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30 Aprile 2020 - CoronaVirus: Parco chiuso, riaprono i mercati PDF Stampa E-mail
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Sabato 02 Maggio 2020 10:46

comune monzaLa Giunta ha deliberato nuove misure in vigore dal prossimo 4 maggio. Dario Allevi: «Decisioni motivate dalla tutela della salute dei monzesi che, in questo momento, è la nostra priorità»

Il Parco di Monza non riaprirà lunedì 4 maggio, data di inizio in tutta Italia della cosiddetta «Fase 2». «È stata una decisione molto sofferta, spiega il Sindaco Dario Allevi. So bene che tanti monzesi stavano facendo il conto alla rovescia da settimane per uscire all'aria aperta e tornare a godersi il Parco. I rischi, però, sono ancora troppo elevati».

Parco off limits. Al momento una data per la riapertura del Parco non c’è. L’Amministrazione Comunale valuterà, insieme alle autorità sanitarie, l’andamento della curva dei contagi nei primi giorni della «Fase 2» per prendere poi una decisione: «L’emergenza, anche nel nostro territorio non è finita: sono ormai un migliaio i positivi e i decessi sono arrivati a 132, con un drammatico aumento del 35% negli ultimi sei giorni. Tutte le decisioni che abbiamo preso finora e che prenderemo sono motivate dalla tutela della salute dei monzesi che, in questo momento, è la nostra priorità. Ecco perché non posso rischiare che migliaia di persone affollino il nostro polmone verde: quasi settecento ettari di prati, boschi e giardini che in nessuno modo potremmo controllare adeguatamente per evitare assembramenti. Quando le condizioni sanitarie lo consentiranno riapriremo, non un minuto prima», aggiunge il Sindaco. Anche le altre aree verdi della città per ora resteranno chiuse, così come le aree giochi, queste ultime come disposto dal Governo.

Apertura graduale. Il Parco sarà probabilmente riaperto a step: gli accessi potrebbero essere autorizzati solo in alcune zone e i varchi d’ingresso limitati per un maggior controllo da parte della Polizia locale e delle forze dell’ordine e potrebbero essere definiti orari e giorni di apertura ad hoc. L’obiettivo dell’Amministrazione Comunale è evitare quanto accaduto nel weekend dello scorso 7 e 8 marzo quando, complice l’anticipo di primavera, nei prati e nei viali si erano riversate migliaia di persone. «Nei giorni in cui la Lombardia veniva dichiarata zona rossa – spiega Dario Allevi – io scelsi di chiudere il parco. Una decisione difficile, fui molto contestato. Eppure quella scelta, mi dicono gli esperti, ha salvato la vita a tante persone e limitato i contagi. Ecco perché non posso non andare avanti su questa strada».

Mercati okay. Solo banchi alimentari, postazioni distanziate e controlli. Da lunedì riaprono i mercati rionali. «Non è semplice far ripartire un’attività come quella dei mercati, proprio per il tema del distanziamento sociale, spiega il Sindaco. Però abbiamo deciso di provarci perché i mercati sono un punto di riferimento nei quartieri, soprattutto per i più anziani».

Cimiteri aperti per i funerali. Cancelli aperti anche al Cimitero Urbano e in quello di San Fruttuoso. Alle celebrazioni dei funerali potranno partecipare un massimo di 15 persone che dovranno indossare mascherina e guanti.

Una corsa contro il tempo. «Una corsa contro il tempo per affrontare la ripartenza». Così il Sindaco definisce la sfida per pianificare la «Fase 2» in città. «Il DPCM ha il freno a mano tirato perché l’emergenza non è ancora finita. La diffusione del coronavirus, grazie al lockdown, sta rallentando, ma non possiamo permetterci che riparta. Per questo il 4 maggio non sarà un “liberi tutti”. Ai miei cittadini dico: prudenza, prudenza e ancora prudenza».

 
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L' Editoriale

“Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”.

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D’Orso). “Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”. Cit. Goebbles  -  il ruolo delle fake news

La minoranza di coloro che leggeranno la frase la attribuirà ad un certo Joseph Goebbles. Altri la cercheranno su internet. Inoltre, navigando online, risulteranno richiami di articoli tipo quello, apparso nel 2016 sul Fatto Quotidiano: Gaffe di Farinetti: “Come diceva Goethe, a forza di ripetere una roba questa diventa vera. Ma la frase era di Goebbels!”

Ed ecco che ci troviamo, noi lettori, in un post fake! Senza saperlo. Più precisamente in un doppio fake!

Non esiste infatti una singola fonte, un singolo libro, un singolo discorso che confermi questa citazione come frase di Goebbels, eppure tutti sono convinti che sia sua.

Inoltre, al contrario, non esiste prova di nessun autore di questa massima; non era Goethe sicuramente ma neppure Goebbels. (che era un gerarca nazista, giusto per conoscenza).

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