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Quanto accaduto nell’emergenza conferma e rilancia la battaglia autonomista PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 15 Aprile 2020 06:22
140403 gonfalone lombardiaHa avuto luogo il 10 aprile scorso in videoconferenza la Commissione Autonomia del Consiglio Regionale della Lombardia. Nel corso dei lavori è stato approvato a maggioranza il documento proposto dal presidente della commissione Mauro Piazza ed emendato dalle proposte presentate dalla Lega, che sarà all'ordine dei lavori del Consiglio Regionale convocato per giovedì 16 aprile. Il documento da un lato si oppone in maniera netta a qualsiasi tentativo di riforma centralista e dall'altro intende rilanciare la battaglia autonomista spingendo il governo ad affrontare una volta per tutte le richieste di devoluzione presentate dalla Lombardia.
"Da sempre Regione Lombardia – spiega il vicepresidente della Commissione Alessandro Corbetta (Lega) – è stata in grado di sopperire alle mancanze del Governo centrale. Anche nelle ultime settimane ha dovuto fare di necessità virtù e gestire da sola l'emergenza sanitaria, una competenza che spettava allo Stato centrale. Se la Regione non avesse iniziato a reperire da sola il materiale sanitario sul mercato internazionale non avremmo neanche potuto curare i pazienti e se avessimo dovuto aspettare le poche e tardive forniture del Governo la situazione sarebbe stata un totale disastro su ogni fronte".
 
"Tutto quanto accaduto – prosegue il vicepresidente Corbetta - conferma e rafforza la nostra volontà di dare battaglia contro ogni tentativo di ricentralizzazione della sanità e di qualsiasi materia concorrente. Difenderemo con ogni mezzo il nostro sistema che rappresenta un'eccellenza a livello nazionale ed europeo dalla folle volontà dei leader nazionali del Movimento 5 Stelle e del PD di riportare tutto a Roma".
 
"Al contrario noi intendiamo rilanciare le nostre istanze autonomiste, forti di ciò che abbiamo vissuto e realizzato nelle ultime settimane in cui abbiamo retto nonostante il governo centrale ci abbia totalmente abbandonato. L'autonomia deve entrare a pieno titolo nell'agenda politica del post-emergenza, a partire dall'approvazione della legge delega che aspettiamo da mesi dal ministro Boccia, ma soprattutto riteniamo fondamentale poter ridiscutere la bozza di intesa su cui avevamo iniziato a collaborare con il governo precedente e che quello attuale ha messo nel cassetto senza dare ancora alcun tipo di risposta".
 
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L' Editoriale

“Potevano scegliere fra il disonore e la guerra …”

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(Laura Giulia D’Orso)
Historia magistra vitae. Non dovremmo mai dimenticarlo ed invece, senza lungimiranza, dagli errori o dagli avvenimenti passati, sembra si resti estrani e non si impari nulla!
 
29 - 30 settembre 1938, Monaco, Germania. L'oggetto della Conferenza, tenutasi circa l’anno precedente lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, verteva sulle rivendicazioni tedesche della regione dei Monti Sudeti, posta in territorio cecoslovacco, ma abitata prevalentemente da popolazione di etnia tedesca. L’“Accordo di Monaco” con il quale Francia e Regno Unito cedevano alle richieste della Germania di Hitler, fu siglato dai principali uomini politici dell’epoca, Daladier e Chamberlain.

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