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Seveso: il sindaco informa di un ricoverato per “coronavirus” PDF Stampa E-mail
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Sabato 14 Marzo 2020 06:30
L’Agenzia di Tutela della Salute della Brianza ha informato il Sindaco di Seveso, Luca Allievi, del ricovero presso l’ospedale di Desio di un residente nel Comune di Seveso sessantenne risultato positivo al virus Covid-19.
Riguardo a questa comunicazione il sindaco ha registrato un messaggio video per la cittadinanza sevesina che qui è riassunto: “Lunedì scorso vi avevo informato circa un residente di Seveso risultato positivo al ‘coronavirus’ e che purtroppo era deceduto. Oggi vi devo informare che ATS Brianza mi ha contattato riferendomi di un secondo caso di residente a Seveso positivo al tampone del ‘coronavirus’. Questa persona è attualmente ricoverata presso l’ospedale di Desio. Come comunità mandiamo a lui e alla sua famiglia un grande abbraccio, anche se virtuale, con tanti auguri di pronta guarigione.
 
Questa informazione non deve creare né panico né paure. ATS Brianza ha già messo in pista tutti i protocolli che devono essere attivati in questi casi per andare a controllare le interazioni strette che questa persona ha avuto negli ultimi tempi; e qualora dovesse riscontrare delle criticità ritornerà da noi con ulteriori informazioni. Invito tutti a mantenere la calma e a seguire le prescrizioni sanitarie che più volte sono state pubblicizzate negli ultimi tempi. E soprattutto, cosa molto importante, a seguire pedissequamente le prescrizioni contenute nei vari decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri nonché nelle ordinanze che ho firmato in questi giorni. Capisco che queste direttive possano sembrare limitanti della propria libertà, ma sono l’unico modo per contenere il contagio di questo virus, che sta mettendo in seria difficoltà il sistema sanitario della nostra regione. Ci sono centinaia e centinaia di persone che in questo momento stanno lavorando negli ospedali e anche in ATS senza ferie, senza permessi, con turni massacranti, per sconfiggere questo contagio. Cerchiamo di dare una mano anche a loro che stanno cercando di dare un mano a noi. Credo che solamente l’unitarietà di una comunità che si muova in maniera responsabile possa aiutare tutti quanti noi a uscire dal momento critico in cui ci troviamo. Quindi rinnovo a tutti un duplice messaggio: quello di rimanere tranquilli ma anche di fare attenzione, di seguire tutte le prescrizioni anzidette, che potete trovare pubblicate sul portale del Comune e anche sulla pagina Facebook ufficiale. Dunque, non uscite di casa se non strettamente necessario. Solamente così si può limitare il contagio e uscire il prima possibile da questa situazione assolutamente straordinaria in cui noi tutti ci troviamo.
 
Desidero poi fare un ulteriore ringraziamento ai commercianti e agli artigiani che già prima della firma dell’ultimo DPCM avevano deciso autonomamente di sospendere la propria attività. So benissimo quanto questo sia stato costoso sotto l’aspetto morale, professionale e anche economico. A tutti loro va un grande grazie perché hanno mostrato una coscienza civile incredibilmente alta.
Concludo con un appello: dobbiamo essere una comunità unita, responsabile, coscienziosa, che guarda al futuro con assoluta decisione e con assoluta tranquillità nel rispettare le regole.
Vi rinnovo il mio impegno a comunicarvi immediatamente informazioni importanti e di interesse urgente”.
Il messaggio video integrale è visibile “online” sia sul portale del Comune di Seveso che sulla pagina FB ufficiale
 
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L' Editoriale

I Lombardi

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D'Orso)

In Lombardia fin da piccolo impari che:

“Non ce la faccio – non si può dire.

“Non ci riesco – non esiste.

“Sono stanco” … non è mai abbastanza!

Ecco come sono i Lombardi nel bene o nel male a seconda di come

li vuoi guardare!

Testa bassa e lavorare.

I Lombardi, quelli veri, chiamati per scherzo Polentoni, sì, perché era la

polenta che si mangiava in tempi di difficoltà. Ma offendersi, mai.

Sì, perché la polenta è ruvida e dura fuori, con quella crosticina che si forma

quando si raffredda ma dentro dolce ed avvolgente.

I Lombardi sono così: dentro sono buoni, con il cuore tenero, fieri delle cose

rassicuranti: acqua sale e farina gialla.

I Lombardi ci sono.                                                                                                                                                                                

Sempre.

Silenziosi ma presenti, su loro puoi contare, sempre.

Molti non li sopportano, lo si percepisce, ma se te ne innamori … beh allora

sei spacciato perché sarà per sempre.

Piange la Lombardia, in silenzio e con orgoglio.

Lo fa senza rumore per non disturbare, con toni semplici e concreti.

Tenendo gli occhi bassi e la testa piena di mille pensieri, cercando soluzioni.

Passano le ambulanze con le sirene accese e i lombardi sentono e continuano.

Se la Lombardia si potesse abbracciare lo farei adesso, forte.

Non mollare, non lo hai mai fatto.

Ricordi? Non si può dire “non ce la faccio”

“non riesco” qui non esiste”

“sono stanca! non è mai abbastanza, ancora un po’”!

Una regione non si misura dalla sua lunghezza e larghezza ma dall’ampiezza

delle sue visioni e se decidi di sceglierla come “casa” devi sapere che

devi essere all’altezza dei suoi sogni!

 

“Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”.

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D’Orso). “Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”. Cit. Goebbles  -  il ruolo delle fake news

La minoranza di coloro che leggeranno la frase la attribuirà ad un certo Joseph Goebbles. Altri la cercheranno su internet. Inoltre, navigando online, risulteranno richiami di articoli tipo quello, apparso nel 2016 sul Fatto Quotidiano: Gaffe di Farinetti: “Come diceva Goethe, a forza di ripetere una roba questa diventa vera. Ma la frase era di Goebbels!”

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