiamo messo le mani nelle tasche dei cittadini – al contrario di molti altri Comuni - perché le luci di Natale saranno finanziate da un pool di partner commerciali. Questo Natale vorrei diventasse un’occasione di rinascita, un momento di ripartenza per commercianti e famiglie».

Bellezza e rinascita con un forte valore sociale

«In un anno così difficile e, per certi versi, drammatico abbiamo pensato a un Christmas Monza di bellezza e di rinascita con una forte vocazione sociale, dichiara l’Assessore alla Cultura Massimiliano Longo. Attorno a questa edizione si sono riuniti tutti coloro che hanno a cuore la nostra città, a iniziare dalle aziende che hanno reso possibile “accendere” Monza anche quest’anno, ai commercianti che con il loro lavoro terranno accese le vetrine dei loro negozi e alle associazioni che danno una mano a chi è in difficoltà in questi momenti di emergenza sanitaria. Tutti insieme, pur con tutte le limitazioni imposte per il contenimento dell’epidemia, abbiamo voluto dare un contributo alla ripartenza di Monza e un segnale di fiducia nel futuro, In occasione del centenario della nascita di Gianni Rodari trasformeremo l’Arengario in un libro illustrato e rivivremo alcune delle sue più famose fiabe e filastrocche».

Le strade illuminate

Le luci su Monza si accenderanno sabato 28 novembre per spegnersi, al termine delle festività, mercoledì 6 gennaio.

Sono ben 565 gli eleganti «lampadari dorati» con una palla rossa che renderanno suggestivo il Natale a Monza sia durante il giorno che nelle ore notturne.

Quest’anno saranno 38 (contro le 30 dell’anno scorso) le vie illuminate: via Lambro, via Napoleone, via Pennati, via Bergamo, via Prina, via Carlo Alberto, via D’Annunzio, via De Gradi, piazza San Giovanni Bosco, via Leonardo Da Vinci, via Teodolinda, via Mapelli, via Risorgimento, via Marelli, via San Fruttuoso, via Tazzoli, via Romagna, via Lazio, via Spalto Maddalena, via Volta, via Grossi, via Zanata, piazza Carducci, via Amati, via Italia, via Vittorio Emanuele, via Mantegazza, via dei Mille, via Segantini, via Cortelonga, corso Milano, via Zucchi, via Lecco, via Magenta, via Cairoli, via Pavoni, viale Cesare Battisti con la fontana dell’avancorte della Reggia di Monza e piazza Duomo.

«Arengario in Luce»

Sabato 28 novembre si illuminerà anche l’Arengario che si trasformerà in un libro animato per celebrare il centenario della nascita di Gianni Rodari, il più grande scrittore per l'infanzia che ha conquistato la fantasia di intere generazioni nato il 23 ottobre del 1920.

«Arengario in Luce» è un progetto finanziato dal Comune di Monza, in collaborazione con il video designer Vincenzo Fabiano.

Il videomapping colorerà la facciata dell’arengario fino al 6 gennaio.

«Mille Chitarre»

Il programma del «Christmas Monza 2020», giunto alla quarta edizione, prevede anche «Mille Chitarre», sabato 5 dicembre alle ore 18.

Sarà un’edizione speciale, in diretta streaming dalla «Sala della Pendola» della Reggia di Monza.

I chitarristi di «Diffusione Arte» suoneranno insieme agli appassionati collegati da casa i brani dei più famosi cantautori italiani, da Lucio Battisti a De Gregori sino a Cesare Cremonini.

Il testimonial di questa edizione «digitale» sarà Red Ronnie, presente in collegamento.

«Mille Chitarre» è un’iniziativa del Comune di Monza in collaborazione con «Diffusione Arte» ed «Eventificio».

«Christmas Monza Contest Fotografico»

Torna anche quest’anno il concorso fotografico «Christmas Monza Contest Fotografico» sui temi relativi all’atmosfera del Natale monzese, rivolto a tutti gli appassionati di fotografia senza limiti d’età.

