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Test sierologici sul personale docente e non docente delle scuole pubbliche e private - ATS Brianza PDF Stampa E-mail
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Lunedì 31 Agosto 2020 10:15

RegLombIndicazioni operative per l’effettuazione su base volontaria dei test sierologici sul personale docente e non docente delle scuole pubbliche e private - ATS Brianza

Lo screening è rivolto al personale docente e non docente, operante nei nidi, nelle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie pubbliche, statali e non statali, paritarie e private e negli istituti di formazione professionale.

L’adesione alla campagna è volontaria.

La campagna di effettuazione dei test sierologici prenderà avvio lunedì 24 agosto e terminerà domenica 5 settembre pp.vv.

La campagna di screening viene effettuata mediante la somministrazione di un test rapido con esecuzione del prelievo attraverso la digitopuntura (raccolta di sangue capillare tramite una piccola puntura del polpastrello) e non di un prelievo venoso.

Sono previste due modalità per lo svolgimento del programma di screening: 1. mediante il coinvolgimento dei Medici di Medicina Generale che hanno aderito alla campagna e che eseguiranno direttamente il test sierologico; elenco nella pagina successiva di dettaglio, 2. mediante l’individuazione di ambulatori dedicati sul territorio messi a disposizione dalle strutture pubbliche (ASST) presso le quali sarà possibile effettuare il test.

Per prenotare il test saranno disponibili 3 modalità:

telefonicamente, chiamando il numero verde regionale 800.638.638 oppure da cellulare 02999599 (tasto 9) e seguendo le indicazioni dell’albero vocale

collegandosi al sito: www.prenotasalute.regione.lombardia.it;

attraverso l’APP SALUTILE PRENOTAZONI .

Sarà possibile effettuare le prenotazioni telefoniche o tramite internet per l’effettuazione del test presso gli ambulatori territoriali a partire dalle ore 9.00 della giornata di giovedì 20 agosto.

Il personale docente e non docente che intende sottoporsi alla campagna di screening dovrà sottoscrivere il consenso informato allegato nella successiva pagina dei dettagli e consegnare il medesimo al momento di effettuazione del test (presso lo studio del MMG o presso gli ambulatori territoriali).

 
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L' Editoriale

CERCANDO DI ESSERE IMPARZIALI O ALMENO PROVANDOCI: PER ME E’ NO

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scheda(Laura Giulia D’Orso). Io voterò NO, è la prima volta che politicamente non tengo la mia scelta privata, ma dopo tentennamenti ed esitazioni io suggerisco: No.

Meglio essere netti e chiari in un Paese che di nettezza e chiarezza certamente non brilla quasi mai!

Le ragioni del mio No, del mio voto, ANDRANNO OLTRE QUELLE SENTITE, non sono quelle che ho letto o visto raccontare da più parti.

Non riguarda il fatto che, riducendo il numero dei Parlamentari, diminuirà la rappresentatività (il rapporto parlamentari/100.000 abitanti è oggi intorno al 1.0 circa come in Francia e Germania. Vincesse il sì l’Italia passerebbe a 0.7)

Non riguarda neppure il risparmio di qualche “milione” di euro, all’interno dell’immenso carrozzone della politica e degli Enti pubblici e della Pubblica Amministrazione. Quisquiglie direbbe Totò.

Non riguarda neppure la contrapposizione fra il populismo pentastellato e neppure riguarda il fatto che questo Referendum sia una scelta governativa contratta fra 5 stelle o Lega o FI che alla fine ha inglobato anche il PD, che ha deciso di tenerseli buoni i 5Stelle.

Nulla di tutto ciò.

La ragione del mio NO sta nel fatto che ogni volta che si discute di successive riforme del Parlamento (della Costituzione) nessuno spiega come funziona il Parlamento ed una Costituzione, quanto meno la nostra.

NESSUNO DICE QUANTI PARLAMENTARI SERVONO PER FARE “COSA”, per occuparsi di che, per risolvere problemi o quali guai, per dare prospettive e direttive al Paese Italia e alle Persone (e lo scrivo in maiuscolo, giusto per farmi dare della Sovranista).

Nei discorsi di tutti i politici non c’è stato un solo cenno a ragioni di efficienza del sistema!

Riduzione del numero dei Deputati da 630 a 400 e dei senatori da 315 a 200. Ma chi ha fatto i conti e in base a quali parametri?

Mi chiedo … perché 400 e non 391 o anziché 200 non 149?!

Sembrano numeri dati veramente a “caso”, con formazione a farfalla dell’allenatore Dino Banfi. Non c’è nulla di tutto questo. O forse sì?

La ragione del mio NO risiede nel fatto che ogni volta che si sente discutere di riforme del Parlamento guardando fisso le telecamere per essere convincenti non si percepisce forse la capacità di far comprendere come questi Signori vedranno l’Italia, la nostra Italia ma anche quella dei nostri figli fra, 5, 10, 20 anni.

Manca completamente uno studio responsabile ed approfondito sul “come” funziona il Parlamento. Certo, i Padri Costituenti, che allora erano le menti più brillanti del Paese, dopo la guerra avevano costituito un sistema di un certo tipo, con certi perché e lo avevano fatto con certe ragioni.

Condivisibili o meno che fossero quelle ragioni e quelle riflessioni (leggete per conoscenza gli Atti dell’Assemblea Costituente, articolo per articolo perché si capiva l’intento che ne stava dietro) avevano un ragionamento.

I nuovi “forse pretesi” costituenti chiedono a noi di esprimerci su ciò che loro dovrebbero conoscere molto meglio stando seduti su poltrone. E spieghino esattamente dopo cosa avrebbero deciso … se il bicameralismo perfetto con l’elezione diretta del capo dello Stato o il ritorno al proporzionale alla tedesca con soglia al … per cento. Perché come aggiungono tutti sottovoce, quasi gettato lì, “qualche aggiustino lo si dovrà fare alla Costituzione”.

Beh! da chi ha gestito e fatto funzionare l’Italia solamente a colpi di DCPM c’era da aspettarselo. La nostra non è la Costituzione "più bella del mondo" come si è d’uopo dire e ne sono cosciente ma se dovessi ritoccarla sceglierei altrove le nuove menti eccelse per metterci mano! … con tutto il rispetto.