Contenuto Principale

via Buonarroti scatta operazione di sostituzione delle fognature

E’ in fase di decollo il rifacimento delle fognature di via Buonarroti, deteriorate dalle infiltra...

REFERENDUM COSTITUZIONALE

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 180 del 18 luglio 2020 il Decreto del Presidente dell...

7 SETTEMBRE MONZA RIPARTE CON I CENTRI CIVICI

Riaprono le porte dei Centri Civici: lunedì 7 settembre riprendono tutte le attività nel rispetto ...

Annullamento delle giornate internazionali della European Academy of Religion 2020

Rimandata la conferenza per 1500 studiosi Bologna, 7 aprile 2020 - A causa dell'emergenza sanitar...

IL GRANDE IMPEGNO DEI SERVIZI SOCIALI DEL COMUNE DURANTE L’EMERGENZA

 La situazione emergenziale determinata dall’epidemia di “coronavirus” ha messo a dura prova il Co...

  • via Buonarroti scatta operazione di sostituzione delle fognature

    Martedì 10 Marzo 2020 10:57
  • REFERENDUM COSTITUZIONALE

    Lunedì 16 Marzo 2020 07:20
  • 7 SETTEMBRE MONZA RIPARTE CON I CENTRI CIVICI

    Sabato 04 Aprile 2020 07:02
  • Annullamento delle giornate internazionali della European Academy of Religion 2020

    Martedì 07 Aprile 2020 08:12
  • IL GRANDE IMPEGNO DEI SERVIZI SOCIALI DEL COMUNE DURANTE L’EMERGENZA

    Martedì 14 Aprile 2020 13:11

Scelti da Noi

Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

Monza 31 Agosto: il Parco è aperto, prolungata la chiusura di Viale Cavriga PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Lunedì 31 Agosto 2020 11:24

Monza 31 Agosto: il Parco è aperto, restano chiusi i Giardini Reali.

Viale Cavriga resta chiuso al traffico comune monzafino al 30 settembre

Il forte temporale che si é abbattuto la sera di venerdì 28 agosto in città ha causato danni significativi soprattutto nei quartieri di Triante, Cazzaniga e S.Biagio e all’interno del Parco Monza dove le raffiche di vento hanno comportato lo sradicamento di molti alberi e danni importanti al prezioso patrimonio arboreo.

Il Parco è rimasto chiuso nelle giornate di sabato 29 agosto e domenica 30 agosto, anche in vista delle nuove perturbazioni previste. I tecnici e tre squadre di pronto intervento sono al lavoro già dalla mattina di sabato per rimuovere le querce secolari abbattute su Viale Mirabello e i tanti alberi distrutti su Viale dei Tigli che appare irriconoscibile.

Nei Giardini Reali ci vorrà più tempo per rimuovere le tante piante sradicate e già questo pomeriggio una squadra di volontari della Protezione Civile sarà sul posto a supporto delle prime operazioni.

I danni in città

Poco prima della mezzanotte di venerdì la zona Nord-Ovest di Monza è stata interessata da violenti raffiche di vento che hanno comportato la caduta di alberi in via Monte Amiata, Monte Bianco, via Solferino, via Volterra, via Leoncavallo.

Le squadre di soccorso coordinate dalla Protezione Civile di Monza - insieme ai Vigili del Fuoco e agli agenti della Polizia Locale che sono tuttora al lavoro - hanno terminato il ripristino della viabilità e delle condizioni di sicurezza in via Correggio, viale Cesare Battisti, Piazzale Virgilio, via Monte Cervino (che resta chiuso nell’ultimo tratto), via Boito, via Montelungo, via Zavattari, via Gramsci e via Giusti, mentre il tunnel di viale Lombardia è stato chiuso in direzione Milano.

Eseguiti interventi anche in viale Regina Margherita, via Boito, via Crescitelli, via Pergolesi, via Vivaldi, Via Ghilini, via Manara e via Sarca.

Sono una ventina gli alberi di alto fusto sradicati in città, molti i rami spezzati e diverse le alberature inclinate che saranno oggetto di verifica nei prossimi giorni.

Al Cimitero cittadino non si sono registrati danni di rilievo.