L’idea del contest si sviluppa partendo da una frase augurale: le lettere che la comporranno costituiranno i temi giornalieri che saranno pubblicati sulla pagina Facebook del contest.

Dall’1 al 24 dicembre sarà possibile inviare le foto per partecipare al concorso, mentre tutti potranno votare la foto preferita con un like sulla stessa pagina social fino al 6 gennaio.

Il «Christmas Contest Monza Fotografico» è a cura dell'associazione culturale «Restart», con il patrocinio del Comune di Monza che ha messo a disposizione un montepremi di 600 euro:

300 euro al primo classificato,

200 al secondo e

100 al terzo.

Il premio degli organizzatori sarà la medaglia della Luna, simbolo della città di Monza.

Il regolamento del contest è su www.comune.monza.it – www.turismo.monza.it e sulla pagina Facebook «Christmas Monza Contest Fotografico».

L’Amministrazione Comunale ringrazia le aziende che hanno reso possibile portare l’atmosfera natalizia nelle vie e nelle piazze della nostra città.

I main partner sono: Acsm Agam - Enerxenia, Brianzacque, Coop Lombardia, Esselunga e FarmaCom – FarmaSalus.

A loro si aggiungono: Assolombarda, BCC Carate Brianza, Fielmann, Grimaldi Immobiliare, GVilla Concessionaria, Natan Costruzioni, Norrgatan, Ottica Barzaghi, Partecipazioni Industriali, Tea Rose e Venus Concessionaria.

 
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L' Editoriale

I Lombardi

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(Laura Giulia D'Orso)

In Lombardia fin da piccolo impari che:

“Non ce la faccio – non si può dire.

“Non ci riesco – non esiste.

“Sono stanco” … non è mai abbastanza!

Ecco come sono i Lombardi nel bene o nel male a seconda di come

li vuoi guardare!

Testa bassa e lavorare.

I Lombardi, quelli veri, chiamati per scherzo Polentoni, sì, perché era la

polenta che si mangiava in tempi di difficoltà. Ma offendersi, mai.

Sì, perché la polenta è ruvida e dura fuori, con quella crosticina che si forma

quando si raffredda ma dentro dolce ed avvolgente.

I Lombardi sono così: dentro sono buoni, con il cuore tenero, fieri delle cose

rassicuranti: acqua sale e farina gialla.

I Lombardi ci sono.                                                                                                                                                                                

Sempre.

Silenziosi ma presenti, su loro puoi contare, sempre.

Molti non li sopportano, lo si percepisce, ma se te ne innamori … beh allora

sei spacciato perché sarà per sempre.

Piange la Lombardia, in silenzio e con orgoglio.

Lo fa senza rumore per non disturbare, con toni semplici e concreti.

Tenendo gli occhi bassi e la testa piena di mille pensieri, cercando soluzioni.

Passano le ambulanze con le sirene accese e i lombardi sentono e continuano.

Se la Lombardia si potesse abbracciare lo farei adesso, forte.

Non mollare, non lo hai mai fatto.

Ricordi? Non si può dire “non ce la faccio”

“non riesco” qui non esiste”

“sono stanca! non è mai abbastanza, ancora un po’”!

Una regione non si misura dalla sua lunghezza e larghezza ma dall’ampiezza

delle sue visioni e se decidi di sceglierla come “casa” devi sapere che

devi essere all’altezza dei suoi sogni!

 

“Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”.

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D’Orso). “Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”. Cit. Goebbles  -  il ruolo delle fake news

La minoranza di coloro che leggeranno la frase la attribuirà ad un certo Joseph Goebbles. Altri la cercheranno su internet. Inoltre, navigando online, risulteranno richiami di articoli tipo quello, apparso nel 2016 sul Fatto Quotidiano: Gaffe di Farinetti: “Come diceva Goethe, a forza di ripetere una roba questa diventa vera. Ma la frase era di Goebbels!”

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