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Bilancio positivo per Salone dello Studente di Monza 2019 PDF Stampa E-mail
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Sabato 06 Aprile 2019 06:06
Grande successo di pubblico per la tredicesima edizione del Salone dello Studente Campus Orienta di Monza: circa 5mila studenti hanno varcato le soglie dell’Autodromo Eni Circuit che ha ospitato la due-giorni di orientamento, universitario e non solo. La manifestazione ha avuto come focus il tema del lavoro, Job&Future. E non poteva essere diversamente in un territorio, come quello della provincia di Monza e Brianza, tradizionalmente vocato all’impresa e all’occupazione.
 
Un panorama confermato anche da Roberto Invernizzi, presidente della Provincia di Monza Brianza, che ha esortato i ragazzi a usare occasioni come questa per cercare strumenti, contatti e stimoli per il futuro. “Il nostro è un territorio ricchissimo”, ha detto Invernizzi, “che però ha bisogno, come si dice adesso, di matchare le competenze. Il vero valore delle nostre scuole è la capacità di preparare i ragazzi ad affrontare le sfide del mercato del lavoro e posso dire con orgoglio che il nostro Sistema istruzione e formazione funziona. Lo dice il trend delle iscrizioni sempre in aumento. Segno della fiducia delle famiglie nelle scuole del territorio che offrono percorsi capaci di interpretare la domanda del mercato”. La Provincia anche quest’anno ha deciso di partecipare con la Protezione Civile. “Sono convinto che sia importante passare dalle idee ai fatti impegnandosi nel concreto. Un curriculum forte e competitivo si costruisce prima di tutto decidendo che persona si vuole essere. E dedicarsi a un progetto, come i volontari della Protezione Civile, fa crescere”, ha concluso Invernizzi.
 
Il sindaco di Monza, Dario Allevi, ha sottolineato come il Salone dello Studente sia organizzato da diversi anni in collaborazione con il Comune, a riprova di quanto l’amministrazione sia ben consapevole della necessità di orientamento dei ragazzi che terminano la scuola superiore. “Il Salone costituisce una preziosa occasione di conoscenza, scambio di informazioni ed esperienze per la scelta del proprio percorso formativo”, ha detto Allevi. “Le istituzioni, oggi più che mai, devono avere la capacità di orientare i giovani. Energia e passione sono le armi che i ragazzi hanno per affrontare il mondo. A noi il compito di affilarle orientando le loro scelte”. L’individuazione del percorso formativo post diploma, che sia l’università, i percorsi ITS regionali, i corsi di accademie o scuole superiori è fondamentale perché va inevitabilmente a delineare la figura professionale di ognuno. “Il mercato del lavoro è flessibile e in continuo cambiamento così da disorientare i giovani nei percorsi di studio da seguire. Per questo”, ha proseguito il sindaco, “o si investe in formazione e orientamento o il Paese non riuscirà a restare competitivo. Studenti e famiglie devono essere accompagnati lungo un percorso che colleghi scuola e imprese. Questo l’obiettivo del Salone dello Studente”.
 
Duilio Fenzi, infine, referente per l’orientamento Usr Lombardia – Ambito territoriale Monza Brianza, ha ricordato la correlazione che esiste tra grado di istruzione e benessere generale, esortando gli studenti a informarsi e a scegliere consapevolmente. “I dati ci dicono che solo uno studente su quattro riesce a laurearsi e che i laureati in Italia sono ancora troppo pochi rispetto al dato europeo. Dobbiamo fare in modo di cambiare questi numeri”.
 
I ragazzi hanno risposto prendendo d’assalto gli stand di università, scuole e accademie, facendo la fila davanti agli orientatori professionisti per un colloquio individuale o di gruppo e riempiendo le sale dedicate agli incontri su come si prepara un curriculum, come ci si presenta a un colloquio o l’importanza del networking per la ricerca del lavoro.
 
Grande successo e interesse anche per le varie iniziative comprese nella manifestazione: l’incontro “Il nuovo esame di Stato 2019”, momenti di gioco educativo sull'educazione finanziaria, la presentazione del progetto SI-Scuola Impresa Famiglia, la presentazione delle iniziative “giovani” dei Giovani Imprenditori di Confindustria Assolombarda che, grazie alle delegazioni presenti in ogni regione e in ogni provincia, seguono le diverse tappe del Salone dello Studente in giro per l’Italia..
 
Chiusa con successo la tappa di Monza, il Salone dello Studente Campus Orienta si avvia al momento finale del lungo percorso che da ottobre porta l’orientamento in tutta Italia: il prossimo appuntamento è a Palermo, giovedì 11 e venerdì 12 aprile, dalle 9.00 alle 14.00 alla Fiera del Mediterraneo.
 
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L' Editoriale

SCUOLA: FINALMENTE E’ TUTTO CHIARO … LE RIME BUCCALI in primis

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(Laura Giulia D’Orso) Vi assicuro che all’inizio ho avuto un attimo di smarrimento!

scuolaOvvero … prima avevo provato quasi un senso di sollievo all’annuncio sulla pagina ufficiale del MIUR delle linee guida per la riapertura delle scuole a settembre. Dopo quattro mesi di scuole chiuse, maree di bambini e genitori appresso (soprattutto per le scuole di primo ordine), ragazzi alienati dalla didattica a distanza, con metà dei programmi azzerati e con lacune difficilmente colmabili, con professori frustrati e sfiniti avevamo almeno una certezza: la data di riapertura, 14 settembre.

