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MONZA: CORONAVIRUS: TORNANO ATTIVI I NUMERI DI EMERGENZA COMUNALI PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 04 Novembre 2020 10:07

Tornerà attiva da lunedì 2 novembre “NoicisiAMO”, l’unità di crisi permanente, costituita presso la sede comunale di Via Guarenti, per garantire aiuto e sostegno ai cittadini durante questa nuova fase di emergenza.covid emergenza

I due numeri di emergenza. Il 334/6311270 è dedicato a quanti, per evitare di uscire di casa, chiedono aiuto al Comune per la consegna a domicilio dei pasti, della spesa e dei farmaci, per ricevere assistenza personale e domiciliare. Gli operatori sono disponibili anche a fornire un supporto per l’utilizzo dei vari servizi online.

Potenziato anche lo sportello di aiuto piscologico che fornisce un servizio di sostegno e ascolto rivolto in particolare alle persone sole e più fragili.

Il secondo numero è il 339/8738417, dedicato esclusivamente alle persone in quarantena e isolate in casa. Anche per questi cittadini l’Amministrazione Comunale riattiva il servizio di consegna a casa dei pasti, della spesa e dei farmaci e l’assistenza domiciliare.

I due numeri di emergenza sono attivi da lunedì a sabato dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle 13.00 alle 17.00. «Ancora di più in questa fase è indispensabile stare vicino alle persone sole e agli anziani, fornendo tutto l’aiuto possibile non solo per le questioni pratiche e logistiche ma anche per attenuare il peso dell’isolamento e della preoccupazione, che talvolta diventano opprimenti in questi giorni segnati inevitabilmente dalla paura e dall’ansia”, spiegano il Sindaco Dario Allevi e l’Assessore alle Politiche Sociali Desiree Merlini.

Una «rete» di energia e generosità. Il servizio “NoicisiAMO” è coordinato dal Settore Servizi Sociali e dalla Protezione Civile, che hanno creato una vera e propria rete di solidarietà composta da: Auser Monza e Brianza, Croce Rossa Italiana, Associazione Il Salvagente, Associazione San Vincenzo, Associazione XXI Rapax, Cooperativa Monza 2000, Consorzio CS&L, Giovani Universitari delle Unità Pastorali, AGESCI Monza, Fondazione Alessio Tavecchio e cittadini volontari. «Ringrazio questo straordinario ‘esercito del bene’ che ancora una volta si è messo a disposizione per aiutare la nostra comunità ad affrontare al meglio questi momenti così difficili”, aggiunge il Sindaco Dario Allevi.

Il servizio «Noi ci siamo» era stato avviato lo scorso 5 marzo e si era concluso a giugno con un totale di 2798 telefonate.

1.691 le persone che avevano contattato il Comune durante il primo picco dell’epidemia, 2.093 i servizi effettuati per l’assistenza domiciliare e la consegna di pasti. La consegna a casa della spesa e dei farmaci è stata possibile grazie alla collaborazione di 274 volontari. Le persone complessivamente aiutate sono state 1.412.

 
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L' Editoriale

I Lombardi

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D'Orso)

In Lombardia fin da piccolo impari che:

“Non ce la faccio – non si può dire.

“Non ci riesco – non esiste.

“Sono stanco” … non è mai abbastanza!

Ecco come sono i Lombardi nel bene o nel male a seconda di come

li vuoi guardare!

Testa bassa e lavorare.

I Lombardi, quelli veri, chiamati per scherzo Polentoni, sì, perché era la

polenta che si mangiava in tempi di difficoltà. Ma offendersi, mai.

Sì, perché la polenta è ruvida e dura fuori, con quella crosticina che si forma

quando si raffredda ma dentro dolce ed avvolgente.

I Lombardi sono così: dentro sono buoni, con il cuore tenero, fieri delle cose

rassicuranti: acqua sale e farina gialla.

I Lombardi ci sono.                                                                                                                                                                                

Sempre.

Silenziosi ma presenti, su loro puoi contare, sempre.

Molti non li sopportano, lo si percepisce, ma se te ne innamori … beh allora

sei spacciato perché sarà per sempre.

Piange la Lombardia, in silenzio e con orgoglio.

Lo fa senza rumore per non disturbare, con toni semplici e concreti.

Tenendo gli occhi bassi e la testa piena di mille pensieri, cercando soluzioni.

Passano le ambulanze con le sirene accese e i lombardi sentono e continuano.

Se la Lombardia si potesse abbracciare lo farei adesso, forte.

Non mollare, non lo hai mai fatto.

Ricordi? Non si può dire “non ce la faccio”

“non riesco” qui non esiste”

“sono stanca! non è mai abbastanza, ancora un po’”!

Una regione non si misura dalla sua lunghezza e larghezza ma dall’ampiezza

delle sue visioni e se decidi di sceglierla come “casa” devi sapere che

devi essere all’altezza dei suoi sogni!

 

“Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”.

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D’Orso). “Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”. Cit. Goebbles  -  il ruolo delle fake news

La minoranza di coloro che leggeranno la frase la attribuirà ad un certo Joseph Goebbles. Altri la cercheranno su internet. Inoltre, navigando online, risulteranno richiami di articoli tipo quello, apparso nel 2016 sul Fatto Quotidiano: Gaffe di Farinetti: “Come diceva Goethe, a forza di ripetere una roba questa diventa vera. Ma la frase era di Goebbels!”

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