Contenuto Principale

via Buonarroti scatta operazione di sostituzione delle fognature

E’ in fase di decollo il rifacimento delle fognature di via Buonarroti, deteriorate dalle infiltra...

Caratteristiche dei pazienti deceduti positivi a COVID-19 in Italia

(Paolo Mariani) - Pur senza negare la correttezza dei numeri comunicati dai mezzi di informazione ...

CENTRI ESTIVI COMUNALI ESTATE 2020 _ ORGANIZZAZIONE

  Il Settore Istruzione organizza i Centri ricreativi estivi, con l’obiettivo di offrire a bambini ...

Annullamento delle giornate internazionali della European Academy of Religion 2020

Rimandata la conferenza per 1500 studiosi Bologna, 7 aprile 2020 - A causa dell'emergenza sanitar...

IL GRANDE IMPEGNO DEI SERVIZI SOCIALI DEL COMUNE DURANTE L’EMERGENZA

 La situazione emergenziale determinata dall’epidemia di “coronavirus” ha messo a dura prova il Co...

  • via Buonarroti scatta operazione di sostituzione delle fognature

    Martedì 10 Marzo 2020 10:57
  • Caratteristiche dei pazienti deceduti positivi a COVID-19 in Italia

    Lunedì 16 Marzo 2020 07:20
  • CENTRI ESTIVI COMUNALI ESTATE 2020 _ ORGANIZZAZIONE

    Sabato 04 Aprile 2020 07:02
  • Annullamento delle giornate internazionali della European Academy of Religion 2020

    Martedì 07 Aprile 2020 08:12
  • IL GRANDE IMPEGNO DEI SERVIZI SOCIALI DEL COMUNE DURANTE L’EMERGENZA

    Martedì 14 Aprile 2020 13:11

Scelti da Noi

Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

Oltre 700 nuovi alberi in arrivo a Monza PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Lunedì 25 Novembre 2019 12:55
Piantumazioni ViaVecillioCon la fine del 2019 entra nel vivo il piano promosso dal Comune di Monza che, entro la primavera 2020, intende piantumare 754 nuovi alberi adulti, (aceri, carpini, magnolie, ciliegi, querce, tigli) compresi quelli in sostituzione di tutti gli alberi abbattuti perché malati o caduti a causa del maltempo. Con questi 700 nuovi alberi il patrimonio arboreo comunale supererà per la prima volta la quota di ventimila esemplari in città, 20.395.
Sono 31 gli «ambiti omogenei» di intervento tra strade, piazze, giardini e scuole. C’è viale Libertà e via Borgazzi, via Gerardo dei Tintori e il parco di via Gallarana, via Sempione e viale Stucchi, i Boschetti Reali e viale Elvezia, la CandyArena e lo Stadio Brianteo, il parco di via Correggio e via Romagna. Nuovi alberi renderanno più verdi anche i cortili e le aree esterne delle scuole: Bachelet, Don Milani, Monte Amiata, Tacoli, Sabin, Sauro – Koiné, Omero, Pertini, IPSIA Enzo Ferrari, Anzani, asilo nido Libertà, Volta e Zucchi.
Le zone più «verdi»
A parte il Cimitero, dove saranno piantati 175 nuovi alberi, le due zone con gli interventi più significativi sono quelle in due quartieri meno centrali dove saranno piantate 59 nuove piante in ciascuna zona: San Giuseppe che comprende via Catalafimi, via Cappuccini, via Romagna, via Molise, via Puglia, scuola Zucchi, via Castelli, via Silva, via Lipari, via Lucania via Fiore Martelli e via Goldoni San Donato, in via Vecellio, via Buonarroti, via Piero della Francesca e via Masaccio. Progetto di forestazione urbana Roche Italia, in collaborazione con AzzeroCO2, in via Vecellio ha piantato anche altri 200 alberi tra tigli, querce, carpini, platani e olmi piantati nell’ambito di un progetto di forestazione urbana. Dopo l’esperienza del 2018 di messa a dimora di 100 nuove specie arboree nel quartiere Sant’Albino, Roche Italia ha, infatti, deciso di ripetere il progetto nel quartiere San Donato, raddoppiando il numero di piante.
L’azienda, inoltre, come nell’intervento dell’anno scorso, si farà carico della manutenzione biennale delle piante. Un nuovo bosco in viale Sant’Anastasia Il Parco Agricolo Nord Est pianterà oltre 2.000 alberi forestali e 1.400 arbusti su un’area del Comune di Monza di 17 mila mq. in viale Sant’Anastasia. Si tratta di un intervento di «rimboschimento compensativo convenzionato». Gli alberi sono i «soldati» dell’ambiente Un albero, ad esempio l’acero riccio, il più efficace nella lotta all’inquinamento, assorbe nell’arco dei suoi 30 anni di vita 4.807 tonnellate di CO2. E se è vero che un chilometro in automobile produce 118 grammi di CO2, significa che un albero è in grado di eliminare dall’atmosfera le emissioni prodotte in 40.700 km, più di ciò che percorre un’auto per fare il giro della terra (dati Istituto di Biometereologia del Cnr).
 
Ricerca / Colonna destra
Segui i nostri feed per essere sempre aggiornato!

