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Cesano: Tangenziale Nord: approvato il progetto definitivo del nuovo tratto stradale PDF Stampa E-mail
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Venerdì 13 Marzo 2020 17:57
Tangenziale Nord: nuovo tratto stradale e ciclabile verso la realizzazione - È stato approvato il progetto definitivo della Tangenziale Nord relativo al tratto più critico perché interessato dal passaggio a livello di via Como a Cesano Maderno. Un risultato molto positivo per la città, arrivato nei giorni scorsi con l'approvazione della delibera da parte della Giunta di Regione Lombardia. L'opera ha avuto un iter lungo e tortuoso, iniziato circa vent'anni fa. Adesso però i nodi principali, riguardanti alcune critiche e perplessità da parte del Comune di Seveso, sembrano sciolti e si potrà procedere verso il traguardo finale.
 
Vantaggi per Cesano Maderno - I lavori riguardano una zona al confine tra Cesano Maderno e Seveso. Verrà realizzato un nuovo tratto stradale di circa 1,5 km che consentirà di eliminare il passaggio a livello di via Como e inoltre di superare il fiume Seveso. È un'opera strategica, che concretizzerà un doppio obiettivo: primo, collegare finalmente al resto della città un quartiere che si trova molto vicino al centro, ma che finora era parzialmente isolato dalla ferrovia e dal passaggio a livello; secondo, migliorare la mobilità cittadina sgravando dal traffico alcune vie centrali e rendendo più sicure le piste ciclabili che il Comune ha in progetto di realizzare.
 
Il progetto - Si tratta di un intervento stradale che era atteso da tempo e che metterà fine  all'isolamento di un quartiere penalizzato dalla presenza del passaggio a livello di via Como. La nuova strada intercetterà l'attuale traffico di attraversamento della città all'altezza della Nazionale dei Giovi - via Volta per uscire nei pressi di via Liberazione al confine con Seveso. Ad accompagnare questa strada anche un percorso ciclopedonale protetto per favorire la mobilità dolce. I percorsi ciclopedonali che l'Amministrazione comunale sta mettendo in cantiere dalla Stazione lungo via San Carlo passando per via Ronzoni saranno più sicuri per via della diminuzione del traffico. Tra gli obiettivi anche la razionalizzazione di spazi di sosta e la riduzione del traffico principalmente lungo l'asse San Carlo - Ronzoni. È previsto nel progetto approvato da Regione Lombardia il superamento del fiume Seveso.
Costo dell'opera - L'investimento è cospicuo: 16 milioni di euro, di cui 10 finanziati da Regione Lombardia, e 6 dal Governo.
Soggetto attuatore e tempi di realizzazione - L'intervento sarà realizzato da Ferrovie Nord e si concluderà entro il 2021.
 
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L' Editoriale

SCUOLA: FINALMENTE E’ TUTTO CHIARO … LE RIME BUCCALI in primis

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(Laura Giulia D’Orso) Vi assicuro che all’inizio ho avuto un attimo di smarrimento!

scuolaOvvero … prima avevo provato quasi un senso di sollievo all’annuncio sulla pagina ufficiale del MIUR delle linee guida per la riapertura delle scuole a settembre. Dopo quattro mesi di scuole chiuse, maree di bambini e genitori appresso (soprattutto per le scuole di primo ordine), ragazzi alienati dalla didattica a distanza, con metà dei programmi azzerati e con lacune difficilmente colmabili, con professori frustrati e sfiniti avevamo almeno una certezza: la data di riapertura, 14 settembre.

Ma … perché esiste in questo paese sempre un “ma” aggiunto ad un “modo indicativo di un tempo coniugato al futuro” ci dicono che il destino del ritorno sui banchi degli studenti sarà legato alle variabili leggi sul distanziamento sociale messe in atto dal Comitato Tecnico Scientifico basandosi sul “cruscotto” e soprattutto sulle "rime buccali".

Forse un riferimento d’annunziano, un accenno alla poesia bucolica del greco Teocrito, o un tipo di rima virginiana ripresa da Dante?

Escluso Shakespeare e la poesia successiva provenzale che usava una struttura metrica di 14 endecasillabi e non mi pareva perciò una unità di misura di distanziamento sono dovuta ricorrere alla mia “task force medica” privata e gratuita, mio fratello, mio padre e mio zio … medici!