 
Ricerca / Colonna destra
Segui i nostri feed per essere sempre aggiornato!

L' Editoriale

CERCANDO DI ESSERE IMPARZIALI O ALMENO PROVANDOCI: PER ME E’ NO

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

scheda(Laura Giulia D’Orso). Io voterò NO, è la prima volta che politicamente non tengo la mia scelta privata, ma dopo tentennamenti ed esitazioni io suggerisco: No.

Meglio essere netti e chiari in un Paese che di nettezza e chiarezza certamente non brilla quasi mai!

Le ragioni del mio No, del mio voto, ANDRANNO OLTRE QUELLE SENTITE, non sono quelle che ho letto o visto raccontare da più parti.

Non riguarda il fatto che, riducendo il numero dei Parlamentari, diminuirà la rappresentatività (il rapporto parlamentari/100.000 abitanti è oggi intorno al 1.0 circa come in Francia e Germania. Vincesse il sì l’Italia passerebbe a 0.7)

Non riguarda neppure il risparmio di qualche “milione” di euro, all’interno dell’immenso carrozzone della politica e degli Enti pubblici e della Pubblica Amministrazione. Quisquiglie direbbe Totò.

Non riguarda neppure la contrapposizione fra il populismo pentastellato e neppure riguarda il fatto che questo Referendum sia una scelta governativa contratta fra 5 stelle o Lega o FI che alla fine ha inglobato anche il PD, che ha deciso di tenerseli buoni i 5Stelle.

Nulla di tutto ciò.

La ragione del mio NO sta nel fatto che ogni volta che si discute di successive riforme del Parlamento (della Costituzione) nessuno spiega come funziona il Parlamento ed una Costituzione, quanto meno la nostra.

NESSUNO DICE QUANTI PARLAMENTARI SERVONO PER FARE “COSA”, per occuparsi di che, per risolvere problemi o quali guai, per dare prospettive e direttive al Paese Italia e alle Persone (e lo scrivo in maiuscolo, giusto per farmi dare della Sovranista).

Nei discorsi di tutti i politici non c’è stato un solo cenno a ragioni di efficienza del sistema!

Riduzione del numero dei Deputati da 630 a 400 e dei senatori da 315 a 200. Ma chi ha fatto i conti e in base a quali parametri?

Mi chiedo … perché 400 e non 391 o anziché 200 non 149?!

Sembrano numeri dati veramente a “caso”, con formazione a farfalla dell’allenatore Dino Banfi. Non c’è nulla di tutto questo. O forse sì?

La ragione del mio NO risiede nel fatto che ogni volta che si sente discutere di riforme del Parlamento guardando fisso le telecamere per essere convincenti non si percepisce forse la capacità di far comprendere come questi Signori vedranno l’Italia, la nostra Italia ma anche quella dei nostri figli fra, 5, 10, 20 anni.

Manca completamente uno studio responsabile ed approfondito sul “come” funziona il Parlamento. Certo, i Padri Costituenti, che allora erano le menti più brillanti del Paese, dopo la guerra avevano costituito un sistema di un certo tipo, con certi perché e lo avevano fatto con certe ragioni.

Condivisibili o meno che fossero quelle ragioni e quelle riflessioni (leggete per conoscenza gli Atti dell’Assemblea Costituente, articolo per articolo perché si capiva l’intento che ne stava dietro) avevano un ragionamento.

I nuovi “forse pretesi” costituenti chiedono a noi di esprimerci su ciò che loro dovrebbero conoscere molto meglio stando seduti su poltrone. E spieghino esattamente dopo cosa avrebbero deciso … se il bicameralismo perfetto con l’elezione diretta del capo dello Stato o il ritorno al proporzionale alla tedesca con soglia al … per cento. Perché come aggiungono tutti sottovoce, quasi gettato lì, “qualche aggiustino lo si dovrà fare alla Costituzione”.

Beh! da chi ha gestito e fatto funzionare l’Italia solamente a colpi di DCPM c’era da aspettarselo. La nostra non è la Costituzione "più bella del mondo" come si è d’uopo dire e ne sono cosciente ma se dovessi ritoccarla sceglierei altrove le nuove menti eccelse per metterci mano! … con tutto il rispetto.