L' Editoriale

SCUOLA: FINALMENTE E’ TUTTO CHIARO … LE RIME BUCCALI in primis

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D’Orso) Vi assicuro che all’inizio ho avuto un attimo di smarrimento!

scuolaOvvero … prima avevo provato quasi un senso di sollievo all’annuncio sulla pagina ufficiale del MIUR delle linee guida per la riapertura delle scuole a settembre. Dopo quattro mesi di scuole chiuse, maree di bambini e genitori appresso (soprattutto per le scuole di primo ordine), ragazzi alienati dalla didattica a distanza, con metà dei programmi azzerati e con lacune difficilmente colmabili, con professori frustrati e sfiniti avevamo almeno una certezza: la data di riapertura, 14 settembre.

Ma … perché esiste in questo paese sempre un “ma” aggiunto ad un “modo indicativo di un tempo coniugato al futuro” ci dicono che il destino del ritorno sui banchi degli studenti sarà legato alle variabili leggi sul distanziamento sociale messe in atto dal Comitato Tecnico Scientifico basandosi sul “cruscotto” e soprattutto sulle "rime buccali".

Forse un riferimento d’annunziano, un accenno alla poesia bucolica del greco Teocrito, o un tipo di rima virginiana ripresa da Dante?

Escluso Shakespeare e la poesia successiva provenzale che usava una struttura metrica di 14 endecasillabi e non mi pareva perciò una unità di misura di distanziamento sono dovuta ricorrere alla mia “task force medica” privata e gratuita, mio fratello, mio padre e mio zio … medici!

Come non averci pensato prima!

Eppure le "rime buccali" sono la conditio sine qua non per la riapertura degli istituti scolastici e punto imprescindibile nelle azioni di prevenzione.

Esame di Anatomia Umana, secondo anno di Medicina, si parla di una “rima buccale limitata dalle labbra; di un vestibolo della bocca limitato anteriormente e lateralmente dalle labbra e dalle guance, posteriormente dalle arcate mascellari, o meglio gengivo-dentali".

Insomma, molto più semplice del previsto, di altro non si tratta che della distanza tra bocca interna a bocca interna.

Nella bozza del documento sulle linee guida da adottare per la ripresa della scuola, adesso al vaglio della Conferenza Stato-Regioni, è stato inserito appunto questo esplicito riferimento al distanziamento fisico che richiama le raccomandazioni del Comitato Tecnico Scientifico. «Il distanziamento fisico, inteso come un metro fra le rime buccali (le bocche - ndr) degli alunni, rimane un punto di primaria importanza nelle azioni di prevenzione», si legge.

Adesso i Presidi ed i Dirigenti Scolastici saranno sicuramente più contenti!

Hanno facilitato loro la vita lavorativa, prima vagavano da mesi in cerca di indicazioni precise e di plexiglas, o almeno tentavano di ridurre i problemi legati allo spazio, successivamente per la distanza è arrivato il “consiglio” di un metro tra gli alunni considerando da "spalla a spalla".

Adesso mi immagino il controllo della “distanza”. Perchè è qui che viene la parte più complessa!

Consiglio: prendere un metro di quelli di alluminio ritraibili provvisti di aggancio iniziale, poi far sedere i ragazzini al loro posto e, all’apertura del vestibolo della bocca limitato anteriormente e lateralmente dalle labbra e dalle guance, apporre con gessetto una X arrivando ad altro vestibolo di fanciullo!

Semplice no!?

 

L’Europa s’è desta sta alla Germania come l’Italien über alles sta a Berlino

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D’Orso)

Dal “siamo tutti Italiani” all’”Europa s’è desta” il passo è stato breve. La Presidente tedesca della Commissione europea Ursula von der Leyen riesce sempre a spiazzare almeno metà degli Italiani!

Per chi è cresciuta conoscendo il testo dell’Inno di Mameli dalle Elementari ed uso il termine Elementari con orgoglio e non scuola primaria di primo grado, non perché giocasse la Nazionale di calcio, ma perché era ed è l’inno del nostro Paese, le parole nel solito italiano scolastico, all’inizio del primo giorno degli Stati Generali, (già il nome è tutto un programma, ripassare sul "Villari") voluti da Giuseppe Conte, è stata una pugnalata al cuore.

Solamente per ricordare che la citata strofa è dal 12 ottobre 1946 parte dell’inno nazionale d’Italia conosciuto anche come Canto degli Italiani, scritto nell’autunno del 1847 dallo studente e patriota genovese Goffredo Mameli e musicato a Torino da un altro genovese, Michele Novaro.

Preludeva alla guerra contro l’Austria, presentando numerosi riferimenti storici del passato. Ecco la spiegazione della strofa

Fratelli d’Italia

L’Italia s’è desta,

Dell’elmo di Scipio

S’è cinta la testa.

Publio Cornelio Scipione, detto l’Africano (253-183 a. C.), fu il generale e uomo politico romano vincitore sui Cartaginesi e su Annibale nel 202 a. C. a Zama (attuale Algeria); la battaglia decretò la fine della seconda guerra punica, con la schiacciante vittoria dell'Impero Romano.

L’Italia, ormai pronta alla guerra d’indipendenza dall’Austria, la Prussia e l'Ungheria, si cinge figurativamente la testa dell’elmo di Scipione come richiamo metaforico alle gesta eroiche e valorose degli antichi Romani.

Bene adesso mi pongo solamente una domanda; ma i politici si leggono prima i discorsi che i propri spin doctors, cioè i consulenti di comunicazione, scrivono? E se sì, non si pongono dei dubbi sul tipo di comunicazione che viene data all’utente finale?

Basita! Ecco allora spontaneo un sillogismo: l’Europa s’è desta sta alla Germania come l’Italien über alles sta a Berlino.