Come non averci pensato prima!

Eppure le "rime buccali" sono la conditio sine qua non per la riapertura degli istituti scolastici e punto imprescindibile nelle azioni di prevenzione.

Esame di Anatomia Umana, secondo anno di Medicina, si parla di una “rima buccale limitata dalle labbra; di un vestibolo della bocca limitato anteriormente e lateralmente dalle labbra e dalle guance, posteriormente dalle arcate mascellari, o meglio gengivo-dentali".

Insomma, molto più semplice del previsto, di altro non si tratta che della distanza tra bocca interna a bocca interna.

Nella bozza del documento sulle linee guida da adottare per la ripresa della scuola, adesso al vaglio della Conferenza Stato-Regioni, è stato inserito appunto questo esplicito riferimento al distanziamento fisico che richiama le raccomandazioni del Comitato Tecnico Scientifico. «Il distanziamento fisico, inteso come un metro fra le rime buccali (le bocche - ndr) degli alunni, rimane un punto di primaria importanza nelle azioni di prevenzione», si legge.

Adesso i Presidi ed i Dirigenti Scolastici saranno sicuramente più contenti!

Hanno facilitato loro la vita lavorativa, prima vagavano da mesi in cerca di indicazioni precise e di plexiglas, o almeno tentavano di ridurre i problemi legati allo spazio, successivamente per la distanza è arrivato il “consiglio” di un metro tra gli alunni considerando da "spalla a spalla".

Adesso mi immagino il controllo della “distanza”. Perchè è qui che viene la parte più complessa!

Consiglio: prendere un metro di quelli di alluminio ritraibili provvisti di aggancio iniziale, poi far sedere i ragazzini al loro posto e, all’apertura del vestibolo della bocca limitato anteriormente e lateralmente dalle labbra e dalle guance, apporre con gessetto una X arrivando ad altro vestibolo di fanciullo!

Semplice no!?

 

L’Europa s’è desta sta alla Germania come l’Italien über alles sta a Berlino

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(Laura Giulia D’Orso)

Dal “siamo tutti Italiani” all’”Europa s’è desta” il passo è stato breve. La Presidente tedesca della Commissione europea Ursula von der Leyen riesce sempre a spiazzare almeno metà degli Italiani!

Per chi è cresciuta conoscendo il testo dell’Inno di Mameli dalle Elementari ed uso il termine Elementari con orgoglio e non scuola primaria di primo grado, non perché giocasse la Nazionale di calcio, ma perché era ed è l’inno del nostro Paese, le parole nel solito italiano scolastico, all’inizio del primo giorno degli Stati Generali, (già il nome è tutto un programma, ripassare sul "Villari") voluti da Giuseppe Conte, è stata una pugnalata al cuore.

Solamente per ricordare che la citata strofa è dal 12 ottobre 1946 parte dell’inno nazionale d’Italia conosciuto anche come Canto degli Italiani, scritto nell’autunno del 1847 dallo studente e patriota genovese Goffredo Mameli e musicato a Torino da un altro genovese, Michele Novaro.

Preludeva alla guerra contro l’Austria, presentando numerosi riferimenti storici del passato. Ecco la spiegazione della strofa

Fratelli d’Italia

L’Italia s’è desta,

Dell’elmo di Scipio

S’è cinta la testa.

Publio Cornelio Scipione, detto l’Africano (253-183 a. C.), fu il generale e uomo politico romano vincitore sui Cartaginesi e su Annibale nel 202 a. C. a Zama (attuale Algeria); la battaglia decretò la fine della seconda guerra punica, con la schiacciante vittoria dell'Impero Romano.

L’Italia, ormai pronta alla guerra d’indipendenza dall’Austria, la Prussia e l'Ungheria, si cinge figurativamente la testa dell’elmo di Scipione come richiamo metaforico alle gesta eroiche e valorose degli antichi Romani.

Bene adesso mi pongo solamente una domanda; ma i politici si leggono prima i discorsi che i propri spin doctors, cioè i consulenti di comunicazione, scrivono? E se sì, non si pongono dei dubbi sul tipo di comunicazione che viene data all’utente finale?

Basita! Ecco allora spontaneo un sillogismo: l’Europa s’è desta sta alla Germania come l’Italien über alles sta a Berlino.