Ma … perché esiste in questo paese sempre un “ma” aggiunto ad un “modo indicativo di un tempo coniugato al futuro” ci dicono che il destino del ritorno sui banchi degli studenti sarà legato alle variabili leggi sul distanziamento sociale messe in atto dal Comitato Tecnico Scientifico basandosi sul “cruscotto” e soprattutto sulle "rime buccali".

Forse un riferimento d’annunziano, un accenno alla poesia bucolica del greco Teocrito, o un tipo di rima virginiana ripresa da Dante?

Escluso Shakespeare e la poesia successiva provenzale che usava una struttura metrica di 14 endecasillabi e non mi pareva perciò una unità di misura di distanziamento sono dovuta ricorrere alla mia “task force medica” privata e gratuita, mio fratello, mio padre e mio zio … medici!

Come non averci pensato prima!

Eppure le "rime buccali" sono la conditio sine qua non per la riapertura degli istituti scolastici e punto imprescindibile nelle azioni di prevenzione.

Esame di Anatomia Umana, secondo anno di Medicina, si parla di una “rima buccale limitata dalle labbra; di un vestibolo della bocca limitato anteriormente e lateralmente dalle labbra e dalle guance, posteriormente dalle arcate mascellari, o meglio gengivo-dentali".

Insomma, molto più semplice del previsto, di altro non si tratta che della distanza tra bocca interna a bocca interna.

Nella bozza del documento sulle linee guida da adottare per la ripresa della scuola, adesso al vaglio della Conferenza Stato-Regioni, è stato inserito appunto questo esplicito riferimento al distanziamento fisico che richiama le raccomandazioni del Comitato Tecnico Scientifico. «Il distanziamento fisico, inteso come un metro fra le rime buccali (le bocche - ndr) degli alunni, rimane un punto di primaria importanza nelle azioni di prevenzione», si legge.

Adesso i Presidi ed i Dirigenti Scolastici saranno sicuramente più contenti!

Hanno facilitato loro la vita lavorativa, prima vagavano da mesi in cerca di indicazioni precise e di plexiglas, o almeno tentavano di ridurre i problemi legati allo spazio, successivamente per la distanza è arrivato il “consiglio” di un metro tra gli alunni considerando da "spalla a spalla".

Adesso mi immagino il controllo della “distanza”. Perchè è qui che viene la parte più complessa!

Consiglio: prendere un metro di quelli di alluminio ritraibili provvisti di aggancio iniziale, poi far sedere i ragazzini al loro posto e, all’apertura del vestibolo della bocca limitato anteriormente e lateralmente dalle labbra e dalle guance, apporre con gessetto una X arrivando ad altro vestibolo di fanciullo!

Semplice no!?

 

L’Europa s’è desta sta alla Germania come l’Italien über alles sta a Berlino

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(Laura Giulia D’Orso)

Dal “siamo tutti Italiani” all’”Europa s’è desta” il passo è stato breve. La Presidente tedesca della Commissione europea Ursula von der Leyen riesce sempre a spiazzare almeno metà degli Italiani!

Per chi è cresciuta conoscendo il testo dell’Inno di Mameli dalle Elementari ed uso il termine Elementari con orgoglio e non scuola primaria di primo grado, non perché giocasse la Nazionale di calcio, ma perché era ed è l’inno del nostro Paese, le parole nel solito italiano scolastico, all’inizio del primo giorno degli Stati Generali, (già il nome è tutto un programma, ripassare sul "Villari") voluti da Giuseppe Conte, è stata una pugnalata al cuore.

Solamente per ricordare che la citata strofa è dal 12 ottobre 1946 parte dell’inno nazionale d’Italia conosciuto anche come Canto degli Italiani, scritto nell’autunno del 1847 dallo studente e patriota genovese Goffredo Mameli e musicato a Torino da un altro genovese, Michele Novaro.

Preludeva alla guerra contro l’Austria, presentando numerosi riferimenti storici del passato. Ecco la spiegazione della strofa

Fratelli d’Italia

L’Italia s’è desta,

Dell’elmo di Scipio

S’è cinta la testa.

Publio Cornelio Scipione, detto l’Africano (253-183 a. C.), fu il generale e uomo politico romano vincitore sui Cartaginesi e su Annibale nel 202 a. C. a Zama (attuale Algeria); la battaglia decretò la fine della seconda guerra punica, con la schiacciante vittoria dell'Impero Romano.

L’Italia, ormai pronta alla guerra d’indipendenza dall’Austria, la Prussia e l'Ungheria, si cinge figurativamente la testa dell’elmo di Scipione come richiamo metaforico alle gesta eroiche e valorose degli antichi Romani.

Bene adesso mi pongo solamente una domanda; ma i politici si leggono prima i discorsi che i propri spin doctors, cioè i consulenti di comunicazione, scrivono? E se sì, non si pongono dei dubbi sul tipo di comunicazione che viene data all’utente finale?

Basita! Ecco allora spontaneo un sillogismo: l’Europa s’è desta sta alla Germania come l’Italien über alles sta a Berlino.