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progetto tutela del patrimonio verde, degli animali del Parco di Monza, inclusione sociale e cultura PDF Stampa E-mail
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Domenica 11 Ottobre 2020 13:12

AlleviI nuovi «Patti di collaborazione» firmati mercoledì 30 settembre hanno dato il via libera al progetto di tutela del patrimonio verde e degli animali del Parco di Monza. Nuovi accordi di collaborazione mettono anche per i temi dell’inclusione sociale e della cultura.

L’amore per la propria città genera valore per la comunità

«Oggi abbiamo firmato quattro nuovi Patti che incideranno su tre aree strategiche per la nostra comunità: la tutela dell’ambiente, l’inclusione e la cultura, ha dichiarato il Sindaco Dario Allevi. Ogni nuovo Patto di collaborazione ci dimostra la grande determinazione, la capacità di progettare e le idee dei cittadini attivi e delle associazioni monzesi. È per noi la conferma dell’efficacia e del forte valore sociale della gestione condivisa dei beni comuni e del presidio del territorio. È l’amore per la propria città il motore capace di generare valore per la comunità».

I «Park Angel», «portatori sani» dell’ambiente

«“Portatori sani” dei valori dell’ambiente», così l’Assessore all’Ambiente Martina Sassoli definisce i «Park Angel» che «garantiranno una presenza fissa in grado di diffondere una vera cultura di rispetto, tuteleranno il patrimonio verde e gli animali del nostro Parco, frequentato da circa cinque milioni di persone l’anno, e promuoveranno una pacifica convivenza tra uomo e natura».

Il progetto dei «Park Angel» è nato circa un anno fa nell’ambito del tavolo per il Benessere degli animali con il contributo di tutte le associazioni che ne fanno parte.

Gli «Angeli del Parco», dopo aver frequentato lo scorso inverno un percorso formativo specifico, saranno chiamati a presidiare il Parco, informare gli utenti e attivare le procedure di primo soccorso nel caso di animali feriti che, grazie a un accordo con il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, potranno essere ospitati in alcuni locali individuati in viale Mirabello.

I «Park Angel», che indosseranno una pettorina verde con il logo dei «Park Angel», sono 25 (12 uomini e 13 donne) con un’età media di 61 anni (30 il più giovane e 81 il più anziano) ed entro l’autunno saranno operativi.

Oltre l’inclusione

L’inclusione diventa reciproca attraverso i due «Patti di collaborazione» firmati dal Comune con i gruppi informali «I Gallamici» e «I Silvani» per i CDD di via Gallarana e via Silva.

«L’obiettivo di entrambi i progetti – spiega l’Assessore alle Politiche Sociali Désirée Merlini – è l’inclusione “reciproca”, la compenetrazione di mondi diversi, l’inserimento sociale di persone con altre abilità e l’apertura dei Centri Diurni Disabili verso l’esterno per un maggiore coinvolgimento dei residenti del quartiere».

Le azioni dei due progetti prevedono un programma di attività di gruppo condotte da educatori professionali che possano favorire lo sviluppo di dinamiche relazionali tra le persone diversamente abili e chi abita nei quartieri in cui insistono i due CDD.

I libri, strumento di diffusione della cultura

Lo scambio di libri è l’azione al centro del «Patto di collaborazione» del Centro Civico San Fruttuoso presentato dalla cittadina attiva Maria Sparagna. «La raccolta e lo scambio di libri attraverso uno spazio dedicato all’interno del Centro Civico San Fruttuoso – spiega l’Assessore alla Partecipazione Andrea Arbizzoni – ha un doppio obiettivo: far circolare idee e cultura e favorire i rapporti tra i residenti del quartiere».

Integrazione del Patto «Ufficio Tutele»

Vera De Gaetani e Tiziana Enrica Gargantini sono due cittadine attive che hanno manifestato il loro interesse ad aderire al Patto di Collaborazione «Ufficio Tutele», firmato il 17 dicembre 2019 e che ha l’obiettivo di supportare l’Ufficio Tutele nella rendicontazione dei casi in carico.

I numeri

Tra il 2017 e il 2020 sono stati sottoscritti 26 «Patti di collaborazione».

Di questi 5 si sono conclusi e 21 sono attualmente attivi e riguardano le aree cani, gli orti comunitari, il benessere degli animali, l’educazione, la cultura, lo sport, la sicurezza e il sociale. Sette sono stati firmati con associazioni o comitati, 9 con gruppi informali di cittadini e 5 con «cittadini attivi», per un totale di circa 1.350 persone coinvolte. Con i quattro nuovi patti si raggiunge la quota di 25 patti attivi.

Lo spirito dei «Patti di collaborazione»

«Con i “Patti di Collaborazione” i cittadini di Monza – conclude Andrea Arbizzoni - si dimostrano sempre più attenti e consapevoli della differenza che ciascuno di noi può fare per rendere più bello il proprio quartiere. Sono sempre di più i cittadini o le associazioni che propongono al Comune forme di collaborazione per dare vita all'amministrazione condivisa della nostra città. È questo lo spirito dei “Patti di collaborazione”, uno spirito che i monzesi stanno sposando con entusiasmo per contribuire alla cura, alla tutela e alla vitalità della città in cui abitano».

 
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L' Editoriale

I Lombardi

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(Laura Giulia D'Orso)

In Lombardia fin da piccolo impari che:

“Non ce la faccio – non si può dire.

“Non ci riesco – non esiste.

“Sono stanco” … non è mai abbastanza!

Ecco come sono i Lombardi nel bene o nel male a seconda di come

li vuoi guardare!

Testa bassa e lavorare.

I Lombardi, quelli veri, chiamati per scherzo Polentoni, sì, perché era la

polenta che si mangiava in tempi di difficoltà. Ma offendersi, mai.

Sì, perché la polenta è ruvida e dura fuori, con quella crosticina che si forma

quando si raffredda ma dentro dolce ed avvolgente.

I Lombardi sono così: dentro sono buoni, con il cuore tenero, fieri delle cose

rassicuranti: acqua sale e farina gialla.

I Lombardi ci sono.                                                                                                                                                                                

Sempre.

Silenziosi ma presenti, su loro puoi contare, sempre.

Molti non li sopportano, lo si percepisce, ma se te ne innamori … beh allora

sei spacciato perché sarà per sempre.

Piange la Lombardia, in silenzio e con orgoglio.

Lo fa senza rumore per non disturbare, con toni semplici e concreti.

Tenendo gli occhi bassi e la testa piena di mille pensieri, cercando soluzioni.

Passano le ambulanze con le sirene accese e i lombardi sentono e continuano.

Se la Lombardia si potesse abbracciare lo farei adesso, forte.

Non mollare, non lo hai mai fatto.

Ricordi? Non si può dire “non ce la faccio”

“non riesco” qui non esiste”

“sono stanca! non è mai abbastanza, ancora un po’”!

Una regione non si misura dalla sua lunghezza e larghezza ma dall’ampiezza

delle sue visioni e se decidi di sceglierla come “casa” devi sapere che

devi essere all’altezza dei suoi sogni!

 

“Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”.

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D’Orso). “Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”. Cit. Goebbles  -  il ruolo delle fake news

La minoranza di coloro che leggeranno la frase la attribuirà ad un certo Joseph Goebbles. Altri la cercheranno su internet. Inoltre, navigando online, risulteranno richiami di articoli tipo quello, apparso nel 2016 sul Fatto Quotidiano: Gaffe di Farinetti: “Come diceva Goethe, a forza di ripetere una roba questa diventa vera. Ma la frase era di Goebbels!”

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